CALCIO & CALCIO / SCHIANCHI: “DONADONI IMPARI A STARE AL MONDO …”. IL ROSEO, TORNATO PUNGENTE, AGGIUNGE: “MEGLIO UNA PASSEGGIATA IN MONTAGNA CHE ANDARE A VEDERE IL PARMA”

16 Apr 2013, 15:00 3 Commenti di

SCHIANCHI PARMA FA RIDERE CALCIO E CALCIO 18 MARZO 2013(Lorenzo Fava) – IL PARMA ‘RIDICOLO’, LE PASSEGGIATE IN MONTAGNA E LE TELEFONATE CON LEONARDI –  “Non è stata una sconfitta episodica, chi lo sostiene o è cieco o ha da vendere un prodotto. Il Parma è una squadra ridicola dalla prima giornata di ritorno! è tornato a sentenziare Andrea Schianchi (già lo aveva esclamato, dalla stessa poltroncina, alcune puntate fa) in apertura di serata a Calcio & Calcio – Se non avesse fatto quei punti nel girone d’andata, ora sarebbe già retrocessa…”. Il Saltimbanco Enrico Boni, tarantolato, è letteralmente sobbalzato sulla sedia ascoltando quelle parole dell’eterno competitor, così rintuzzato: “Non è assolutamente vero CALCIO E CALCIO SCHIANCHI VOLUBILEche il Parma stia facendo ridere, la sconfitta contro l’Udinese è solo episodica. E poi è strano che Schianchi qualche settimana fa avesse giudicato da 7 il campionato del Parma salvo ora tornare a definirlo ridicolo: forse con quel 7 voleva ingraziarsi Leonardi dopo un periodo ai ferri corti”. A proposito del Plenipotenziario, Boni ha pubblicamente dichiarato di intrattenersi frequentemente e a lungo al telefono con l’Ad crociato prima delle trasmissioni: “Si tratta di scambi di vedute proficui per entrambi”. Ma torniamo allo Schianchi Furioso: il giornalista della  Gazzetta dello Sport  ha poi indossato i panni del capopopolo: “L’abbonamento i tifosi lo pagano per tutta la stagione, non per la metà: ci vuole rispetto per i tifosi che vedendo DSC06275quello che è successo contro l‘Udinese farebbero bene, ora che è scoppiata la Primavera ad andare a fare delle belle passeggiate in montagna anziché andare allo stadio”. Pensierino che ha subito attecchito alla base, se negli sms sono arrivate considerazioni analoghe sull’abbonamento (che è stato pagato per 19 gare e non solo 10) e se in studio l’unico rappresentante del Parma Club Cittadella Crociata Gianluca Camorali (gli altri che francesca goni e gianluca camorali calcio e calcio 15 04 2013erano attesi hanno disertato il parterre, creando un po’ di imbarazzo a Michele Angella, apparso poi un po’ condizionato nella conduzione della trasmissione) ha sostenuto di trovarsi d’accordo col fustigatore rosa, indicando però come meta alternativa al Tardini il mare e non l’austera montagna. “Il Parma è in vacanza da gennaio – il lapidario giudizio di Gabriele Majo, direttore di stadiotardini.itE tutto quello che è stato fatto da allora (preparazione, mercato, campionato) è correlato a quello, ed e figlio della logica sbagliata ‘abbiamo fatto troppi punti nel girone di andata, ma non sufficienti a puntare all’Europa’. E così a metà del guado, anziché come Catania, Udinese e ora pure il Cagliari pensare in grande sono stati tirati i remi in barca”.

