L’OPINIONE DI MAJO DOPO PARMA-ROMA: PARMA FISCHIATO O PARMA RITROVATO?

26 Set 2011, 11:58 12 Commenti di

“Non tutto è bianco o nero, esistono anche sfumature di grigio. Il malato, secondo me, è migliorato, e pure decisamente, rispetto alle prove di Torino e Firenze, ma non è ancora guarito al punto da uscire dal reparto di rianimazione”

Archimmagine -007(gmajo) – Parma fischiato o Parma ritrovato? Spesso non tutto è bianco o nero, esistono anche sfumature di grigio, più o meno intense. Il malato, alias il Parma di ieri sera con la Roma (0-1), secondo me, è migliorato, e pure decisamente, rispetto alle prove di Torino e Firenze, ma non è ancora guarito al punto da uscire dal reparto di rianimazione (lì era finito dopo che Leonardi aveva chiamato il Pronto Soccorso per via del “codice rosso”). Anche rispetto alla gara con il Chievo ci sono stati dei passi avanti (i clivensi rintuzzarono i crociati nella propria metà campo per più di un tempo, al punto che pure il pari poteva andare loro stretto), ma non tanto da riuscire a fronteggiare senza danni la Roma di Luis Enrique ancora in evidente rodaggio. A parte che, come ha detto durante la sua radiocronaca (in tandem con Antonio Monaco) Giovanni Scaramuzzino su Radio Rai, ad un certo punto del secondo tempo le due squadre erano lunghe 80 metri, sicché ben distanti dal mini kleenex in cui lo stratega spagnolo vorrebbe che i suoi recitassero. Miclòt su pramzanblog.com ci è andato giù non tenero, specificando che eravamo in difficoltà con avversari che andavano ai due all’ora. Insomma noto un certo pessimismo, sottolineato soprattutto dai fischi dell’Ennio. Fischi piovuti, abbastanza copiosi, a fine gara, ma pure all’atto delle sostituzioni di Galloppa e Floccari.
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Tempo addietro, proprio sulla tagliola fischi, era incappato l’Ad Pietro Leonardi (mi riferisco a quella volta quando mandò i loggionisti al Regio dicendo che gli scontenti potevano presentarsi in sede per farsi rimborsare il biglietto) che stavolta ha evitato il trappolone messogli davanti da Piovani: “Sui fischi non ci casco più”, anche se il dirigente, sostituto in sala stampa e mix zone dei calciatori “muti”, ha aggiunto di avere una sua idea al riguardo. Leonardi, anzi, ha approfittato della domanda sui fischi per muovere un elogio alla Curva. In effetti non ho difficoltà a riconoscere pure io che la prima uscita stagionale dei Boys (col Chievo, come si ricorderà, avevano scioperato) è stata all’altezza della situazione, anzi di più, soprattutto per via di quella mega coreografia di inizio gara che ha toccato perfino l’anima frigida e ilcuore di pietra dello scrivente. In più mi pare di avere ascoltato più cori di sostegno alla squadra che non di protesta per le annose questioni e pure questo è assai lodevole. Anche quello speranzoso “Hernan Hernan” all’atto d’ingresso dell’Highlander era da lucciconi: peccato che il sempreverde sia dovuto uscire di lì a breve per qualche problema muscolare. Crampi anche per Giovinco: probabilmente c’è da riflettere su qualcosa a proposito della preparazione. Pacciani, nel suo pistolotto sulla Gazza, ammonisce “chi contesta il mancato inserimento di Hernan tra i titolari: gli allenatori non sono autolesionisti, se centellinano un giocatore è perché evidentemente sano che più di tanto non può giocare”. Condivido sul fatto che gli allenatori non siano (consapevolmente) autolesionisti, meno, invece, la considerazione a proposito della preveggenza degli stessi sui possibili acciacchi in gara che possano capitare ai propri giocatori. Fosse stato così il buon Hernan non sarebbe finito in panca, ma in tribuna. E comunque il Crespo formato Grosseto era di gran lunga in gran spolvero (anche dal punto di vista fisico) rispetto a Floccari, il quale non è certo un bidone – e mai vanno tracciati giudizi definitivi – pur essendo, in questo particolare momento storico, una marcia in meno per la squadra (e dunque anche per sé, sulla via del ritorno ad uno stato di forma migliore). Non abbiamo la controprova matematica che Crespo si sarebbe fatto male dopo pochi minuti, ove fosse sceso in campo dall’inizio. Leonardi non vuole ricascare nella trappola dei fischi, e fa bene. Io, invece, che sono più autolesionista di un allenatore che esclude Crespo, non mi risparmio: non condivido le