L’OPINIONE DI MAJO DOPO PARMA-INTER 5-0 (E SUCCESSIVE CONSEGUENZE CORRELATE…)

09 Gen 2012, 12:30 10 Commenti di

Archimmagine -007(gmajo) – Il lettore, ormai, conoscerà le mie abitudini di volermi tenere qualche ora per commentare a freddo una partita e non a caldo, ma converrà, ormai che disquisire stamani, lunedì, della gara (?) di sabato sera a San Siro, con tutte le conseguenze che ha scatenato, sia forse un po’ tardi. E allora la presente opinione fungerà da pezzo interlocutorio tra quello postato ieri sera, domenica, al termine di quella che stamani la Gazzetta di Parma ha definito in un titolo “La lunga domenica di Franco Colomba”, e il prossimo che gioco forza scriveremo nelle prossime ore quando i giochi saranno fatti. Perché immagino che solo a giornata inoltrata sapremo se il GhiLeo avrà deciso se rinnovare la fiducia a Franco Colomba, o piuttosto se sostituirlo e nel caso con chi. Gli organi di informazione si sono sbizzarriti, nelle ultime ore, alla ricerca del successore, anche con ipotesi piuttosto bizzarre (tipo la promozione di Pizzi, e qui devo tirare le orecchie al Giovinco dei giovani cronisti perché Alberto Rugolotto si è fatto un po’ prendere la mano nel dire, nel suo servizio in onda ieri sera al Tg Parma, che questi sta facendo bene in Primavera, dal momento che la sua squadra langue nei bassifondi della classifica, senza che qualche elemento si stia mettendo in particolare luce, anche se non è certo colpa del solo Fausto, indimenticato eroe del primo Parma in A venti e rotti anni fa…), mentre noi ci siamo limitati a battere due piste, esaltando soprattutto quella di Delneri, che ci convince più di quella Donadoni, anche se debbo ammettere che quest’ultima sia più probabile…

