IDEA: E SE BARILLA SPONSORIZZASSE “PARMA FOOTBALL SCHOOL”?

28 Mag 2013, 18:00 6 Commenti di

ghirardi barilla[2] (1)(gmajo) – Da anni Barilla ha abbinato il proprio logo alla lodevole iniziativa Giocampus, che favorisce opportunità di crescita alle giovani generazioni di atleti di ogni disciplina sportiva, nel rispetto di una corretta cultura del benessere e dell’alimentazione. Proprio il fattivo contributo della più importante azienda del territorio ha consentito negli anni lo sviluppo dell’importante progetto educativo, senza dubbio una delle eccellenze del nostro territorio. Così come eccellente si può definire il lavoro di Marco Marchi, il leader di Parma Football School, che in tre anni ha bruciato letteralmente le tappe imponendo nel mondo (l’ultimo esempio è Miami) il modello educativo/formativo delle scuole calcio crociate. E così quando Pietro Leonardi, durante la conferenza stampa odierna, ha affermato: “Non è Leonardi_Marchiche siamo dipendenti da un singolo sponsor: alle volte una comunità può dimostrare l’affetto anche aderendo a questo tipo di iniziative. Per me Parma Football School, oltre a produrre tifosi, una immagine bella, e una metodologia, deve produrre anche, non lo nascondo, altri ricavi all’interno della nostra società” immediatamente il mio pensiero è corso a Barilla, il top sponsor che da anni si vorrebbe in un ghirardi jr e senior barilla qualche modo al fianco del Parma Calcio (anni fa ci fu la visita agli stabilimenti favorita dai buoni uffici del Richelieu Mirco Levati). E forse proprio l’affascinante mondo PFS (in fin dei conti il target è lo stesso di Giocampus: solo cambia la disciplina sportiva…) potrebbe essere il grimaldello giusto per far vacillare le certezze degli eredi del grande Pietro, che finora di avvicinarsi al calcio locale (anche per via del fatto che la strada era stata percorsa da Calisto…) non ne hanno mai voluto sapere. E così, appena è toccato il mio turno al question time, senza fare troppi giri di parole ho chiesto al Plenipotenziario se per caso c’era stato qualche abboccamento con Barilla, sponsor che davvero potrebbe essere l’ideale per l’ambizioso progetto PFS che sta facendo vestire la maglia crociata ai bambini di ogni angolo del mondo. Di seguito la trascrizione della risposta dell’AD a stadiotardini.it:

“Noi abbiamo voluto fare una scelta ben precisa. Prima di andare a cercare uno sponsor abbiamo voluto dare una dimostrazione di quella che è la qualità di questo progetto. All’inizio avremmo potuto trovare uno sponsor che ci favorisse nella start up dell’iniziativa, ma abbiamo pensato di dare un messaggio di un certo tipo. Ci auguriamo, senza far nomi, che poi ci sia anche una competitività per sponsorizzarci. Perciò io non chiedo niente a nessuno. Dico solo che quando io ho fatto un accenno poco fa: poniamo l’ipotesi che si passi da 10.000 a 50.000 bambini, penso che sia nell’interesse di tutti avere un portafoglio di queste dimensioni… Ma l’obiettivo mio non era riferito all’aspetto commerciale nello specifico: tutte le sponsorizzazioni di Parma Football School sono di competenza di Parma Football School. Cioè: io non penso, attraverso Parma Football School, di andare a migliorare le entrate della prima squadra, per poter andare a comprare un grande calciatore, ad esempio. Io penso di migliorare la Parma Football School: e se migliori la Parma Football School, miglioro la qualità dei soggetti e dò un rifornimento al mio settore giovanile di livello sempre più alto. Dunque più ho risorse e più posso incrementare la forza del settore giovanile. Non voglio che ci siano malintesi perché non è che loro possano passare da una Ferrari ad una utilitaria perché io gli prendo tutte le risorse. Non c’è questo tipo di ambizione o di motivazione…”

Il 100° del Parma FC,  il 100° di Barilla… E il 200° di Verdi: se son rose fioriranno…

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Autore

Gabriele Majo, 54 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), capo ufficio stampa del Parma Calcio 1913 fino alla stagione 2016/2017, nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

6 Commenti a “IDEA: E SE BARILLA SPONSORIZZASSE “PARMA FOOTBALL SCHOOL”?”

  1. Stamford Bridge says:

    Direttore, la precisione !!! Oggi non è proprio giornata. Dopo la topica del suo primo violino Savarese sulle dichiarazione di Bortolazzi sul futuro di Donadoni questa sul 200° di Barilla. Guardi che quest’anno 2013 si festeggia il 100° anniversario della nascita di Pietro Barilla, non il 200°. E se intendeva la fabbrica beh questa ha 136 anni essendo sorta nel 1877.

    • Gabriele Majo says:

      E’ vero sono i 200 di Verdi, i 100 di Barilla e del Parma FC. Nella fretta è rimasto qualcosa nella penna… Mo’ correggo. Grazie correttore di bozze ufficiale…

  2. Vladimiro says:

    Barilla certi progetti li crea non va a rimorchio di altri, poi mi sembra che a livello di stile tra i Barilla e i nostri stiamo parlando di pianeti diversi.

  3. ASSIOMA says:

    lo sanno tutti di che pasta siamo fatti….

  4. Stefano says:

    E’ difficile che possa accadere perchè Leonardi ha dichiarato che uno sponsor per il settore giovanile è contro i loro principi. Penso che questo si possa tranquillamente estere alla PFS

    • Gabriele Majo says:

      Ciao Stefano,

      non è esattamente come scrivi tu, e se leggi con attenzione l’articolo potrai capire perché.

      Posto che la dichiarazione di Leonardi nel 2010 – documentata dal sottoscritto ai tempi della mia volonterosa e volontaria collaborazione gratuita con Settore Crociato (all’alba di un’idea) – si riferiva alla semplice sponsorizzazione di maglie delle squadre del vivaio (mentre per PFS potrebbe riguardare il progetto che al momento coinvolge 10.000 bambini, ma che potrebbe arrivare fino a 50.000 in tutto il mondo), potrai notare come tutta la mia elucubrazione in merito sia nata proprio dalla considerazione del Plenipotenziario per cui PFS, al di là delle altre nobili finalità, potrebbe avere anche quella più prosaica di contribuire a diversificare le forme di entrata del club. Magari appunto con sponsorizzazioni mirate, come potrebbe essere quella della Barilla, che appunto appoggia concretamente il progetto Giocampus da anni, al di là di motivazioni di carattere filantropico, ma proprio perché è una forma di pubblicità diretta e mirata ad un target di riferimento.

      Specificato questo resto dell’idea che la cosa difficilmente si realizzerà, ma non tanto per la mancanza di volontà del Parma (anzi, penso proprio che firmerebbero ad occhi chiusi…) quanto perché secondo me sono alla Barilla che non ne vogliono sapere. Si vocifera che tempo addietro uno dei fratelli avesse sussurrato che loro non desiderano masticare una caramella ciucciata da Calisto. Il discorso, però, potrebbe essere diverso inquadrandolo dal target dei 10.000 bambini di PFS… Unendo i due centenari…

      Cordialmente

      Gmajo