CALCIO & CALCIO PIU’ / ANGELLA A GHIRARDI: “SPIEGHI ALLA PIAZZA CHE INTENZIONI HA”. POST-LEONARDI: IMBORGIA E’ IN POLE POSITION

28 Nov 2013, 11:00 20 Commenti di

(Evaristo Cipriani) – PRESIDENTE BATTA UN COLPO – L’11esima puntata stagionale di Calcio & Calcio Più, il programma del mercoledì sera di Teleducato, ha dedicato ampio spazio alle vicende societarie dopo le voci sul possibile ingresso di un gruppo cinese nel Parma Fc e soprattutto dopo che la scorsa settimana il presidente Tommaso Ghirardi aveva manifestato la propria delusione oltre a anche incertezza sul futuro (“Godiamoci quest’anno, c’è una crisi DSCF8838economica forte, per il futuro si vedrà”). Il conduttore della trasmissione Michele Angella ha auspicato che Ghirardi (in silenzio proprio da quella dichiarazione datata 20 novembre, a parte un flash, il giorno successivo, su TMW) faccia chiarezza: “Auspico che Ghirardi a breve parli, attraverso una conferenza stampa, un comunicato oppure anche tramite un’intervista ad un giornalista di sua fiducia” ha detto il giornalista, aggiungendo: “Il presidente spieghi che intenzioni ha per il futuro, dica chiaramente alla città e ai tifosi se ha ancora voglia di investire nel Parma, dica cosa accadrà nel mercato di gennaio, faccia sapere se ha bisogno di aiuto, se è disponibile all’ingresso di nuovi partner. Oppure – ha proseguito lo stesso Angelladica altrettanto chiaramente che quello dello scorsa settimana era stato uno sfogo dettato da un momento di DSCF8832amarezza, magari per la vicenda Tep ed in tal cado spieghi che ha ancora l’entusiasmo per continuare a mantenere il Parma a certi livelli e che quelle degli ultimi giorni sono tutte chiacchiere e congetture prive di fondamento”. L’anchor-man ha infine specificato: “Ghirardi potrebbe controbattere che la società è sua e fa quello che vuole, certo, però sappiamo tutti che i club di calcio hanno una valenza pubblica e sociale”, portando ad esempio una dichiarazione di Moratti all’Inter. Il Saltimbanco  Enrico Boni, presentatosi in studio con un look definito da Angella “di eleganza balcanica”, ha però ribattuto:Ghirardi non può parlare ora perché lui e la sua famiglia stanno riflettendo sul da farsi, non hanno ancora deciso che strada prendere, quindi non avrebbe senso parlare ora”.

imageGHIRARDI VENGA A TELEDUCATO! – Anche il direttore di  stadiotardini.it  Gabriele Majo ha auspicato un chiarimento da parte dell’imprenditore bresciano, spingendosi addirittura a stimolarne la presenza a Teleducato: “Ghirardi venga in questo studio come aveva fatto Leonardi in settembre, quando era stato protagonista di una delle migliori apparizioni tv degli ultimi anni, per la quale io stesso gli avevo espresso pubblicamente complimenti” ha affermato il Grillo Parlante, aggiungendo: “Ghirardi scelga questa trasmissione che è considerata di opposizione, per un confronto con la critica e i tifosi”. Angella dal canto suo ha, DSC08867però, tenuto a rimarcare: “Non mi piace che le trasmissioni di Teleducato vengano definite di opposizione, siamo una tv indipendente e senza condizionamenti, non siamo certo come le tre scimiette (non vedo, non sento, non parlo) e male fa chi considera una sana critica e un giornalismo non genuflesso come opposizione. Comunque – ha concluso Angella Ghirardi sa che le porte di Teleducato non sono aperte, sono spalancate!”.

DSC08872CINESI UN ANNO FA – Secondo l’esperto di mercato Guglielmo Trupo (firma di parmatoday.it e collaboratore di calciomercato.com) la proposta cinese sarebbe molto credibile: “Lo stesso gruppo della regione di Nanchino si era fatto avanti già un anno fa, nel settembre 2012, ma allora Ghirardi disse no. Ora ci starebbero riprovando e vedremo che cosa accadrà”. Sulla questione Cina, Boni ha colto l’occasione per replicare a distanza a Gianluca Di Marzio di Sky, che, nella serata di martedì, si era affrettato a smentire la voce: “Il Parma resterà a Tommaso Ghirardi” aveva sentenziato il “Dio del mercato” sulle frequenze satellitari. “Era il Parma a dover smentire la notizia, non Di Marzio, cosa me ne faccio della smentita di Di Marzio?” ha detto il popolare opinionista.