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Mi conforta, tuttavia, che almeno sulla Gazzetta di Parma sia stata tenuta ben aperta quella che porta all’uomo di Aquileia, il quale secondo lo stesso quotidiano, avrebbe già rifiutato in dicembre le profferte Ghirardiane. Leonardi non godrebbe molto il suo ingaggio, preferendo essere lui a scegliere l’allenatore (come era stato nell’indimenticato caso di Marino, che sulla panchina del Genoa ne ha buscate tre dal derelitto Cagliari) ed avendo, dicono i suoi biografi, già in mano un mezzo accordo con Gasperini per la prossima stagione (sulla base di 700.000 euro all’anno per un biennale, cifre, che però non entusiasmano l’ex tecnico dell’Inter che ne prendeva il doppio dai nerazzurri). Ma Gasperini non convincerebbe Ghirardi, che lo apprezzava, sì, ma prima della sua esperienza all’Inter che gli desterebbe non poche perplessità. Perplessità tecniche, diciamo così, che si sommano al prezzo piuttosto caro, alla evidente pretesa di uno stipendio adeguato al rango, e soprattutto al potenziamento della rosa dove i fuori classe dovrebbero essere non appena uno o due, ma almeno cinque o sei (per puntare alla Europa League). Anche Delneri costa, ma quando si ha un pallino in mente è bene perseguirlo, se no (mi scuserà Fred Vargas per il plagio) rimarrà come quella porta che sbatte, una porta che non è stata chiusa che continuerà a sbattere per tutta la vita. E già abbiamo raccontato come Delneri rimanga uno dei più grossi rammarichi per Ghirardi, che lo escluse a suo tempo, dopo aver vagliato una rosa di altri sei candidati, alla successione a Ranieri, preferendogli gli occhi della tigre di Di Carlo. Oggi, dicono, Ghirardi incontrerà Donadoni: chissà se vedrà anche nello sguardo dell’ex Ct l’occhio della tigre. Io tremo al pensiero delle scelte di Tommaso sui mister, perché a grandi intuizioni (Ranieri) ha alternato flop clamorosi (Cuper). E a regola di briscola dovremmo essere arrivati al momento della scelta no. E c’è da toccar ferro. Perché è vero che il Parma è in una relativamente tranquilla posizione di classifica, ma è un attimo andare a fare un harakiri simil-cugini della Samp. Ieri sera sentivo a Pronto chi Parma Ampollini (soprattutto) & C. ripetere che c’è bisogno di un allenatore che offra garanzie: io ritengo che, a stagione in corso, sia difficile pescarne uno che al 100% ti garantisca il successo. Anche se dovesse arrivare uno di nome. Perché poi c’è da fare i conti anche con l’organico, e creare una alchimia cammin facendo non è impresa facile. Sì certo, lo scorso anno il miracolo riuscì proprio a Colomba, ma non è detto che si debba ripetere, come lo scioglimento del sangue di San Gennaro, ogni anno. C’è chi come il Saltimbanco Boni (ma anche qualche lettore) mi ha attaccato l’etichetta di avvocato difensore di Colomba: io non ho difficoltà ad ammettere che mi trovo ad essere sovente dalla parte dell’allenatore oggi in discussione, essendo attratto dai suoi valori umani, soprattutto, e per la sua funzione, per me insostituibile, di “equilibratore” degli altri poteri. Certo non mi si può accusare, però, di essere un difensore a senso unico di Colomba, dal momento che le sue malefatte (o meglio: quelle che ai miei occhi appaiono tali) non le ho certo taciute nei miei articoli. Ma bisogna stare bene attenti, quando si muovono degli appunti, ad identificare i reali responsabili degli stessi. In queste ore ho letto sia tra i commenti arrivati da noi o altrove, che nelle pagelle di Crociato 63, ad esempio, l’accusa a Colomba per l’ostracismo a Hernan Crespo: per me questo affaire Highlander è stato gestito male da tutte le componenti, non solo dal tecnico. Perché se non si credeva più in lui come calciatore non andava confermato, non tenuto solo come uomo immagine. L’allenatore, al di là di quelle che potrebbero essere state le indicazioni ricevute, avrebbe dovuto sfruttarlo nel momento migliore (questa è, a mio avviso, una sua colpa, e l’ho sempre scritto, anche se passo per essere un Colombiano), vale a dire ad inizio stagione, perché va da sé che uno che ha 36 anni ti può garantire solo un breve periodo ad alto livello, non l’intera stagione, come dovrebbe invece accadere a chi è nel fior fiore della carriera. Invece Colomba non l’ha fatto, tra l’altro venendo meno alla sua stessa idea di utilizzarlo alla Altafini. Certo, passato il magic moment di Hernan, ha fatto bene a non offrirgli ulteriori chance. e qui sbagliano i tifosi ad invocarlo continuamente, o a mettere in conto adesso all’allenatore queste ripetute esclusioni del loro beniamino. Probabilmente a San Siro Crespo (soprattutto il Crespo di oggi) non avrebbe evitato l’inabissamento della squadra, ma, con una mossa un po’ da paraculo, Colomba avrebbe potuto (se non dovuto) convocarlo al posto di Palladino, il quale in settimana, secondo il reportage di Paolo Grossi sulla Gazzetta di Parma, si era procurato un risentimento muscolare