LEONARDI PRESENTA MUSACCI: “EMPOLI E PARMA GEMELLATI? BENE, COSI’ NON LO FISCHIANO”

01 Set 2011, 12:29 5 Commenti di

L’Ad, a scanso di equivoci, chiarisce subito che si tratta di un acquisto in prospettiva. Sempre in campo nelle ultime due stagioni, ha lavorato anche sotto gli ordini di Baldini, Cagni e Malesani

SAM_3142(gmajo) – Bresciano e Marchionni sono i primi che mi vengono in mente, per tacere di Baldini, Cagni e Malesani, allenatori agli ordini dei quali il nuovo arrivato in casa crociata Gianluca Musacci ha lavorato. Tra Parma ed Empoli c’è un certo feeling tra le società ed i tifosi che sono gemellati. L’Ad Leonardi – in attesa di chiarire nel pomeriggio le sue mosse nel calciomercato ieri concluso, durante la presentazione di Floccari (ore 14.30, stadio Tardini) – ha chiosato: “Tifoserie gemellate? Meglio, così non lo fischiano”. E dopo che il centrocampista ha spiegato di avere sentito spesso ad Empoli dei cori pro Parma, ha aggiunto: “Bene, così è già abituato”. L’AD, però, ci ha tenuto a chiarire subito che si tratta di un acquisto in prospettiva, magari per anticipare il solito can can di chi vorrebbe in campo tutti i giovani: “Secondo me lui è un giocatore che ha delle qualità importanti, però deve essere tranquillo, senza avere pressioni addosso. Dobbiamo dargli il tempo per dimostrare che è un calciatore che potrà stare per lungo tempo nel Parma. L’interessato asserisce di non avere pretese: “Io mi aspetto di imparare molto: stare insieme a questi giocatori non mi potrà fare altro che bene, perché da loro dovrò apprendere le migliori cose e poi sfruttarle a mio favore”.
All’interno la trascrizione integrale della conferenza stampa di presentazione di Musacci

PRESENTAZIONE DI GIANLUCA MUSACCI, CENTROCAMPISTA PARMA FC (Centro Sportivo di Collecchio, 01.09.2011)

SAM_3158L’INTRODUZIONE DI PIETRO LEONARDI, AD DEL PARMA FC

“Allora buongiorno a tutti. Mi sembrava giusto e doveroso fare le presentazioni come consuetudine del Parma dei due nuovi acquisti e farle divise per dare la giusta importanza anche a Musacci. Non devo star qui a spiegare nulla, come è mia consuetudine: penso che sia un calciatore conosciuto. E’ un acquisto in prospettiva, lo dico pubblicamente, così ascolta pure lui: secondo me lui è un giocatore che ha delle qualità importanti, però deve essere tranquillo, senza avere pressioni addosso. Dobbiamo dargli il tempo per dimostrare che è un calciatore che potrà stare per lungo tempo nel Parma. Non ho altro da aggiungere, penso che sia giusto che metta a disposizione il calciatore per le vostre domande”.

SAM_3145Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – E’ da qualche giorno che si parla del suo arrivo qui a Parma e si parla anche della necessità di rinforzare il centrocampo, nonostante sia il reparto più affollato: lei che caratteristiche ha? Ho visto che ha giocato con continuità in serie B, con due campionati di fila…”

“Sì, sono un centrocampista centrale e mi adatto sia a giocare davanti alla difesa in un centrocampo a 3, sia in un centrocampo a 2, per fare uno dei due centrocampisti. Mi reputo un giocatore con abbastanza doti tecniche, che comunque deve ancora migliorare molto su tanti aspetti e sono qua anche per questo”.

SAM_3147Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Si dice che il centrocampo del Parma punti più sulla forza che sulla qualità, avendo degli attaccanti e degli esterni molto validi. Lei come si immagina all’interno di questa squadra?

“Io credo che i centrocampisti debbano saper fare tutte e due le fasi, sia quella offensiva che quella difensiva: quindi ci vogliono sia caratteristiche tecniche che caratteristiche di corsa e di aggressività. Quindi io penso che debba migliorare soprattutto sulla fase di rottura e credo che giocare assieme a questi giocatori mi potrà far migliorare molto”.

Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Ecco, abbiamo detto prima che il reparto è molto affollato e anche di gente abituata a giocare in serie A: lei arrivando a Parma cosa si aspetta?

