JONATHAN NON SAPEVA CHE I SUOI EX COMPAGNI NERAZZURRI LO AVEVANO RIBATTEZZATO “PARCHEGGIATORE DELLA PINETINA”

03 Mag 2012, 15:00 8 Commenti di

A Parma, invece, quel suo stranòm era di pubblico dominio dopo che a Calcio & Calcio lo aveva spifferato il giornalista della Gazzetta dello Sport Andrea Schianchi…

 

jonathan conferenza stampa 03 05 2012(gmajo) – Accompagno il video amatoriale della prima parte della odierna conferenza stampa di Cicero Jonathan (il filmato è all’interno) con due parole di spiegazione a beneficio dei più distratti o di chi non era al corrente dei fatti. Qualche mese fa (per la precisione lunedì 16 gennaio 2012), l’opinionista principe di Calcio & Calcio – il talk show sportivo del lunedì sera di Teleducato – ossia la prestigiosa firma della Gazzetta dello Sport Andrea Schianchi, aveva rivelato ai telespettatori che l’attuale esterno crociato – rigenerato dalla cura Donadoni e guarito dai malanni al ginocchio che ne avevano accompagnato l’avventura in nerazzurro – era stato ribattezzato dai suoi ex compagni “Il parcheggiatore della Pinetina”. Da quella volta – se non ricordo male il roseo avrebbe pure ripetuto l’epiteto anche in altre puntate del programma – anche per molti tifosi crociati che scrivono sui forum o mandano SMS alla TV, Jonathan era per l’appunto il Parcheggiatore della Pinetina. Un paio di puntate fa di Calcio & Calcio (la stessa della frase choc di Schianchi: “La parola tifoso mi fa schifo”)  il Saltimbanco Enrico Boni sfoggiò una felpa del Brasile proprio in onore del fu-oggetto misterioso rimbrottando il rivale nel teatrino, e in quella occasione la top-firma specificò che lo stranòm non era di sua invenzione, ma dei calciatori dell’Inter. Oggi stadiotardini.com ha provato a chiedere direttamente all’interessato se ne fosse al corrente, ma – al di là di evidenti problemi di lingua – ci è proprio sembrato cadere dalle nuvole… Un’ultima specifica: ponendo la domanda oggi al giocatore non intendevamo certo mancargli di rispetto, ma solo offrirgli l’opportunità di replicare. Esattamente come quando riferimmo a Morrone e a Lucarelli di quel “vecchie troie del calcio” pronunziato da Giorgio Orlandini a Bar Sport

ALL’INTERNO IL VIDEO AMATORIALE CON LA PRIMA PARTE DELLA CONFERENZA STAMPA DI JONATHAN CICERO A COLLECCHIO

 

CLICCA QUI PER VEDERE LA PARTE CONCLUSIVA DELLA CONFERENZA STAMPA DI JONATHAN

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Autore

Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

8 Commenti a “JONATHAN NON SAPEVA CHE I SUOI EX COMPAGNI NERAZZURRI LO AVEVANO RIBATTEZZATO “PARCHEGGIATORE DELLA PINETINA””

  1. Anonymous says:

    Salve Majo,
    ma in tutta franchezza non si vergogna a fare domande cosí stupide?
    perchè umiliare così un calciatore reduce da un'ottima prestazione?
    Davide

  2. Gabriele Majo says:

    Salve Davide,

    quando venni mandato dalla redazione di Radio Capital a seguire gli sviluppi del delitto di Cogne nessuno si sognò di pensare che fossi io il colpevole dell'efferato delitto solo perché – prima di diversi altri miei colleghi – arrivai a mettere sotto il naso della Franzoni, appena rilasciata, il mio strumento di lavoro, alias il microfono. E qualora mi fosse capitato di fare un servizio sulla becera abitudine di qualcuno di scagliare pietre dai cavalcavia io avrei dovuto essere messo al pubblico indice per averne parlato?
    Ebbene: non so se Lei sia arrivato fino in fondo al mio scritto, ma in quella sede avevo già chiarito che la mia domanda a Jonathan Cicero non era certo stata posta al fine di umiliarlo, vieppiù dopo una gara come quella di ieri che lo ha visto tra i protagonisti assoluti della serata. Se gliela ho fatta era per verificare se il calciatore fosse al corrente di questa nomea, perché il famoso giornalista Andrea Schianchi – una delle più autorevoli firme della Gazzetta dello Sport – aveva rivelato in più occasioni, in diretta televisiva e non con gli amici al bar o a cena, che il brasiliano era stato così ribattezzato dai suoi ex compagni. Ma sarà stato vero, non sarà stato vero? Siccome ero curioso di saperlo glielo ho chiesto direttamente. Anche perché non sarebbe stata la prima volta che il buon Schianchi ci rifilava qualche bufala. Io ricordo quelle memorabili, ad esempio, ai tempi dei mitici russi che avrebbero dovuto rilevare il Parma dopo il crac di Calisto. Ricordo oggi come fosse appena ieri quando aveva mostrato il suo libretto degli appunti garantendo la veridicità di quanto propinava. E' vero come dice saggiamente Ghirardi che il cornuto è sempre l'ultimo a sapere, ma qui non si trattava di tradimenti, quanto di soprannomi che in uno spogliatoio possono anche circolare. Più brutto se vengono esternalizzati ad una ampia platea televisiva da un giornalista qualificato (e non da un Saltimbanco…). Rimango sempre dell'idea che anche alla domanda più scomoda possa seguire una possibilità di replicare, di poter dire la propria, di poter sgombrare il campo dagli equivoci.
    Quindi, anziché reprimende mi sarei aspettato un pubblico ringraziamento.
    Concludo, dunque, dicendole: no, non mi vergogno affatto di aver posto quella domanda. Domanda che ritengo tutt'altro che stupida.
    P.S. Lo stranòm "parcheggiatore della Pinetina" aveva attecchito molto tra i tifosi, soprattutto quando l'esterno brasiliano non era ancora al top (basta leggere i forum o anche chiacchierare semplicemente con la gente allo stadio per verificarlo): motivo in più che giustifica la liceità della mia domanda. Piuttosto ne pongo un'altra: dopo averlo ascoltato, Lei ritiene che davvero alla Pinetina Jonathan fosse conosciuto come il Parcheggiatore?
    Cordialmente
    Gmajo