fermandosi. Stando al bollettino medico del club erano però tutti sani ed arruolabili, Crespo incluso. Io, che vengo tacciato di essere un colombiano – e sinceramente non me ne vergogno, anche se non mi piace essere un partigiano, il muro contro muro, lo scendere in campo, il combattere le guerre sante e mi piace l’equidistanza dalle parti in causa, anche per mantenere l’indispensabile serenità di giudizio e critica – non ho avuto esitazioni venerdì a chiosare subito l’ennesima mancata convocazione dell’Highlander, anche se a mia volta mi ero prefissato di smetterla con questo tema, perché crea solo ulteriore confusione laddove non ce n’è bisogno. Del resto se invito i tifosi di smetterla smettetela di inneggiare a Crespo, perché ovviamente fanno sentire poco importanti gli altri che giocano al suo posto, io stesso non debbo alimentare casi: ma se l’allenatore una volta che può (o deve) convocarlo non lo fa, ho il preciso dovere di segnarlo. Colombiano o non colombiano che sia. Dicevo quindi che la cosa è stata gestita male dal club, dal tecnico e anche dai tifosi, ma non va dimenticato pure lo stesso Crespo, il quale, con qualche suo atteggiamento e qualche sua dichiarazione (soprattutto quella famosa in cui annunziava l’addio a fine stagione per andare a giochicchiare altrove, non sentendosi più in grado, o avvertendo fatica ad allenarsi e giocare nella serie A italiana) ha legittimato la scelta di Colomba di metterlo di fatto ai margini della rosa da lui gestita. Secondo quanto si è letto o sentito nelle ultime ore il tecnico non godrebbe della fiducia dei giocatori: facendo due conti mi risulta difficile credere che possa avere contro i senatori o coloro schierati da lui con una certa costanza, sarebbero un po’ ingrati. Contro potrebbe avere Crespo, sì, ma oggi come oggi, nella economia dello spogliatoio, il Valdanito non mi risulta che possa raccogliere molti consensi. E non so che peso possano avere gli altri meno utilizzati come Blasi, Santacroce o Brandao (nessuno dei quali ha lasciato traccia positiva, al contrario sovente negativa) o i giovani. Come anticipavo ieri, poi, mi lascia molto perplesso il particolare offerto alla stampa che sarebbe stato lo stesso allenatore a mettere a disposizione il proprio mandato dopo la partita con l’Inter. Mi sembra, onestamente, uno di quei tentativi di offrire una giustificazione ad un esonero che anche gli ultimi flash di agenzia o del web stanno dando ormai per cosa fatta. E questo supposto “mea culpa”, che avrebbe dovuto rimanere privato, non è certo stato reso pubblico da Colomba. Fatto sta che Di Marzio, amicissimo di Ghirardi, il quale attorno a mezzogiorno di oggi ha anticipato a Sky che a breve ci sarà l’annuncio dell’esonero di Colomba. Sul suo sito ieri scriveva: “Colomba ha fatto capire ieri sera al suo presidente che la squadra forse non lo segue più come prima, un segnale che ha preoccupato Ghirardi”. Ecco servita una motivazione su un piatto d’argento. Il titolo della GdP sulla rubrica di Cucci di stamani è: “L’autogol di Colomba firma la fine del rapporto”. Nel pezzo di Sandro Piovani, invece, si legge: “Le debolezze manifestate dal tecnico avrebbero insinuato il tarlo del cambio di guida tecnica del Parma nei vertici della società”. Debolezze: ecco cosa pensa Ghirardi di Colomba. Non che Franco sia un uomo, come giustamente lo aveva definito una ventina di giorni fa, alla presentazione dell’erigendo nuovo Centro Direzionale Parma FC, quando affermò di essere orgoglioso che fosse proprio Colomba a portare avanti il suo progetto tecnico. Piovani aggiunge poche righe dopo: “La possibilità di un cambio alla guida tecnica del Parma ha comunque spiazzato la società. Che sino a sabato sera, anche dopo la sconfitta con l’Inter, aveva deciso di puntare ancora su Colomba. Ma queste ‘confessioni’ del tecnico preoccupano e non poco il presidente ed i dirigenti. Segnali di debolezza che potrebbero condizionare il rendimento della squadra”. In questo passaggio il pensiero riportato per interposta persona da Piovanone sembrerebbe coincidere con quello di Leonardi, dal momento che parte di questi concetti ci risulta averli espressi anche con altri interlocutori. Tuttavia, da parte mia, è doveroso chiosare: come si fa a sancire che il Parma è rimasto spiazzato dalla confessione di Colomba e dalla possibilità di cambiare la guida tecnica, quando, proprio sullo stesso quotidiano, dallo stesso giornalista, era stato scritto il 23 dicembre scorso che Ghirardi, subito dopo la gara con il Catania, aveva contattato Delneri, ricevendo un no? E lo stesso Leonardi non avrebbe, come asseriscono i suoi estimatori, già in mano la disponibilità di Gasperini per la prossima stagione? Non sono state vacanze in cui nel mirino era finito proprio l’allenatore? Ebbene: non credo proprio sia stata una debolezza il suo aver detto sempre ammesso l’abbia detto) se sono io il problema sono pronto a farmi indietro… Gabriele Majo