bordate ai danni di Galloppa e di Floccari, i quali, è vero, stanno faticando e non poco, ma per ritrovarli, forse, lo scotto da pagare, specie per il primo, è schierarli. Non trovo giusto fischiarli proprio perché le loro difficoltà, oggettivamente, vanno al di là di una eventuale loro cattiva volontà, e sono palesemente frutto di un periodo di forma non ottimale. Poi il fatto che da un lato si acclami Hernan e dall’altro si fischi Floccari crea una palese discriminazione che non giova di certo all’inserimento dell’ex laziale. Parimenti va sottolineata la civiltà di chi ha emesso sonoramente il proprio dissenso, che ha atteso il momento dell’uscita dal campo. Questo per i fischi ai singoli: lo stesso discorso vale anche per il collettivo, dal momento che la delusione è stata palesata solo dopo il triplice fischio. E’ chiaro che i fischi, per certi versi, possano essere una prova d’amore (indubbiamente l’indifferenza è peggio), magari anche uno sprone. Però non so fino a che punto possano essere utili dopo una delle prestazioni più decorose finora presentate dai “colombiani”. Non so quanto tatticamente Leonardi abbia voluto amplificare i meriti degli avversari, definiti i migliori sino ad ora affrontati (egli ha anche elogiato Totti, autore, invero di una prova maiuscola, ma con la indubbia complicità dei nostri che lo hanno “esaltato” come Pirlo a Torino), per cercare di limitare le critiche ai crociati, però mi pare che i nostri siano cresciuti proprio in quelle caratteristiche positive che finora erano venute a mancare e che erano state il leit motiv delle sette giornate auree. Non solo: se fino ad ora nelle due trasferte stagionali era stato il collettivo ad avere deluso globalmente, dopo questa prova è già possibile delineare qualche giudizio pure sui singoli, nel senso che le eventuali pecche sono più individuali che non corali come allora. L’atteggiamento della squadra non mi è parso totalmente rinunciatario, né il gol ad inizio ripresa ha tagliato le gambe (come era accaduto al Franchi). Non mi pare serio tirare a mano la buona sorte, ma spesso il calcio è figlio di episodi e così se Biabiany ha sbagliato eccedendo di egoismo, lui che di solito è un generoso (come lo ha definito Colomba nel post partita perdonandolo), Osvaldo ha indovinato il gol vittoria contro l’ex maestro (aspetto rimarcato dai colleghi bolognesi in trasferta al Tardini). Gol che non è piaciuto a Psycolomba il quale ha rimarcato come su quelle situazioni spesso lavorino anche in allenamento. Non è parso irreprensibile Mirante, ed anche in questo caso stiamo parlando di una individualità. Insomma, sarò democristiano, ma per me il Parma di ieri sera non è né da fischi né da lodi sperticate. E’ un Parma convalescente, ma che pare abbia individuato il sentiero da percorrere. Non sono dell’idea che servano rivoluzioni o isterismi, malgrado la classifica da codice rosso. Del resto è pure inutile piangere sul latte versato, che tanto non serve a nulla: fino a Gennaio questo è il Parma e ce lo teniamo. Come personalmente mi tengo la convinzione più volte espressa che l’organico sia sufficientemente attrezzato per la mission richiesta. Certo dell’organico fanno anche parte calciatori al momento indisponibili come Palladino o Marques, che magari potranno dire la loro quando saranno a posto. Ma credo sia un finto problema pensare solo, come in tanti fanno, che siamo messi male perché sono andati via Dzemaili ed Amauri. Certo il Borini di ieri può aver creato qualche ulteriore rammarico, (l’azione del gol è partita da una sua caparbia intuizione poi perfezionata da Rosi e appunto Osvaldo), nonostante Paolo Grossi sulla Gazza, per mezzo punto, non gli faccia raggiungere la sufficienza (rapido ma confusionario la motivazione), tuttavia anche i termini economico-finanziari vanno considerati quando si analizzano le operazioni di calciomercato, e proprio in virtù di questi non si possono trovare ragionevoli appigli per criticare il suo passaggio ai giallorossi. Ma se contro il Genoa i miglioramenti registrati progrediranno ulteriormente, specie se con il conforto del risultato – il calendario finora nemico, almeno propone un nuovo confronto casalingo, sia pure con una delle protagoniste della grande ammucchiata a quota 7 – si potrà cercare di mettere almeno la testa fuori dalla Rianimazione… Gabriele Majo

