CALCIO & CALCIO / SCHIANCHI SVELA IL DIVERBIO TRA L’INDOLENTE BELFODIL E DONADONI ALL’ORIGINE DELL’ESCLUSIONE DELL’ATTACCANTE A SAN SIRO – Fotogallery dal backstage con i ‘pizzini’ del Saltimbanco

19 Feb 2013, 10:00 3 Commenti di

DSC01955(Lorenzo Fava) – Dove sta la notizia? L’ultima, poco buona, in casa Parma è che il ‘pigro’ Belfodil è tornato a fare le bizze: già dopo la partita contro la Lazio dello scorso 2 dicembre il giovane franco-algerino, subentrato dalla panchina, dopo il gol segnato alla Lazio aveva avuto una esultanza polemica con dito alla bocca ad intimare “Silenzio!”, chiaramente rivolta al condottiero Donadoni, reo di non averlo schierato nell’undici titolare; ora, dopo un paio di mesi passati in tranquillità (anche perché nel frattempo era diventato la prima scelta), sembrano essere tornate DSC01962alcune vecchie frizioni. A dare l’anteprima, diventata il piatto forte della 24° puntata stagionale di Calcio & Calcio, è il roseo Andrea Schianchi, secondo il quale il Medicinale non si sarebbe allenato a dovere durante la settimana passata: di qui la drastica scelta di mister Donadoni, che per la trasferta in casa del Milan ha deciso di accantonarlo in panchina. All’interrogativo «esclusione punitiva? O semplice scelta tecnica» posto dal conduttore del talk show sportivo di Teleducato, Michele Angella, in apertura di puntata, il top journalist, ribadendo quanto detto poco prima nel suo immancabile editoriale, tira le orecchie al “diamante grezzo” – così ridefinito dall’allenatore in seconda del Parma, Luca Gotti -, ben gestito dal metodo “poca carota tanto bastone” di Donadoni: DSC01979«Parlare di esclusione punitiva mi sembra esagerato, non c’è il III Reich! Però Belfodil non si è allenato bene; ha 20 anni, può sbagliare, ma deve capire che all’interno di uno spogliatoio ci sono delle regole che deve rispettare» afferma la penna della GdS, che, poco dopo, accosta il carattere dell’avanti crociato con quello, ben più fumoso e irriverente, del rossonero Balotelli: «Belfodil ha tanto talento e ci sono due modi per gestire questi giocatori: o come Donadoni fa con lui o come Allegri fa con Balotelli, che gli concede tutto. Sinceramente io credo che sia meglio il metodo Donadoni, perché se Balotelli continua così 2 anni non li dura. Belfodil è uno tranquillo, ma deve capire i suoi errori…». Gabriele Majo, direttore di Stadiotardini.it, e opinionista fisso di Calcio & Calcio, DSC01991ritiene che sia determinante precisare l’entità dell’accaduto: «Bisogna fare un distinguo tra l’allenarsi male e avere un diverbio con il proprio allenatore, cosa che è più grave e in tal caso sarebbe dovuto andare in tribuna. A mio modo di vedere, siamo stati a mezza via… E si è sbagliato: infatti il giocatore non solo è andato in panchina, ma è anche entrato nel 2° tempo offrendo una prestazione svogliata… Al contrario, Ninis – che era stato “bocciato”  per l’ennesima volta sette giorni prima dal suo allenatore, a vantaggio di un compagno che fisicamente e atleticamente era messo peggio di lui, quando gli è subentrato una volta che questi si era infortunato aveva dato l’anima».

