SUDDITANZA PSICOLOGICA E AUTOGOL COMUNICAZIONALI

26 Set 2011, 18:58 Commenti disabilitati su SUDDITANZA PSICOLOGICA E AUTOGOL COMUNICAZIONALI di

D’accordo: Kjaer andava espulso, per doppia ammonizione, e considerata la cacciata di Giovinco di una settimana fa al Tardini non c’è stata certo uniformità di giudizio. Ma serve lamentarsene in Tv?

sudditanza(gmajo) – Sono d’accordo su un punto con il Presidente Ghirardi: le televisioni (ma anche la carta stampata, a mio parere) è giusto che diano più spazio alle società mediopiccole. Sono d’accordo anche su un altro punto: Kjaer, ieri sera, avrebbe dovuto essere espulso per doppia ammonizione, esattamente come a Giovinco era successo sullo stesso palcoscenico del Tardini una settimana fa. Non possiamo certo dire che ci sia stata uniformità di giudizio. E questo è assodato. Tommaso, ieri sera a Controcampo (ampia sintesi del suo intervento su fcparma.com), è stato chiamato per dire la sua sulla sudditanza psicologica e lui la sua l’ha detta, attribuendo la decisione di Orsato di Schio (per Paolo Grossi della GdP voto 6) proprio a questo antico (supposto) costume della classe arbitrale italiana. Ricordando quanto avvenuto dopo le esternazioni di un anno fa – diciamo così, a reti unificate – dopo Parma-Napoli rimango dell’idea che si tratti di un autogol, che poi in un qualche modo si paga sul campo, visto il rigore inesistente concesso alla Samp, peraltro per volere di Eupalla sprecato da Maccarone. Vale la pena avere spazio nelle Tv nazionali – come società medio piccole – per andare a lamentarsi esattamente come fanno le Genoveffe dei torti presunti o reali subiti?
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Cioè la sacrosanta visibilità reclamata è solo per poter meglio cantarne due agli arbitri? Io credo che l’opportunità dovrebbe essere utilizzata anche per altri fini e non solo per le solite lamentele che alla fine finiscono per essere solo un alibi. E’ vero che con la Roma in 10 per buona parte della gara la medesima avrebbe potuto svilupparsi con tutt’altro copione, ma è pure vero che, come argomentavo stamani, il Parma è ancora convalescente e non guarito, sicché non so quanto ragionevolmente avrebbe potuto essere in grado di sfruttare a proprio favore l’inaspettata superiorità numerica, considerato anche che l’avversario era la Roma e Liedholm secoli fa predicava che in 10 si gioca meglio che in 11… Detto questo: a mio avviso andare a stuzzicare gli arbitri, pur avendo una sacrosanta ragione, è un po’ come andarsi a cercare del freddo per il letto in inverno (d’estate è gradevole) e allontana le altrettanto sacrosante riflessioni sul perché di questo deludente avvio che è giusto fare a tutti i livelli. Gabriele Majo

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Autore

Gabriele Majo, 55 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.
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