REGGIANA / VIETATO L’ACCESSO AL GIGLIO ALL’EX PROPRIETARIO DAL CIN

14 Ago 2012, 09:00 Commenti disabilitati su REGGIANA / VIETATO L’ACCESSO AL GIGLIO ALL’EX PROPRIETARIO DAL CIN di

Il giornalista Vanni Zagnoli aveva scelto quella location per girare una intervista per la “Tribù del Calcio” (Mediaset Premium), ma per due volte, ad aprile e a luglio, la società granata non si è resa disponibile, adducendo  problemi logistici. Il manager: “Assurdo ho costruito io stesso questo impianto e neanche ci posso entrare…”

mer-11.07.2012 16_56_0001(gmajo) – Nemo profeta in patria est. Neppure Vanni “Wanny” Zagnoli. La “sua” Reggio Emilia, o meglio, la “sua” Reggiana, gli ha tirato un brutto scherzo: dapprima sembrava che avesse accolto con entusiasmo la sua idea di poter realizzare all’interno dello stadio “Città del Tricolore” una intervista per la “Tribù del Calcio” (Mediaset Premium) con l’ex proprietario ed amministratore delegato Franco Dal Cin, ma poi, all’atto pratico, per ben due volte gli ha negato questa possibilità, adducendo problemi logistici. Non solo. A Wanny sarebbe piaciuto chiudere il servizio con una stretta di mano tra passato, alias Dal Cin, e presente, il presidente Alessandro Barilli: ma quando quest’ultimo ha proposto (l’ennesimo) rinvio “per potersi organizzare”, Zagnoli ha rotto ogni indugio e deciso di registrare “il girato” solo all’esterno dell’ex Giglio, avendo la percezione che il suo ospite non fosse proprio un personaggio graditissimo “per le critiche al sindaco Del Rio che aveva espresso in altre interviste, negli ultimi anni”. Non ci sono rimasti bene, ovviamente, né il giornalista, né il manager, che fuori microfono secondo la ricostruzione di Zagnoli, si sarebbe sfogato così: “Assurdo ho costruito io stesso questo impianto e neanche ci posso entrare…”
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GABRIELE MAJO Foto Franco Saccò Archimmagine -007Prima di proseguire con la narrazione dei fatti, secondo Wanny, mi pongo pubblicamente una domanda: se durante il mio mandato di capo ufficio stampa al Parma Calcio mi fosse stata rivolta una analoga richiesta per poter registrare una intervista al Tardini con Calisto Tanzi, ad esempio, come avrei reagito? E come avrebbe reagito la proprietà? Io non conosco con dovizia di particolari le cose reggiane, però penso che questo incidente diplomatico avrebbe potuto esser prevenuto con una condotta più accorta di tutti gli attori. Wanny incluso, se sapeva di quei pruriti. Ma evidentemente aveva prevalso la voglia della “carrambata” non riuscita…