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Autore

Gabriele Majo, 55 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

12 Commenti a “L’OPINIONE DI MAJO DOPO PARMA-ROMA: PARMA FISCHIATO O PARMA RITROVATO?”

  1. Anonymous says:

    Buongiorno Majo, tradurre i fischi è sempre molto soggettivo.Per la sostituzione Floccari – Crespo erano chiaramente tutti "dedicati " al sosia di Lucarelli che sia fisicamente e rendimento lo ricorda molto. Spero non sia questo il giocatore tanto inseguito nel mercato estivo.Hernan potrebbe anche fare 2 autogol retrocedendo dall'area avversaria verso la nostra e segnare nella porta difesa da Mirante , che si esulterebbe come un gol fatto….
    Diversa invece è la sostituzione Galloppa – Jadid. Si è fischiato preventivamente una sostituzione non gradita in quanto la maggior parte dei sostenitori crociati non ha o aveva fiducia (secondo me sbagliando) in questo giocatore. La lezione Modesto dell'anno scorso non è servita. Jadid tecnicamente è un buon giocatore.Non un fenomeno, ma inserito gradualmente può dare un ottimo contributo. Ma non lo abbiamo pagato con i sacrifici con cui abbiamo ingaggiato Floccari e allora per forza deve essere scarso.Non sempre funziona in questo modo !!! Saluti .
    Luca

  2. Gabriele Majo says:

    Buongiorno Luca, in effetti tradurre i fischi non è esercizio facile, però non credo che la salva del Tardini fosse per contestare il cambio di Colomba, quanto per rimarcare la prova non positiva di Galloppa, che si assomma alle precedenti. Secondo la mia interpretazione non credo fosse un "sì" a Galloppa e pollice verso a Jadid, che pure sta facendo il suo. E, per par condicio potrebbero dimostrarlo proprio i fischi a Floccari, sui quali non abbiamo dubbi interpretativi. Piuttosto non mi trovo d'accordo sul paragone che Lei propone tra quest'ultimo e C. Lucarelli. Al contrario io trovo che Floccari giri e vaghi parecchio anzichè essere un terminale vero e proprio, in una squadra che ne ha bisogno come il pane. Concordo pienamente, invece, sul suo ricordo dei fischi "preventivi" a Modesto che pagava per il suo cognome più che per quello che faceva vedere sul campo. Grazie del contributo. Cordialmente Gmajo

