E MORRONE RITROVA L’ARBITRO ROMEO, QUELLO CHE GLI AVREBBE DATO DEL CAPITANO DI M.

18 Nov 2011, 18:30 Commenti disabilitati su E MORRONE RITROVA L’ARBITRO ROMEO, QUELLO CHE GLI AVREBBE DATO DEL CAPITANO DI M. di

Un anno fa Parma-Udinese era considerata la madre di tutte le partite, per via del ritorno al Tardini di Guidolin, ma dopo il fallimento di Marino si è vissuta una vigilia più tranquilla…

morrone con arbitro romeo 1 [2](gmajo) – Il 1° Dicembre 2010 fu l’Amministratore Delegato Pietro Leonardi ad accendere la vigilia di Parma-Udinese, con alcune dichiarazioni forti in sala stampa durante la presentazione del nuovo responsabile dell’Area Medica Roberto Delsignore: del resto Guidolin era un fresco ex e non si erano ancora del tutto sopite le polemiche sul suo addio al Parma con un anno di anticipo. Nei giorni a seguire, poi, ci sarebbe stato il giallo della targa che il CCPC aveva in un primo tempo deciso (alla unanimità) di consegnare all’ex allenatore, salvo poi clamorosamente tornare sui propri passi. I festeggiamenti finali in campo, in stile Champions League, dopo la vittoria dei Crociati fecero calare il sipario sulla questione. La vigilia di quest’anno è stata, invece, assai tranquilla con toni soft: si vede che dopo il fallimento del calcio propositivo di Marino Parma-Udinese non è più la madre di tutte le partite, o per lo meno non c’è più quella arlia dovuta alla sfida incrociata tra i tecnici a panchine invertite. Leonardi, nell’intervista concessa a Paolo Emilio Pacciani della Gazzetta di Parma, ha anzi simpaticamente ricordato di essere, da quando è un ex, un tabù per la sua vecchia Società (due pareggi e due vittorie): “A Udine stanno cercando di rigirarmi contro la macumba…”. Ma in occasione Parma-Udinese si incroceranno anche altre due persone che era da un po’ di tempo che non si vedevano sul rettangolo verde. E saranno assai vicine fin dall’ingresso in campo. Il capitano e l’arbitro…

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morrone romeoE sì, perché Stefano Morrone rivedrà l’arbitro Andrea Romeo della Sezione AIA di Verona, il quale, in occasione di Fiorentina-Parma del 26 settembre 2010 lo avrebbe offeso (il condizionale, purtroppo, è d’obbligo visto come si sarebbe conclusa la vicenda) dandogli del “capitano di merda”. Fu lo stesso Morrone a rivelarlo in televisione durante l’intervista doppia (in coppia con Massimo Paci) di Monica Bertini, trasmessa nella puntata di Bar Sport (Tv Parma) di lunedì 4 ottobre 2010. Al quesito della giornalista “Quale l’insulto che più ti è rimasto in mente?”, Morrone, fino a quel punto sorridente e gioviale diventò scuro in volto: “L’insulto… L’insulto… Me l’ha fatto Romeo domenica a Firenze: sei un capitano di bertini e il deferimento di morronemerda mi ha detto. Pensa te…” Niente di preparato, risposta spontanea e genuina, come scrivemmo il 13 gennaio 2011 quando venimmo a sapere dell’incredibile deferimento del giocatore, a qualche mese di distanza dai fatti, per dichiarazioni lesive nei confronti dell’arbitro e commentammo: “Nel capovolto mondo del calcio capita che se ti becchi del capitano di merda devi tacere se no il colpevole lo diventi tu, non il maleducato che te lo ha detto”. Morrone l’8 febbraio scorso venne poi multato (assieme al Parma) dalla Commissione Disciplinare con un’ammenda di 15.530,00. Sia il Parma che il giocatore avevano presentato istanza di patteggiamento ottenendo uno sconto di circa 20 mila euro a testa, visto che la sanzione base ammontava a 35.000morrone multa euro. All’epoca chiosai. “Cornuto e mazziato. D’ora in poi le giacchette nere saranno autorizzate a proferire qualsiasi tipo di improperio ai calciatori. Tanto poi se questi lo rivelano in Tv si buscano anche una megamulta. Nel dispositivo si legge: “per avere affermato in modo non veritiero”. Ebbene vedendo e rivedendo il filmato di Bar Sport del 4 ottobre scorso metteremmo la mano sul fuoco sulla sincerità della dichiarazione del giocatore, che certo non si aspettava la domanda della Bertini nella “Intervista Doppia”. Per limitare i danni il calciatore ha dovuto rimangiarsi l’affermazione. Per il calcio un’altra sconfitta”. A distanza di qualche mese settore crociato 07 10 2010non ho cambiato idea: per la ragion di stato (alias evitare guai peggiori) Morrone si era dovuto rimangiare il je accuse, finendo per fare lui la figura del bugiardo, anche se io continuo a credere che nell’occasione fu l’arbitro Romeo a sfangarla. Da quella brutta sera il fischietto veronese non aveva più diretto gare di Parma e Fiorentina sino al termine della stagione 2010-11. Nel presente campionato (finora è stato utilizzato 4 volte, oltre a Cesena-Ascoli di Coppa Italia), invece, Romeo è tornato ad arbitrare la Fiorentina, curiosamente proprio quando è stata ospite dell’Udinese (2-0 per i friulani), così come sempre la squadra di Guidolin sarà l’avversaria del Parma nel giorno del rendez vous. Gabriele Majo

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Gabriele Majo, 55 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.
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