donadoni trappolone rosaDONADONI-GAZZETTA DELLO SPORT: LA SFIDA CONTINUA – Andrea Schianchi ieri sera è tornato anche sull’intervista a Donadoni  pubblicata martedì  scorso dalla  Gazzetta dello Sport  a firma di Nicola Cecere, che metteva in prima piano, attraverso il titolo, l’ambizione di Donadoni ad allenare una big. Pagina, però, contestata il giorno successivo in conferenza stampa a Collecchio dal tecnico bergamasco il quale, molto seccato, rispondendo ad una domanda di Gabriele Majo, aveva dichiarato di non riconoscersi affatto nella titolazione (titolo,sottotitolo e catenaccio): “Ci sono le registrazioni non solo audio, ma anche video e sono scaricabili dal sito gezzetta.it ha affermato piccato donadoni smentisce gaz sportSchianchi, anche se lo stesso allenatore, prima di lui, aveva fatto riferimento all’occhio delle telecamere e a quello umano (meglio, alle orecchie) dei testimoni  – i telespettatori possono andarsele a vedere. Donadoni e i dirigenti del Parma non possono dire che certe cose non sono state dette: ci vuole rispetto per un quotidiano nato nel 1896. E con questo abbiamo insegnato a Donadoni come si sta al mondo”. L’aristotelico Majo, all’insegna del in medio stat virtus, ha ribadito quanto già chiosato in proposito nei giorni scorsi sul quotidiano on line che dirige e cioè che la titolazione è esagerata (“A pari virgolettato si poteva titolare anche l’esatto contrario, anche se, ovviamente, sarebbe stato meno ad effetto e avrebbe fatto vendere meno copie”) ma che il tecnico è caduto  nel donadoni gaz sport riflessioni majotrappolone del giornale milanese che non aspettava altro: “Donadoni non può dire che quelle cose non le abbia dette, però il titolista le ha cucite a senso unico”. La  macchietta  Boni, che tanto credito sembra godere ai piani alti, ha proposto una soluzione modello Unione Sovietica, di quelle tanto care ai fautori del pensiero unico: “Sarebbe bastato che la redazione della Gazzetta facesse una telefonata a Leonardi prima di pubblicare l’articolo, ottimo peraltro, chiedendo se era d’accordo e non ci sarebbero stati problemi”. Ma con tutti i difetti che può avere il quotidiano sportivo rosa, fondato nel 1896, non ha certo quello di farsi dettare la linea editoriale da Leonardi…

DSC06277BIP-BIP BIABIANY IN GABBIA – Quei bei tempi in cui il nostro Bip-Bip lasciava sul posto il ‘Willy il Coyote’ avversario di turno sembrano solo un lontano ricordo. E il Saltimbanco, accompagnato da una sua proverbiale profezia, che gli vale il titolo di Mostradamus, che noi di Stadiotardini.it gli abbiamo affibbiato, non ha potuto non prendere di mira il parigino: “Aspettiamo la fine del campionato e poi lo spediamo sulla Freccia Argento, destinazione Francia o Germania, non lo so. Perché ormai Biabiany il suo ciclo l’ha finito qui a Parma. Donadoni ha provato a inventargli un ruolo diverso, ma è andata male”. Più che soffermarsi sulla prestazione incolore del Fulmine DSC06289Nero, Andrea Schianchi ha lanciato altre invettive allo stratega Donadoni, dettate dalla decisione inusuale di schierare l’ala in un ruolo non suo: Ma come si fa a mettere Biabiany a metà campo? Errori che neanche nelle giovanili fanno! – ha tuonato il Roseo  E per di più sull’altro lato ha messo Marchionni, altro corridore…’”. Majo ha riciclato un suo titolo: “Le tre (ex) ali non fanno volare il centrocampo del Parma”.

DSC06315IL FANTASMA PABON E IL MODELLO MURIEL – Nella 32^ puntata di Calcio & Calcio si è tornati a parlare anche del colombiano Pabon, autore di un altro gol nell’ultimo turno di Liga (5 sigilli in 10 gare). Se il Saltimbanco, pentendosi dei peana sperticati di questa estate, ora lo definisce «la più grande pippa approdata in Crociato», chi avesse seguito la diretta avrà notato la reazione del direttore di  Stadiotardini.it, Gabriele Majo: Bada a come parli! Non è una pippa, ci vuole rispetto!’. E poi, introducendo un interessante parallelo con DSC06252l’Udinese, ha continuato il discorso: “Nel momento in cui si indica il modello da seguire nell’Udinese, allora mi fa pensare la gestione del caso Pabon: noi ‘terroristi’ avevamo proposto un prestito per lui, così come Muriel lo scorso anno da Udine era andato a Lecce per ritrovare continuità. Ma a differenza di Udine qui non si ha la forza di trattenere certi giocatori né la pazienza da parte della piazza di aspettarli, come ha sottolineato domenica sera lo stesso Leonardi. Sulla affrettata decisione di disfarsene pesano anche le DSC06313condizioni economiche: anziché aspettarlo si è preferito disinvestire, anche se non credo proprio che ci si potrà ricavare una ricca plusvalenza, ma al massimo fare poco più di sessanta/sessanta”. Il Saltimbanco ha svelato, in proposito, un retroscena (che magari gli avrà raccontato al telefono Leonardi…): “Sapete perché è stato ceduto al Monterrey? Perché in passato Pabon aveva fatto vedere i sorci verdi a quella squadra e allora lo hanno voluto a tutti i costi… Meno male che c’è il Monterrey…”