“Io mi aspetto di imparare molto, perché come ho già detto stare insieme a questi giocatori non mi potrà fare altro che bene, perché da loro dovrò apprendere le migliori cose e poi sfruttarle a mio favore”.

SAM_3149Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Osservando il suo curriculum noto che lei è stato allenato da tre tecnici con un passato nel Parma, che sono Baldini, Cagni e Malesani. Cosa le ha trasmesso ognuno di questi? Chi le ha dato di più?

“Tutti gli allenatori ti danno comunque qualcosa, sia sotto l’aspetto caratteriale che tecnico e tattico: quindi per me sono stati tutti e tre allenatori molto importanti da cui sono riuscito a tirar fuori qualcosa”.

Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Dall’esterno che impressione si è fatto del Parma?

“Per me essere qua è un sogno: Parma è sicuramente una società importantissima della serie A e credo che miglior piazza di questa per me non ci poteva essere. Quindi io sono qua per lavorare molto, lavorare duramente e dare il meglio di me stesso”.

SAM_3153Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Empoli e Parma sono anche gemellate a livello di tifoseria e nel recente passato sono arrivati da Empoli diversi giocatori importanti, segno che c’è feeling anche tra le due società. Cosa si diceva a Empoli del Parma?

Pietro Leonardi (AD Parma FC) – “Almeno non lo fischiano… Così non lo fischiano…”

Gianluca Musacci – “So di questo gemellaggio tra tifosi perché spesso durante le partite si sentono i cori anche a favore del Parma da parte dei tifosi empolesi…”

Pietro Leonardi (AD Parma FC) – “Quindi è abituato…”

(Conferenza stampa di presentazione di Gianluca Musacci – Centro Sportivo di Collecchio – 01.09.2011 – Registrazione audio di Jonathan Belletti, trascrizione di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

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Autore

Gabriele Majo, 55 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

5 Commenti a “LEONARDI PRESENTA MUSACCI: “EMPOLI E PARMA GEMELLATI? BENE, COSI’ NON LO FISCHIANO””

  1. Lorenzo Fava says:

    E' un giovane di grande talento, spero possa diventare il perno del nostro centrocampo.

  2. Gabriele Majo says:

    Il nostro centrocampo verte su una coppia e non sul centrocampo a tre: al momento, come ha chiarito l'AD, si tratta di un acquisto "in prospettiva". Non creiamoci illusioni immediate. A parte che è tutta estate, da quando è andato via Dzemaili, che si dice che al Parma manca un regista: ebbene con Colomba il regista non serve, applicando un sistema di gioco che non lo prevede. Indubbiamente si tratta di un giovane interessante che ha anche un bel musetto come dicono le sue ammiratrici, però credo sia prematuro pensare di consegnargli le chiavi del centrocampo. Quando li presentano sono sempre elementi di qualità (lo erano anche Cordova e Coppola), poi è il campo che giudica. E tante volte anche prima del campo dirigenti e tecnici… Aggiungo qui un argomento fuori tema, ma non avevo fatto in tempo, Lorenzo, a risponderti l'altro giorno quando avevi chiarito che stai per compiere 17 anni. Dunque ne avevi 16 all'atto del pellegrinaggio: quindi, come spesso avviene alla tua età, ti eri "invecchiato"… Beato te, io sono già arrivato a quella fase in cui anziché aggiungere degli anni sul groppone sono tentato di toglierli… Ciao Gmajo

  3. Lorenzo Fava says:

    Ahahahah!!! Fenomenale, Gabriele! L'importante è lo spirito, sentirsi giovani dentro. E questo a te non manca. Inoltre sei ancora nel fiore dell'età adulta.
    E a proposito di età, Musacci è giovane, ma relativamente. A 24 si potrebbe anche pensare che possa sostenere una decina di partite già nel girone di andata. Mi auguro soltanto che non faccia la fine di Cordova, che, arrivato a Parma due stagioni fa dopo un'ottima annata di B, venne relegato costantemente ogni domenica in tribuna dalle oscure scelte di Guidolin.
    Quest'anno il nostro centrocampo, esclusi i titolari e Blasi, è molto giovane: Zè Eduardo, Obiora, Pereira, e l'ultimo arrivato, Musacci, che è l'unico regista della squadra. Senza dimenticare Jadid.
    Mi auguro che l'ex empolese riesca a ritagliarsi un proprio spazio, essendo anche più maturo dei primi tre.
    Credi, Gabriele, che Musacci possa essere la prima riserva di Galloppa e Morrone o vedi favorito qualche altro centrale, per il primo posto di "alternativa"?
    Lorenzo Fava.