  3. Anonymous says:

    I fischi erano per jadid? Siamo sicuri che non fossero per l'opaca prova di galloppa?? A proposito di questo io penso che le prestazioni deludenti del Parma (anche se ieri qualcosa si e' visto), siano figlie di una pochezza di qualità a centrocampo. Morrone lo conosciamo tutti, giocatore di rottura che non deve impostare. Galloppa non sembra piu lui. Biabiany e Modesto corrono ma non sono giocatori da "ultimo passaggio", bravi nelle sovrapposizioni ma da rivedere in zona cross e nei passaggi. Questo penso sia il problema piu evidente e grave unita ad una difesa piuttosto scarsina a cominciare da Mirante. Il nostro portiere purtroppo e' tra i peggiori del campionato, e' portato all'errore e non da sicurezza alla difesa. Paletta e Lucarelli sono 2 combattenti, ma anch'essi portati all'errore, soprattutto l'argentino. Gobbi per ora benino, male male Zaccardo lontano parente del bel terzino ammirato nei 2 anni passati. Insomma io non darei solo colpe a Colomba pur non ritenendolo un fenomeno, ma credo che la rosa non sia di livello e che ci aspetta un campionato di sofferenze fino al termine della stagione dove si dovrà lottare per una salvezza fondamentale… Magari si interverrà a gennaio sul mercato per migliorare una formazione che, ripeto, necessita di qualità in mezzo al campo e di certezze in difesa (ma Santacroce e Brandao? Saranno 2 bidoni…), sperando che non si cerchi anche un bomber poiché significherebbe che Floccari e Pelle' hanno toppato.
    Termino queste banali considerazioni dicendo che prima di sostituire uno esperto e una brava persona com'e colomba si dovrebbe essere certi di prendere uno migliore. Io non sono un fans di colomba ma credo che sia esperto e navigato. Prendere un donadoni o un pioli non darebbe un salto di qualità, ma per delio rossi sarei disposto a sacrificarlo anche subito…

    Saluti,

    Andrea

  4. Gabriele Majo says:

    Salve Andrea, per me i fischi erano per Galloppa e non per Jadid, ma come diceva il lettore precedente diventa difficile interpretare. Circa l'analisi tecnica io rimango della mia opinione: l'organico c'è, ma non sta funzionando. Non dico che Colomba vada cambiato, anzi (e men che meno lo cambierei con Delio Rossi), però pure lui bisogna che faccia un salto di qualità tornando quello che era, e facendo, di conseguenza, fare un salto di qualità alla squadra. Non penso che Mirante sia tra i peggiori portieri della serie A (lo voleva perfino l'Inter, se prestiamo fede alle chiacchiere estive di mercato), la coppia centrale è la stessa di un anno fa, vabbè che Alucarelli nel frattempo ha un anno di più (o pochi mesi se ci confrontiamo con le 7 giornate), ma Paletta è giovane. Zaccardo sono due partite che va malissimo, succede: ma che facciamo lo mettiamo in discussione? Di Galloppa ho già detto prima. Rimango dell'idea che i problemi nelle gare peggiori fossero di gruppo, senza le virtù che ci fecero volare nelle 7 giornate, e non di singoli. Insomma, sarò de coccio, ma l'organico per salvarsi c'è. Mancano le altre componenti e Psycolomba ha il dovere di fargliele tirar fuori come un anno. Ma parzialmente, con la Roma, ci è riuscito. Si attendono miglioramenti. Con pazienza… Cordialmente Gmajo

  5. Anonymous says:

    Caro Gabriele, pur essendo disgustato dallo spettacolo che offre questa squadra, non ho fischiato il Parma perchè è appunto la mia squadra e lascio che a fischiarla siano gli avversari. Detto questo, fischierei molto volentieri il Presidente per come ha condotto la campagna acquisti (ma non solo); fischierei Leonardi per la supponenza con cui si presenta in sala stampa dopo l'ennesima prova vergnosa della squadra che lui stesso ha allestito; e fischierei pure Colomba che, sia chiaro secondo me non ha grosse responsabilità, per lo stile Mariniano con cui si rapporta alle sconfitte. Questo Parma è impresentabile. Leonardi sostiene che i conti si faranno alla pausa natalizia?! Bene, ricordo che le stesse robe venivano dette un anno fa all'indomani di ogni sconfitta e si è visto come è andata a finire! Quindi, consigliere al n.2 del Parma di evitare simili commenti perché potrebbero trasformarsi in pericolossimi boomerang! Sarebbe bene che sia lui che il Presidente iniziassero ad ammettere gli errori nella costruzione di questa squadra, chiedendo magari scusa a quegli ottomila abbonati che a scatola chiusa hanno rinnovato la tessera! Poi a gennaio, a mercato aperto, se ne riparlerà, sperando che non sia troppo tardi! Quanto ai tuoi commenti, so anch'io che Dzemaili non è Maradona, ma penso che nel centrocampo del Parma avrebbe fatto molto comodo! Poi se tu gli preferisci Blasi, Morrone e Jadid, buon per te! Sono mesi che si dice che questa squadra si è pericolosamente indebolita ma in società tutti hanno fatto orecchie da mercante, con la complicità dei media locali (sempre pronti ad incensare il buon Ghirardi quasi fosse il Padre Eterno)! Lasciati dire però che mai come adesso società e tifosi sono distanti! Lo si avverte palesemente ma c'é chi fa finta di niente come se fosse roba di cui non curarsi! Non basterà una vittoria per ricreare un feeling che temo sia gravemente compromesso! Spero comunque di sbagliarmi… Davide.

