NOVARA-PARMA 2-1, IL COMMENTO DI TONINO RAFFA DI RADIO RAI

26 Nov 2011, 21:00 2 Commenti di
Senza categoria

Autore

Gabriele Majo, 55 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

2 Commenti a “NOVARA-PARMA 2-1, IL COMMENTO DI TONINO RAFFA DI RADIO RAI”

  1. Parmigiano says:

    Carissimo Majo, purtroppo ieri non ho avuto modo di seguire la partita per cui mi devo basare unicamente sui commenti di chi ha potuto farlo. Come dobbiamo leggere la sconfitta? C'é da preoccuparsi? Questo attacco deve essere rinforzato con almeno un acquisto di peso nel mercato di riparazione ormai alle porte? Pellé merita ancora fiducia dopo l'ennesima partita fallita per lo meno dal punto di vista realizzativo? Grazie per l'attenzione e buna domenica. A presto, Parmigiano.

  2. Gabriele Majo says:

    Buondì Parmigiano, a parte delle Sue domande trova risposta (anche) nella consueta lunga articolessa di analisi del dopo gara che da poco ho pubblicato. Non credo, tuttavia, ci sia da preoccuparsi più di tanto: siamo abituati a questa altalena di risultati, non vedo segnali di caduta a precipizio. Sul discorso dell'attaccante mi trovo costretto a ripetere il mio pensiero e cioé che non è necessario, per il semplice fatto che di attaccanti ne abbiamo già anche troppi. Da gennaio Floccari sarà pronto (dubito prima, non tanto come data di ritorno in campo, quanto come rendimento o "profitto"), perché, dunque, richiedere un ulteriore sacrificio, considerando anche Palladino, Crespo (se rimane), Biabiany, Giovinco e compagnia bella? Incluso il Pellè di ieri battezzato, giustamente, come migliore in campo. Mica dobbiamo vincere lo scudetto… Anche arrivasse un Quagliarella qualsiasi cosa apporterebbe di più se non arricchire il numero degli scontenti, che in quel reparto mi pare già piuttosto elevato. Floccari e Pellé sono più funzionali a far segnare gli altri che non loro stessi. Capiamolo, no? E lasciamo lì di pretendere che segnino a manetta. Non gli è richiesto. Il progetto (tecnico e sportivo) prevedeva questo? Bene si sta ottenendo quanto programmato. Per me chiedere un altro attaccante (di questi tempi) non è morale. Certo ne cedessero qualcuno (e ricordo che Palladino costa come Giovinco, come stipendio) il ragionamento sarebbe diverso, ma sarebbe un contraddire il progetto tecnico (e societario) sin qui costruito. Una ammissione di avere sbagliato. Sinceramente, con 15 punti, non mi pare il caso di fare drammi. Il problema, lo ripeto all'infinito, non sta nella carenza qualitativa o quantitativa dell'organico, quanto nel mancare di mentalità. Ma non nelle gare col Milan, così come diceva il GhiLeo sopratutto il LeoGhi, ma appunto in partite tipo quella di ieri.
    Di nuovo Pellè: per me ieri non ha fallito. E, come scrive Paolo Grossi sulla GdP, solo una fortuita circostanza, alias la natica dell'estremo avversario, gli ha tolto la soddisfazione del gol personale.
    Cordialmente
    Gmajo