I NO TESSERA FUORI ANCHE DAL PIOLA

23 Nov 2011, 21:30 Commenti disabilitati su I NO TESSERA FUORI ANCHE DAL PIOLA di

La spiegazione del perché in una lettera dell’Ufficio Stampa del Novara Calcio a un tifoso crociato di Ginevra che aveva chiesto spiegazioni

boys risposta novara a mattia(gmajo) – Il Novara Calcio, del resto come il Parma (la famosa Curva Sud non messa in vendita ai propri abbonati) e pochi altri club, era una delle poche società italiane che si era attenuta alle disposizioni ministeriali riservando un settore ai cosiddetti tifosi non fidelizzati: per questo i Boys, notoriamente obiettori della Tessera, e altri tifosi gialloblù che non avevano inteso, per motivi ideologici sottoscriverla, avevano pensato che quella al Piola potesse essere una delle poche trasferte possibili di questa annata. Ma le cose non sono andate così, visto che anche in questa occasione, è arrivato, come per le precedenti, il veto alla messa in vendita dei biglietti ai residenti in Emilia Romagna non in possesso della tessera. Ecco, dal sito www.boysparma1977.it, cosa ha risposto Francesca Giusti, capo ufficio stampa del Novara Calcio, al tifoso crociato Mattia di Ginevra che aveva chiesto spiegazioni.
All’interno anche una dura presa di posizione degli ultrà pramzàn sulla mancata possibilità di assistere a Novara-Parma

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Gent.mo sig. Mattia,

Provo a spiegarle nel dettaglio come sono andate le cose: dall’inizio di questa stagione il Novara Calcio mette a disposizione un settore del proprio stadio riservato ai tifosi ospiti NON fidelizzati (sprovvisti di Tessera del Tifoso). Nella Determinazione n.24 del 19/07/2011 dell’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni Sportive, sono state descritte le modalità per permettere anche ai tifosi NON fidelizzati di seguire la propria squadra in trasferta. Il 15 novembre scorso, la Società FC Parma ha inviato al Novara Calcio, nonché alle Questure di Parma e Novara, una proposta di piano operativo per far si che anche i tifosi NON fidelizzati residenti in regione Emilia Romagna potessero seguire la gara Novara-Parma del 26/11. Il GOS (Gruppo organizzativo per la Sicurezza) di cui fa parte anche il Delegato alla sicurezza del Novara Calcio, ha espresso parere favorevole alla trasferta (subordinata comunque alla notifica dell’Osservatori) dei tifosi NON fidelizzati, ma organizzati residenti in Emilia Romagna. Il 17 novembre scorso, il Novara Calcio è stato informato che l’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni Sportive, con propria nota, aveva espresso parere NON favorevole alla trasferta per i tifosi NON fidelizzati residenti nella regione Emilia Romagna.Mi spiace se mi sono dilungata, era mia premura spiegare esattamente come fossero andate le cose e sottolineare nel contempo che la nostra Società aveva dato parere favorevole alle vostra trasferta.

Nella speranza di non averla tediata oltremodo,
la saluto cordialmente.

Francesca Giusti
Responsabile Ufficio Stampa
Novara Calcio SpA

 

Questa, invece, la e-mail di Mattia al club piemontese:

Buongiorno,
sono uno svizzero tifoso del Parma calcio e residente a Ginevra che per anni ha seguito la sua squadra del cuore in giro per l’Italia nonostante la notevole distanza che ci separi (Ginevra-Parma: 500 Km). Uso il passato perché sapevo che quest’anno sarebbe stato molto improbabile passare una giornata con i miei amici nel settore ospiti di un qualsiasi stadio italiano: la maggior parte dei tifosi del Parma fanno infatti parte di quella categoria considerata "sgradevole e pericolosa" per il semplice fatto che hanno deciso di non sottomettersi al diktat dell’oramai ex onorevole Maroni e dunque di non sottoscrivere la famigerata Tessera del Tifoso. La trasferta di Novara avrebbe però potuto essere uneccezione visto che la Vostra società aveva promesso un settore ospiti per i non tesserati…con sommo piacere m’apprestavo dunque a procedere all’acquisto dei biglietti quando mi parviene la notizia che tali biglietti non sono in vendita per i residenti in in Emilia Romagna. Ora, in base anche alle Vostre dichiarazioni elencate nel documento in annesso, Vi chiedo: PERCHÈ?

