LE BUGIE A FIN DI BENE DI LEONARDI

01 Set 2011, 20:12 15 Commenti di

La presentazione di Floccari è anche l’occasione per l’AD per spiegare le operazioni al calciomercato: “Abbiamo avuto la forza di resistere all’offerta del Tottenham per Danilo Pereira che non era numericamente paragonabile a quella della Roma per Borini, che rimane nostro, e se non dovesse essere più esserlo abbiamo ottimizzato una vendita come se avesse fatto un campionato importante. Mentre la quotazione di Pereira riteniamo possa alzarsi ancora e in più ha maggiore spazio per giocare”

SAM_3191(gmajo) – Nel giorno del giudizio – come lo ha chiamato lui stesso – Pietro Leonardi è entrato nel confessionale (leggi la sala stampa del Tardini, gremita di cronisti, ma anche di tifosi, per la presentazione dell’ultimo colpo, che non avrebbe dovuto più arrivare, secondo gli spergiuri dirigenziali che avevano dichiarato chiuso il mercato al 99,99%) e ha ammesso di aver rifilato un sacco di panzane ai cronisti locali, i quali quotidianamente (o forse anche con maggior frequenza) lo tempestavano di chiamate per chiedere info e news mercatali: “Non è che debba chiedere scusa, però ammetto di avere detto più di qualche bugia e perciò essendo il momento del giudizio riconosco questo, però sappiate che è sempre fatto per il bene del Parma”. Tra le bugie odierne quella in risposta a Pino Colombi che gli chiedeva chi era che usciva più rafforzato da questa edizione del calciomercato: “Non so chi hanno comprato gli altri; i giornali stamattina non li ho letti, perciò, secondo me, ti conviene ascoltare di più tutti quelli che sono in sala, che ne sanno più di me. Io ti dico che sono convinto che abbiamo fatto un buon mercato col Parma…” Al che lo storico radiocronista chiosava: “Insomma continui a dire bugie”. E “Leo” con nonchalance: “Probabilmente ci sono tagliato”. Tra le balle – ma questo la penso io, potrebbe anche non essere vero – anche quella di Floccari prima scelta fortemente voluta, in quanto non credo che il lungo corteggiamento ad Amauri servisse solo per creare una cortina di fumo attorno all’ex laziale, peraltro non avvezzo alla doppia cifra. Sincero e convincente, invece, l’AD nella spiegazione già sintetizzata nel catenaccio sul perché Borini è andato via e Pereira è rimasto. All’interno la trascrizione integrale delle parole pronunziate in conferenza stampa da Leonardi

L’INTRODUZIONE DI PIETRO LEONARDI, AD PARMA FC

SAM_3199“Buonasera a tutti: abbiamo finito finalmente il calciomercato e penso che l’abbiamo finito bene, perché abbiamo ottenuto quello che era nei nostri pensieri l’obiettivo di Floccari, che era un obiettivo importante e che eravamo tutti quanti consci che dovevamo inserire per rinforzare ulteriormente quello che era un gruppo già esistente. Come al solito quando si è alla fine del calciomercato, per chi fa questo tipo di mestiere, che è quello del giornalista soprattutto locale che mi sente nella quotidianità, non è che debba chiedere scusa, però ammetto di avere detto più di qualche bugia e perciò essendo il momento del giudizio riconosco questo, però sappiate che è sempre fatto per il bene del Parma.

SAM_3202Siamo molto contenti, come sempre, degli acquisti, di Floccari in modo particolare, perché è un ragazzo che ha dimostrato con i fatti di volere Parma: è stato pazientemente in attesa dell’evoluzione della cosa. Eravamo in contatto quotidiano, diciamo così: è arrivata l’opportunità che tutti quanti noi ci aspettavamo e che era consona a quello che avevo sempre detto, perché poi alla fine è importante mantenere un equilibrio economico-finanziario per la continuità della società e soprattutto ha le caratteristiche del calciatore, oltre che tecniche umane, che va ad inserirsi in un gruppo molto compatto, molto consolidato, e perciò lui ha anche questo tipo di aspetto umano che è stato determinate per la scelta, non solo per quello tecnico. Non devo in questa fase aggiungere altro, poi sarò a disposizione per rispondere alle vostre domande”.

SAM_3252Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Senti Pietro, è inevitabile che questa campagna trasferimenti sia stata segnata nell’ultimo giorno dall’arrivo di Floccari, ma anche dalla partenza di Borini, che pur non avendo giocato neppure un minuto in gare ufficiali era diventato già un giocatore importante per i tifosi e per l’ambiente. Come sei arrivato a questa decisione di cederlo?

