IL PARMA RI-BREVETTA IL MARCHIO DELL’APE

01 Ott 2011, 15:35 4 Commenti di

Depositata per la prima volta nel 2001 dall’allora Parma AC Spa, tramite lo studio specializzato Modiano & Associati Spa, l’ape con la casacca gialloblù a strisce orizzontali è tornata a volare dal 23 settembre 2011 con il rinnovo della domanda di brevetto del marchio “con modifiche e cessioni”

1971844-r(gmajo) – Parma, l’ape con la maglia gialloblù a strisce orizzontali torna a volare. 10 anni fa, anno di grazia 2001, l’allora Parma AC Spa, considerato il naturale richiamo all’operoso insetto che sorgeva spontaneo guardando la maglia (mutuata alla Rugby Parma) scelta come prima divisa di gioco, propose come mascotte appunto un’ape. Prima di ogni gara una persona ne indossava ali e pungiglione posticci ed intratteneva, dal campo, il pubblico del Tardini, per la gioia soprattutto dei più piccoli, prima del fischio d’inizio. Non solo: l’ape gialloblù, ma col naso rosso, venne anche brevettata per altri usi, quelli che sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione, direzione generale lotta alla contraffazione, ufficiano italiano brevetti e marchi, sono contrassegnati alle classi 16 (carta etc.), 18 (borse, etc), 25 (abbigliamento, calzature, cappelleria), 28 (giochi, giocattoli etc.) e 41 (svago, ricreazione, divertimento, attività sportive, culturali). Quella registrazione effettuata dieci anni fa, e dunque in odore di scadenza, è stata rinnovata dall’erede del Parma AC, appunto il Parma FC Spa, il 23 settembre 2011, con la presentazione della apposita domanda n. BO11C001297, tipologia Marchi, sezione “rinnovo con modifiche e cessioni”, immaginiamo con l’assistenza tecnica dello studio specializzato Modiano & Partners, consulenti Proprietà Industriale, Marchi e Brevetti, il cui indirizzo di Via Meravigli 16 a Milano è stato scelto dal richiedente (appunto il Parma Football club Spa, oppure in forma abbreviata Parma F.C. Spa) quale domicilio elettivo.
Continua all’interno

api depositate nel 2001Questa la descrizione del marchio di cui si richiede il (ri)deposito: “Figura di ape (figurativo a colori) (figurativo) – Il marchio è costituito da una vignetta raffigurante un’ape di fantasia che indossa pantaloncini gialli con banda laterale blu, maglietta a righe alternativamente gialle e blu, un cappellino blu e giallo con visiera blu e scarpe da calcio stilizzate nere e gialle e che tiene con la mano destra un pallone da calcio bianco e nero; l’ape avendo il naso rosso, il pungiglione nero attraversato da una fascia gialla, le ali bianche e venate che spuntano registrazione 2011posteriormente dalla maglietta e le antenne nere che spuntano anteriormente”. Nella domanda facilmente rintracciabile su internet (al sito http://www.uibm.gov.it) con chiave di ricerca calcio si fa esplicito riferimento al primo deposito del brevetto (domanda BO2001c000338) del 23.03.2001, n. registrazione 0000848629 del 12 luglio 2001. Nella stagione 2001-02, come ricorda il sito “La Storia del Parma Calcio” la prima maglia indossata dal Parma era gialla e blu a strisce registrazione 2001orizzontali; sponsor in flock; logo Champion (sponsor tecnico) in flock e logo del Parma in flock: dopo le critiche della stagione precedente era stato abbandonato il logo con il torello, e si era tornati al classico scudo crociato. Main sponsor in campionato fu Joy, nelle Coppe Parmalat. Che ci sia, dopo dieci anni, e a due dal Centenario, la voglia di riavvicinarsi alla tanto invocata casacca gialloblù a strisce orizzontali? Già la muta maglia gialloblu 2001 indossata da milosevicgialla scelta in questa stagione per le trasferte (finora sempre preferita alla Crociata, anche a Firenze, dove poteva benissimo essere schierata per fronteggiare l’inconfondibile Viola dei padroni di casa), sia pure con striscioline sottili sottili è per l’appunto con disegno orizzontale e non verticale (come sarebbe da stemma ufficiale), e la speculare in blu (titolare di Coppa Italia, teorica quarta scelta di Campionato) ricorda da vicino la terza divisa dell’annata 1998/1999 (sebbene oggi con una tonalità meno intensa di blu). Oppure potrebbe trattarsi solo di un rinnovo di routine per non perdere il brevetto (che peraltro ci pare inutilizzato da tempo), oppure potrebbe tornare utile per un rilancio, magari abbinato alla PFS (Parma Football School), o semplicemente da inserire nei prodotti di merchandising ufficiale da mettere in vendita ad Emporium. Fatto sta che la domanda è stata inoltrata. Staremo a vedere… Gabriele Majo