  3. Fedele says:

    Quindi Schianchi rifila bufale?
    Chiedo perché a me sembra competente e onesto, la cosa mi sorprenderebbe…

  4. Gabriele Majo says:

    Beh, quella della Nafta Mosca rimane una bufala DOP d'annata. Comunque quando uno va in televisione e dice A, salvo poi dire B con estrema naturalezza la puntata successiva non mi pare dimostri molta coerenza… Per essere competente è competente, ci mancherebbe altro… Cordialmente Gmajo

  5. Anonymous says:

    Ciao gabriele, solo per precisare che il Davide che ha scritto il post di prima non è il solito che scrive spesso sul tuo forum… Secondo me non devi vergognarti per le domande che fai, anche se francamente questa domanda qui l'avrei evitata anch'io… Ciao! Davide

  6. Anonymous says:

    Anch'io sottoscrivo quest'ultimo commento di Davide (quello pubblicato alle 22:24)!!!L'altro Davide invece si è espresso con toni troppo veementi ma una cosa comunque è sembrata palese: il giocatore, anche a seguito della sua timidezza e delle sue difficoltà di comprendere la nostra lingua, è sembrato piuttosto imbarazzato dalla domanda e dalla situazione in generale. Ora capisco che questo non era il suo obiettivo ma purtoppo così è stato. A posteriori quindi anch'io sostengo che la sua domanda fosse piuttosto evitabile.Detto questo spero accetti la mini-critica ma i problemi su cui soffermarsi (e mi rivolgo agli altri critici) sono ben altri…

    (aspetto con ansia qualche suo articolo che dedichi 2 parole a quel tale???Quel giocatore che mi sono sempre impegnato ad invocare.Come si chiama…ah si,MARQUESSSSSSSSSSSS)

    Matteo C.

  7. Anonymous says:

    Quando un giornalista sportivo abbandona (anche temporaneamente il suo ruolo) per riportare un pettegolezzo, per me automaticamente passa di categoria diventa un cronista di gossip e la sua credibilità…..scema (in tutti i sensi).
    Anch'io ricordo l'episodio,(uno dei tanti) e disapprovai il modo di presentazione al pubblico di Parma del neo acquisto, poi trattandosi di Schianchi …me ne feci una ragione!!Trovo invece pertinente la domanda di Majo, oggi quando i suoi tifosi han potuto farsi un'opinione propria e l'nteressato ha modo di togliersi qualche sassolno dalla scarpa…
    Due righe su Marques, indubbiamente un bel personaggio, io lo ricordo impiegato in ruoli decentrati (come lo stesso Giovinco)da Marino. Esaltante a tratti ed irritante soprattutto per alcuni goal falliti sottomisura.Per me se recuperato ed addestrato alla "logica del gruppo" è un valore aggiunto importante per il Parma. Se non sbaglio giocò l'ultima partita lo scorso anno col Catania (partita pessima vinta con una magia di Giovinco su punizione)poi è sparito salvo poi farsi operare per iniziativa propria (senza accordo con la società)e probabilmente per questo emarginato sino all'inizio del campionato (si presentò a Collecchio tra la sorpresa generale alla vigiglia della partita con la Juve)in condizioni atletiche pessime, ma mi sarei aspettato un suo reintegro in rosa nel giro di un paio di mesi…..invece sino alla partita con il Napoli(dove giocò un quarto d'ora: il migliore del Parma sino al furto di Lavezzi) non si è mai visto….ora valutiamolo a fondo….potrebbe eseere un "colpo di mercato" interessante per il modulo Donadoni.
    Angioldo

  8. Vladimiro says:

    Schianchi dovrebbe chiedere scusa a Jonathan e ai tifosi del Parma per aver fatto passare questo giocatore come una macchietta, uno che all'Inter veniva utilizzato per parcheggiare le auto dei compagni. Ricordo bene il tono sprezzante con cui Schianchi parlava di Jonathan a gennaio prima ancora che il Parma lo prendesse. Stessi toni utilizzati spesso per il povero Morrone. Mi dispiace anche perché Schianchi é sempre piuttosto filo-società e filo-squadra.