CALCIO & CALCIO / QUELL’AMARCORD DI PALLINI CHE HA FATTO IMBUFALIRE SCHIANCHI

14 Dic 2011, 18:00 Commenti disabilitati su CALCIO & CALCIO / QUELL’AMARCORD DI PALLINI CHE HA FATTO IMBUFALIRE SCHIANCHI di

Vivace battibecco negli studi di Teleducato: l’opinion leader della rosea non ha gradito il revival suonato dall’ex voce della notte radiofonica parmigiana, che esaltava Scala quale bravo gestore di spogliatoi: “Ma se a Wembley ad Asprilla, a cui era appena morta la madre, non concesse neanche un minuto, neppure dopo che Osio gli disse di voler uscire per far giocare due minuti il colombiano…” Ai raggi x del programma anche il caso Palladino e i troppi infortuni dei calciatori crociati

clip_image001(Lorenzo Fava) – Il sopraggiungere del Natale, solitamente, rende tutti più felici, al Parma però, almeno finora, non ha sortito lo stesso effetto, visti i punti che si continuano a regalare (che Babbo Natale sia uno dei giocatori del Parma?) e i numerosi infortuni che stanno bloccando in infermeria molti dei calciatori crociati. La ‘Gazzetta di Parma’ di ieri ha pubblicato un’inchiesta su questo tema, certificando con una grafica, la durata degli infortuni finora patiti; a Calcio & Calcio, invece, il conduttore Michele Angella ha provato, la sera precedente, a fare chiarezza sui troppi degenti crociati: con quello di Giovinco di domenica al Sant’Elia i giocatori del Parma colpito da acciacchi fisici sono bene 13. Molti di questi sono ai nastri di partenza, a parte qualche rara apparizione, praticamente dal ritiro estivo (Brandao, Valdes, Blasi) e il pubblico del Tardini non ha ancora potuto apprezzarli completamente. L’infortunio, poi, del top player Sebastian Giovinco, a causa della battuta di un calcio di punizione ha destato parecchi dubbi ai tifosi: Angella ha esternato alcuni pareri del pubblico da casa dicendo che qualche supporters inizia a mostrare segni di perplessità sul modo di allenarsi e sullo stile di vita che conducono gli atleti.

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clip_image001[4]Enrico Boni, invece, ha messo tra le motivazioni anche la «rosa di giocatori troppo gonfia, per di più sapendo di avere un allenatore che dà spazio ai soliti 13-14» (personalmente non ne trovo il nesso, ma tant’è, nota di Majo); Fabrizio Pallini, uomo della medicina, ha sancito che la maggior parte delle volte gli infortuni sono conseguenza di una scarsa preparazione psicologica. Andrea Schianchi, prontamente, ha risposto che per lo più i problemi fisici derivano dai tiri liberi che i giocatori si concedono a fine allenamento e ha fugato ogni dubbio su qualsiasi hobby della Formica, dannoso alle sue condizioni fisiche: «Stessimo parlando di clip_image001[6]Sneijder, Michele, ti darei ragione… Ma Giovinco conduce una vita regolare a tutti gli effetti». Un giocatore che a lungo ha occupato l’infermeria del Parma è stato Palladino, subentrato a Cagliari – debuttando in campionato – al posto del piccolo numero 10 (costretto a uscire per l’infortunio di cui sopra) al 20° minuto del primo tempo e rilevato con lo stupore di qualche osservatore al 31° della ripresa da Modesto; l’ex attaccante di Salernitana, Livorno, Juventus e Genoa, come noto, non aveva digerito la sostituzione e se la era presa con il tecnico Colomba. Particolare naturalmente non sfuggito alle telecamere. Il numero 22 che oggi si è pubblicamente clip_image001[8]scusato, probabilmente è stato multato (ieri il direttore Leonardi aveva confermato a calciomercato.it che sarebbero stati presi provvedimenti in questo senso). Lunedì sera il “Saltimbanco”, che ferveva all’idea di parlare della situazione del calciatore campano, ha paragonato il tecnico Colomba a un buon padre di famiglia che dall’alto della sua saggezza e benevolenza avrebbe dovuto capire il momento che stava passando il suo “figliolo” (per rimanere all’interno della metafora). Palladino, secondo l’opinionista di Sant’Ilario, è stato umiliato e non merita di dover pagare con una multa, pur avendo sbagliato a reagire in presenza di occhi indiscreti. clip_image001[10]Fabrizio Pallini – che come ogni Dicembre sta portando avanti la IX edizione di “Natale in vetrina crociata” – ha affermato di dover condividere il parere di Boni. E ha aggiungo un amarcord: «Ricordo un personaggio che ha fatto grande il Parma, un certo Nevio Scala; Scala aveva l’intelligenza del ‘buon contadino’ e sapeva sempre come agire; al di là del fatto che la gara (a Cagliari) non è cambiata, se Colomba avesse avuto un po’ più di psicologia e di intelligenza…». Per di più la gestione colombiana di Crespo non è stata gradita dal “dottore” il quale non vuole vedere rovinato l’emblema dal Parma FC “dal primo allenatore che arriva”. Il discorso di Pallini è stato clip_image001[12]interrotto più volte dall’incalzante Schianchi (sarà stato un caso ma una tantum, a parte qualche piccola scaramuccia o ironia, non si è infiammato più di tanto con il vulcanico Boni ), al punto che l’ex voce radiofonica della notte ha dovuto dire al roseo che è supponente e non conosce la democrazia. Schianchi, intanto provvedeva a ribaltare la tesi palliniana: «Al signor Nevio Scala tutto si poteva dire meno che sapesse gestire le cose dello spogliatoio: nella finale di Wembley ad Asprilla, a cui era appena morta la madre, non concesse neanche un minuto, neppure quando Osio chiese di uscire per far giocare due minuti il colombiano. Al posto del Sindaco fece entrare clip_image001[14]Pizzi…». Tempi troppo lontani per essere ricordati dalla mia giovane mente e per esprimere un giudizio di merito sugli anni che portarono il nome del Parma tra le prime squadre d’Europa, ma dopo l’ultima puntata di Calcio & Calcio non ho esitazioni a ritenere che tra Pallini e Schianchi non scorra buon sangue, del resto come tra Boni e il tecnico del Parma Colomba. Quello che io chiamo Profeta, riferendosi, con tono (ironicamente) indignato, al conduttore ha sentenziato: «Angella, tu sei peggio di Schianchi! Come fai a non capire che abbiamo 10 giocatori che stanno cercando un killer per far fuori Colomba?!». Altro che Natale: le festività si preannunciano calde e piene di colpi di scena. E’ già stata dissotterrata l’ascia di guerra: il clima è rovente… Almeno a Calcio & Calcio. Lorenzo Fava (Presidente Enrico Boni Fans Club)

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Autore

Gabriele Majo, 55 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.
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