  6. Gabriele Majo says:

    Ciao Davide e grazie per il tuo contributo. Sull'affaire Dzemaili ci siamo già confrontati diverse volte anche nel recente passato e probabilmente ognuno di noi rimane della propria idea: con questo non intendo dire che uno tra Galloppa, Jadid o Blasi (che peraltro non avevo citato) sia preferibile all'attuale napoletano, ma penso che siamo ridotti male se i nostri problemi derivano dalla sua cessione, che, comunque, nel suo complesso (inclusi i mai trascurabili aspetti economico-finanziari) non mi pare criticabile. Per me l'organico c'è: solo che non funziona. L'auspicio è che il nostro Colomba (nostro perché è una persona che stimo dal punto di vista umano, sebbene nel presente mi tocchi criticarlo da quello professionale) trovi (o ritrovi) al più presto la via giusta. Lui prima di tutto, perché nella mia accezione di calcio il tecnico conta con una percentuale più elevata rispetto a quella che di solito gli si attribuisce. Sulla conferenza di ieri di Leonardi: trovo anch'io che fosse tattico l'elevare la portata della Roma (agli occhi anche dei neutrali tuttora, minimo, in rodaggio) per cercare di abbassare i demeriti dei nostri, o per cercare di accrescere la loro autostima (spesso parla ai giornalisti affinché capiscano i suoi sottoposti), dopo una prova comunque non disastrosa rispetto alle precedenti al di là della sconfitta. Credo che i progressi rispetto anche alla gara con il Chievo si siano visti (sia pure anche questo aspetto sia stato un po' troppo amplificato dalla retorica leonardiana), pur continuando il Parma a patire (e a prendere dei gol) nei secondi tempi. Se da un lato c'è da essere contenti perché, come dice l'AD, il Parma ha ritrovato le sue prerogative, dall'altro c'è anche da considerare che una diretta concorrente come il Novara pochi giorni fa abbia saputo battere l'Inter. Cioè, tra le mura amiche, il Parma avrebbe dovuto avere la forza, per altro sospinti per la prima volta in stagione dai Boys, per mettere in difficoltà con maggiore grinta gli ospiti malaticci. Il problema che a propria volta era cagionevole di salute il Parma e dalle malattie non si guarisce in fretta. Occorre pazienza, anche se i fischi sembrerebbero dimostrare che ce ne sia un po' poca. Poi non so quanto sia vero quello che dici circa la distanza tra società e tifosi (mai così distanti). Mi pare che tutte le componenti organizzate (ultras inclusi) non abbiano nel mirino né il Ghiro, né il Leo: non saprei dire gli altri, anche se di scontenti ne sento e me ne scrivono parecchi. Io sono convinto che una sola vittoria non faccia aumentare il feeling, ma possa essere un buon ricostituente. Purché ne seguano altre. Come scrive Settore è prematuro fischiare dopo quattro partite, lo stesso dicasi per trarre giudizi definitivi sull'andamento. Giusto rimarcare la delusione e tutto quello che si vuole, ma non parliamo mai in modo "definitivo" perché (per fortuna, direi) basta poco per essere smentiti. E' prematuro anche pretendere che i costruttori della compagine chiedano scusa: gli elementi di giudizio sono ancora pochi. Ciò non toglie che certe uscite comunicative che loro ritengono strategiche spesso sono degli autogol. Almeno così pare ascoltando la base. Ciao e grazie
    Gmajo

