LA NAZIONALE AL TARDINI. CALCIOSCOMMESSE, PRANDELLI SPIEGA IL NO A CRISCITO E IL SI A BONUCCI

28 Mag 2012, 18:30 1 Commento di

Il cittì e la giornata particolare a Coverciano, dopo l’irruzione all’alba delle forze dell’ordine nel Centro tecnico per interrogare l’esterno sinistro coinvolto nella bufera delle scommesse clandestine. "Criscito non avrebbe potuto reggere la pressione mediatica. Non è sereno, non avrebbe potuto preparare bene una competizione così importante come l’Europeo. Il fatto che potesse essere interrogato ancora, magari alla vigilia di una partita, avrebbe potuto essere un problema. Bonucci? A noi ancora non è stato comunicato niente di ufficiale. Lui è sereno e tranquillo e ha dato la disponibilità a continuare"

 

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Autore

Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

1 commento a “LA NAZIONALE AL TARDINI. CALCIOSCOMMESSE, PRANDELLI SPIEGA IL NO A CRISCITO E IL SI A BONUCCI”

  1. Luca Russo says:

    Io invece di esprimere un mio commento, faccio mio quello espresso in giornata da Maurizio Zamparini, presidente e proprietario del Palermo, che, secondo quanto riportato dalla versione on-line della Gazzetta dello Sport, ha detto:

    "Scandalo scommesse? Se c'è gente che ha trasgredito va punita, ma non mi piace la giustizia spettacolo che si sta portando avanti, la giustizia è una cosa diversa. Non riesco a capire le perquisizioni alle 6 del mattino con i bambini che si alzano per andare a scuola. Non mi piace questo andazzo all'italiana, siamo un popolo senza civiltá. La giustizia è silenziosa, non è spettacolo. Certo se una societá avesse fatto qualcosa di illecito sarebbe da condannare e la persone dovrebbe andare in galera, ma secondo me è una commedia all'italiana…".

    Mi verrebbe da contestare il fatto che certi provvedimenti vengono tenuti in caldo per tanto tempo, salvo essere 'serviti' quando il campionato ha bruciato tutte le sue tappe e di argomenti di cui parlare ce ne sono ben pochi.

    Mi risulta difficile anche capire come un'organizzazione sia in grado di taroccare delle partite senza nemmeno sfiorare le altre. Non conosco le carte e quindi non sono dentro questa situazione, il mio parere va preso come quello di un appassionato che ha il calcio nel cuore e nulla più. Ma così a pelle direi che anche a 'sto giro saranno attaccati i deboli, saranno colpiti i soliti e saranno lasciati impuniti sempre gli stessi. Per chi non lo avesse ancora inteso: a mio avviso siamo di fronte ad un atto, ben mascherato, di giustizia sommaria. Sospetto, questo, che non verrà certamente rinforzato dalle indagini che hanno già scelto persone e società colpevoli.