veterano lucarelli le canta a belfodilLUCARELLI E LA ‘PEGGIO GIOVENTU’ –  Hanno fatto discutere gli opinionisti del talk show di Teleducato anche le dichiarazioni di Lucarelli di domenica sera: «Il consiglio che diamo tutti i giorni a Belfodil, ma anche agli altri ragazzi, è quello di aver voglia di mettersi al servizio della squadra, perché ci sono giocatori di 30 anni si spaccano il culo ogni giorno». Due fazioni, due correnti di pensiero. L’avvocato Paolo Paglia, il Principe del foro, ha sostenuto la causa dell’esperto difensore livornese: “Finalmente uno come Lucarelli, professionista serio ha detto quello che pensano tutti da tempo! E’ ora che questi giovanotti non ricevano solo gli onori quando fanno bene, ma si assumano le responsabilità quando sbagliano”. Chi, DSC06296invece, ha fiancheggiato e supportato il franco-algerino è stata la penna di stadiotardini.it  Luca Russo, fresco debuttante sul piccolo schermo. Il Columnist,  nella tarda nottata di domenica, aveva sostenuto sul quotidiano on line diretto da Majo, la tesi della svalutazione di Belfodil, gioiello ben pescato dalla dirigenza in un mare magnum di errori commessi, da parte di Donadoni. Anche davanti alla telecamere Russo ha ribadito quanto scritto poche ore prime nel DSC06307suo elzeviro post partita: “Non succede che in altre piazze vengano svalutati i proprio gioielli. Parma ha bisogno di Belfodil, il nostro gioiello’”. Boni ha interrotto l’ospite per dire due cose: “Se il Parma non multa Lucarelli siamo all’anno 0, e vorrebbe dire che ho sopravvalutato tutti e tutto. E poi Russo va ammonito, perché non è vero che Belfodil è svalutato; come dissi io, va trattato con il bastone e la carota: E fra qualche anno dirà: Grazie Donadoni, DSC06316grazie Amauri". Majo ha puntualizzato: “Nella prima parte della stagione Belfodil è stato gestito bene, appunto come suggerito dal  Saltimbanco  con bastone e carota, ma poi è stato usato solo il bastone e niente più carota! C’è da dire, però, che nel frattempo Amauri aveva alzato il suo rendimento facendosi preferire dall’allenatore”. Secondo Schianchi il vero problema sta nel fatto che ci sono spaccature all’interno dello spogliatoio tra vecchi e DSC06289giovani: Non è importante se Lucarelli dice o no le cose, ma è importante che vengano pensate. Il problema del giocatore è che la gestione è stata fatta come non andava fatta. Io mi ricordo di Sacchi che prima di comprare un giocatore andava da amici, parenti, familiari a chiedere da dove, come e perché veniva. Io voglio che qui sia chiaro un progetto tecnico, che da un anno a questa parte non ha fatto un passo avanti”.

DSC06319BONI, I CALCIATORI E LE ‘OSPITATE’ – Non possiamo tacere l’attacco sferrato da Enrico ‘Vulcano’ Boni  alla gestione mediatica dei calciatori da parte del club di Collecchio: “Il Parma fa intervistare i propri calciatori solo alla  Gazzetta di Parma che gli fa i massaggi con la vaselina: i calciatori sono ospiti solo in certe DSC06266trasmissioni dove è tutto un volemose bene, tutto un complimento, dove c’é una atmosfera da aeroplanini di carta e disegnini … basta!, questo è profondamente sbagliato, i calciatori devono essere responsabilizzati sentendo la pressione della stampa”. Ma Angella secco, l’ha smorzato: “Dei calciatori che vengono qui a dire che la palla è rotonda non so che farmene…”. E non è la classica volpe e l’uva

