ESCLUSIVA STADIOTARDINI.COM – PARLA ROBERTO TRAPANI, IL PRIMO SPEAKER IN ONDA SU RADIO BRUNO (LA RADIO UFFICIALE DEL PARMA) DOPO LA TREMENDA SCOSSA DELLE 4.04 DEL 20.05.2012

05 Giu 2012, 14:30 1 Commento di

“Ho capito subito la gravità del sisma e ho chiamato immediatamente l’editore Gianni Prandi, chiedendogli di andare in diretta proprio perché la situazione era grave. Lui è venuto in studio con me e abbiamo condiviso, momento per momento, le sensazioni di spavento, di disagio, di paura provate dagli ascoltatori. Non abbiamo proprio avuto paura, non abbiamo pensato a noi. In quel momento l’importante era informare, fare il nostro mestiere, dare un servizio alle persone all’ascolto perché tutti erano in macchina, non c’erano altre indicazioni. In quel momento la radio era l’unica voce, quindi io ho avuto l’onore – mio malgrado, perché avrei preferito farlo in un’altra più felice occasione – di essere la voce di questo terremoto”.

ALL’INTERNO LA TRASCRIZIONE INTEGRALE DELLA INTERVISTA DI GABRIELE MAJO, DIRETTORE DI STADIOTARDINI.COM A ROBERTO TRAPANI, PRIMA VOCE RADIOFONICA IN ONDA DOPO IL TERREMOTO DEL 20.05.2012

Roberto Trapani è stata la prima voce ad andare “on air” su Radio Bruno dopo la prima grande scossa che ha sconvolto l’Emilia alle quattro del mattino…

“La scossa delle 4.04 del 20 maggio è stato un risveglio che non si può augurare neppure al peggior nemico… Bruttissimo… Ho capito subito la gravità del sisma e ho chiamato immediatamente l’editore Gianni Prandi, chiedendogli di andare in diretta proprio perché la situazione era grave. Lui subito ha colto il suggerimento e così siamo andati in onda immediatamente e abbiamo condiviso, momento per momento, le sensazioni delle persone. Sensazioni di spavento, di disagio, di paura provate durante quel maledetto 20 maggio…”

A Parma conosciamo Radio Bruno perché è la radio ufficiale del Parma, di cui trasmette tutte le radiocronache, ma forse non tutti sanno che Radio Bruno ha sede a Carpi, a pochi chilometri dalle zone più colpite dai vari sconvolgenti terremoti dell’Emilia: siete diventati, nel giro di poche ore, la radio di riferimento per le popolazioni. Tra l’altro siete stati il primo media a dare informazioni in tempo reale…

“Tra l’altro, attraverso lo streaming, ci siamo accorti di avere avuto collegamenti da tutta Italia e dal mondo con un numero impressionante di contatti, di persone che ci chiedevano informazioni perché eravamo sul campo. Tra l’altro in quel momento non funzionavano i cellulari e non c’era modo di comunicare e una radio potente come Radio Bruno ha consentito di poter dare informazioni a tutti sul territorio”.

La copertura di Radio Bruno è interregionale, coprite gran parte del Nord e Centro Italia, con qualche punta a Sud…

“Sì, tecnicamente Radio Bruno è considerata una “super station”…”

Immagino che avrai dovuto superare un po’ di paura prima di entrare negli studi quella notte. Tra l’altro abbiamo visto anche qualche crepa qua e là…

“Devo essere sincero: in quel momento – e sempre con la presenza dell’editore e questo mi ha reso veramente felice – non abbiamo proprio avuto paura, non abbiamo pensato a noi. In quel momento l’importante era informare, fare il nostro mestiere, dare un servizio alle persone all’ascolto perché tutti erano in macchina, non c’erano altre indicazioni. In quel momento la radio era l’unica voce, quindi io ho avuto l’onore – mio malgrado, perché avrei preferito farlo in un’altra più felice occasione – di essere la voce di questo terremoto”.