Ma ricostruiamo gli eventi. Vanni Zagnoli, 41 anni, giornalista professionista, da noi più volte ribattezzato “firma prezzemolina”, ha arricchito il suo palmares di collaborazioni con la prestigiosa “Tribù del Calcio”, DSC00446 (1)l’unico programma in chiaro del canale 370, Premium Calcio, dedicato alla diretta delle partite di serie A e B. “Collaboro con questo canale digitale solo da gennaio – racconta il giornalista a stadiotardini.com – e unicamente per questa trasmissione, nata nel 2010: tra le firme, dall’inizio, c’è Alessandro Iori, rubierese, telecronista di punta di Mediaset, che aveva intervistato gli ex portieri parmigiani, nonché granata, Ballotta e Bucci. Anche per un discorso affettivo, uno dei primi personaggi prospettati al curatore del programma, Paolo Ziliani, era dalcin1stato Franco Dal Cin, già proprietario ed amministratore delegato della Reggiana, che oggi abita a Udine e ha un ufficio a Milano, dove si occupa di fotovoltaico”. Probabilmente anche per una questione di risparmio sui costi di produzione, la redazione gli aveva chiesto di andarlo a trovare a Milano: “Ma sono stato io – prosegue Zagnoli – a chiedergli la disponibilità di venire a Reggio Emilia, dove era stato per nove stagioni, dal ’93 al 2002, con una bella galleria di storie e personaggi che si intrecciano”. Vanni sa bene – ce ne ha parlato anche ieri in Casa Zagnoli – che i rapporti con le società di calcio sono sempre un po’ particolari e occorre molta diplomazia, diciamo così. Per questo aveva contattato la Reggiana già a febbraio:
“All’epoca la risposta di Matteo Iori, responsabile delle relazioni esterne, era stata entusiasta. Fui io a mettere in scaletta interviste a personaggi più lontani o con legami di attualità più stringente, ovvero Albertino Bigon, Dino Baggio e Riccardo Guidolin, figlio del tecnico Francesco. Dal Cin era un soggetto più mio, un’idea che nessuno mi avrebbe levato”. A metà aprile, la prima richiesta di appuntamento: “C’era la disponibilità del manager friulano e pure della produzione di Mediaset, che avrebbe messo a disposizione una troupe della propria sede di Bologna, nonostante la dovuta priorità agli eventi di cronaca. E così – aggiunge Wanny – con due giorni di anticipo, avvisai la Reggiana di questa volontà di realizzare l’intervista all’interno della sala stampa. Per loro sarebbe stata un’occasione di visibilità nazionale”. Ma l’ex entusiasta Iori frenò decisamente: “Mi parlò di problemi logistici, di operai al lavoro in quei locali”. E così l’opportunità sfumò. Ma il mese scorso, non appena “La Tribù del calcio” è stata ufficialmente confermata in palinsesto, Zagnoli ha presentato il suo piano di personaggi, mettendo al primo posto Dal Cin e la sua storia nel pallone, dal ’76 a oggi. “Sempre con due giorni di anticipo, avvisai la Reggiana. Avevo la disponibilità della troupe e di nuovo di Dal Cin: ci tenevo a realizzare l’intervista prima delle ferie e dell’Olimpiade. Ma la sede era sguarnita: certo sarebbe stato sufficiente lasciare un varco aperto per allestire il set, ovvero semplicemente due sedie, sul prato, oppure in tribuna…”. Niente di tutto ciò. Non solo… “Avevamo previsto da backstage,in chiusura di trasmissione, anche una stretta di mano con il presidente Alessandro Barilli o al limite con la segretaria Monica Torreggiani o magari con lo stesso Iori. Nulla da fare: erano giorni di mercato fervente, nessuno era disponibile”. Il proprietario della Reggiana – secondo la ricostruzione di Zagnoli – aveva chiesto un nuovo rinvio “per organizzarsi meglio”, ma il giornalista ha preferito realizzare ugualmente la chiacchierata, sia pure senza poter accedere all’interno dell’ex Giglio per due motivi: “Il primo è che ho avuto la percezione che proprio Dal Cin non fosse un personaggio graditissimo per le critiche al sindaco Del Rio che aveva espresso in altre interviste negli ultimi anni. E poi perché temevo che i tempi si sarebbero dilatati oltremisura: servono molte ore di lavorazione per la ricerca delle immagini in archivio con tutti i personaggi della carriera di Dal Cin, la scelta delle musiche, la disponibilità della sala Mediaset a Bologna, il montaggio vero e proprio, l’inserimento in scaletta, un legame anche con l’attualità, ovvero l’Udinese in lizza per la Champions League. Il tutto da far combaciare con il resto della mia attività di freelance”. E il timore che gli facessero di nuovo saltare la puntata con Dal Cin come appena pochi mesi prima. E così gli operatori di ripresa Luigi Millaci e Paolo Lo Conte hanno filmato Dal Cin ai piedi della scalinata dell’ex Giglio, poi davanti alla sala Bingo, quindi dinnanzi a un ingresso laterale de I Petali e infine davanti alla multisala cinematografica: “Con noi e al telefono con amici – svela Zagnoli – Dal Cin si è sfogato cosi: ‘Assurdo  ho costruito io questo impianto e neanche ci posso entrare…’. ‘Lo trovo più brutto, rispetto al passato’, ha poi detto, a microfono aperto, in uno dei passaggi dell’intervista”.  Zagnoli gli aveva prospettato lo stadio Mirabello come location per il servizio (che andrà in onda alla ripresa dei campionati sul canale 370 di Premium Calcio), ma era stato lo stesso Dal Cin, sfidando il vento di quella giornata (l’11 luglio), più ancora del caldo, a preferire il tour itinerante in vari punti esterni al Tricolore, perché gli aveva spiegato “al vecchio impianto non ero legato in maniera personale, al Giglio sì”. Ma all’interno dello stadio gioiello con cui aveva precorso i tempi Dal Cin non è potuto rientrare… Gabriele Majo

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Gabriele Majo, 54 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), capo ufficio stampa del Parma Calcio 1913 fino alla stagione 2016/2017, nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.
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