“Beh, prima dei tifosi, con tutto rispetto, era un giocatore importante per il Parma, perché se il Parma aveva scelto già a Gennaio di prenderlo in scadenza dal Chelsea, penso che gli aveva SAM_3201intravisto delle qualità importanti. In questo periodo noi abbiamo fatto tante valutazioni: in particolar modo il mio star vicino alla squadra in Inghilterra, è servito per confrontarmi con i miei collaboratori e con l’allenatore e ci siamo resi conto che, senza sbandierarlo, perché poi non è da far mercato in questa maniera, c’era bisogno di fare un aggiustamento nel reparto offensivo che era non soltanto come chiedevano tutti numerico, ma era di cambio di caratteristiche. Io prima ascoltavo i numeri – 4 3 3; 4 2 3 1 – tutte ’ste cose qui che non mi competono e secondo me hanno poco valore, SAM_3244perché il valore più importante nel calcio è quello che ha detto prima Floccari, e cioè la squadra compatta, essere uniti e fare quello che si deve fare in campo, poi quella è una conseguenza… Per me, ad esempio, Floccari è un attaccante, ma anche Biabiany è un attaccante. Borini è un attaccante. E hanno delle caratteristiche diverse, per fare degli esempi. Se noi sommiamo Biabiany o Valdes, che è pure un giocatore che per me è un attaccante nella mia concezione, ma non è attaccante come Floccari. E poi a questo ci aggiungiamo Giovinco, che è un altro attaccante, Crespo, Pellè, Palladino, altro attaccante; poi fate la somma di tutto questo reparto SAM_3217e salta subito agli occhi che di punte terminali ci sono soltanto Crespo e Pellè. Tutto il resto lo puoi modellare, lo puoi inserire in vari contesti, in vari numeri, ma c’è solo quello e c’era una abbondanza, invece, di altre caratteristiche. Nel momento in cui è arrivata una richiesta – e questo ci ha anche dato orgoglio, perché se noi siamo arrivati per primi a prendere Borini a parametro e una società importante come la Roma ci chiede il calciatore, è chiaro che oltre un punto di vista economico, quindi diciamo una operazione come le chiamo io “virtuosa”, perché prendere da zero e fare un prestito di SAM_3200quella portata, se permettete, ho fatto una battuta oggi, il parcheggio di Collecchio per Borini è costato caro, no? Perché è stato solo parcheggiato a Collecchio. E’ un giocatore che resta a noi, che è nostro, e se non dovesse essere nostro abbiamo ottimizzato una vendita come se avesse fatto un campionato importante. I presupposti del Parma devono essere questi, non togliamoceli mai dalla testa. Perciò anticipare questi tempi significa che non solo la scelta è stata giusta, ma è stata eccellente. Ma non per vantarsi… Dall’altro lato abbiamo anche fatto spazio ad un accorgimento di caratteristiche, che è l’arrivo di Floccari, che ci completa, secondo noi, nel migliore dei modi nel reparto offensivo. Poi qui finisce il lavoro della società ed inizia quello loro in campo e soprattutto quello del tecnico, di cercare di utilizzare al meglio tutte le caratteristiche dei calciatori che ha a disposizione”.

SAM_3246Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Allo stesso modo, lo stesso ragionamento dovrebbe valere per Danilo Pereira: perché avete resistito alle sirene inglesi?

“E’ molto semplice: perché mentre per Danilo Pereira intravvediamo delle possibilità di caratteristiche diverse all’interno del nostro centrocampo, in prospettiva e anche nell’immediato, per Borini, considerato il valore dei vari Giovinco, Biabiany, Palladino e compagnia, potevamo intravvedere delle cose importanti, ma anche delle attese importanti. I numeri offerti dal Tottenham nei riguardi di SAM_3212Danilo Pereira di cui sei era parlato non erano i numeri di Borini: perciò siccome riteniamo che Danilo Pereira possa arrivare a delle valutazioni più importanti, abbiamo avuto la forza, vista la campagna acquisti fatta in una certa maniera, di poter tenerlo. Qualche anno fa non si poteva tenere botta davanti ad offerte di questo tipo. Perciò non erano solo poi del Tottenham, tra l’altro e perciò abbiamo poi deciso di tenere il ragazzo, che è un ’91: starà qui, farà la sua esperienza. E’ stato un calciatore importantissimo nel Mondiale Under 20, già convocato in Nazionale Maggiore col Portogallo e perciò siamo contenti ed orgogliosi di averlo tra noi. Anche in questo caso si tratta di una operazione fatta a parametro”.

SAM_3197Maria Luisa Rancati (capo ufficio stampa Parma Fc): Altre domande?

“Approfittate del momento perché poi passerà ancora un bel po’ di tempo prima che parli ancora…”

Paco Misale (Parma Qui) – Volevo sapere se avevate davvero mai pensato di cedere Zaccardo…

“Secondo me l’ha pensato di più chi scriveva di cederlo, nemmeno lui voleva andar via, ma c’era chi aveva voglia di scriverlo… Siccome Zaccardo, in questo periodo qui, si diverte sempre, c’è un continuo parlarsi tra me e lui attraverso le telecamere, la stampa e tutto il resto… Io l’ho detto, prevedo per lui un lungo futuro nel Parma, da calciatore perché ha un contratto ancora lungo, ma sicuramente ancora più lungo da direttore, perché lui su ’ste cose qui è molto bravo…”

SAM_3202Pino Colombi (Radio 24) – Senti direttore, a mercato chiuso, qual è la squadra che si è rafforzata di più?

