BENVENUTI SU STADIOTARDINI.IT, LO SPIN-OFF DI STADIOTARDINI.COM – Editoriale di Gabriele Majo

01 Gen 2013, 00:00 14 Commenti di

GABRIELE MAJO Foto Franco Saccò Archimmagine -007(gmajo) – E’ mezzanotte, in alto i calici: brindiamo. E’ arrivato il 2013, l’anno del Centenario del Parma Calcio, l’anno della nascita di stadiotardini.it . Il “rogo della vecchia” del 2012 si è portato via stadiotardini.com, che alle 23.59, attraverso l’annuncio della fine delle pubblicazioni, ha dirottato la propria nicchia di utenti in quello che non a caso abbiamo voluto ribattezzare lo spin-off di stadiotardini.com . Eh sì, perché la neonata creatura che alcuni amici parmigiani mi hanno voluto regalare (ringrazio il webmaster, in arte, Federico Aia e il neo-grafico, nonché ottimo fotografo Franco Saccò di Archimmagine, per il prezioso aiuto datomi come “levatrici” e chi, sia pure anonimamente, ha voluto essermi vicino in questo momento epocale, aiutandomi nella scelta del vestitino) non sarà solo un sequel dell’indimenticabile esperienza di stadiotardini.com (per me iniziata il 20 ottobre 2010, quando ricevetti la donazione dai Tardini Fans, ovvero i fondatori e terminata poco fa dopo aver collezionato oltre 1.000.000 di visitatori), ne sarà un arricchimento, certo una diversificazione nella forma, pur cercando di mantenere inalterati i tratti distintivi che lo hanno caratterizzato. Ad iniziare dal linguaggio e dai contenuti, che abbiamo “inventato” o “riproposto” : contro ogni logica del web, incurante dei suggerimenti di chi della rete se ne intende, e magari pure ha fatto gol, imperterrito ho continuato a proporre articolesse di 20 o 30.000 caratteri, quando è notorio che su internet debba trionfare la sintesi. Diciamo che ho solo cercato di proporre attraverso uno strumento moderno una dimenticata forma di giornalismo antico: l’approfondimento. C’è chi deve perdere mezzora o più per leggere una mia Opinione: si consoli, io ci metto anche tra le 6 e le 8 ore per comporla, tra millanta interruzioni per documentarmi, raccogliere ulteriori indizi, e non perder lo stesso di vista quanto sta accadendo mentre sto scrivendo. Volessi esser lapidario ci potrei riuscire tranquillamente e mi risparmierei anche della fatica e del tempo: secondo me, però, mancava uno spazio di riflessione sul Parma Calcio, e per riflettere meglio occorre disporre di quanti più spunti possibile, motivazioni, valutazioni, ragionamenti fatti a voce alta (ma non nei toni), ovviamente tutti opinabili, per carità, ma fatti con onestà, equilibrio, equidistanza, serenità d’animo e piena coscienza e rispetto dei dettami della deontologia professionale giornalistica, che ha non solo dei diritti, ma pure dei doveri (sovente dimenticati o messi nel cassetto sotto la tavola, magari imbandita, magari con commensali con cui si crea una complicità che non può che tradursi in un danno per il lettore). L’Opinione era tutto questo e continuerà ad esserlo, anche se abbiamo cambiato indirizzo, anche se abbiamo un new-look che apparentemente smentisce il mio sbandierato cavallo di battaglia: primato ai contenuti, poi la forma. Con i grafici, in fase di gestazione, ho avuto un po’ da dire: loro cercavano di ingabbiarmi in schemi sacchiani, io, più indisciplinato (e penso parimenti fantasioso) di Morfeo, sempre dritto per la mia strada: non vanno bene titoli sviluppati su quattro righe perché finisce che nella slide di testa si vede solo mezza foto e dunque non la si valorizza? Pazienza. Oh, poi magari andrà a finire che li ridurrò a tre, così sono contenti, e così si appaga pure il mio gusto estetico (perché cosa funziona o cosa non funziona lo vedo anch’io). Il