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Autore

Gabriele Majo, 55 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

10 Commenti a “L’OPINIONE DI MAJO DOPO PARMA-INTER 5-0 (E SUCCESSIVE CONSEGUENZE CORRELATE…)”

  1. Anonymous says:

    Caro Gabriele ti ricordi di me???Il mio nome dovrebbe dirti qualcosa, MATTEO C.!!!!!!!!!!
    Il tempo,come sempre,è stato galantuomo e tra i 2 si è dimostrato che avevo ragione io su Colomba: sono d'accordissimo con te quando dici che è un'uomo da apprezzare sotto il profilo umano.Sembra una persona onesta e umile,ma purtoppo fa l'allenatore non il prete. Nel giudicare il suo lavoro contanto anche altre cose:la competenza,la voglia di vincere,la metalità…e sotto questi aspetti Colomba,il suo caro Colomba, lascia molto a desiderare!!!
    E a prescindere da una sua eventuale ammissione di non avere più il controllo dello spogliatoio era da cambiare già da tempo!!!

  2. Gabriele Majo says:

    Caro Matteo C., come scrivevo nell'articolessa sopra, non mi piace il muro contro muro e le contrapposizioni, nelle quali mi trascinate tu (altri commentatori e quel Saltimbanco di Boni) per i capelli. Io sono un commentatore equilibrato ed equidistante, che può provare simpatia e vicinanza a Colomba per i valori che egli esprime, ma che non tace quelli che appaiono (ai miei occhi) eventuali errori. Per cui non accetto di passare per sconfitto, solo perché spesso mi sono schierato con i miei pensieri dalla parte di Colomba. I conti si faranno alla fine e se il successore sarà Donadoni (non me ne voglia quest'ultimo) ho il timore di ulteriori sbandate dei crociati. Esonerare Colomba è un errore madornale: non a caso lo stesso Leonardi (anche per altri motivi, probabilmente) ha cercato di farlo capire al Presidente che tira dritto per la sua strada. Colomba, tracollo di Milano a parte, ha reso per quelle che sono le sua caratteristiche (il colmo è che verrebbe cacciato proprio nel momento in cui sta celebrando il proprio record di punti raccolti) e per quello che è l'organico a disposizione. Leonardi anche l'altra sera dopo San Siro, ricordava di aver detto in tempi non sospetti che sarebbe stata una stagione difficile. Che cosa si pretendeva di più, allora, da una squadra che comunque ha viaggiato, pur senza esaltare, sempre a metà classifica? L'esonero, per me, rimane un capriccio di Ghirardi. E speriamo che non ci sia da pentirsene. Aspetta a cantar vittoria, Matteo C. perché si fa sempre in tempo a piangere lacrime per il nostro povero Parma. Cordialmente Gmajo

