BRESCIA ALLA PARMIGIANA / IL VICE PRESIDENTE DELLE RONDINELLE CONFERMA L’INTERESSE DI PENOCCHIO, MA ESCLUDE CHE ABBIA DIETRO IL GHIRO

09 Gen 2012, 10:01 Commenti disabilitati su BRESCIA ALLA PARMIGIANA / IL VICE PRESIDENTE DELLE RONDINELLE CONFERMA L’INTERESSE DI PENOCCHIO, MA ESCLUDE CHE ABBIA DIETRO IL GHIRO di

« Penocchio ha manifestato l’intenzione di interessarsi al Brescia – ha detto Luca Saleri a Vincenzo Corbetta di Brescia Oggi – e non mi sembra che dietro di lui ci fosse Tommaso Ghirardi»

brescia oggi 09 01 2012(gmajo) – Ci scuseranno il lettori se interrompiamo per un attimo il flusso di notizie sulla crisi Colomba e torniamo ad occuparci della telenovela “Brescia alla Parmigiana”, ma abbiamo il dovere di aggiornarli sulle ultime puntate. «Penocchio ha manifestato l’intenzione di interessarsi al Brescia – ha detto Luca Saleri a Vincenzo Corbetta di Brescia Oggi, come si legge nel quotidiano oggi in edicola – e non mi sembra che dietro di lui ci fosse Tommaso Ghirardi. So anche che è venuto allo stadio, ma al di là di tutto in questo momento c’è soltanto una certezza: la volontà di Gino Corioni di cedere quantomeno la maggioranza». Allo stesso giornalista Fabio Corioni, come apparso in un articolo di ieri di Brescia Oggi dal significativo titolo «La cena con Penocchio? Si è parlato di cessione», Fabio Corioni aveva confermato almeno uno degli incontri con l’attuale V.P. crociato, quello del 27 dicembre: «A casa di mio padre si è discusso anche della società». Sempre ieri sul Corriere della Sera è uscita una dichiarazione di Penocchio sulla sua presenza al Rigamonti il giorno della Befana: «Io sono bresciano , il calcio è una fede, c’è il campanile. Ma, a volte, nella vita si cambia parrocchia. E a volte si ricambia? Si, a volte sì…». " Intanto si è rivelato un mezzo flop il sit in (organizzato dal gruppo ultras Brescia Curva Nord) di ieri in Piazza della Loggia, dove si sono raccolte meno di cinquecento persone…

All’interno gli articoli di Corbetta da Brescia Oggi


IL BRESCIA CERCA ACQUIRENTI. E SE LI TROVASSE «IN CASA»?

LA SOCIETÀ. I tentativi di trovare un successore a Corioni finora non hanno portato risultati. Dopo l’investitura di Fabio Corioni, il vice presidente Saleri ammette: «Sì, mi piacerebbe prendere la società ma solo con una cordata ampia»

di Vincenzo Corbetta da Brescia Oggi 

 

