L’ALLARME DI ANGELLA: “NEL CALCIO FARANNO PAGARE ANCHE LE INTERVISTE INFRASETTIMANALI ?”

03 Ott 2011, 18:49 5 Commenti di

Il giornalista, prendendo spunto dalla esclusiva Sky di Giovinco di ieri, nel Tg in onda oggi su Teleducato ha affermato: “La logica, purtroppo imperante dell’ ‘io pago, dunque ho il diritto di intervistare chi voglio’, é sempre più inaccettabile”. Intanto stadiotardini.com dopo essere stato “avvisato” dalla Lega Serie A ha smesso di pubblicare i video delle conferenze stampa e le fotogallery amatoriali
michele angella teleducato (2)(gmajo) – Nei telegiornali diffusi oggi da Teleducato Michele Angella (nella foto di repertorio), conduttore di Calcio & Calcio, ha sottolineato come ieri the man of the match Sebastian Giovinco5 gol in 5 partite, che ha raggiunto stamani il centro tecnico di Coverciano per rispondere alla chiamata di Cesare Prandelli per le due sfide di venerdì e martedì prossimo contro Serbia e Irlanda del Nord per le qualificazioni a Euro 2012 nelle quali facilmente partirà titolare – “sia stato concesso a fine gara esclusivamente ai microfoni di Sky. Per carità: ubi maior minor cessat. Ma la logica, purtroppo imperante dell’ io pago, dunque ho il diritto di intervistare chi voglio, é sempre più inaccettabile. Non é escluso che fra un paio di anni si debbano pagare anche le interviste infrasettimanali a Collecchio”. Fantascienza? Chi vivrà vedrà… Ma già nel presente c’è di che riflettere su come sia sempre più difficile produrre e diffondere informazione “free” sulle gare organizzate dalla Lega Serie A.
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I più attenti dei nostri lettori, infatti, avranno notato che della partita Parma-Genoa 3-1 di ieri non abbiamo diffuso i video delle conferenze stampa integrali degli allenatori o dell’AD crociato Leonardi, limitandoci alla trascrizione integrale (o sintesi scritta) delle stesse, accompagnate non da foto fresche, bensì di repertorio. La ragione? E’ presto detta: dopo aver terminato di video-registrare la conferenza stampa di Colomba dopo Parma-Roma, sono stato avvicinato da un Delegato della Lega Serie A (o ispettore di Lega, che dir si voglia) il quale mi ha contestato la mia infrazione, cioè le videoriprese della conferenza stampa. Il giorno successivo, dopo la pubblicazione su stadiotardini.com, ho ricevuto una email dall’ufficio preposto che mi invitava, in via amichevole, a non ripetere più l’infrazione per non incorrere in segnalazioni all’AGCOM, in quanto con il mio comportamento (cioè la registrazione e la riproposizione on line) violerei il “regolamento delibera 405/09/cons del 17 luglio art 3 punto 6”. L’email (informale) in questione si apriva con queste parole: “Caro Gabriele abbiamo ricevuto segnalazione ( e abbiamo appurato)  che sul sito in oggetto ci sono le conferenze stampa e altre immagini delle gare del Parma – compresa la conferenza stampa di ieri dopo la gara con la Roma”. Mi veniva usata la cortesia di spiegarmi che “sui siti è prevista la possibilità di trasmettere fino a 90 secondi di immagini (sia che siano immagini salienti che correlate) dalle 00.01 del giorno dopo la gara per un massimo di 3 ore consecutive”. E qui debbo una spiegazione al lettore medio che immagino sia a digiuno della materia (beh, non proprio tutti…): per immagini salienti si intendono quelli che noi antichi definivamo “riflessi filmati”, alias una breve sintesi con immagini di gioco; per immagini correlate si intendono le dichiarazioni post gara o immagini degli