  7. Anonymous says:

    Ieri sera guardando dalla Curva Nord lo sparuto gruppo di tifosi romanisti che occupavano il settore ospite della Curva Nord, ho finalmente compreso quali sono i veri motivi per cui noi ex tifosi della Curva Sud siamo stati obbligati dai dirigenti del Parma FC ad abbandonare quel settore per migrare in altre parti dello stadio o addirittura a rinunciare all’abbonamento.
    Così come era accaduto nell’anno della retrocessione in serie B, quando giustificarono la chiusura del suddetto settore con improbabili lavori di ristrutturazione mai peraltro avviati, anche stavolta la vera ragione della chiusura è soltanto economica. Nell’anno della B con la riduzione alla capienza dello stadio da 24.00 posti a un’altra, inferiore ai 16.000, i dirigenti del Parma investirono meno denaro per la sicurezza con una drastica riduzione degli steward in quel settore. Quest’anno prendendo a “giustificazione” una cosiddetta circolare del Ministero degli Interni (che magari lei Majo potrebbe procurarsi per verificarne il contenuto) hanno di nuovo chiuso il settore della Curva Sud occupata da 90 anni da noi parmigiani per la stessa ragione: Risparmio!!!.
    Ma qualcuno ha fatto caso che ieri sera in Curva Sud tutt’attorno i tifosi romanisti non c’era nessuna giacchetta gialla degli steward? Meditate gente… e non fatevi abbindolare da questi dirigenti.

    ciao
    Enzo

  8. alessandro vicenza says:

    Salve, sono dell'idea peraltro confermata da qualche utente qui ma anche sui vari forum,tifosi etc..che La società Parma fc e le sue componenti principali (Ghirardi e Leonardi) siano lontani dall'ambiente in particolare modo noi tifosi, veri padroni del Parma.. e lo dimostrano moltissimi elementi:
    1) Argomento tessera del tifoso;
    2)coinvolgimento zero di elementi storici del nostro micromondo, che a parere mio servirebbe a creare quella comunicazione e quel feeling fondamentale per andare lontano!!
    3)Il volere apparire a tutti i costi per una sorta di egocentrismo da parte del Presidente;
    Non si può pretendere che viviamo di eterna riconoscenza perchè ci hanno salvati dal fallimento.. tra l'altro il Parma venne acquistato in condizioni vantaggiose a dire poco….Chiedo solamente che non mi si venga a dire noi qui noi li ,facciamo cosi facciamo colà, e poi si fa l'esatto contrario!!Ci vuole coerenza!!Ce lo meritiamo!!la conseguenza è la frattura tra città e società che caro Majo esiste eccome!!
    Dzemaili non è un fenomeno ma nella mediocrità della squadra si faceva notare!!Jadid è giovane non si puo chiedergli subito di fare il perno del centrocampo..Morrone oramai non è piu adatto a un palcoscenico come la serie A!!La difesa conta su un Luccarelli che fa la guerra con l'avanzare degli anni, Zaccardo mi pare demotivato, Paletta è un pò fuori forma..ma Santacroce? è cosi scarso??mah…troppi errori di valutazione fatti(almeno fino ad ora)…ma ancora peggio è non ammetterlo e dare colpa agli asrbitri o a chissà cosa etc..

  9. Anonymous says:

    Ero uno dei fischiatori, ieri, in mezzo alla Curva Nord, zona fischiatori. Quando è uscito Galloppa, i fischiatori (non io, in questo caso) ha fischiato Galloppa, perchè nessuno (ripeto, nessuno) aveva capito che stava entrando Jadid (con un corale "E chi el" dopo l'intervento dello speaker), avendolo visto solo in tv durante Fiorentina-Parma. Quando è uscito Floccari, tutti abbiamo fischiato Floccari. Quando è finita la partita, tutti abbiamo fischiato il gioco (e il risultato) del Parma. Christian.