“Guarda: ieri e oggi, quando si fa il calciomercato, per chi fa questo mestiere, gli altri non lo possono comprendere, è un momento come per un calciatore arrivare alla fine di una gara. Per me c’è stato un momento di rilassamento, per cui ho fatto di tutto meno che guardare televisioni e acquisti. Se mi chiedete veramente posso essere molto ignorante. Non so chi hanno comprato gli altri; i giornali stamattina non li ho letti, perciò, secondo me, ti conviene ascoltare di più tutti quelli che sono in sala, che ne sanno più di me. Io ti dico che sono convinto che abbiamo fatto un buon mercato col Parma…”

SAM_3255Pino Colombi (Radio 24) –Insomma continui a dire bugie…

“Probabilmente ci sono tagliato…”

Michele Angella (Teleducato)Senta, a proposito di giornali lei ha detto che non li ha letti: mi viene in mente voto dato stamattina dalla Gazzetta dello Sport al mercato del Parma, cioè un 6. Sono stati un po’ stretti…

“Difatti io sono molto dispiaciuto di questo. Che l’anno scorso ci avevano dato 7 o 7,5 da tutte le parti e abbiamo rischiato di retrocedere: se ci davano tutti un bel 5 eravamo tutti più felici…”

SAM_3209Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Ultima cosa, Pietro: oltre ai giocatori che hai dato a Colomba, hai dato anche 10-15 milioni al cassiere del Parma. E’ questo il circuito che deve fare la Società?

“L’ho detto da quando sono arrivato: non mi avete mai sentito parlare di quello che era l’aspetto precedente del Parma, sarebbe stato molto facile per me prendere il violino e cominciare a suonarmela. Siccome non è nella mia consuetudine, io dico che il Parma, nonostante il vociare di un certo tipo è tra le società che l’anno prossimo sarà a posto da un punto di vista del fair play finanziario, con tanti sacrifici fatti dalla proprietà e da chi lavora come me e come tutti i miei collaboratori quasi 24 ore al giorno, per dare soprattutto una solidità alla società e una continuità economico aziendale alla stessa. A volte possiamo indovinare, ho detto sempre, alle volte possiamo sbagliare, come tutti gli essere umani, però c’è la volontà di dare una continuità a questa grande società, a questa gloriosa società, e ai tifosi che ci soffrono tanto dietro. Chiaramente i primi dispiaciuti siamo noi quando vediamo soffrire come l’anno scorso i nostri tifosi: però non tutte le ciambelle vengono col buco, ci auguriamo che l’esperienza che è venuta l’anno scorso ci serva da lezione a tutti quanti, però ci possono essere delle difficoltà; bisogna capire che questa è la nostra strategia e che la serie A è qualcosa di complicato, non è una cosa semplice. A tutti piace fare la massima serie, competere con le squadre più importanti, però con la serie A dobbiamo essere coerenti che come si rinforza il Parma si rinforzano altri e come è possibile vincere col Milan che vince il campionato è possibile perdere contro il Bari che è arrivato ultimo in classifica. Questa è la serie A e il bello di questo sport è anche questo. Perciò quello che noi chiediamo è comprensione e sostenerci: io, nonostante l’acquisto di Floccari, ribadisco quello che avevo detto dopo il Triangolare di Salsomaggiore, cioè che sarà un campionato molto difficile per il Parma, molto sofferto, perché i valori sono sempre più vicini e perciò la casualità e gli episodi la faranno da padrone. Il Parma l’anno scorso, nonostante i demeriti, ha avuto anche tanta casualità, infortuni ma non di giocatori, nel senso di episodi veramente sfavorevoli. Mi auguro che questo non succeda, per questa stagione, però dobbiamo essere pronti tutti, tutto l’ambiente, alle difficoltà, perché se pensiamo di aver risolto tutto non abbiamo risolto niente. Questo è il messaggio che mando io, perciò chi vuol bene al Parma lo deve sostenere nel momento della difficoltà, cosa che hanno fatto in una maniera eccellente l’anno scorso i nostri tifosi. Noi gli siamo grati: abbiamo dato il massimo fino ad ora. Siamo convinti che abbiamo dotato l’allenatore con una rosa con varie tipologie di calciatori, come caratteristiche, e abbiamo messo a posto qualche cosa per il nostro futuro. Però di questo non c’è tanto da vantarsi, fa parte del lavoro: cioè se io fossi arrivato a Parma e l’obiettivo era quello di non sistemare e mettere a posto quella che era la continuità aziendale, probabilmente se non c’era questa necessità mi rendo conto che non so se in questo momento sarei stato qui. Perciò mi prendo tutte le responsabilità del caso e sono cosciente che a volte un dirigente che ha delle qualità deve prendersi delle responsabilità, cosa che ho sempre fatto, e in prima persona. Perciò colgo l’occasione per rinnovare l’invito ai nostri tifosi di sostenerci e di aiutarci e soprattutto visto che c’è questo spazio ancora fino al 10 di settembre di continuare ad abbonarsi, perché sarebbe un messaggio importante per una proprietà che continua a fare tanti e tanti sacrifici.”