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 Commenti a “CALCIO & CALCIO / SCHIANCHI: “DONADONI IMPARI A STARE AL MONDO …”. IL ROSEO, TORNATO PUNGENTE, AGGIUNGE: “MEGLIO UNA PASSEGGIATA IN MONTAGNA CHE ANDARE A VEDERE IL PARMA””

  1. claudia says:

    Ma ad inizio anno non dicevano tuttii compreso schianchi che il Parma avrebbe finito il campionato tra l’ottavo e il dodicesimo posto non capisco perché adesso si veda tutto così nero la partita di domenica è stata brutta ma in una stagione tutte le squadre sbagliano delle partite schianchi non ha digerito il coraggio di Donadoni nella’attaccare il suo giornale non chiamandolo neanche per nome ma definendolo”quel giornale” dimostrando ancora una volta di essere un uomo con la schiena dritta non uno che cambia parere se cena o se discute con Leonardi

  2. Marco says:

    Schianchi è stato di nuovo pescato a fare l’aziendalista come gli è stato rimarcato da Majo.
    Il video in questione, dell’intervista a Donadoni è questo:
    http://video.gazzetta.it/search.shtml?q=donadoni
    Donadoni non pronuncia certe parole che gli sono vergolettate nemmeno lontanamente; l’articolo,il titolo e il sottotitolo è stato rigirato ad arte dalle domande poste e confezionato per vendere, altro punto nel quale Schianchi si è smentito da solo, prima negando l’evidenza e poi spazientito da Majo che lo incalzava, ammettendo chiaramente che il titolo ‘Donadoni rimane a Parma’ non avrebbe venduto nessuna copia.
    Trovo poi d’una impertinenza unica che debba insegnare qualcosa a qualcuno o che zittisca il pubblico se esprime certi pareri.
    Poi d’accordo che il Parma stia deludendo,ma un giornalista ospite fisso di una trasmissione dovrebbe evitare certe espressioni che possono essere proprie di un tifoso come ‘la passeggiata in montagna’.
    Altri temi,Biabiany: il francese è in comproprietà con la Samp,questa andrà discussa,se non arriverranno offerte cospique per lui,potrebbe essere rinnovata,altrimenti verrà riscattato da una delle sue squadre,temo però non per essere tenuto ma proprio il contrario,la metà è stata pagata tanto 3,5 ml circa, lui non ha reso e non è cresciuto come ci si aspettava,forse anche perchè è calciatore contropiedista,da squadra che adotta certe tattica.
    L’esperimento da mezzala è forse segno della scarsa fiducia negli altri centrocampisti,però è un controsenso con Ampuero fatto esordire contro la Roma.
    Pabon,forse non è stato aspettato adeguatamente da tutti,io l’avrei tenuto ,ma questo è dovuto all’alto rischio che si portava dietro,il costo enorme del cartellino,si è colta al volo l’opportunità di disinvestire senza rimetterci,e anche l’età non ha giocato a suo favore,infatti non può essere paragonato a Muriel, 20enne in prestito a Lecce,l’altro già 25enne a Parma.
    Lucarelli poi su Belfodil,ha parlato di impegno e certo non ha detto frasi irriguardose ai microfoni.E’ stato vociferato da tutti che questo sia un pò il problema di questo ragazzo e forse gli interessi di Gennaio hanno nuociuto,alla causa del Parma.I procuratori si sa come fanno,abbiamo avuto l’esempio recente di El Kaddouri,e mi chiedo: non è che si sia già promesso alla Juve,anche spinto dal procuratore,per cui non abbia alcuna utilità ad impegnarsi e giocare per far lievitare ulteriormente il suo cartellino?ricordo che si parlava a Gennaio,di 15ml! ora certo si è svalutato ma che colpe ha il Parma se il giocatore anche stimolato non vuole più giocare qui?vedremo cosa succederà nel mercato estivo.

  3. Vladimiro says:

    Donadoni dove vive? Cosa pensava di andare a dire due banalità alla Gazzetta dello Sport e avere una pagina a disposizione per raccontare di come è bello lavorare al Parma?
    Ma che razza di società abbiamo? Incapace di gestire la comunicazione e fenomenale nel confezionare autogol mediatici uno dopo l’altro!