prodotto che state vedendo oggi è ancora un work in progress: seguiranno tutti gli aggiustamenti del caso (lo abbiamo costruito in quattro e quattr’otto durante la breve sosta natalizia del campionato) e ovviamente siamo aperti a qualsiasi tipo di suggerimento (scrivete pure a stadiotardini@stadiotardini.com). Il sottotitolo di testata dello scomparso stadiotardini.com era “Diario crociato di Gabriele Majo”, che avevo scelto perché si trattava inizialmente solo di un blog, appunto un diario, anche se fin dall’editoriale di insediamento non avevo nascosto l’ambizione della futura trasformazione in un quotidiano on line monotematico sul Parma. Pian pianino lo siamo diventati, e in futuro lo sarà ancora di più. Negli ultimi tempi, infatti, quello che era solo il Diario Crociato di Gabriele Majo (per me, in effetti, è stata la sublimazione di una vita: non solo i 5 anni passati alla dipendenza del club, in uno dei momenti più delicati della sua storia, ma anche gli altri 20, circa, interamente dedicati alla missione giornalistica, adattata al Parma Calcio, altare sul quale ho sacrificato affetti, amori e “normalità”), è diventato anche il Diario Crociato di Luca Savarese, autore dei “Carmina Parma”, il Diario Crociato del “Columnist” Luca Russo, il Diario Crociato di Lorenzo Fava e dei suoi “Meteorismi”, il Diario Crociato del “Mister”, che non a caso nella nuova veste trovano uno spazio personalizzato nella sezione categorie, assieme ad altri compagni di viaggio che abbiamo nel frattempo raccolto, come quei fantamatti di fantapazz.com, o a rubriche consolidate come “la critica televisiva” a Calcio & Calcio (siccome siamo trasversali mi piacerebbe tornare proporre anche quella a Bar Sport, ma mi manca un autore che la componga), e ad altre “di servizio” che via via perfezioneremo come la biglietteria (è giusto che chi sia pure casualmente entra dentro un sito chiamato stadiotardini possa avere info precise su prezzi ed orari delle partite del Parma), meteo, storia dello stadio, preesistenti su stadiotardini.com e che arriveranno a breve anche su stadiotardini.it . Opinioni e commenti in libertà, da diverse angolazioni e non solo da quella del direttore, continueranno ad animare il dibattito con i lettori, che avverrà solo e unicamente in questo spazio: pur consci di andare in controtendenza (perfino il papa si è messo a twittare, non solo Marques) per noi i social network serviranno come “vetrina” come strumento di traino per portare gente qui, ma preferiamo non disperdere in troppi rivoli la nostra piazza virtuale per il dialogo. Tra le più fortunate “invenzioni” di stadiotardini.com, che ritroverete meglio valorizzate in stadiotardini.it, le “fotogallery amatoriali” e le “videogallery amatoriali”: è chiaro che ora ci presentiamo al pubblico e ai nostri sponsor (speriamo che anche loro apprezzino il restyling e che grazie a questo se ne possano aggiungere anche altri, che possano consentire la vita di questo mezzo di informazione, sia pure solo calcistico, ma totalmente indipendente) con una veste più professionale, ma non vogliamo assolutamente perdere la nostra tipicità genuina, quella che ci faceva definire “fatti in casa come la fojeda” (che per qualcuno sarà stata anche una presa in giro o peggio un dileggio, ma per noi è solo un complimento). Come spesso ci è accaduto abbiamo trasformato la contingenza in opportunità: non potevamo permetterci mezzi tecnici più potenti? Abbiamo “inventato” un diverso linguaggio, non solo scritto, ma multimediale. Lo scorrere di ogni singola fotogallery, amatoriale o dilettantistica fin che si vuole diventava una sorta di “filmato” non filmato che immortalava una serie