Avete avuto anche l’idea di queste magliette “Teniamo botta!” per offrire un concreto aiuto ai terremotati…

“Un’idea carinissima… La maglietta costa dieci euro e l’intero incasso sarà devoluto in maniera mirata, seria e concreta, perché la gente tante volte raccoglie i fondi, ma poi non si sa dove vanno a finire, mentre qui tutto viene certificato e soprattutto ben indirizzato alle persone che veramente hanno bisogno e questo è un aiuto che ci teniamo molto a fare e speriamo che ancora più persone vengano a prendere queste magliette”.

Si fa fatica a tornare a vivere una vita normale: tra l’altro facciamo vedere che qui avete allestito, per qualsiasi evenienza, degli studi di emergenza…

“Sì. Si tratta di un paio di container uno è allestito come studio di regia esterno, mentre l’altro ci consente di poter riposare, perché qualora ci fosse bisogno noi siamo pronti ad intervenire 24 ore su 24, proprio per quel discorso di informazione ‘presente’ che Radio Bruno ama fare”.

Con le televisioni come sta andando? Perché c’è questa tv del dolore, chiamiamola così, che mi pare stia un po’ spettacolarizzando…

“Senza nulla togliere ai giornalisti, persone straordinarie, però ai alle volte capita di assistere a delle domande tipo ‘Come si sente?’ E come si deve sentire una persona che magari ha perso la casa, o che dorme in auto? Forse queste sono le domande meno opportune, ma la tv del dolore è di gran moda… Purtroppo si segue un trend. Ma noi no…”.

Qualcuno vi è venuto a filmare? Vi hanno dedicato qualche servizio?

“Sì. E’ venuto il direttore Gianni Riotta, proprio in diretta con noi, si è messo a leggere dei messaggi, abbiamo ricevuto dei complimenti e l’articolo in prima pagina sulla Stampa, con i complimenti a Radio Bruno… Non siamo qui ad incensarci, però: è un servizio che abbiamo fatto con grande piacere, ma che vorremmo non fare più, perché vorrebbe dire che il terremoto è finito. E la cosa che vorremmo di più in assoluto è che finisca presto e torni la serenità…”

(Roberto Trapani, primo Dj di Radio Bruno ad andare in onda poco dopo la scossa delle 4.04 del 20 maggio 2012 – Video intervista esclusiva e trascrizione a cura di Gabriele Majo, direttore di www.stadiotardini.com)

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Autore

Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

1 commento a “ESCLUSIVA STADIOTARDINI.COM – PARLA ROBERTO TRAPANI, IL PRIMO SPEAKER IN ONDA SU RADIO BRUNO (LA RADIO UFFICIALE DEL PARMA) DOPO LA TREMENDA SCOSSA DELLE 4.04 DEL 20.05.2012”

  1. lorenzo says:

    Ho appena letto sul sito “Tuttomercatoweb” che giovedì pomeriggio alle ore 18 sarà presentata la campagna abbonamenti del Parma AC. Come “Desaparesidos della Curva Sud”, costretto lo scorso campionato, suo malgrado, ad assistere alle partite del Parma dalla Curva Nord, le chiedo se in occasione della conferenza stampa ella saprà rendersi disponibile a comunicare al Direttore Generale Sig. Leonardi del disagio che noi tifosi abbiamo dovuto sopportare lo scorso campionato ammassati come bestie nella Curva Nord, specie in occasione delle partite di cartello.
    In occasione delle partite contro Juve, Milan, Inter, Napoli, è risulto pressoché impossibile trovare un posto a sedere in Curva Nord già mezzora prima dell’inizio della partita. Uomini donne e bambini sono stati costretti, loro malgrado, a occupare i gradini della Curva che invece dovrebbero essere mantenuti liberi per permettere il deflusso rapido delle persone in caso di emergenza. Mi domando se chi amministra il Parma Calcio si rende conto dei rischi cui andremmo incontro noi tifosi nel caso di eventi critici come le scosse di terremoto che potrebbero verificarsi durante una partita e indurrebbero a fughe disordinate dei tifosi dalle gradinate? Mi appello a lei sig. Majo affinché si faccia portavoce col Sindaco per invitare i responsabili del Parma Calcio a riaprire agli abbonati la Curva Sud in modo da diluire la presenza di tifosi nello stadio.
    ciao!
    Enzo Vincenzi