DSC01911Il Saltimbanco Boni, fresco di compleanno (16 Febbraio), non si fa sfuggire la frase pronunciata dal competitor Schianchi, e, stizzito, tira in ballo il povero conduttore Angella: «Ora, Angella,devi spiegarmi dov’è la notizia?! Belfodil evidentemente non si è allenato bene e Donadoni, che è pagato per fare delle scelte, ha fatto giocare Amauri…». Il Variopinto aggiunge: “Schianchi è salito sul mio carro affermando quello che io vado dicendo da mesi: e cioè che Belfodil è un bravo giocatore, è un futuro talento, ma ora è ancora troppo giovane, e davanti a lui c’è un giocatore di valore ed esperienza da cui deve imparare molto”. Il Roseo non accetta questo tipo di traduzione, giacché la sua considerazione di Amauri, come noto, non è particolarmente alta. E il Variopinto, DSC01964nella conclusione del suo intervento, si lascia (volutamente) scappare di bocca una frase che manda in subbuglio tutti quanti gli studi di via Barilli: «E poi i due giocatori si equivalgono: da una parte l tecnica e l’agonismo, dall’altra l’esperienza…». Il confronto non può reggersi in piedi secondo il Roseo, che, senza mezzi termini, proclama, in uno splendido dialetto, che il Saltimbanco di calcio non ne capisce proprio nulla. La situazione si ripete poco dopo, quando lo stravagante DSC01998opinionista di Calcio & Calcio, leggendo da alcuni suoi preziosi brogliacci (o pizzini, poi misteriosamente venuti in possesso di Schianchi a fine trasmissione, ansioso di capire analizzando attentamente i disordinati appunti se si trattava di eventuali suggerimenti di qualcuno o se è tutta farina del sacco di Boni), difende la squadra, nonostante il momento di crisi, ma attacca lo stopper argentino Paletta: «Non si può dire che sia un ‘momento no’: 32 punti, miglior piazzamento dell’era Ghirardi, persino meglio del periodo in cui c’era il tanto decantato Guidolin. Il Parma sconta la scarsa condizione di alcuni suoi elementi: uno, Roberto, l’hai già messo da parte per Mesbah, ora è il momento di accantonarne un altro: lo so che si deprezzerà il giocatore…». E dopo la solita DSC01995rimbrottata dialettale del top journalist, Majo e Trupo, all’unisono, gridano che non sussiste un problema Paletta: «Non vorrei dar contro a Boni – dice il direttore di Stadiotardini.it, ieri più calmo rispetto alle ultime due uscite: “Stavolta ho bevuto una camomilla prima di andare in onda e mi manterrò tranquillo dinnanzi a una qualsiasi provocazione” – ma rinunciare a Paletta è un suicidio. Sull’autogol c’è da dire che controllando il pallone di esterno non con il suo piede, cioè col destro, lui che era schierato a sinistra ahimè, è saltato fuori il pasticcio…». Per Schianchi Pavarini è correo: “Ma aveva chiamato il pallone?” Pronta l’eterogenea risposta, tra corsi e ricorsi storici: «Voi avete fatto un mito di un giocatore assolutamente normale: anzi, il Brescello aveva uno stopper di nome Crippa (nessuna parentela con il più famoso centrocampista) che è il padre di Paletta!». In Quaresima non bisognerebbe bestemmiare… Lorenzo Fava

 

Calcio & Calcio, Fotogallery Amatoriale, News

Autore

Gabriele Majo, 55 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 Commenti a “CALCIO & CALCIO / SCHIANCHI SVELA IL DIVERBIO TRA L’INDOLENTE BELFODIL E DONADONI ALL’ORIGINE DELL’ESCLUSIONE DELL’ATTACCANTE A SAN SIRO – Fotogallery dal backstage con i ‘pizzini’ del Saltimbanco”

  1. FILIPPO 1968 says:

    buongiorno a tutti
    Da una parte sapere che il motivo per cui Belfodil è stato inspiegabilmente (fino a ieri )relegato in panchina da Donadoni ha origine da un mancatoimpegno da parte del giocatore in allenamento mi rincuora non poco……perchè il mio timore era che il mister ultimamente stesse cercando di fare il fenomeno prima fuori Sansone con il genova,e poi il franco algerino contro il milan fatto accomodare,ipotizzavo che tentasse di dare ancor di più una dimostrazione di bravura ad eventuali “suoi acquirenti”sul mercato estivo per l asegnazione di un apanchina importante,e …giocando a san siro… ho pensato che fosse un occasione imperdibile per mostrarsi a chi di dovere e poteete immaginare a chi mi riferisco…….forse un pò macchinoso come ragionamento però ci poteva stare perchè io partire con un 11 titolare con amauri al posto di belfodil non lo avrei nemmeno lontanamente ipotizzato….quindi fortunatamente sovvertita e sbugiardata a dovere la mia tesi ,dico che ci stà e bene ha fatto donadoni a “punire” il “diamante grezzo”…belfodil deve crescere ancora se si sente arrivato e non s impegna in allenamento che stia ancora in panca…..amauri pur con i limiti raggiunti per età ed infortuni è ancora in grado di dare qualcosa in termini di gol alla squadra ..7 gol come belfodil…..quindi alla luce di questo dato cerchi d impegnarsi e lavorare di più se non vuole sperperare un talento che sicuramente puo portarlo a giocare nel “calcio che conta”…..donadoni è il principale fautore di questo campionato tranquillo che il parma sta disputando,e mi ero preoccupato che potesse aver perso parzialmente il lume della ragione in funzione di intersssi suoi personali futuri che potevano distoglierlo dall obiettivo del parma ..LA SALVEZZA…(io poi nell europa non ci ho mai creduto e sperato sono sincero non pretendo di più di quello che questa dsquadra può dare un ottvo posto ai limiti della zona europa league…..tradotto in soldoni ottavo posto = SALVEZZA TRANQUILLISSIMA) invece con questa scelta operata in quel di san siro ha dato un segnale importante al: giocatore in primis e alla squadra..ovvero QUI..C è ANCORA DA GUADAGNARSI LA PAGNOTTA E GIOCA CHI HA FAME!!!……..probabilmente i sospetti d noi tifosi su questa flessione post fiorentina genoa milan è dovuta ad un calo motivazionale dovuta a qunto fatto fin qui……..il solito parma di sempre ….io credo che il calo è dovuto a questo fattore psicologico perchè ha coinvolto quasi tutti gli elementi all improvviso…carichi troppo duri durante la sosta non credo servissero e credo che non ne abbiano fatti ,…non abbiamo coppe e nemmeno coppa italia ..quindi……….per me hanno mollato……inconsciamente ma mollato………ma sono fiducioso perchè se la notizia di Schianchi è confermata vuol dire che Donadoni ha individuato il problema e sà cosa fare ..con Belfodil ha gia comiciato è il primo segnale per tutta la rosa.
    saluti a tutti

