DONADONI: “ABBIAMO TENTATO DI SFOLTIRE LA ROSA, MA NON CI SI E’ RIUSCITI FINO IN FONDO” – Il video della seconda parte della conferenza

10 Set 2013, 17:00 Commenti disabilitati su DONADONI: “ABBIAMO TENTATO DI SFOLTIRE LA ROSA, MA NON CI SI E’ RIUSCITI FINO IN FONDO” – Il video della seconda parte della conferenza di

image(gmajo) – Si consoli Roberto Donadoni, perché il problema, sempre ammesso sia un problema, della rosa folta non riguarda solo il Pianeta Parma, ma l’interessa galassia gialloblù, se ad esempio al Satellite Gubbio, pochi giorni fa, l’allenatore Cristian Bucchi affermò "Mi spiace un po’ avere una rosa ampia, perché 4-5-6 giocatori dovranno per forza lavorare un po’ diversamente dagli altri, anche se poi nel corso della stagione tutti avranno la possibilità di mettersi in mostra. Io credo fortemente che non è un giocatore a far grande una squadra, ma la squadra a far grande il singolo". Problemi di abbondanza, dunque, derivanti anche dalla mole di giocatori trattati e smistati dagli donadoni piovaniuomini di mercato del Parma nell’ultima sessione, sia a livello minore (vedi l’esempio citato del Gubbio), sia a livello di prima squadra, dove gli effettivi a disposizione del tecnico ducale non sono stati ridotti, nonostante lo auspicasse, e nonostante ci si sia anche provato, come ha ammesso lo stesso Donadoni nel rispondere a Sandro Piovani della Gazzetta di Parma, che gli stava chiedendo se Biabiany (in precedenza paragonato dal popolare giornalista della GdP allo stesso Donadoni giocatore, giacché ieri sera gli era capitato di rivedere in tv un video d’antan in cui, in una intervista, affermava di fare molti dribbling, molti cross, ma gol pochi. “Mi sembrava di ascoltare Biabiany”, gli ha buttato lì, sornione, Sandrone…) potrebbe essere penalizzato da un possibile cambio di ruolo finendo, dunque, in panchina: “Beh, abbiamo una bella rosa; abbiamo una rosa che abbiamo anche cercato di sfoltire un po’, però, poi, non ci si è riusciti fino in fondo, ma questo, dal mio punto di vista, fa bene a quella che è la competitività all’interno del gruppo. E’ chiaro che non si può pensare di giocare tutti, e questo i giocatori lo hanno bene in mente, lo sanno bene, e quindi quello che loro fanno durante la settimana vuol dire che gli servirà per trovare spazio la domenica. E’ chiaro che giocare con un modulo rispetto a un altro può agevolare uno rispetto a un altro, però saranno solo e semplicemente le condizioni che io vedrò in campo durante la settimana che mi faranno più propendere da una parte o dall’altra. Sia in termini di scelte, che di modulo. Questo deve essere pacifico.”

imageSempre Piovani, all’inizio di questa seconda parte della conferenza, aveva chiesto al tecnico le condizioni dei calciatori in infermeria, in particolare di Gabriel Paletta. E anche Donadoni ha di fatto confermato tutti i dubbi già imageespressi ieri sera a Calcio & Calcio da Pietro Leonardi, a proposito di un recupero in tempi brevi del roccioso difensore. Prima della pausa il 31 agosto, invece,come ricorderete, aveva espresso una speranza, molto prossima alla convinzione, che sarebbe stato disponibile alla ripresa.

Questa la trascrizione integrale della odierna risposta di Donadoni a Piovani sugli infortunati:

“Credo sia abbastanza difficile recuperare qualcuno: Gargano rientrerà domani sera, verso le sei o le sette, dalla trasferta e dalla partita che gioca la sua Nazionale in serata, contro la Colombia, e quindi solo dopo sarà disponibile e io non l’ho ancora visto allenarsi con i compagni di squadra. Obi, anche lui, ha ancora la necessità di un certo tipo periodo di lavoro per portarsi al pari con gli altri: ha grande voglia e grande volontà, ma spesso e volentieri questa grande voglia e questa grande volontà può diventare controproducente se uno non si sa gestire bene e quindi andare ancora incontro a infortuni, e non credo sia proprio il caso, per cui ci prenderemo il tempo che sarà necessario per lui per riuscire a portarsi al passo con gli altri ed essere a disposizione. Il discorso di Gabriel è una cosa che dobbiamo ancora valutare. Sono felice che ha avuto il figlio, e per lui questa è certo una grande soddisfazione, e quindi faccio veramente i complimenti a lui e alla moglie. Quindi vedremo un po’… Con la Roma andrà in campo una squadra che sicuramente, dal punto di vista fisico, non avrà nessun tipo di remora: tra l’altro sarebbe assurdo, avendo avuto la sosta di mezzo, presentarsi con una squadra che abbia qualche giocatore con difficoltà fisiche”.

(Roberto Donadoni, estratto dalla conferenza stampa del 10.09.2013 nella sala media del Centro Direzionale Parma FC di Collecchio – Video registrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.it)

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Autore

Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.
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