Intervento del Presidente del Centro di Coordinamento Parma Club Angelo Manfredini:

“Si, innanzitutto benvenuto a Sergio Floccari: sono certo che ti troverai bene a Parma, sia come società che compagni di squadra e anche come tifoseria. Una tifoseria che ama questa squadra, è sempre stata vicina alla squadra, ai giocatori e alla società anche nei momenti, come diceva prima il direttore, difficili e duri. Noi ci siamo sempre e ci saremo sempre. Per cui ti faccio un grosso in bocca al lupo per il tuo futuro qui a Parma”. (Applausi)

“Nel medesimo tempo colgo l’occasione per ringraziare la società, il qui presente direttore Pietro Leonardi e il direttore sportivo Antonello Preiti per il lavoro che hanno svolto in questo mercato. Io sono convinto che abbiano fatto un buon lavoro; hanno messo – come dire? – i tasselli dove mancavano, anche con l’ultimo acquisto di Sergio Floccari e hanno fatto partire dei giocatori che hanno fatto cassetto, come si dice a Parma. Per cui sono convinto che abbiano lavorato bene. Come dicevo prima all’ultimo arrivato, a Floccari, ma anche a Pietro e al Direttore Sportivo, anche se è l’ennesima volta, noi siamo sempre vicini a voi, per cui noi in tutti i momenti ci saremo sempre”. (Applausi)

(Pietro Leonardi, conferenza stampa di presentazione di Sergio Floccari –Sala Stampa Stadio Tardini – 01.09.2011 – Registrazione audio di Jonathan Belletti, trascrizione di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

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Autore

Gabriele Majo, 55 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

15 Commenti a “LE BUGIE A FIN DI BENE DI LEONARDI”

  1. Anonymous says:

    Sarebbe stato gentile da parte di Leonardi scusarsi con chi ha pagato da 10 a 25 euro per vedere una presentazione farsa, a questo punto, di giocatori portati in pompa magna, come per esempio il tanto decantato Borini, che poi sono stati venduti alla fine del mese.
    Forza Parma.

    Cristian

  2. Gabriele Majo says:

    Buondì Cristian. Il sottoscritto non ha risparmiato critiche sul caro prezzi di campagna abbonamenti e presentazione del Parma FC, rimarcandone la spropositata esosità (per il listino di ogni singola gara non è stato così, e se da un lato la cosa è plausibile, dall'altro è ulteriormente penalizzante per chi si abbona: non a caso da quando è stata riaperta la campagna si contano poche unità al giorno di interessati) però mi pare esagerata la sua richiesta di scuse a Leonardi per la cessione di Borini. A quel prezzo glielo avrei portato in carrozza anch'io. E non dimentichiamoci che in compenso è arrivato Floccari. Dico la verità: presidente e direttore sono stati generosi nel voler reinvestire buona parte della somma in Floccari: io avrei evitato al momento attuale tale tipo di spesa, magari rinviando a gennaio l'eventuale potenziamento dell'attacco, dando fiducia a Crespo e Pellè. Ma la società, che evidentemente ne capisce più di me come è giusto che sia, ha ravvisato non sufficienti garanzie nel reparto assemblato d'estate sicché ha deciso di cambiare. L'offerta romana per Borini era spropositata e Leonardi ha fatto bene ad approfittarne. Se alla Roma farà bene e vorranno riscattarlo lo pagheranno caro, se no torna all'ovile. Io sottoscrivo questa operazione senza indugi. E, ribadisco, fossi stato in loro non avrei preso Floccari adesso, dando fiducia al reparto fino a gennaio. Ghirardi e Leonardi non si sono messi i soldi in tasca e via, come avrebbero potuto benissimo fare, e si sono concessi quell'attaccante in più che tutti volevano. Non è Amauri, certo, ma anche Floccari ha il suo perché, pur non essendo particolarmente avvezzo ad andare in doppia cifra, altro motivo per cui avrei evitato personalmente di prenderlo tanto per prenderlo. Ma se la dirigenza lo ha identificato come elemento utile sicuramente non ha pensato di prenderlo per prenderlo, spendendo preziose risorse, ma credendo nell'opportunità. Leonardi ne ha decantato anche lodi sotto il profilo umano e così, a prima vista, mi pare abbia ragione. Nella sua conferenza mi è parso solare, aperto ed onesto. Dunque benvenuto: e che arrivi in doppia cifra. Saluti
    Gmajo

