LEONARDI CHIAMA IL PRONTO SOCCORSO: “SITUAZIONE DA CODICE ROSSO”

22 Set 2011, 14:22 4 Commenti di

L’Ad ai microfoni di Sky prima dell’assemblea della Lega di serie A: “Tutto l’ambiente, partendo da giocatori e allenatore, deve capire che dobbiamo essere più determinati perché la strada è dura. La squadra deve avere la certezza che solo dando il massimo si esce da questa situazione”

leonardi codice rosso parma cor sport stadio(gm) – L’Amministratore Delegato del Parma FC Pietro Leonardi, ha commentato stamani, ai microfoni di Sky, prima dell’assemblea della Lega di serie A, la situazione in casa Parma dopo il deludente avvio di campionato, definendola con una parafrasi da pronto soccorso: è da Codice Rosso: “La situazione è complicata, sappiamo che dobbiamo migliorarci, a Firenze abbiamo retto un tempo ma dopo l’intervallo abbiamo preso gol dopo 40 secondi e siamo calati. E’ vero che avevamo tante assenze ma è una situazione da codice rosso perché il campionato è più che complicato. Tutto l’ambiente, partendo da giocatori e allenatore, deve capire che dobbiamo essere più determinati perché la strada è dura. Probabilmente abbiamo i nostri limiti, ma la squadra deve avere la certezza che solo dando il massimo si esce da questa situazione”. Continua all’interno

Il dirigente, come si è letto nel virgolettato diffuso dalle agenzie e dai siti internet – il più solerte quello del Corriere dello Sport Stadio – ha fatto pure un pizzico di autocritica affermando “probabilmente abbiamo i nostri limiti”. Questo se il riferimento fosse, come da noi interpretato, alla costruzione della squadra in sede di calciomercato: ma potremmo essere condizionati, in questo, dai tanti messaggi di commento che ci stanno pervenendo in questo senso. Come ho già risposto ai tanti nostri lettori personalmente non mi sento di muovere accuse alla Società per come ha agito in sede di calciomercato, avendo messo a disposizione del tecnico un organico sufficientemente attrezzato per la bisogna. Il problema è che non sta funzionando come dovrebbe, essendo che mancano,palesemente, quelle virtù che consentirono la salvezza nelle sette giornate di PsyColomba. (gabriele majo)

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Autore

Gabriele Majo, 55 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

4 Commenti a “LEONARDI CHIAMA IL PRONTO SOCCORSO: “SITUAZIONE DA CODICE ROSSO””

  1. Alessandro says:

    Ciao Gabrilele, volevo esporti una mia riflessione.
    Ma è mai possibile che ogni inizio campionato sia uguale a quello precedente?? senza grinta, senza idee, senza organizzazione e giocatori che arrivano al via in maniera impresentabile.
    Ma chi viene qui è convinto di venire a fare una gita?? Vogliamo farla finita con questi allenatori da acqua alla gola e investiamo finalmente su un progetto ( perchè sempre di quello si palrla ma mai si avvera ) con una persona preparata?? negli ultimi anni solo una volta è successo e guarda caso il nome che circola è sempre quello… negli altri anni, sono stati cambiati almeno due allenatori pes stagione… allora mi chiedo: non è meglio dare qualcosa in piu' ad uno bravino che pagarne due alla pari scarsi?? non sono un matematico ma due piu' due fa quattro anche a casa mia…

  2. Gabriele Majo says:

    Ciao Alessandro. Pur avendo scritto, con la morte nel cuore, critiche che ritengo meritate all'allenatore Franco Colomba per questo pessimo start, non penso che lo stesso debba essere per forza additato come un allenatore da acqua alla gola. Certo, Guidolin era di fascia superiore, come sta dimostrando (anche) a Udine ed è stato da suicidi interrompere il progetto decollato con lui (che avrebbe potuto perfezionarsi ulteriormente anche dopo l'8° posto) con conseguenze pagate a lungo l'anno scorso, prima che ci salvasse proprio Colomba, col suo calcio non propositivo, dopo la sbornia collettiva di (teorico) calcio Champagne. Per me la scelta di Ghirardi di fare solo contratti annuali agli allenatori non è affatto funzionale, benché capisca bene ci sia un alto rischio di esonero e dunque cerchi di non pagare doppi stipendi inutili. Ma mi pare un principio promulgato solo per giustificare la mancata volontà (ribadisco suicida) di prolungare il contratto a Guidolin che lo chiedeva e lo avrebbe meritato per quanto fatto a Parma. Non solo: allenatori bravi o di prima fascia perché dovrebbero accettare un annuale a Parma quando altrove ti offrono biennali, triennali se non anche quinquennali? Per me un tecnico bravo andrebbe "blindato" contrattualmente come un calciatore bravo. Mettendo tutti questi paletti poi va a finire che ci si debba accontentare di quel che si trova. Ed accontentandosi capita che per risparmiare poche decine di migliaia di euro si finisca per essere retrocessi come nell'annata di Di Carlo certo non pronto a raccogliere la pesante eredità lasciatagli da Ranieri. E quell'anno tra i candidati c'era pure un certo Guidolin… Insomma, a mio avviso, non si deve fare i parsimoniosi su una figura determinante, importante, fondamentale come quella dell'allenatore. Cordialmente Gmajo

  3. Anonymous says:

    anche il Parma pare coinvolto nelle scommesse (quindi partite truccate), pare del campionato scorso.
    Bhè…pensare male si fa peccato, ma ogni tanto ci si accezza e non mi stupirei se le partite "sotto esame" fossero, per pura coincidenza, alune di quelle della perte finale della stagione scorsa e di quella precedente…

  4. Gabriele Majo says:

    In questi casi ci vuole calma e gesso. Oltre che assumersi, firmando, le proprie responsabilità quando si pronunziano illazioni. Comunque dalle prime notizie in arrivo pare torni ad essere sotto la lente d'ingrandimento la già chiacchierata Napoli-Parma 2-3. Vedremo cosa sortirà questo nuovo polverone per il povero calcio. Saluti Gmajo