  2. Vladimiro says:

    Non capisco una cosa. Sul sito Settore Crociato ho appena letto che tra Belfodil e Donadoni non c’é stato nessun problema e che Schianchi a Teleducato aveva semplicemente detto che il giocatore si era allenato male. A me le parole del giornalista della Gazzetta dello Sport erano sembrate chiare: nessun caso e nessun dramma, ma qualche tensione tra Donadoni e Belfodil c’é stata eccome.
    Settore Crociato sembra che parli a nome della società e della dirigenza, sembra che abbia il sole in fronte e la verità in tasca. Il Parma Calcio sembra il Mulino Bianco, guai a criticare, tutti contenti, Pabon è un fenomeno, Donadoni un santo, Leonardi il prossimo Papa. A proposito sono vere le voci che proprio settore crociato sito è controllato in maniera occulta dalla società? E’ la società Parma Calcio che dice a Settore Crociato cosa scrivere e come? Io ogni tanto lo guardo, ma per ridere, mi sembra un foglio di regime!

    • Gabriele Majo says:

      Dico la verità, Vladimiro. Mi sono stancato di leggere Settore Crociato, perché tu ti divertirai, io, invece, provo il voltastomaco nel vedere un (ex) fratello (il quale ha avuto vicissitudini professionali analoghe alle mie e che quindi dovrebbe conoscere il travaglio che ho passato) che si presta a fare la carognata di fare passare il sottoscritto, e altri critici indipendenti, per i “soliti destabilizzatori”, solo perché questo è il Verbo che deve amplificare attraverso i suoi moderni filmati luce. Posto che la gente non è cretina e non si fa imbambolare, egli deve stare attento a non mistificare la realtà. Perché io posso guardarmi tranquillamente allo specchio senza inorriddire (vabbè, lasciamo perdere l’aspetto fisico), mentre lui non so se può fare altrettanto, se ha l’ardire di farmi passare per una persona in malafede, quando sa benissimo che non lo sono. Io sono di una pulizia cristallina e i miei 30 e rotti anni di attività giornalistica libera ed indipendente sono qui a dimostrarlo. Sulla questione Belfodil non credo ce l’avesse con me, in quanto io, ieri sera a Calcio & Calcio, credo di essere stato soft e di aver esposto con buon senso ed educazione il mio punto di vista (a parte che altrettanto avevo fatto sui casi Zaccardo e Mariga e soltanto chi è affetto da conclamata Sindrome da Accerchiamento li poteva ritenere nocivi alla società), però lo stesso la ricostruzione che ha fatto per i propri lettori è – QUELLA SI’ – falsa e tendenziosa.
      Io non so se Settore Crociato sia controllato occultamente dal Parma FC, ma sarebbe ora, che lo chiarissero, visto che le domande in proposito avanzate da parmaonline.info sono rimaste lettera morta.
      Io rimango dell’idea che del medesimo fatto si possano avere anche idee diverse (vedi il caso Mariga) quello che non dovrebbe avvenire è la continua palese delegittimazione che si vuole fare nei confronti di coloro che esercitano critica costruttiva, motivando le proprie tesi. E anche certe telefonate ai direttori delle televisioni che mi ospitano, spornandoli a non invitarmi, sarebbe bene che qualcuno smettesse di farle.
      Cordialmente Gmajo