  3. Anonymous says:

    non direi sig.majo che sia un affarone. Lo sarebbe se la Roma avesse versato subito la cifra degli 8 milioni o quelli che sono, in realtà la roma ha dato al parma solo 350mila euro. Il resto del prestito verrà dilazionato in tre anni totali. Così come nel caso di riscatto la cifra sarà spalmata in tre anni. Se si voleva veramente investire in questo ragazzo,lo si teneva e gli si dava fiducia mettendolo in campo nelle occasioni giuste, senza bruciarlo. Poi non so dirle se sarebbe diventato il nuovo Rossi o il nuovo Macheda, ma che non ci raccontino che è stato l'affare del secolo. Forse l'affare lo ha fatto la Roma, che se va male lo rispedisce al mittente e ti ritrovi un ragazzo "bruciato" per la serie A.
    Cordiali saluti Paolo

  4. Anonymous says:

    Io, come gia' ho scritto nei commenti precedenti ritengo invece che sia stato un ottimo affare. Se la roma lo riscattera' saranno soldi importanti, sia pure dilazionati. Se fara' bene la roma paghera' il giusto, forse anzi di più' se non lo riscattera' il talentino tornera' a disposizione, non sara' bruciato xche' si sa perfettamente che in un grande club un 20enne avra' lo spazio che avra'. Poi non credo proprio che possa essere il nuovo rossi o il nuovo macheda, il quale non mi pare sia stato determinante lo scorso campionato. E' un giocatore che quest'estate ha fatto bene, e' innegabile, ma se fosse stato un campione forse il chelsea non lo avrebbe fatto andare via a parametro zero. E d'estate, poi, come dice paolo grossi, il calcio non e' vero… Poi un po' di coerenza. Tutta estate si tirava la giacchetta a leonardi dicendo che serviva un attaccante gia' fatto, maturo, per garantire coi sui gol la salvezza. Ora che ne e' stato preso uno abbiamo da dire che e' andato via borini, quando prima tutti dicevano che era acerbo, che era un azzardo, che attacco incompleto etc. Manco il parma avesse ceduto maradona. Pepito rossi non era rimasto xche 10 ml di euro erano troppi. Beh 8 ml per borini nn e' roba da poco. Saluti gmajo

  5. Anonymous says:

    Io, come gia' ho scritto nei commenti precedenti ritengo invece che sia stato un ottimo affare. Se la roma lo riscattera' saranno soldi importanti, sia pure dilazionati. Se fara' bene la roma paghera' il giusto, forse anzi di più' se non lo riscattera' il talentino tornera' a disposizione, non sara' bruciato xche' si sa perfettamente che in un grande club un 20enne avra' lo spazio che avra'. Poi non credo proprio che possa essere il nuovo rossi o il nuovo macheda, il quale non mi pare sia stato determinante lo scorso campionato. E' un giocatore che quest'estate ha fatto bene, e' innegabile, ma se fosse stato un campione forse il chelsea non lo avrebbe fatto andare via a parametro zero. E d'estate, poi, come dice paolo grossi, il calcio non e' vero… Poi un po' di coerenza. Tutta estate si tirava la giacchetta a leonardi dicendo che serviva un attaccante gia' fatto, maturo, per garantire coi sui gol la salvezza. Ora che ne e' stato preso uno abbiamo da dire che e' andato via borini, quando prima tutti dicevano che era acerbo, che era un azzardo, che attacco incompleto etc. Manco il parma avesse ceduto maradona. Pepito rossi non era rimasto xche 10 ml di euro erano troppi. Beh 8 ml per borini nn e' roba da poco. Saluti gmajo

  6. Anonymous says:

    mi permetta alcune precisazioni: Quando ho scritto di Rossi e Macheda, intendevo dire che non so se Borini esploderà e diventerà il nuovo Pepito o si rivelerà un buco nell'acqua come Macheda. Io non critico l'acquisto di Floccari, ma l'aver ceduto una potenziale risorsa per il futuro.
    Mi corregga se sbaglio, ma mi pare che sia stato il ragazzo a rifiutare il rinnovo del contratto col chelsea dopo il suo problema alla spalla. Allo Swansea ad esempio ha fatto molto bene.
    Come le ho scritto prima, ma forse le è sfuggito, io non dico che Borini doveva essere titolare, ma andava inserito nelle occasioni giuste per valorizzarlo e vedere di che lana va vestito.
    Saluti Paolo

  7. Luca says:

    Per Majo, Ciao Majo, secondomè è ora che la società inizia a far chiarezza sui soldi se ci sono e quanti sono disponibili e poi su quello che vuole fare, perche ogni anno il pres dice che il sogno sarebbe arrivare in europa legue, poi dopo prendono gente vlida giovani bravi e li vendono subito vedi Borini Paloschi,Antonelli, Rossi M.,Cigarini,Dessena ecc. poi adesso appena si valuterà un po' venderanno anche Pereira come ha detto ieri Leonardi e poi l'anno prox partirà anche Giovinco, ormai sebriamo una squadra di allevamento appena uno cresce che diventa bravo via subito per soldi che poi non si sa per cosa li usano, adesso poi vediamo se Borini farà bene la ke lo riscattano vediamo cosa ci fanno con 7 milioni, poi se decidono di riscattare Floccari guagnamo solo 2 milioni e non ci fai quasi niente. Sebra di essere ancora quando eravamo in amministrazione straodinaria che c era Bondi e cercava di spendere il meno possibile perche non c'erano soldi, adesso sembra uguale. Allora è melgio che il pres faccia una conferenza stampa e dica non ci sono soldi e noi puntiamo a fare campionati per rimanere in A e basta. Per fare una squadra da europa league bisogna fare un progetto e la gente brava giovane va tenuta!!