I tifosi hanno urlato che la famiglia Corioni non la vogliono più, hanno fatto appelli verbali e scritti agli imprenditori bresciani, il cui nome stava su alcuni striscioni appesi in piazza Loggia: da Pasini a Faustini, da Camozzi a Lucchini, da Gnutti a Lonati, da Stabiumi a Sergio Saleri, che del Brescia è già stato presidente dal ’76 all’81 con una promozione in serie A a guida Gigi Simoni.
Oggi, nella società dal ’92 presieduta da Gino Corioni (che del Brescia è il legittimo proprietario: al di là del sacrosanto diritto di manifestare il dissenso, questo è l’imprescindibile assunto di partenza), c’è un altro Saleri, Luca, il figlio di Sergio, che ricopre la carica di vice ed è è l’unico che, negli ultimi anni, è rimasto a fianco dell’imprenditore di Ospitaletto. E che ha ricevuto l’investitura da Fabio Corioni: «Un erede di mio papà? Un nome ce l’avrei: è Luca Saleri», le parole del presidente del settore giovanile a Bresciaoggi.
COM’È LO STATO dell’arte sulla cessione della società? C’è un advisor milanese, uno studio incaricato di trovare acquirenti; c’è un manager bresciano di lungo corso, Ugo Calzoni, che ha il mandato a vendere la società da Gino Corioni e che ultimamente si è sentito scavalcato: dalla famiglia di Ospitaletto ma anche da Diego Penocchio, il vice presidente bresciano del Parma, che la sera del 27 dicembre ha bussato al cancello della villa di Corioni per parlare della possibilità di rilevare il Brescia. Eppure Penocchio e Calzoni, in settembre, si erano fatti fotografare insieme al centro «San Filippo», durante una delle visite del vice di Tommaso Ghirardi al quartier generale biancazzurro.
Penocchio venerdì era al «Rigamonti» per la partita con il Crotone e ha fatto poco per passare inosservato. Suo malgrado (o è proprio quel che vuole?), il titolare del gruppo industriale Ormis di Castegnato in questo momento è il protagonista della vicenda sulla vendita del Brescia.
«Sì, Penocchio ha manifestato l’intenzione di interessarsi al Brescia – dice Luca Saleri – e non mi sembra che dietro di lui ci fosse Tommaso Ghirardi. So anche che è venuto allo stadio, ma al di là di tutto in questo momento c’è soltanto una certezza: la volontà di Gino Corioni di cedere quantomeno la maggioranza».
PER IL MOMENTO…«Per il momento non c’è niente di concreto – dice il vice presidente biancazzurro -. Sento tante parole, ne parlate giustamente voi giornali ma in questo momento non vedo all’orizzonte qualcuno seriamente intenzionato a rilevare il Brescia».
Quel qualcuno, secondo Fabio Corioni, potrebbe essere proprio Saleri: «Ringrazio Fabio, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo un bel gruppo di persone che potrebbe affiancarmi in questa avventura – le parole del vice di Gino Corioni -. Da solo non me la sento di prendere il Brescia, è un onere troppo gravoso soprattutto in una fase così difficile per tutti. Ma questo non significa che il mio impegno a fianco di Corioni venga meno. Anzi, se sarà necessario sono pronto ad aumentarlo. Di sicuro, però, non mi spingo più in là di così».
Il tempo passa, le voci si rincorrono, il lavoro di Calzoni e dell’advisor milanese (a breve un incontro) e dello stesso presidente Corioni per trovare acquirenti continua: «E credo proprio che il presidente, di fronte a un’offerta equa di persone seriamente intenzionate, non direbbe di no».
E se fosse Saleri quella persona? «Nella vita tutto è possibile, la mia passione per il Brescia è nota – la conclusione -. Ma ci devono essere le condizioni».

Vincenzo Corbetta (da Brescia Oggi del 09.01.2012)

 

BRESCIA OGGI 08 01 2012

«LA CENA CON PENOCCHIO? SI E’ PARLATO DI CESSIONE»

LA SOCIETÀ. Continua a far parlare la presenza del vice presidente del Parma al «Rigamonti» Fabio Corioni: «A casa di mio padre si è discusso anche della società» E oggi in piazza della Loggia gli «ultras» manifestano contro la dirigenza