Sinceramente, PERCHÈ io non posso incontrare i miei amici nel vostro stadio?

RingraziandoVi anticipatamente per la Vostra risposta Vi
porgo i miei più cordiali saluti.

Mattia

 

Sulla mancata possibilità a seguire Novara-Parma oggi, su www.boysparma1977.it, gli ultrà pramzan hanno espresso piuttosto chiaramente il proprio disappunto in un articolo dal significativo titolo: “Tutti tacciono e la presa per il culo continua”, che di seguito ricopiamo:

Il Novara Calcio, in teoria, all’inizio dell’anno era una di quelle società indicate come disponibili ad ospitare tifosi ospiti non tesserati, e come prescritto dal “protocollo d’intesa sulla Tessera del Tifoso” aveva predisposto un settore ad hoc. Dunque la nostra speranza, non degli ultimi mesi a dir la verità, era quella di poter fare questa trasferta. Almeno… E invece no, niente da fare, la vendita dei biglietti è vietata ai residenti in Emilia Romagna, non è dato sapere il perché, da nessuna parte c’è la motivazione (in quanto inesistente), nessuno lo dice chiaramente.

Nessuno o quasi. Si perché, mentre il Parma Calcio ci rassicura di aver mandato richiesta al Novara (per curiosità ne chiederemo una copia), mentre “qualcuno” ci “diffida” ad andare in quanto la trasferta è stata vietata dall’Osservatorio (ah, si?), il Novara Calcio sul suo sito ufficiale scrive: “Essendo stimata una scarsa partenza di tifosi parmensi, si ritiene opportuno non mettere in vendita i biglietti del settore "curva ospiti sud/ovest" nella regione Emilia Romagna.”.

La “curva ospiti sud/ovest” è il settore per non tesserati, puntualizziamo noi. Ma lo si capisce leggendo, sempre sul sito del Novara, appena prima: “Si conferma l’apertura del settore "curva ospiti sud/ovest" (c.d. ospiti non fidelizzati), ma i relativi biglietti non potranno essere venduti ai sostenitori della squadra ospite residenti nella regione Emilia Romagna che non siano in possesso di tessera del tifoso; per favorire la partecipazione dei sostenitori parmensi presenti nel territorio piemontese e lombardo, si ritiene opportuno, comunque, consentire la vendita dei biglietti di tale settore anche ai tifosi ospiti non fidelizzati, purché non residenti nella regione Emilia Romagna.”

No, ok, ferma un attimo Novara Calcio, facci capire. Complimenti per la chiarezza, almeno avete scritto qualcosa, nero su bianco, almeno avete giustificato (gli unici o quasi), ma prima dite che aprite il settore per i tifosi senza Tessera del Parma “presenti nel territorio piemontese e lombardo”, e poi dite che quelli dell’Emilia Romagna non possono acquistare biglietti in quanto pochi?!? Perché, vi aspettate invece un’invasione di tifosi crociati da Piemonte e Lombardia?

Arrampicarsi sugli specchi lo capiamo, ma rendersi ridicoli no. Poi fate voi.

Ma non ce l’abbiamo col Novara Calcio, che crediamo non abbia alcun interesse a lasciarci fuori, ma con tutto il giro, con tutto il sistema. Siamo schifati, incazzati e delusi da tutti.

Ci han detto che la Tessera veniva imposta dall’alto, da Maroni in persona, che era una questione politica: ora Maroni non c’è più.

Ci han detto che il Novara aveva accolto la richiesta: e il Novara esce con le giustificazioni che abbiamo riportato.

Ci han detto che l’ha vietata l’Osservatorio: e dove lo vediamo questo? E per quale motivo?

E poi aprono il settore per non tesserati, ma per i residenti fuori dall’Emilia Romagna: giudicate voi che senso possa avere!

Speriamo che il Parma Calcio non si limiti a mandare ogni due settimane un pro-forma, ma faccia pressioni reali e pubbliche per avere più tifosi in trasferta, anche a Novara, una sfida che crediamo sia importante.

Sempre che il tifo interessi, altrimenti si può anche smettere di farlo al Tardini. Basta dirlo.

BOYS PARMA 1977”

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Autore

Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.
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