  10. Anonymous says:

    Caro Gabriele, grazie della risposta ma come spesso accade nell'ultimo periodo non siamo molto in sintonia. Ieri hai scritto che non ti pare di leggere una frattura così insanabile tra società e tifosi, poiché ti sembra che tutte le componenti del tifo organizzato continuino a remare nella stessa direzione. Beh, senza essere scortese con nessuno, credo di poter dire che i veri tifosi del Parma non sono tanto i gruppi organizzati, quanto piuttosto tutta quella gente che va allo stadio per il piacere di stare in compagnia, di ritrovarsi con gli amici e di sostenere la squadra della propria città. Ebbene, è con questa larga parte della tifoseria che la frattura è ormai grave. Lo dimostrano i messaggi (senza filtro, o quasi) che vengono letti nelle televisioni locali; lo confermano i post che anche qui, sul tuo sito, molti lettori-tifosi lasciano quotidianamente; ma lo dimostra ancor di più il clima che si respira in curva. Credimi, la frequento da quasi vent'anni tutte le sante domeniche, e ti posso dire che il disinteresse con cui vengono seguite le sorti del Parma ha raggiunto apici devastanti! Se poi tu mi dici che quattro vecchi del Coordinamento o del Petitot (con tutto il doveroso rispetto che gli si deve), seguiranno comunque il Parma e non alzeranno mai la voce contro questa società, beh ti rispondo che hai pienamente ragione, ma non sono certo loro a fotografare in modo corretto ed esauriente il micromondo della tifoseria crociata! Manfredini ad esempio non ha speso una sola parola sulla controversa campagna abbonamenti o sui deludenti acquisti del calciomercato, nonostante in città (e lo sai bene) si respirasse tutt'altro clima! Io la penso così, e te lo dice uno che, senza nessuna supponenza, frequenta i gradoni della Nord da una vita… Davide.

  11. Gabriele Majo says:

    Ciao Davide (agli altri postati ieri sera/notte risponderò più tardi), il fatto che abbiamo punti di vista diversi arricchisce il dibattito e quindi ben venga. Specifico una cosa: nel mio articolo quando ho fatto riferimento al tifo organizzato non mi riferivo solo a CCPC e Petitot, ma anche ai Boys, i quali non mi pare, a propria volta (ma questa è una impressione mia e sono a disposizione sia loro, che dei loro simpatizzanti per chiarire) abbiano espresso nel recente passato e soprattutto nel presente il proprio dissenso o distacco, o abbiano evidenziato questa frattura con la Società. Loro, infatti, sono impegnati nella loro sacrosanta (scusate se ultimamente abuso di questo aggettivo, ieri sera inserito, volontariamente o meno molteplici volte nel pezzo sulla sudditanza psicologica…) lotta contro la Tessera e il moderno sistema calcio e il loro modo di pensare su questi punti appare chiaro ed eloquente, senza bisogno di interpretazioni. Quanto, invece, i rapporti col club, con la dirigenza, con la proprietà, non mi paiono assolutamente in crisi, nonostante avessero chiesto di non abbonarsi e al Ghiro di non fare la campagna, ma il problema non era "locale", diciamo così, bensì "nazionale", globale, appunto perché il Parma è inserito in un sistema. Il sito di Settore Crociato, aveva pubblicato questa estate foto piuttosto amicali di Ghirardi e del suo entourage con alcuni ragazzi del Direttivo che non mi facevano pensare ad una frattura (e io stesso dal vivo a Ravadese per la presentazione delle maglie avevo osservato la medesima cosa). Anzi, la sensibilità mostrata dalla Società con la Promozione Emporium,ad uso e consumo soprattutto dei No Tessera (oltre a tutti gli altri che lo vengono a sapere grazie anche al fatto che dopo le rotture di scatole di stadiotardini.com, finalmente almeno le informazioni essenziali al riguardo sono comunicate ufficialmente, prima no) testimonia che non c'è certo frattura. Ora tu mi dici che "frequenti i gradoni della Nord da quasi vent'anni tutte le sante domeniche, e il disinteresse con cui vengono seguite le sorti del Parma ha raggiunto apici devastanti". Ma siamo sicuri che il disinteresse sia per le sorti del Parma per come è gestito adesso o questo disinteresse deriva da un malcontento diffuso per il sistema calcio moderno, così ben evidenziato dalla comunicazione dei Boys? Ciao Grazie Gmajo