  4. Gabriele Majo says:

    Ciao Lorenzo, in effetti a 24 anni in certi posti si è già belli pronti e maturi ed è un po' protezionistico il ragionamento di acquisto in prospettiva fatto ieri da Leonardi, il quale, secondo me, ha messo un po' le mani avanti memore che lo scorso anno, quando le cose non funzionavano a dovere erano in tanti anche ad attaccarsi ai giovani. Detto questo: il centrocampo di Colomba è a due centrali, i quali, va da sé, debbono essere un po' tosti, quindi si preferisce la sostanza alla qualità e già questo può essere penalizzante per il "Muso" che mi pare sia tecnicamente dotato e con una vocazione da regista. Nel caso potrebbe sostituire più Galloppa che non Morrone. Ma davanti, secondo me, potrebbe avere Nwankwo (Obiora), il quale coniuga, a mio avviso meglio di tutti, doti tecniche e possenza fisica. Certo Pereira ha dalla sua l'exploit con l'Under 20, ma vale il ragionamento fatto per Borini: un conto sono alcune ottime prestazioni in una Nazionale giovanile, un conto il campionato di serie A con l'obiettivo categorico di mantenere la categoria. Quindi, per me, le prime scelte sono Morrone e Galloppa, con vice Blasi e Nwamkwo. A seguire tutti gli altri capitanati da Danilo Pereira.
    Cordova? Non si tratta di scelte oscure di Guidolin – non farti traviare dalle corbellerie del Tuo Profeta – perché, per imitare Manfredini, quando si parla di Guidolin bisogna sciacquarsi la bocca… Il Don aveva portato il Parma all'8 posto e non gli si può dire nulla: era un allenatore da fascia superiore rispetto al Parma, che aveva centrato umilmente la B, per poi proseguire il progetto (quello sì) nel migliore dei modi. Il fatto è che non ho mai capito perché si debbano perfezionare certi acquisiti che alla fine si rivelano inutili: Cordova, ma anche Coppola. E poi Paonessa. C'è tutta una serie di operazioni che sembrano essere apparentemente fuori motivo, e poi ci si ritrova con 30 giocatori in rosa. Io sarei per una rosa di 24-25 giocatori, con una alternativa per ogni ruolo titolare. Circa le presenze del Muso: 10 solo all'andata dici tu? Secondo me, a bocce ferme, diventa già difficile ipotizzarne altrettante nell'intera stagione. Ciao Gmajo

  5. Lorenzo Fava says:

    Effettivamente, 10 presenze potrebbero essere tante, troppe nel caso partisse come riserva della riserva. Avevo abbozzato questo numero pensando che potesse essere in seconda fila, subito dietro a Morrone e Galloppa. Chiaramente, è un uomo d'ordine, uno di qualità, che crea gioco; è altresì vero che nel centrocampo a due a centrali si predilige la quantità, la sostanza alla tecnica, e per questo il "Muso" potrebbe essere penalizzato. Ma osservando allo stadio la partita contro il Grosseto, a mio avviso, modesta squadra di metà classifica di Serie B, notando gli errori di Morrone (usuali) e di Galloppa (inaspettati!), ho facilmente dedotto che un calciatore, possibilmente giovane, che creasse geometrie era necessario. La partita si è incanalata, per fortuna, a nostro favore, anche grazie alla classe cristallina di Giovinco. Ma se avessimo avuto di fronte una compagine superiore, difficilmente avremmo strappato il pass per il turno successivo.
    E' vero, bisogna fare legna e le azioni pericolose le creano gli esterni, ma quanto meno un regista – almeno uno, titolare o no – in rosa ci dev'essere.
    Il planning di mercato di Leonardi in questi 3 estati di serie A,è stato oculato e ben costruito, ma alcune scelte – come riferivi anche tu in precedenza – vanno motivate: che significato hanno avuto gli acquisti dei vari Fontanello, Manzoni, Cordova, Coppola, Pasi, Dellafiore (almeno lui ha giocato rispetto agli altri), Diniz, Jadid, Toni Calvo (due scampoli di partita), Paonessa?
    Tutta gente che non ha mai visto il campo che è stata acquistata a giugno e rivenduta dopo un mese. Potrei aggiungere anche Feltscher, Zè Eduardo e Nwankwo (Obiora), ma prima vorrei vedere quanti minuti giocheranno quest'anno.
    Saluti, Lorenzo Fava.