di momenti di vita della nostra tifoseria, l’arrivo allo stadio, la trasferta in pullman, una festa etc. etc. Non una solo foto perfetta o “la foto”, dunque: non sono capace di farla, lo ammetto senza timore, ma una serie di foto “vive” che pur nella loro imperfezione, nel loro esser fuori fuoco, nelle loro inquadrature non a regola d’arte, fissino per sempre istanti di vera vita (crociata) vissuta. Così come riteniamo preziosi documenti da tramandare alla storia, pur registrati nell’era della tv satellitare, i video amatoriali dalle cabine di Radio Rai con ripresi i radiocronisti di Tutto il Calcio Minuto per Minuto, che lì smettono di esser solo una voce e diventano veri e propri “attori” di questi documentari. Il ragionamento della contingenza che diventa opportunità è alla base anche della scelta di cambiare indirizzo, dall’amato “punto com” al nuovo “punto it”. La registrazione del dominio “tutto italiano” era stata da noi patriotticamente fatta nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia (alias nel 2011, per la precisione quando, sempre dovendo un po’ fare di necessità virtù, anticipammo i tempi della nostra registrazione giornalistica quale testata on line autorizzata dal Tribunale di Parma): da allora stadiotardini.it aveva sempre ripetuto “stadiotardini.com”: magari poi avverrà il contrario, perché quel nome, stadiotardini.com io e la mia squadra ce l’abbiamo cucito addosso. Se ci consentite la metafora, diciamo che ci è successo come a chi, desideroso di rinnovare il negozio, si è accorto che l’esercizio nel quale stava operando era nel frattempo divenuto un po’ troppo stretto per le nuove esigenze e così, volendo rinnovarci nella continuità non potevamo che appendere il classico cartello: ci siamo trasferiti. E ora siamo in questa nuova casa speriamo per voi ancor più accogliente, grazie ad una piattaforma più versatile della precedente, che ci consentirà, speriamo, di migliorare ulteriormente le già soddisfacenti performance ottenute. Infine la data: perché scegliere di nascere proprio la notte di Capodanno? Questo vuole essere un omaggio alle mie origini: il 1° gennaio 1975 nacque Radio Parma, la prima radio libera italiana, diretta dal mio maestro (fu lui ad accogliermi il 14 giugno di quell’anno in quell’emittente, facendomi subito iniziare a collaborare, malgrado avessi appena 11 anni e ancora la “voce bianca”), il giornalista Carlo Drapkind (il prossimo 5 marzo saranno 10 anni da quando ci lasciò prematuramente, e sarà un nostro preciso dovere ricordarlo, magari anche con qualche iniziativa). I giorni di Natale e Capodanno, poi, erano quelli in cui, soprattutto a Radio Emilia, ci trovavamo in redazione – sempre sotto la direzione di Drapchind – e moltiplicavamo il nostro impegno, pur divertendoci come matti, per garantire l’informazione minuto per minuto con dirette, giornali radio straordinari, etc., agli ascoltatori sfruttando lo spazio vuoto lasciato dalla carta stampata ferma per le ferie. Essere operativi nelle festività era un altro dei nostri marchi distintivi: non a caso, ad esempio, io iniziai la collaborazione con Tuttosport proprio un primo gennaio, andando a supplire il corrispondente titolare, quel giorno non in servizio. Insomma al primo gennaio sono molto affezionato, per me è una data significativa, ed è per questo che non ho fatto fatica alcuna a lavorare in questi giorni ed è stato bello vedere che il mio entusiasmo è stato pienamente condiviso da chi mi ha assecondato, sacrificando a propria volta ore di riposo, rubandole alla famiglia. Grazie anche di questo. E a tutti voi benvenuti a stadotardini.it, lo spin off di stadiotardini.com Gabriele Majo