  3. Anonymous says:

    buongiorno a a lei e buongiorno a tutti
    Complimenti sig majo per il suo articolo….non nego che subito dopo inter parma,avrei voluto scrivere tutto il mio disappunto nelle pagine del suo forum ma…..anch io mi sono preso un pò di tempo,riconoscendo che la NON prestazione dei giocatori è stata indecente e inqualificabile…voglio andare un pò oltre e provare a leggere un pò tra le righe per quanto possibile,ritengo che le tensioni accumulate da parma novara fino ad arrivare a parma catania prima della sosta abbiano contribuito notevolmente a far precipitare una situazione d equilibrio tra tifosi squadra e società già pericolosamente in bilico …inter parma è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso,rivelando(a mio modesto avviso…non essendo il depositario di verità assolute..)un malessere intestino che serpeggia da inizio stagione,anzi lo stesso mercato estivo ha evidenziato il disallineamento tra colomba e i vertici.. che i rinforzi (chiamiamoli così…)arrivati sono stati presi senza alcuna ragion veduta senza la possibilità che il mister potesse metterci bocca… in base alle sue esigenze, mi spiego meglio chiaro che uno a parma non può chiedere un fantasista e dire "voglio messi!!"…ma ragionando può dire"vorrei uno tra"brienza giovinco o mascara",in più su crespo credo che come dice lei è stato un equivoco che il "ghileo"non ha saputo gestire sin dai tempi di guidolin,Colomba se lo è ritrovato lì perche fino all ultimo giorno di mercato era l unico centravanti di ruolo presente in rosa…nelle ultime ore è arrivato floccari eio penso che se fosse arrivato magari per l inizio della preparazione estiva..crespo sarebbe già migrato.
    E ora arrivo al presidente presidente Ghirardi che ci mette entusiasmo e voglia …ma paga ancora dazio al noviziato nell ambiente pallonaro italiano….capisco che un progetto sia una cosa complicata soggetta a incidenti di percorso (vedi l ultima retrocessione)ma bisognerebbe almeno vedere qualche prima impronta ..i primi mattoni di questo "progetto parma"tanto sbandierato ma ad oggi…niente…non un giovane di valore è stato lanciato…il settore giovanile dalla primavera agli allievi ..non spicca risultati quindi in prospettiva non ci sono troppe speranze….anche dalla vendita di giocatori magari affermati(Dzemaili ) o meno non si sono realizzate plusvalenze di rilievo…il patrimonio di giocatori di propietà..è scarsino …anche a livello tecnico probabilmente sono giocatori che andranno a scadenza nel parma..unica eccezione giovinco …ma è in compropietà..quindi anche qui il guadagno non sarà altissimo… perciò che senso ha parlare di progetto quando le risorse economiche sono quelle che sono??e le poche idee sono tutte confuse e contrastanti?….perchè creare aspettative tra i tifosi dopo 2 partite vinte per poi piombare in una depressione dopo 2 pareggi (brutti si…ma ne calcio ci stà di dover tener botta a momenti critici dove non gira)e rispondere ad una moderata contestazione..dicendo "se non mi sento apprezzato potrei anche ripensarci" suonando come una velata minaccia…e alla fine per mano di Leonardi sfiducia pubblicamente l allenatore che verrà messo all uscio ingiustamente per non aver saputo tirare fuori più del dovutoe del possibile il massimo dal gruppo che LUI!!gli ha messo a disposizione(vergognosa la non presa di posizione nell intervista da parte del nostro A.D. alla dichiarazione di Colomba "NON SENTO LA FIDUCIA DELL A SOCIETà" ..il suo picciotto lo scorso anno lo ha difeso fino all esonero )…..insomma io contesyto la gestione "FAMIGLIARE"del Parma ….non chiedo la testa di Ghirardi anche perchè per prendere il Parma non c è la fila ….voglio solo chiarezza, maggior competenza e una programmazzione perchè è inutile criticare se i presupposti rimangono questi.

  4. Anonymous says:

    scusate ma non sono riuscito a postare il nome cmq….
    filippo 1968 parmigiano strajè….il commento è quello lungo che chiude con la richiesta a ghirardi per una gestione migliore del parma calcio

  5. Anonymous says:

    Sta di fatto mio caro Gabriele che io avevo "predetto" tutto già più di un mese fa in quella famosa ipotetica lettera…tutte le questione che hanno portato all'esonero c'erano già allora. E è veramente triste sentire qualcuno che vorrebbe la conferma di Colomba perchè tanto ha ancora 7 punti sulla zona retrocessione.Che tristezza dover accontentarci del fatto che esistono 3 squadre peggiori di noi,che probabilmente faticherebbero a salvarsi anche in serie b. Io preferisco agire piuttosto che sperare che qualcuno faccia peggio del Parma e anzi ribadisco,COLOMBA DOVEVA ESSERE CACCIATO UN MESE FA,ma come si dice??MEGLIO TARDI CHE MAI!!!
    MATTEO C.