La domanda è legittima: perchè Diego Penocchio venerdì era allo stadio «Rigamonti»? Una visita in tempi molto più che sospetti, a una settimana dalla smentita – dettata al sito ufficiale del Parma di cui Penocchio è vice presidente – su un suo interessamento all’acquisto della società di via Bazoli e a due giorni dalla manifestazione della Curva Nord Brescia, in programma per oggi alle ore 15 in piazza Loggia. Una manifestazione, con tanto di raccolta di firme contro la famiglia Corioni, che intende dare un colpo di acceleratore a un cambio al vertice del Brescia che, in questo momento, non pare così imminente.
Penocchio diventa così l’unica pista percorribile in questo momento e il sospetto-speranza di una buona parte dei tifosi biancazzurri è che Penocchio sia stato mandato in avanscoperta da Tommaso Ghirardi, dal 2007 proprietario del Parma e da sempre vicino ai colori biancazzurri e alla famiglia Corioni.
E a proposito di famiglia Corioni, venerdì al «Rigamonti» era presente Fabio Corioni, arrivato pochi secondi dopo Penocchio. Ma i due non si sono guardati, nè salutati. Quello che avevano da dirsi se lo erano detti al riparo da occhi e orecchie indiscrete? «Niente di tutto questo – risponde Fabio Corioni – e nemmeno sapevo che Penocchio era allo stadio. Salutarlo? In vita mia l’avro visto due volte».
L’ULTIMA di queste due volte è stata solo una decina di giorni fa, il 27 dicembre, nella villa ospitalettese di Gino Corioni: «Sì, c’ero anch’io a quella cena – ammette Fabio Corioni -. Si è parlato di tutto e a un certo punto Penocchio ha chiesto a mio padre se era vero che il Brescia era in vendita. Noi ci siamo sorpresi, l’intenzione di vendere è nota a tutti da tempo. La risposta? Di rivolgersi a Ugo Calzoni, l’uomo cui mio padre ha dato il mandato di vendere la società».
Ma la cena tra i Corioni e Penocchio a Ospitaletto non è andata giù al manager, che si è sentito scavalcato e ancora non ha chiarito del tutto la questione. Penocchio ieri sera era a San Siro a vedere il suo Parma prenderne 5 dall’Inter. Probabile che, in giornata, abbia aggiornato Ghirardi sullo stato delle cose con il Brescia: «Mi credete se vi dico che, di queste cose, ne so zero – dice Fabio Corioni -? Dovete chiedere a Calzoni. A parte che Penocchio è a Parma – premette Fabio Corioni -, ma credo che ci abbia chiesto del Brescia per curiosità. Perchè venuto allo stadio? Si voleva divertire o una visita di cortesia».
E le voci che vogliono Fabio Corioni con un ruolo nel Brescia di Penocchio? «Vorrei chiarire una cosa, una volta per tutte: nessuno di noi figli, nè io nè le mie sorelle, sta ostacolando in alcun modo le tratattive per la cessione del Brescia. L’intenzione di mio padre e di tutta la famiglia è quella di cedere il Brescia. Ma fino a quando la società non troverà un acquirente, noi abbiamo il dovere di portarla avanti nel modo migliore possibile. Continuo a fare il presidente del settore giovanile e non mi fermo certo. Il lavoro di scouting, di ricerca di talenti italiani e stranieri che è vitale per un club come il nostro, prosegue senza sosta. E mi sembra che di buoni giocatori, come Hamsik ed El Kaddouri, al Brescia ne abbiamo portati. E continuiamo a portarne: Cragno l’abbiamo preso un anno fa».
E ai tifosi, che oggi manifesteranno in piazza Loggia, Fabio Corioni si sente di dire: «Tutti – la mia famiglia e i tifosi – vorremmo il Brescia in Champions. Speriamo che il nostro successore abbia la capacità di fare grande il Brescia, di riuscire dove non siamo riusciti noi. Però, attenzione: non cederemo al primo passo. Il Brescia lo cederemo solo a persone affidabili. Non vogliamo buttare via 20 anni di lavoro».
Di eredi non se ne vedono in giro: «Un nome ce l’avrei: è Luca Saleri». La palla, adesso, passa al vice presidente.

Vincenzo Corbetta (da Brescia Oggi del 08.01.2012)

IL FILMATO AMATORIALE CON LE DICHIARAZIONI DI GHIRARDI CHE TIRA LA VOLATA A PENOCCHIO PER LA SUCCESSIONE DI CORIONI ALLA PRESIDENZA DEL BRESCIA

(Villa del Ferlaro, 16.12.2011)

RILEGGI LE PUNTATE PRECEDENTI DELLA TELENOVELA PENOCCHIO AL BRESCIA

(CLICCANDO SUI LINK SOTTO RIPORTATI DI ACCEDE AL RICHIESTO CONTRIBUTO MULTIMEDIALE CORRELATO)

BRESCIA ALLA PARMIGIANA / IL VICE PRESIDENTE DELLE RONDINELLE CONFERMA L’INTERESSE DI PENOCCHIO, MA ESCLUDE CHE ABBIA DIETRO IL GHIRO
CARISSIMO PENOCCHIO…
BRESCIA ALLA PARMIGIANA / PENOCCHIO E’ AL RIGAMONTI: “SONO QUI PER ASSISTERE ALLA PARTITA”

BRESCIA ALLA PARMIGIANA / LA TELENOVELA APPRODA ANCHE SUL IL “GIORNALE”: “IL PARMA VUOLE SALVARE IL BRESCIA. TIFOSI IN RIVOLTA”

PENOCCHIO E L’ACQUISIZIONE DEL BRESCIA: A CHE GIOCO GIOCHIAMO?
TRA GLI INGREDIENTI DEL BRESCIA ALLA PARMIGIANA SPUNTA PURE ZAGLIO
QUEI CAMBIAMENTI NEL CDA DEL PARMA FC, IN ATTESA DEL VERNISSAGE DEL PIANO INDUSTRIALE QUINQUENNALE LEONARDIANO
L’ASSIST DI GHIRARDI: “SAREI FELICE SE PENOCCHIO DIVENTASSE IL PRESIDENTE DEL BRESCIA”
SCENARI / BRESCIA SUCCURSALE DEL PARMA SUL MODELLO DELL’OSPITALETTO CON IL BOLOGNA?
GHIRARDI E LA SOLITA MINACCIA DEL PASSO INDIETRO
CALZONI, EX AMMINISTRATORE DELEGATO DELLE FIERE DI PARMA, ORA PLENIPOTENZIARIO DEL BRESCIA, CI SPIEGA PERCHE’ HA SCELTO RODIO
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Gabriele Majo, 55 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.
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