  8. Gabriele Majo says:

    Gentile Paolo, prendo atto delle sue interessanti precisazioni, ma, mi perdonerà, rimango della mia idea, nel senso che davanti ad una offerta come quella arrivata per Borini va a decadere qualsiasi altro tipo di ragionamento. Ci pensi: una valutazione di appena (appena si fa per dire, considerata la vita normale) due milioni in meno rispetto a quella non sostenuta dal Parma qualche anno fa per acquistare Pepito. No, dico: io Borini glielo portavo in carrozza. E davanti a questa motivazione viene a cadere anche la voglia di vederlo in campo per vedere di che lana va vestito. Ha ragione Leonardi: prendere un giocatore a costo zero a gennaio e rivenderlo a queste condizioni è un capolavoro. Sul fatto che potesse essere impiegato part time o "par nienta" è stata chiaro ieri l'AD facendo il distinguo con Danilo Pereira. Secondo il dirigente – che è innegabile che in queste cose ci sappia fare decisamente – la valutazione raggiunta in pochi mesi da Borini era già massimale: non esistevano ragionevoli margini di miglioramento economico rispetto all'offerta per me fuori portata dalla Roma. Viceversa le sirene inglesi non sono state altrettanto generose nelle offerte per Pereira, il quale, a giudizio di "Leo" potrebbe ritagliarsi più spazi per giocare da subito rispetto a Borini "chiuso" da una concorrenza più temibile. In realtà, dal punto di vista tecnico, io lo avrei tenuto, perché ora non abbiamo più una alternativa degna a Giovinco e come ho più volte scritto credo sia un azzardo ritenere che la Formica sia in grado di giocare una stagione intera come le ultime 7 giornate dello scorso campionato. Saluti Gmajo

  9. Gabriele Majo says:

    Gentile Luca, come le chiederebbe Schianchi, lei fa il tifo per il Parma o per il Barcellona? Nel senso che è vero il principio che i bravi vanno tenuti, ma in epoca pre-fair play finanziario necessita far quadrare i conti il meglio possibile. Il Parma, per il tipo di campionato che dovrebbe fare, alias la salvezza (quando il Pres parla di sogni europei parla appunto di sogni, e i sogni, quando si realizzano, non è sempre nell'immediato) ha un organico di taglia decisamente superiore. Chi, tra le concorrenti, può vantare sulla carta un organico di qualità pari a quello del Parma. La lotta per l'Europa è bene che ce la dimentichiamo. Potrebbe succedere accidentalmente, indovinando una serie di componenti anche extra-Parma, nel senso che molte altre squadre possono ambire, come potenzialità a quel traguardo più del Parma. Il progetto con Guidolin, secondo me, avrebbe potuto anche avere quel tipo si sbocco: ma una volta che si era deciso di mandare tutto a carte 48 si è dovuti ripartire con il progetto tecnico e dietro c'è andato pure quello economico. Ma il Parma non sta male, o meglio non sta malissimo. Stando al Sole 24 Ore è ben amministrato, proprio perché il costo della produzione (soprattutto i salari dei giocatori) è bene in proporzione col fatturato che si è incrementato. Chiaro: se la proprietà è dovuta ricorrere a frequenti iniezioni (ricapitalizzazioni) vuol dire che necessitavano. e il problema credo sia la liquidità derivante dal mancato arrivo dei quattrini dei diritti tv congelati. Comunque togliamoci dalla testa l'Europa, poi, semmai, l'appetito vien mangiando. Che si tratti di fare campionati solo per rimanere in A i dirigenti ce lo predicano da anni, non possiamo imputare loro l'accusa di aver voluto illudere qualcuno. Saluti Gmajo

  10. Luca says:

    Ciao majo, si è vero hai pienamente ragione per tutto, ed è vero che i dirigenti dicono che l'obiettivo e la salvezza,ma però visto che ghirardi ha i soldi certo non avrà mica soldi da butrtar via e da buttarli tutti nel calcio e dire Lonardi do questi prendi Messi e degli altri chissene g
    frega no cosi non biogna fare, certo che ci sono altre squadre ""medio piccole" che hanno più soldi di noi ad es. Palermo Fiorentina e Samp anche se adesso è finita in B perchè hanno fatto cose senza valutarle bene, la Samp mi sebra che era parite dalla champion o dalla europa league quindi volendo se si tirano fuori i soldi secondomè possiamo farlo anke noi di arrivare in europa league. Poi secondomè è ora dismetterla il via vai di soci ecc adesso sono entrari 2 nuovi magari fra un mese arriva un altro o se ne va uno basta se no la società deve fare sepre il cda nuovo ecc.
    e a questo punto possiamo cambiare nome alla nostra squadra visto che vanno tutti via, non si chiamerà più parma fc ma ALLEVAMENTO GIOCATORI PARMA FC perche è questo se si sta facendo poi anche Borini quando l'anno presentato ha detto sono venuto a parma per essere una rampa di lancio o andare sulla rampa di lancio, una roba del genere, che discorso è da giocatore professionista poi sei appena arrivato qui, allora stavi al chelsea che non ti aveva in nota nessuno e stavi li a marcire. Poi secondomè potrebe dire la dirigenza l'obbietivo principale è la salvezza e se riusciamo arrivarci il prima possibile guardiamo se riusciamo ad entrare in europa league, questo è gia un discorso migliore secondomè.