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Autore

Gabriele Majo, 54 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), capo ufficio stampa del Parma Calcio 1913 fino alla stagione 2016/2017, nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

14 Commenti a “BENVENUTI SU STADIOTARDINI.IT, LO SPIN-OFF DI STADIOTARDINI.COM – Editoriale di Gabriele Majo”

  1. vanni zagnoli says:

    Tanti cari auguri, Gabriele, anche da Silvia. Complimenti per il sito e l’intrapredenza. Vanni Zagnoli

  2. Dino Pampari says:

    Ciao Gabriele, complimenti per il nuovo sito e buon anno a tutti.

  3. Alle Vigatto says:

    Complimenti Majo. Bel sito, elegante e funzionale.
    Buon 2013 a lei ed ai frequentatori del suo spazio web!

  4. Simo says:

    ciao direttore! Buon 2013 ! …hai iniziato l’anno proprio col botto! Oltre ai contenuti che conosciamo, peraltro sempre curati e ben sviluppati, il nuovo stadiotardini é molto fashion!! Lo sai che noto subito questo aspetto :) !! Ciao Simo

  5. F.A. says:

    Auguri Majo. Bel cambiamento, speriamo che i contenuti invece restino sempre “ficcanti” come ormai hai abituato i tuoi “follower”

  6. CHINA65 says:

    Dear Majo, son veramente felice della nuova “casa” per il blog (uno dei blog) che frequento. Noi vediamo gli episodi pallonari da due ottiche diverse, come non hai tardato ad enunciare io di calcio non ne so mica molto, lo vedo in modo disincantato, tant’è che dalle tribune del Tardini guardo più i tifosi e la panchina lì sotto che le partite. Però mi piace il fenomeno sociale come è vissuto dai tifosi al bar (vedi la capostipite saggezza del libro “Bar Sport”) e anche come è vissuto dagli esperti e dagli addetti ai lavori. Colgo i paradossi della fede calcistica e gli squilibri dentro al sistema calcio, gli aspetti economico-finanziari e le liturgie ecumenico-comunicative. Poi scrollo la testa e torno a guardare il gioco del pallone, facendo finta che la tattica e la tecnica e gli aspetti atletici siano le uniche disgressioni dell’argomento, tolto l’ometto di nero vestito che da sempre ha la consorte meretrice.

  7. Francesco Mannella says:

    Majo, in ritardo (giustificato dagli anolini in brodo) ti faccio tanti auguri per un felice 2013 e per questa nuova avventura!

  8. Atos says:

    Bè tutti contenti ora il blog è diventato sito, come un bimbo che diventa grande. Tutto sommato anche il .com era grande…
    Io Gabriele avrei ringraziato i vecchi web masters..
    Buona Fortuna!!
    Atos Belli

  9. IL CONTE says:

    Dear Majo ottima scelta. Un passo in avanti verso il futuro..Adesso aspettiamo l’inizio del calcio giocato per nuove pungenti performances..In bocca al lupo!

  10. Edoardo Porcari says:

    Tanti auguri!!!!!!in bocca al lupo per il nuovo sito!!

  11. MONTI70 says:

    Molto bene Majo e continui a metterci il naso…..!!!!!

  12. Sara says:

    è passato da un .com con blogspot ad un .it con wordpress, non so se ha fatto bene, anzi per i motori di ricerca sicuramente no. Comunque buona fortuna e metta uno sfondo chiaro sotto i testi che altrimenti si fatica a legger….

  13. il Magno says:

    Anche io sono affetto da presbiopia, difetto che accentua la stanchezza degli occhi alla lettura di scritte bianche su sfondo scuro. Per il resto direi solo piccole ottimizzazioni. Vita lunga al sito.
    Salumi
    Il Magno

  14. Nome says:

    caro Gabriele, sono tornato poche ore fa da qualche giorno di vacanza e mi sto gustando la novitissima: vedrai che questo nuovo negozio sarà ancora più bello ed importante della prima sede! Un abbraccio e lunghissima vita di sapienza, età e grazia per STADIOTARDINI.IT. Un abbraccio

    Luca Savarese