CALCIOSCOMMESSE, CHIESTA ARCHIVIAZIONE PER GLI INDAGATI DI NAPOLI-PARMA DEL 10.04.2010

30 Mag 2012, 13:00 Commenti disabilitati su CALCIOSCOMMESSE, CHIESTA ARCHIVIAZIONE PER GLI INDAGATI DI NAPOLI-PARMA DEL 10.04.2010 di

Durante l’intervallo molte persone riconducibili ai clan Lo Russo – Antonio, figlio del boss Salvatore, era addirittura a bordo campo come evidenziato nel fermo immagine Sky – e degli Scissionisti, risultava avessero effettuato svariate scommesse con puntate piuttosto elevate sulla vittoria dei crociati
La presenza a bordo campo, durante Napoli-Parma del 2010, di Antonio Lo Russo, figlio del boss della camorra Salvatore[2]La Procura di Napoli, oltre all’emissione degli avvisi di conclusione delle indagini degli ex calciatori Matteo Gianello e Silvio Giusti, ha anche depositato la richiesta di archiviazione per una serie di indagati nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse. Si tratta di Federico Cossato, Michele Cossato, Gianluca Di Marzio, Giuseppe Santorum, Demis Gasperi, Dario Passoni, Luca Ariatti, Ernesto Renzi, Paolo Franchetti, Mario Zamboni, Gianfranco Parlato. Per alcuni episodi è stata chiesta l’archiviazione anche per Matteo Gianello e Silvio Giusti. Le richieste di archiviazione riguardano le presunte alterazioni di una serie di partite: Napoli-Parma del 10 aprile 2010 (durante l’intervallo della quale molte persone riconducibili ai clan Lo Russo Antonio, figlio del boss Salvatore, era addirittura a bordo campo come evidenziato nel fermo immagine Sky –  e degli Scissionisti, risultava avessero effettuato svariate scommesse con puntate piuttosto elevate sulla vittoria del Parma) ; Lecce-Napoli dell’8 maggio 2011; Brescia-Catania dell’8 maggio 2011; Napoli-Inter del 15 maggio 2011; Catania-Roma del 15 maggio 2011 e Palermo-Chievo del 22 maggio 2011. I relativi atti dell’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo e dai pm Antonello Ardituro, Stefano Capuano, Danilo De Simone e Vincenzo Ranieri, hanno trasmesso gli atti alla Magistratura sportiva della FIGC.

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.
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