spalti, dunque non quelle di gioco. Debbo dire che non so con quale coraggio l’AGCOM possa avere avallato simili condizioni: non ho nulla da eccepire sul fatto che per trasmettere immagini della partita ci siano limitazioni temporali (nel rispetto del diritto di cronaca), anche a tutela del prodotto che viene commercializzato da Infront, ma non capisco come possano le interviste di una conferenza stampa, essere considerate “immagini collaterali” e dunque oggetto di compravendita e non totalmente disponibili, gratuitamente, per la pubblicazione. Dico questo partendo anche dalla considerazione che gli stessi giornalisti che pongono le domande sono “autori” del prodotto che viene venduto e non prendono neppure una percentuale, perché non ci sono solo le risposte dei tesserati… Come spesso avevo ripetuto anche nelle assemblee della allora LNP, le conferenze stampa dovrebbero essere aperte a tutti gli organi di informazione accreditati ed integralmente fruibili per tutti. Ha senso se Sky, che versa fior di milioni di euro, ha un diritto di precedenza assoluto sugli altri, ma le conferenze stampa no: non dovrebbero esserci limitazioni di sorta. Sempre nella stessa missiva, inoltre, mi veniva chiarito che per mettere on line immagini (parliamo sempre del mostro giuridico immagini salienti + immagini correlate) devo essere necessariamente iscritto alla Lega, con tanto di nulla osta, “come fossi una tv”. Non solo: “Il sito può non registrarsi in Lega solo se mette in tempo reale la cronaca quando c’è anche una sola immagine è equivalente ad una tv”. E anche qui mi viene da sorridere (se non da piangere): ma come si fa, in piena era web 2.0, e quasi 3, a fare un’equivalenza tra web e tv ? Come può un ispettore di Lega dirmi (come ha fatto ieri) che essendo accreditato come giornalista non posso scattare fotografie in sala stampa? (Di qui la mia libera scelta di pubblicare solo foto di repertorio, dove per altro appaiono sponsor vecchi e non nuovi, sui back drop: ma non avrebbe più senso garantire ai vari sponsor, attuali, il massimo della copertura?). Mai sentito parlare di multimedialità? Un sito web è un mosaico composto da testi e immagini (fisse o in movimento che dir si voglia): come lo si può paragonare ad altri media, soprattutto ad una Tv? Boh. Il bello è che una volta, quando ero giovane, erano le radio ad essere viste come il fumo negli occhi dai club (e dalla loro confindustria) perché, trasmettendo in simultanea, c’era il terrore che portassero via la gente dagli stadi: oggi no, visto che su internet si può diffondere, senza bisogno di nulla osta alcuno, anche in tempo reale la descrizione scritta della partita, ma l’importante è che non appaia alcuna immagine. A meno che non abbia il nulla osta (come tv…) o acquisti le immagini. Ma degli high-lights non me ne impipa nulla: ci sono già altri che li trasmettono. Io preferirei documentare, come ho fatto, purtroppo però infrangendo i regolamenti, le espressioni di Leonardi che dice che la Roma è la squadra più forte del Campionato fino a questo punto incontrata dal Parma, piuttosto che Colomba che perdona Biabiany perché è un generoso nella serata di sua massimo egoismo. Ma se proprio non è possibile ci accontenteremo di scrivere e di chiosare. Fin che ci lasciano. Gabriele Majo
PS: Il servizio di Angella lo avevo anche videoregistrato, ma essendo infarcito di immagini registrate ieri al Tardini (sia salienti che correlate) ho preferito non caricarlo, al fine di non infrangere nuovamente i regolamenti vigenti.

