DONADONI SPIEGA A STADIOTARDINI.IT LE NUOVE REGOLE SUL FUORIGIOCO ASCOLTATE IERI AL RADUNO CON GLI ARBITRI – Il video della prima parte della conferenza stampa

10 Set 2013, 18:00 Commenti disabilitati su DONADONI SPIEGA A STADIOTARDINI.IT LE NUOVE REGOLE SUL FUORIGIOCO ASCOLTATE IERI AL RADUNO CON GLI ARBITRI – Il video della prima parte della conferenza stampa di

donadoni conf stampa 10 09 2013(gmajo) – Gli ultimi saranno i primi, o meglio, in questo caso, i primi saranno gli ultimi, giacché noi di stadiotardini.it, che oggi avevamo avuto l’onore di essere stati i primi, in conferenza stampa, a porgere domande all’allenatore (sarà, forse, stato per premiarci quali “paladini” dei question time, purtroppo, ormai, piuttosto rarefatti dalle parti di Collecchio?), siamo gli ultimi ad apparire proprio sul nostro quotidiano on line, in coda ai precedenti due servizi. Ieri, l’allenatore, nel giorno del suo 50° compleanno, ha festeggiato, per così dire, presenziando al raduno arbitrale, dove, la massima novità, è stata la nuova interpretazione del fuorigioco. E noi di stadiotardini.it gli abbiamo chiesto, a puro scopo divulgativo, di illustrarla anche ai nostri lettori, giacché è bene che anche i tifosi siano consapevoli e preparati circa le novità su questo fronte, al fine di prevenire arrabbiature e polemiche. Durante lo spazio che ci siamo concessi abbiamo anche fatto presente al tecnico che sulla Gazzetta dello Sport erano stati citati, come esempio dei tecnici presenti ai lavori lui e Montella, mentre mancavano quelli delle strisciate, e del Napoli (che non abbiano bisogno di conoscere le news?), rappresentate solo dai vice. E sempre a proposito di arbitri, gli abbiamo chiesto di questa nuova linea nei confronti delle giacchette nere, dettata da Leonardi, il quale, personalmente, non lascerà più correre, per non passare da fessi, ogni torto subito dal Parma. Dopo di che siamo passati al suo Parma, con gli esperimenti di Ajaccio, propedeutici ad un cambio di modulo che non credo proprio sarà immediato…

LA NUOVA REGOLA DEL FUORIGIOCO SPIEGATA DA DONADONI A STADIOTARDINI.IT

“Non è complicata, è soltanto una regola nuova che dice che se l’avversario fosse nettamente in fuorigioco, ma poi la palla venisse intercettata da un giocatore nostro, e questi tentasse di giocarla, sbagliando il disimpegno, o sbagliando il controllo, o sbagliando quella che è la giocata, automaticamente l’avversario smetterebbe di essere in fuorigioco e diventerebbe attivo. Quindi, se nel tentativo di intercettare la palla, questa palla giocata va a un giocatore avversario in fuorigioco, questi non è più in fuorigioco, ma può giocarla, cercando di approfittarne per poter fare gol.

Cosa diversa, invece, quando l’avversario aspetta un contrasto, quindi in uno spazio di un metro, un metro e mezzo al massimo, e comunque ostruisca la giocata di chi ha la palla: in questo caso verrà immediatamente segnalato e si rimarrà come nel passato. Quindi è questa la grande differenza. Possono anche esserci due, tre o quattro giocatori in fuorigioco netto, però se la posizione non va a inficiare chi è in possesso della palla, diventa poi assolutamente buona e quindi bisogna stare attenti”.

E’ stato fatto vedere, come esempio, qualche video che riguardava qualche episodio occorso al Parma?

“No, onestamente non ricordo qualche situazione dove fosse presente il Parma durante la spiegazione. Ci sono stati altri episodi chiarificatori, che indubbiamente fanno capire quelle che sono le difficoltà di un arbitro, o di un segnalinee, o del giudice che sta sulla linea di fondo, perché alle volte, interpretare una situazione non è certo facile e questo va a credito degli arbitri, che alle volte sono veramente sottoposti, in una frazione di secondo, a scelte difficili da fare”.

Leonardi ha detto che adotterà una nuova linea nei confronti degli arbitri dopo l’episodio negativo di Udine. E lo stesso Leonardi ci ha rivelato che a lei stesso, pur mantenendo l’abituale fair play, in quella occasione erano un po’ girate le scatole…

“Alle volte ci sono degli errori che come sempre capitano e capiteranno ancora, come è venuto fuori ieri, ed è giusto che uno alle volte, anche il capitano di una squadra, vada in maniera educata e civile a chiedere delle spiegazioni. Gli errori ci sono e ci saranno sempre: mi auguro che capitino meno frequentemente, per noi e per tutte le altre squadre. Questo vorrebbe dire ancora di più beneficiare dello spettacolo. E’ altrettanto vero che ci sono situazioni dove tutti quanti noi, i protagonisti in campo, aiutano poco l’arbitro, perché è stato portato anche ieri un esempio abbastanza eclatante, della partita finale di Champions League arbitrata da Rizzoli, dove, se non ricordo male, aveva fischiato 14 volte, mentre il giorno dopo c’è stata la finale di Coppa Italia, dove, se non erro, ne avevano fischiati 54 o 56. Questo dimostra che se si vuole giocare a calcio non c’è grande necessità che si fischi contro. E’ chiaro che se i protagonisti in campo indirizzano la gara in un determinato modo, poi può capitare che ci siano 54 fischi. Quindi in entrambe le circostanze si può dire che ci sia la voglia, soprattutto nella finale di Champions, di giocare a calcio, di pensare a giocare a calcio prima di tutto; se invece, in altre circostanze, si fa di tutto per cercare di giocare poco al calcio, allora diventa controproducente e si creano questo tipo di situazioni. Quindi dipende molto da noi; dipende dal buon senso. Buon senso a 360° , cioè che lo debbano avere arbitri, giocatori, dirigenti e allenatori tutti quanti insieme”.

Roberto Donadoni, estratto dalla conferenza stampa del 10.09.2013 nella sala media del Centro Direzionale Parma FC di Collecchio – Video registrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.it

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Autore

Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.
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