MALETTI E’ CON NOI: “MANCA LA BANDIERA”

25 Ott 2010, 20:56 Commenti disabilitati su MALETTI E’ CON NOI: “MANCA LA BANDIERA” di

Il correttore ortografico delle celebri Pagelle in Dialetto raccoglie la nostra benevola provocazione: in panchina va issato il Vessillo. Crociato, ovviamente!

mengacci_015Ieri sera, lo ammetto, c’era stato un po’ di spirito sardonico, da parte nostra, nel lanciare la provocazione della Bandiera, quale grande assente sulla panchina del Parma. Del resto è un acclarato dato statistico il fatto che la squadra non abbia più vinto dopo il match d’esordio con il Brescia, quando il Vessillo era rimasto ancorato alla panchina a NordOvest del Tardini, dopo che una mano anonima lì l’aveva issata a seguito della presentazione della squadra di qualche giorno prima. Volevamo, in sostanza, ergere quale talismano proprio quel Simbolo che in tanti hanno denigrato al punto da farlo passare per iettatorio…

Ma noi alla cabala e alla scaramanzia non crediamo (anche se non si sa mai…). E i rimedi alla classifica deficitaria ha il compito istituzionale di trovarli chi staziona nei pressi della panchina. Con l’assistenza o meno della Buona Sorte. Possibilmente tralasciando gli alibi, che a fiumi stanno scorrendo anche questa sera, assieme alla pioggia che ha fatto ingrossare i nostri corsi d’acqua…
Detto questo: in serata l’amico affezionato lettore di stadiotardini.com Enrico Maletti, gestore di www.parmaindialetto.it e correttore ortografico delle celebri pagelle in dialetto, ci ha inviato una email che copia-incolliamo in questo post, nella quale sostiene la nostra proposta di ricollocare la Bandiera là, in panchina, dove era in occasione dell’unica gara finora vinta, quella con il Brescia, alla prima giornata di campionato.foto LucarelliOSC

Carissimo Gabriele Majo, Direttore stadiotardini.com.
Ben detto: “SE NON SI VINCE E’ PERCHE’ MANCA QUALCOSA IN PANCHINA” . Ci vuole la bandiera Crociata. Anzi ne approfitto per mandarti una foto storica scattata due anni fa quando il Parma era retrocesso in serie B. Cristiano Lucarelli, Paci, Morrone, Castellini, il sottoscritto Enrico Maletti, che sono il correttore delle pagelle del Parma e
(omissis su richiesta dell’interessato, nda) autore dei testi della rubrica “ Il Pagéli di Crozè in Djalètt Pramzàn”. Questa foto è stata scattata in un ristorante di Parma, alla vigilia di Salernitana Parma. In quel periodo il Parma giocava con la maglia giallo blu e quella sera a Salerno giocò con la maglia Crociata. Per l’occasione io ho regalato a ogni giocatore la copia della poesia in dialetto Parmigiano  e Italiano, “La Maja Crozäda” di Bruno Pedraneschi tratta dal libro “La vrìss ésor Poezia” edito da Azzali, libro dove io ho curato l’esatta correzione dialettale. Quella sera Stefano Morrone mi promise di fare leggere ai colleghi questo testo prima di scendere in campo a Salerno. Be!!! Detto e fatto se ricordi il Parma vinse a Salerno per 2-1 in una partita giocata alla sera. Allora è vero che ci vuole la maglia Crociata e la bandiera in panchina. Ti allego il testo della poesia “La Maja Crozäda”, che ormai è conosciuta da tutti i tifosi Crociati, sia in dialetto che in Italiano con un disegno di Cristina Cabassa, tratta dal libro.
Tgnèmmos vìsst
Enrico Maletti

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LA MAJA CROZÄDA

Cuand j àn ditt che la Crozäda

l’è ‘na maja scalognäda,

j àn volsù sercär ‘na scuza

par diféndros da st’acuza:


äd zugär ala fén ‘dla stmana,

solamént par l’amór ‘dla grana.

Mo che maja, mo che braghètti !

Él gnu un zógh par dil donlètti ?


Mi v’al diggh ch’ a l’ò portäda

p’r al compéns ‘d ‘na cuälca psäda:

s’a n’ gh’é grénta, s’ a n’ gh’é cór,

méj cambjär i zugadór

Bruno Pedraneschi

LA MAGLIA CROCIATA

Quando hanno detto che la Crociata

è una maglia sfortunata,

hanno voluto cercare una scuza

per difendersi da questa accusa:


di giocare alla fine della settimana,

solamente per l’amore dei soldi.

Ma che maglia, ma che braghette ?

E’ diventato un gioco da donnette ?


Io ve lo dico che l’ho portata

per il compenso di una qualche pedata:

se non c’è grinta se non c’è cuore,

meglio cambiare i giocatori.

Trascrizioni di Enrico Maletti

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Autore

Gabriele Majo, 54 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), capo ufficio stampa del Parma Calcio 1913 fino alla stagione 2016/2017, nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.
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