COLOMBA CI SPIEGA IL CONTROVERSO CAMBIO PELLE’-ZE’ EDUARDO

28 Nov 2011, 16:45 1 Commento di

Durante la conferenza stampa odierna il tecnico ha anche asserito che la squadra, a Novara, ha sempre cercato la vittoria…

(gmajo) – Due domande sono state concesse a stadiotardini.com, verso il termine della conferenza stampa odierna (di cui sotto è disponibile il video amatoriale), prima che il microfono passasse ad altri colleghi e due domande, abbiamo posto a Franco Colomba: la numero 1 riguardava la sua affermazione che la squadra a Novara ha sempre giocato per vincere, quando invece l’opinione dei tifosi era che il Parma si fosse accontentato, tirando i remi in barca; la numero 2, invece, la sostituzione Pellè-Zè Eduardo non molto capita dalla base…

All’interno la trascrizione integrale delle due risposte di Colomba a stadiotardini.com

Franco Colomba: “Noi abbiamo cercato la vittoria sempre: questo da un lato mi fa piacere, perché mi fa capire che è una squadra che vuole crescere sotto il profilo dell’essere il Parma e dall’altro lato un po’ di opportunismo e di cinismo in più non guasterebbe, perché poi alla fine contano i punti e non il fatto di dire ci proviamo sempre. Sì, ci proviamo sempre ed è giusto: però nel modo giusto…”

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Lei ha detto di aver visto sempre la voglia di vincere o per lo meno di recuperare già dopo il pareggio: ma io ho sentito diversi tifosi, a caldo, dire che questa voglia sia venuta fuori solo dopo il 2-1 per loro, non prima…

Franco Colomba: “Io ho visto i miei andare ad attaccare in sei, subito dopo aver preso il primo gol, e di solito non ci andiamo mai. Poi io, ovviamente, ho cambiato qualcosa, ho cercato di inserire un po’ di qualità, di manovrare un po’ meglio; certo, dopo lo svantaggio abbiamo attaccato di più a capofitto, in dieci, per cercare il pareggio a tutti i costi, però il palo di Giovinco è arrivato sull’1-1, o sul 2-1, non mi ricordo. Però credo che sia una squadra che non si è tirata indietro mai. Questo è il lato positivo, poi bisogna cercare di essere efficaci, senza consentire poi quelle piccole sbavature che ci sono capitate e che non dovrebbero accadere. Mi dispiace per questo, perché avevamo fatto un passo in avanti, secondo me, importante, andare in vantaggio fuori casa e prendere in mano una partita, non è facile, anche contro un avversario che sicuramente non era nel suo momento migliore, però poi abbiamo fatto un passo indietro subito dopo. Quindi dobbiamo completare l’opera. Completare l’opera significa essere sempre dei cani, dei cani sempre, non soltanto quando si ha l’acqua alla gola. Il cane deve essere cane. Tra virgolette”.

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – La “base” ha capito fino lì il cambio che ha visto Pellè uscire e Zè Eduardo entrare…

“Era un momento in cui effettivamente l’allenatore legge delle cose in un modo, che è quello di vedere da cinque metri, e allora vedi che un Pellè su un campo sintetico, pesante com’è, e poi Graziano probabilmente aveva speso molto, ed era anche forse un po’ abbacchiato per via dei gol che purtroppo non gli sorridono in questo periodo; e io ho fatto la stessa cosa che avevo fatto l’altra settimana, inserendo non un difensore, questa volta, ma un centrocampista, per essere più compatti in mezzo al campo. Questo era l’intento, poi è ovvio che se prendi gol cambia tutto, e allora a quel punto lì ho inserito un attaccante e ho inserito un centrocampista e ho spostato Zè Eduardo che per caratteristiche può stare a destra, può stare a sinistra, è un po’ un jolly, di centrocampo e difesa, e quindi questo ha ridato un assetto. Poi se si fosse trattato della giornata giusta e il pallone di Giovinco anziché finire sul palo fosse andata dentro…”

Estratto dalla conferenza stampa di Franco Colomba al Centro Sportivo di Collecchio del 28.11.2011 – Videoregistrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com

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Autore

Gabriele Majo, 55 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

1 commento a “COLOMBA CI SPIEGA IL CONTROVERSO CAMBIO PELLE’-ZE’ EDUARDO”

  1. Anonymous says:

    Adesso credo di poter dire che la “marinizzazione” di Colomba è compiuta.
    Ci vuole coraggio ad affermare che la squadra ha retto il campo in modo più che dignitoso, per non commentare poi la fantasiosa spiegazione alla inspiegabile sostituzione di Ze Eduardo con Pellé.
    (a proposito : 534' giocati, 0 goal ma la bellezza di ben 2 tiri in porta)
    Avrà avuto modo il mister di ascoltare l'intervista che Ghirardi rilasciava più o meno alla stessa ora ? “Mentalità provinciale,secondo tempo vergognoso” ha detto tra l'altro, e come dargli torto.
    Siamo a un terzo del campionato e il mister non è riuscito a dare un minimo di personalità e carattere a questa squadra, perché se è vero che in campo ci vanno i giocatori, è altrettanto vero che una squadra ha il carattere dell'allenatore.
    Dobbiamo sperare di non prendere goal, e ce ne vuole di fortuna, perché altrimenti è notte fonda e rimontare diventa una impresa impossibile.
    Ripensando adesso al miracolo salvezza dell'anno scorso, il vero miracolo è che a salvarci sia stato Colomba.

    Febbredacalcio

    p.s. Imperdonabile il trattamento riservato a Hernan, mi associo a Davide e Luca82 : tra Colomba e Crespo, Crespo tutta la vita.