  11. andrea says:

    Che fine ha fatto Marques???
    Perchè Direttore illustriissimo non lo chiede in società?
    Lei è l'unico a porre domande scomode senza timori,lo faccia anche stavolta,non rientri tra i giornalai del club,ma rimanga alfiere delle verità crociate.
    Asopettiamo sue notizie.

  12. Anonymous says:

    Credo che dal punto di vista economico l'operazione non si possa discutere.
    Prendere un giocatore a zero e rivenderlo a diversi milioni (se la Roma lo acquisterà l'anno prossimo…) è una mossa esemplare.
    Però mi chiedo, c'era bisogno di dire ai microfoni di SportItalia il giorno 29 agosto che Borini "lo voleva tutta Europa ed ora gioca da noi"?
    Due giorni dopo l'hanno venduto!
    Questa cosa unita alla presentazione in pompa magna mi ha parecchio infastidito.
    Se poi vogliamo entrare in questioni tecniche ci si può chiedere dove si collochi, all'interno del PROGETTO PARMA, la cessione di un promettente ventenne titolare under21 per comprare un trentenne.
    Ma questi sono altri discorsi.
    In ogni caso benvenuto Floccari e speriamo che faccia molto comodo alla nostra causa.
    Grazie per l'ospitalità,

    Cristian

  13. Marco says:

    La verità è che Borini da noi era chiuso da Giovinco e Colomba prima punta non lo avrebbe schierato. Una valorizzazione di quel tipo quest'anno era impossibile da raggiungere, avrebbe quanto meno dovuto giocare titolare e fare anche un'annata strepitosa, ammesso che sarebbe riusciuto nell'intento,considerato che non ha ancora mai giocato in A e rappresenta una scommessa oggi.
    D'accordo anch'io mi tenevo il 'campioncino' in casa da tifoso,così come tenevo Dzemaili,come tenevo Paloschi,Antonelli etc…, ma i giocatori vanno e vengono e tifiamo la maglia e non il giocatore, inoltre di fronte a valutazione economiche di questo tipo per il cartellino,di fronte ad una offerta di questo tipo per il ragazzo che va in una piazza come Roma a guadagnare 1ml di euro ad aumentare fino a 3,4 ml se verrà riscattato e tenuto per qualche anno, una squadra della nostra dimensione difficilmente potrà dire di no e lo stesso giocatore,ma questo succede da tempo e non si scopre certo ora. Poi i pagamenti dilazionati sono la regola nel calcio attuale,anche l'Inter,il Milan o chi per esso lavora in questo modo,fatto sta che la valutazione nel caso venga riscattato è di 8,5ml circa,irrinunciabili! Il giocatore poi va in prestito oneroso,così come Floccari,Borini è ancora nostro fino a che la Roma non eserciterà il riscatto,fissato ad un prezzo bello alto e considerato il parco attaccanti della Roma, anche da loro per arrivare ad una valutazione di questo tipo dovrebbe giocare con una certa continuità di rendimento al 1o anno in serie A. Se tornerà comunque avrà fatto 1 anno di esperienza e avrà magari il posto di Giovinco, se la Roma lo riscatterà comunque avremmo incassato parecchi soldi. Poi se diventerà Rossi e fra 5 anni ne varrà 30 di ml non lo possiamo sapere,ma comunque noi siamo destinato a crescere giocatori giovani che approderanno a palcoscenici più importanti,in questo caso la crescita è breve visti i pochi mesi qui,ma è controbilanciata,seppure il cuore da tifoso anche a me avrebbe detto di tenerlo, da una valutazione del cartellino enorme per un giocatore preso a parametro zero pochi mesi fa, oltrettutto allo stato attuale dell'economia,del calcio e in ottica fair play finanziario.
    Sempre forza Parma
    Marco