  12. Gabriele Majo says:

    Scusandomi per il ritardo sono a rispondere agli ultimi commenti postati il 26.09 da alcuni lettori di stadiotardini.com
    Interessante la valutazione di Enzo (ho a lungo pensato se proporre anche un articolo sul tema e non è escluso che lo faccia) circa la mancata messa in vendita della Curva Sud: lui pensa che sia per una questione di risparmio analoga a quella dell'anno della retrocessione, cioè, a suo dire, per risparmiare sugli steward. Se allora, in effetti, le cose molto probabilmente andarono così, non mi sento di affermare lo stesso per questa stagione. La famosa circolare mi venne mostrata da Perrone (il quale ne fece anche riferimento nella videointervista che realizzai il giorno della presentazione della Campagna Abbonamenti) ed in effetti prevedeva che venisse assegnato un settore ai no tessera avversari. Il problema è che assieme al Parma sono solo altri tre i club che hanno deciso di applicarla: gli altri, infatti, preferiscono non ospitare i no tesser altrui. Non solo: dall'inizio della stagione si sono moltiplicati i divieti di trasferta per i no tessera residenti nella regione di appartenenza di un club. Ecco perché (delusione per l'inizio dei giallorossi a parte) la Roma era accompagnata solo da qualche centinaio di tesserati. Per la Società ospitante è un bel danno, certo, ma anche un bel contrappasso per la scelta di privare di quel settore 411 propri abbonati per metterlo a disposizione dei no tessera altrui. Ma se i no tessera non possono viaggiare a cosa è servito? Certo in questo modo sono state risparmiare le spese per gli steward necessari per quei 411…
    Alessandro di Vicenza, invece, ha portato ulteriori elementi a sostegno della propria tesi sul presunto distacco tifosi-società. Ne prendo atto, come ho preso atto di quanto scritto anche da Davide: ma la tifoseria organizzata a me pare tutta schierata, senza eccezioni, con la società. Certo c'è anche il malcontento dei "destrutturati" che non sono pochi. Detto questo, però: al di là degli errori e degli atteggiamenti non sempre plausibili, penso sia giusto continuare ad avere fiducia. Anche perché non ci sono molte alternative…
    Infine Christian ci aiuta a capire chi fossero i destinatari dei fischi con il simpatico aneddoto su Jadid quando è entrato: dunque non ci eravamo sbagliati. I fischi erano per Galloppa e Floccari, quando sono stati sostituiti e collettivi dopo la sconfitta. Come chiosato nei pezzi su stadiotardini.com e anche l'altra sera a Bar Sport (anche se non so quanto si è servito perché i miei compagni di squadra là sono un po' turbolenti e si parlano uno sull'altro, mentre io sono un po' troppo timido e parlo a bassa voce) la contestazione sonora è stata civile, poiché non fatta durante, ma dopo. Rimane il fatto che sia un po' presto per passare ai fischi, pur con tutti i diritti di poterlo fare. Anche i Boys mi pare di avere capito che non fossero molto d'accordo con questi fischi, e pure mi pare di aver scorto una autocritica, laddove hanno ammesso che passato l'entusiasmo per la coreografia iniziale, si sono andati via via spegnendo con la squadra. Ecco: la squadra, quando non gira, ha bisogno di una spinta. Al momento è presto che questa spinta derivi dai fischi: meglio, appunto col sostegno di cori e colori. Come nella prima parte del match con la Roma: se la squadra non trascina, trascini il tifo. Cordialmente Gmajo