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Autore

Gabriele Majo, 55 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), capo ufficio stampa del Parma Calcio 1913 fino alla stagione 2016/2017, nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

5 Commenti a “L’ALLARME DI ANGELLA: “NEL CALCIO FARANNO PAGARE ANCHE LE INTERVISTE INFRASETTIMANALI ?””

  1. vanni zagnoli says:

    sempre più difficile, in particolare per i non contrattualizzati, caro Gabri

  2. Anonymous says:

    NO ALLA TESSERA DEL GIORNALISTA!
    MAJO DIFFIDATO CON NOI!

  3. Gabriele Majo says:

    Simpatica la parodia dell'anonimo delle 8.45: ma preciso che personalmente sono favorevole alla Tessera del Giornalista. Non sono di quelli che vorrebbero l'abolizione dell'Ordine, certo mi piacerebbe fosse in grado di funzionare meglio, a tutela e difesa di una professione in grave decadenza per una svariata serie di motivi che ora non sto qui a sviscerare. Sul diffidato con noi preciso che non sono stato diffidato (come erroneamente affermato in una lettera pubblicata da un quotidiano), ma soltanto "avvisato".
    Un saluto anche a Vanni: pur nelle difficoltà non bisogna demordere. La banda della Ventura, secondo me, produsse le sue migliori cose quando Quelli che il Calcio non poteva trasmettere le immagini in diretta delle partite. Se ci sono saltati fuori loro… Certo quello era stato un po' l'inizio della deriva eccessivamente spettacolare di quella trasmissione, ma è un altro discorso. Nel mio caso non mi fanno usare i video delle conferenze post gara? Pazienza: vorrà dire che proporrò delle sbobinate chiosate o qualcosa d'altro mi inventerò. Ciò non toglie che nell'anno di grazia 2011 certe situazioni mi lasciano "basito". Cordialmente Gmajo

  4. Anonymous says:

    lei può anche rimanere basito, ma un vate del giornalismo calcistico (quale lei pensa di essere, a torto o a ragione non sta a me giudicarlo), oltretutto per anni addetto stampa di una società di A, almeno i regolamenti (che sono pubblici e facilmente reperibili online) che regolano la sua attività, avrebbe dovuto conoscerli ed evitare di farsi prendere con le mani nella marmellata come l'ultimo dei dilettanti.
    Che poi i regolamenti le piacciano o meno, a seconda di quanto le ostacolano l'attività, è un altro discorso, oltretutto molto opinabile.
    Comunque le va dato atto della pronta retromarcia e dell'immediato adeguamento alle regole.

  5. Gabriele Majo says:

    Buongiorno alla gentile (persona) anonima delle ore 10.02, la quale sarebbe carino si firmasse, anche per estendere il gaudio che provo io ogni volta che vedo un commento da Lei postato all'intera community. Ho saputo in via riservata che il procuratore Dott. Laguardia ha in animo di chiedere la mia custodia cautelare quale reo confesso di registrazione e successiva diffusione sul web delle conferenze stampa del Parma FC, esecrabile reato consumato in Parma-Roma. Ebbene sì, sono stato colto con le mani nella marmellata come un dilettante. Anche perché, con condotta censurabile, non ho neppure avuto il pudore di nascondere lo strumento utilizzato per portare avanti il disegno criminoso, la compatta 2, erede della mitica compatta defunta in occasione di Juventus-Parma. Poi che i solerti ispettori di Lega si siano mossi dopo aver ricevuto una segnalazione (come da loro scrittomi nella informale email di constestazione) è un altro discorso. Precisando che non mi sono mai considerato un vate (e già l'ho scritto più volte, sempre in risposta all'individuo anonimo che ci ha deliziato con il suo cortese commento delle ore 10.02 odierne) faccio presente a Lor Signori che le regole, rispetto a quando immeritatamente occupavo lo scranno di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione del Parma FC (per nomina da parte della stessa e non per poggiare le natiche nella postazione attrezzata ad esso riservata per gentile concessione della Titolare in occasione di una recente partita di calcio) sono mutate: allora non era regolamentato il selvaggio universo internet, mentre ora ci propongono delle comparazioni quanto meno singolari, oggetto del mio articolo postato qui sopra. Dura lex sed lex, come si suol dire e quindi mi sono uniformato, come ha riconosciuto l'anonimo delle 10 02: ma non si tratta di pronta retromarcia, solo di rispetto. Ciò non toglie che mi adopererò con tutte le mie forze per evidenziare nelle sedi opportune l'incongruità di tali regolamenti. Cordialmente Gmajo