  14. Gabriele Majo says:

    Sulla questione Borini direi che ho abbondantemente esposto il mio punto di vista, mi diviene difficile aggiungere altro, dopo la lettura delle rispettabilissime opinioni di Marco,Luca e Cristian: a quest'ultimo dicono che la osannazione a Sportitalia di Borini era un modo per decantare la propria merce, dal momento che in quella data avevano già avuto segnali eloquenti dalla Roma. Del resto questo post si intitolava le bugie a fin di bene di Leonardi, proprio perché durante il mercato uno specialista come lui non può permettersi sincerità neppure con il suo medico. A proposito di medici: grazie davvero a quelli del Parma che oggi si sono prodigati col sottoscritto a Collecchio dopo un mio malessere e anche a Bianco e alla sua signora e a Manfredi che si sono interessati sulle mie condizioni.
    Ad Andrea, che ringrazio per le parole che mi ha espresso, dico che a proposito di Marques è uscito un significativo articolo sulle colonne della Gazzetta di Parma (a dimostrazione che non sono il solo a toccare argomenti scomodi) esattamente una settimana fa (venerdì 26 agosto, a pagina 43 dal titolo: "Il «desaparecido» Marques resta al Terrassa", in cui si leggeva tra l'altro: "Di certo non tornerà a Parma Fernando Marques: l'esterno di centrocampo spagnolo infatti non è stato riscattato dal Parma, che lo ha lasciato al Terrassa, serie B spagnola che ne deteneva la proprietà. Marques era uno degli uomini mercato della passata stagione tanto che il Parma lo aveva bloccato con un contratto
    quinquennale. Che sarebbe diventato
    operativo solo dopo il riscatto da esercitare appunto in questa stagione". Grazie a questo articolo del principale quotidiano cittadino siamo venuti a conoscenza di un piccolo segreto: Marques lo scorso anno era arrivato con la formula del prestito da questo club spagnolo e non acquistato dal Parma FC. Del resto, però, lo scorso anno dell'allora Mister X si parlò soprattutto della lunghezza del suo contratto con il Parma, senza approfondire troppo la formula dell'acquisto. Copio incollo (da fcparma.com), a titolo di cronaca, come lo presentò l'AD Leonardi il 14 luglio 2010: ""Siamo come sempre molto contenti quando presentiamo calciatori in genere, ma per Fernando è un qualcosa di veramente importante". Ha esordito così l'amministratore delegato del Parma Fc Pietro Leonardi alla presentazioen questo pomeriggio al Tardini di Jose Fernando Marques. "Siamo soddisfatti d'aver convinto il calciatore a scegliere il Parma. In questo periodo di Marqués non si è parlato molto, ma è giusto rimarcare che il giocatore era nella lista di 40 preconvocati della Nazionale spagnola campione del Mondo. Sembra che abbiamo preso un giocatore nella norma, ma non è così. E' un calciatore importante, dotato di quelle qualità che nella precedente conferenza stampa avevo detto stavamo cercando. Può darci quel tasso di classe in più e che anche nella tipologia di quello che sarà il nostro stile di gioco quest'anno, sarà l'ideale". Quindi la scommessa: "Ho fatto una scommessa con il suo procuratore Manuel Ferrer: sono convinto che i nostri tifosi verranno a vederlo anche a Collecchio oltre che al Tardini".

    Le inidscrezioni parlano di un contratto lungo, vuol dire che puntate molto su di lui?
    "Questo è un giocatore che siamo contenti di accogliere a Parma, questo è un nome importante. Un giocatore che abbiamo seguito e osservato. Bisogna dar loro atto di aver scelto Parma, perché non mancavano altre offerte. E' un giocatore molto duttile che in un 4-3-3 può giocare esterno e in un 4-3-1-2 può giocare dietro le punte. Ha molta tecnica e potrà andare a sostituire i Lanzafame o i Biabiany della situazione. E' chiaro che se noi puntiamo su un giocatore, lo facciamo con un contratto a lunga scadenza. Perché non vogliamo fare sconvolgimenti anno dopo anno. Nei giorni passati si parlava di ciliegine sulla torta, io posso dire che Marqués è un giocatore che ci migliora". Saluti Gmajo

  15. Gabriele Majo says:

    E sempre sulla questione Marques, a beneficio di Andrea e degli altri lettori interessati all'argomento, ricopio quanto scrisse sui termini dell'accordo la Gazzetta di Parma del 15.07.2010, nel servizio a firma Sandro Piovani, pubblicato a pagina 41: "Marques arriva a Parma a parametro zero, svincolato dall'Espanyol, dopo una rescissione
    consensuale del contratto. Il Parma
    crede fortemente in Marques: lo dimostrano i cinque anni di
    contratto che legano l'attaccante
    spagnolo al club di viale Partigiani d'Italia. Marques dovrebbe guadagnare 500mila euro a stagione, anche se naturalmente
    non ci sono conferme sulle cifre". Dunque un anno dopo veniamo a scoprire che il giocatore non era stato preso svincolato dall'Espanyol(all'epoca fcparma.com scrisse solo che era arrivato dopo lunghe trattative), bensì con la formula del prestito con diritto di riscatto poi non esercitato. All'epoca risaltò di più la durata quinquennale del contratto che non della formula d'arrivo rimasta bel coperta. Così si spiega come mai Marques non risulta tra i giocatori ceduti al calciomercato: essendo tornato all'ovile per fine prestito non si tratta di cessione. Sostanzialmente come accaduto per Amauri tornato alla Juve per fine prestito. Ri-saluti Gmajo