News

Autore

Gabriele Majo, 55 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), capo ufficio stampa del Parma Calcio 1913 fino alla stagione 2016/2017, nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

4 Commenti a “IL PARMA RI-BREVETTA IL MARCHIO DELL’APE”

  1. vanni zagnoli says:

    apemajo

  2. Gabriele Majo says:

    Quella, semmai, la brevetto io…

  3. Lorenzo Fava says:

    Geniale! L'"Apemajo" è un'ideona!
    Benché lo stemma ufficiale del Parma richiami lo scudo crociato e le strisce verticale giallo-blu, io sono per il ritorno alla cara maglia Ape, dal momento che con questa fummo protagonisti in Italia e in Europa nei nostri anni più floridi. E anche e soprattutto perché iniziai a seguire veramente il calcio (all'incirca, stagione 2002-2003) quando il Parma proponeva la giallo-blu orizzontale come 1° divisa e un completo bianco con una striscia nera che faceva da contraltare allo sponsor, la "Parmalat", utilizzato per le partite in trasferta!
    Non disprezzerei questa scelta, magari fra 2 stagioni in occasione del festeggiamento del centenario!
    Saluti, Lorenzo Fava.

  4. Gabriele Majo says:

    Ciao Lorenzo, comprendo il tuo entusiasmo, dal momento che la casacca a strisce orizzontali ti ricorda la tua gioventù… Gioventù? Ma che dico se hai appena 17 anni… La tua infanzia… Tuttavia, al di là delle preferenze cromatiche la vera maglia del Parma è una ed è la Crociata, le altre sono solo un corollario. Io non sarei contrario a priori ad una riproposizione della tanto invocata casacca mutuata alla Rugby Parma, tuttavia trovo che la eccessiva insistenza in questo senso da parte di qualcuno, non abbia giovato alla sua popolarità. Una riproposizione che a mio avviso dovrebbe coincidere – se mai ci riusciremo – con il ritorno nelle Coppe Europee. In quel caso la vedrei pure come maglia titolare (in Coppa, beninteso, non in campionato). E anche dovesse essere in un qualche modo riproposta dovrebbe essere, comunque, sempre seconda alla Crociata. Sarebbe, al contrario, come se Inter, Milan e Juve rinunziassero alle proprie famose mute a strisce verticali. Personalmente, poi, non sono affatto favorevole al caleidoscopio mutevole di mute, e preferirei battezzarne due: Crociata + strisce verticali gialloblù, senza eccessivi voli pindarici. Non solo: per come la penso io, la Crociata dovrebbe essere sempre e comunque la titolare anche in trasferta, mentre l'andiamo di quest'anno mi pare tutt'altro, dal momento che fuori casa ha avuto campo libero la gialla, anche laddove, come a Firenze, poteva essere usata l'Originale. Una squadra la si identifica dalla sua casacca e dovrebbe sempre esserci l'orgoglio di schierarla in ogni occasione possibile. Detto questo preciso che il rinnovo del brevetto dell'Ape non significa che matematicamente stia per tornare la casacca a righe orizzontali, malgrado l'operoso insetto così vada vestito. Magari è stata solo un'operazione di routine, magari serve solo come prodotto di merchandising, o magari viene abbinato in qualche modo alla PFS. Quel che è certo è la notizia della domanda di rinnovo del marchio, e quell'Ape ha la maglia gialloblù orizzontale. Ciao Gmajo