  6. Anonymous says:

    Ciao Gabriele,
    cito un tuo passaggio : "Colomba, tracollo di Milano a parte, ha reso per quelle che sono le sua caratteristiche."
    Beh, se consideriamo anche Milan,Juve,Fiorentina,Novara,Verona,e ci metterei anche i due pareggi con Lecce e Catania che, sebbene diversi nel modo in cui sono maturati, sono entrambi frutto di un tracollo della squadra, mi sembra che le sue "caratteristiche" siano alquanto deludenti.
    Sai come la penso su Colomba, ma sinceramente non so se un suo esonero adesso sia la soluzione del problema.
    Certo le notizie apparse in merito allo spogliatoio che gli rema contro sono allarmanti.
    Secondo me però il problema è ben più grave e si trascina da tempo.
    Per costruire una squadra "decente" ci vuole tempo e bravura, a maggior ragione se non hai una grande disponibiltà economica.
    E ci vuole un tecnico al quale affidare un progetto pluriennale, che credibilità può avere altrimenti agli occhi degli stessi giocatori ?
    Continuando così, con tecnici pescati in fretta e furia tra i pochi disponibili, si va poco lontano.

    Febbredacalcio

  7. Anonymous says:

    P.S. Di Marzio sul suo sito : manca solo l'ufficialità per Donadoni.

    Febbredacalcio

  8. Anonymous says:

    Leggo che il nuovo allenatore del Parma sarà Donadoni. Scelta peggiore non poteva esser fatta. Questi pretenderà un contratto pluriennale. Ha infatti un curriculum da mediocre traghettatore, ma pur sempre un nome di fama (proprio come piace a Ghirardi) e non si accontenterà di legarsi al Parma solo per pochi mesi. Se dovessimo salvarci, magari con qualche giornata d'anticipo, ci troveremmo costretti a confermarlo, vanificando così ogni tentativo di programmare il futuro a boccie ferme nella prossima estate. Proprio come è accaduto quest'anno con la conferma di Colomba, tutt'altro che una prima scelta. Io sono convinto che si debba trattenenere il mister fino a giugno, non perché gli si debbano riconoscere particolari meriti, quanto piuttosto perché giunti a questo punto (ed al cospetto di un altro campionato compromesso) la sua conferma è il male minore. Colomba è un pessimo allenatore, ma Donadoni non è certo meglio. Se questa è la mossa per riportare un pò di entusiasmo nell'intorpidito pubblico del Tardini, beh possiamo dire che Ghirardi ha toppato ancora… Davide.

  9. Anonymous says:

    L'esonero di Mister Colomba mi sembra una vigliaccata. Credo che il problema sia Leonardi ma il Ghiro sembra non accorgesene..
    Complimenti a Majo e cordiali saluti

    gianni recluso

  10. Gabriele Majo says:

    Caro Matteo C., avrai anche predetto un mese fa quello che sarebbe avvenuto, ma non penso ci sia da star qui a festeggiare per aver ottenuti un esonero, che anche gli stessi non estimatori di Colomba, come Davide e Febbrredacalcio, ritengono inutile. Rimango dell'idea che si sia trattato di un esonero capriccio e anche le argomentazioni emerse a suffragio della scelta mi puzzano come quelle a suo tempo utilizzate per l'addio a Guidolin. Detto questo spero che Donadoni mi possa affascinare come è stato per Colomba che avevo accolto con pari scetticisimo, ma che poi seppe conquistarmi nelle famose sette giornate (in questo campionato un po' meno). La tesi di Gianni Recluso è forse un po' dura per come è espressa, ma sostanzialmente la condivido. Del resto in tre anni di gestione Leonardi non sono forse cambiati tre allenatori? Dieci nell'era Ghiro? C'è da riflettere… Del resto molti spunti condivisibili sono esposti anche dallo straje Filippo 68. Ma direi che quoto soprattutto Febbre quando afferma: "Ci vuole un tecnico al quale affidare un progetto pluriennale, che credibilità può avere altrimenti agli occhi degli stessi giocatori ?
    Continuando così, con tecnici pescati in fretta e furia tra i pochi disponibili, si va poco lontano". Un "top mister" il Parma ce l'aveva con Guidolin, ma poi, comunque siano andate le cose, non lo seppe trattenere. Ma ormai è acqua passata che non macina più. Pensiamo a Donadoni. Sono scettico, ma spero un giorno di potergli dire, come feci con Colomba: "Mi sono sbagliato sul suo conto". Buonanotte a tutti e grazie per i commenti postati Gmajo