PER DZEMAILI E’ UNA QUESTIONE DI BUCHI…

21 Apr 2011, 17:25 Commenti disabilitati su PER DZEMAILI E’ UNA QUESTIONE DI BUCHI… di

“Colomba ci chiede di essere ordinati, perché adesso siamo soltanto in due in mezzo al campo: non possiamo ogni volta andare a destra o a sinistra, se no, poi ci sono dei buchi e i campioni avversari vi si infilano…” Ma pure l’Udinese ha i suoi buchi…
BLERIM DZEMAILI(gmajo) – Prima di passare a spiegare perché per Blerim Dzemaili è una questione di buchi, mi scuso per il buco di oltre 24 ore che abbiamo avuto nell’aggiornamento del nostro portale, a causa di problemi di connessione alla rete internet indipendenti dalla nostra volontà. Per il nazionale svizzero (che quindi per forza di cosa di buchi se ne intende), l’arrivo di Colomba ha messo le pezze al centrocampo del Parma: “Ci chiede soprattutto di essere ordinati, perché adesso siamo soltanto in due in mezzo al campo. Non possiamo ogni volta andare a destra o a sinistra, se no, poi si aprono dei buchi nei quali i campioni avversari ci si infilano come vogliono…”. Va da sé che per battere l’Udinese sia sempre una questione di buchi: “Loro si difendono soltanto in quattro o cinque: quindi, se appena recuperi la palla vai subito avanti, troverai dei buchi…” Nei quali, possibilmente, infilarsi… La trascrizione della conferenza (che segue all’interno) è integrale, senza buchi


rugolotto stadio 21 04 2011Alberto Rugolotto (Corriere dello Sport – Stadio) – Avete fatto una vittoria importante contro una grande squadra, come era già successo contro la Juve, che poi si rivelò controproducente, avendo creato un po’ troppo entusiasmo. Pensa che ora il Parma sia più maturo per non ripetere l’errore, considerato che manca anche poco alla fine?
“Certo: un errore non si può fare due volte, soprattutto adesso che ci sono soltanto cinque partite da fare. Noi sappiamo perfettamente cosa si gioca e sappiamo che dobbiamo fare almeno 40 punti o più. Insomma ci servono due vittorie. Quello che era successo dopo la Juve non lo rifaremo ancora una volta”.
Alberto Rugolotto (Corriere dello Sport – Stadio) – Che tipo di partita sarà quella con l’Udinese?
“Io mi aspetto una partita aperta: noi abbiamo fatto vedere, anche nella partita d’andata, che contro l’Udinese possiamo fare punti. Io sono molto dzemaili 21 04 2011convinto di questa partita, perché so che la nostra squadra ha la forza di fare punti a Udine. Come si svilupperà la partita lo si vedrà durante la gara stessa: adesso non saprei dire come andremo in campo”.
Gabriele Majo (http://www.stadiotardini.com/) – Della ricetta di Colomba credo che la semplicità sia l’ingrediente principale e del 4 4 2 di solito si dice che sia il sistema di gioco più semplice. Come ti trovi?
“Io ho giocato cinque anni con il 4 4 2: sono nato, diciamo così, con questo sistema di giuoco. Per questo, dunque, mi trovo benissimo. Però non è il sistema che fa la differenza, la differenza, adesso, la fa l’attenzione: essere attenti su ogni palla, essere sul pezzo, cioè essere in campo con la concentrazione”.
gabriele majo conferenza dzemaili 21 04 2011Gabriele Majo (http://www.stadiotardini.com/) – Si può dire che il nuovo allenatore vi abbia trasmesso serenità?
“Ci ha trasmesso tante cose, secondo me. Serenità, sicuramente. Poi anche altre cose che prima non avevamo, come la voglia di soffrire fino alla fine, per 90’, con ognuno che lotta, dagli attaccanti fino al portiere. Queste cose ci mancavano un po’ secondo me…”
Jonathan Belletti (Radio Bruno) – A livello personale, cosa ti chiede Colomba, rispetto a quello che ti chiedeva Marino?
“Ci chiede soprattutto di essere ordinati, perché adesso siamo soltanto in due in mezzo al campo. Non possiamo ogni volta andare a destra o a sinistra, se no, poi c’è un buco della Madonna… E se questo tipo di buchi li trovano campioni come Sneijder ci infilano come vogliono… Dobbiamo sempre stare attenti su questo, soprattutto”.
JONATHAN BELLETTI CONFERENZA STAMPA 21 04 2011Jonathan Belletti (Radio Bruno) – C’è qualche giocatore particolare dell’Udinese che temete, che controllerete meglio?
“Io non ho paura di nessuno: ovviamente ci sono dei giocatori forti come Sanchez, come Inler, col quale gioco insieme in Nazionale. Ci sono dei giocatori forti: però non ho paura di nessuno”.
Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Visto che conosci Guidolin, perché ti ha allenato: secondo te cosa sta dicendo in questi giorni ai suoi giocatori?
“Sicuramente la sente questa partita, perché è un ex e lui le ex squadre le sente molto. Cosa starà dicendo in questi giorni non lo so: io mi interesso soltanto di quello che ci sta dicendo Colomba, perché quello è importante per me”.

piovani dzemaili 21 04 2011Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Al di là della semplicità del 4 4 2, sembra che abbiate ritrovato anche la condizione fisica, o forse correte meno a vuoto?
“Secondo me è proprio quello: corriamo meno a vuoto, perché adesso corriamo tutti insieme, andiamo a pressare tutti insieme e allora tu, come giocatore, spendi molte meno energie. E allora puoi andare per 90’ ai 100 all’ora. Quello è il segreto, secondo me”.
Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Si dice che l’Udinese – e tutte le squadre di Guidolin in genere – siano molto brave ad aspettare e dzemaili 2 21 04 2011poi colpire ripartendo: però adesso, in teoria, sulla carta, dovrebbero far loro la partita, visto che sono quarti ed arriva una squadra che lotta per la salvezza. Cambierà qualcosa? Potrebbe essere proprio questo il vostro vantaggio?
“Sicuramente, perché loro spingono quasi tutti: hanno due esterni che spingono sempre e vanno sempre avanti. Noi dobbiamo stare attenti su di loro. Poi, secondo me, difendono soltanto in quattro o cinque, che restano dietro: quindi se appena recuperi la palla vai subito avanti troverai dei buchi e allora dobbiamo lavorare soprattutto su questo. Poi è chiaro che l’Udinese cercherà di fare la partita e vincerla, però, anche noi, andiamo lì per fare i tre punti; non andiamo lì soltanto per fare una passeggiata”.
Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Un’ultima cosa: vi siete detti quanto è, secondo voi, la quota salvezza? Cioè: quanti punti dovete ancora fare?
“Io credo che sei punti ci vogliano, ancora. Dobbiamo arrivare a 41, questo, almeno, è quello che penso io: però non si sa mai. Adesso ci sono 2-3 giornate importanti per la salvezza: poi si vedrà”.
(Dalla conferenza stampa di Blerim Dzemaili al Centro Sportivo di Collecchio del 21.04.2011 – Registrazione e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

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Autore

Gabriele Majo, 55 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.
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