IMBORGIA IN POLE – Da Ghirardi a Leonardi, dai cinesi alla poltrona di nuovo general manager. Dando per buono il fatto che Leonardi a fine stagioni lasci il Parma per accasarsi in un top club, secondo Michele Angella, la soluzione interna sarebbe quella più probabile. Soluzione interna che porta il nome di Antonino Imborgia, attuale dirigente con compiti di mercato in seno alla società gialloblu. Una soluzione già prospettata da Majo nelle puntate scorse, DSC08874e che ieri sera ha ulteriormente spiegato: “Una rivoluzione sarebbe pericolosa, meglio Imborgia che è un dirigente capace e competente e che a Parma per ora, con grande umiltà, sta lavorando nell’ombra, ma che ha lo spessore per essere protagonista”. Lo stesso Majo ha ricordato come Imborgia tra il 2009 e il 2011 sia stato proprietario di una società del massimo campionato belga, il Kas Eupen: “Questo dimostra che è che uno che ha competenze manageriali e sa attirare capitali”. Tra l’altro, secondo il direttore di stadiotardini.it, sarebbe proprio Imborgia il vero artefice della mega-architettura costruita in estate con le famose 300 operazioni tra entrate e uscite: “Leonardi aveva il suo DSC08875daffare a prendere Cassano, Gargano, Cassani & C.: al cosiddetto mercato minore, ma che è stato particolarmente vivace, non può che aver pensato Imborgia, espertissimo della categoria. Ecco perché sarebbe bene proseguisse lui nel cammino tracciato”. Per Guglielmo Trupo i nomi per il futuro incarico di plenipotenziario sono due: Pietro Lo Monaco (artefice del miracolo Catania), però ritenuto troppo dispendioso da Angella, oppure Stefano Anonelli (ora al Siena), mentre Enrico Boni ha proposto il nome dell’outsider Carli dell’Empoli, forse in risposta all’emergente Giuntoli del Carpi, prospettato in grafica. Il pubblico da casa ha bocciato, invece, la possibile soluzione Valentini-Secco che arriverebbe da Padova, società amica del Parma.

DSC08864IL 4-3-3 NON SI TOCCA – Nell’ultima parte della puntata spazio anche alle vicende di campo con la preparazione della sfida di sabato contro il Bologna. “Secondo me bisogna ripartire dal 4-3-3 di Napoli” ha ammonito Angella, sostenuto da Boni, il quale ha, però, sostenuto: “Temo che Donadoni voglia dimostrare che lui può vincere con tutti i moduli e che per dare uno schiaffo all’opinione pubblica ritorni al suo amato 3-5-2”. Per Majo l’importante è che Donadoni non si fossilizzi sull’idea del cosiddetto “calcio propositivo”, ma con umiltà scelga lo schieramento migliore anche in base alle caratteristiche degli avversari, del resto come ha fatto a Napoli: “Al di là dello sterile tikitaka simil-Barcellona, per vincere è servito un contropiede, orchestrato dai velocisti del Parma e rifinito dal fuoriclasse Cassano. Ma cosa c’è di più spettacolare ed entusiasmante di un contropiede?”

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Autore

Gabriele Majo, 55 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

20 Commenti a “CALCIO & CALCIO PIU’ / ANGELLA A GHIRARDI: “SPIEGHI ALLA PIAZZA CHE INTENZIONI HA”. POST-LEONARDI: IMBORGIA E’ IN POLE POSITION”

  1. MARCO says:

    Caro Gabriele,
    ma di cosa stiamo parlando????
    Fino a quando non verrà fatta una conferenza stampa ufficiale, teniamoci stretto tutto il nostro PARMA…..

    Saluti.

    • Gabriele Majo says:

      Salve Marco,

      quando ci sono le conferenze stampa vuol dire che tutto è già stato sancito e stabilito. Prima delle conferenze stampa ci sono indiscrezioni, che alle volte sono illazioni, altre volte, invece, un’anticipazione di fatti.

      Calcio & Calcio è un talk show televisivo dove si dibatte di scenari presenti, ma anche futuri.

      Queste frasi tipo “teniamoci stretto tutto il nostro Parma”, sinceramente, io non le capisco: non è che se si fa un dibattito televisivo o se si scrive un articolo su un quotidiano on line o stampato si tenga stretto o si allontani il Parma. Semplicemente si parla di situazioni. Tanto se Ghirardi e Leonardi vogliono andarsene o rimanere non è certo per i contenuti di una trasmissione televisiva o di un quotidiano on line o stampato,

      Cordialmente

      Gmajo

  2. ASSIOMA says:

    obbiettivo finale di supercoppa italiana a Pechino

  3. ildiavoloincorpo says:

    Per Marco: io ieri sera ho seguito la trasmissione e sono molto interessato a cosa succederà nel Parma, per cui faccio i complimenti a Teleducato per l’attenzione che mostra (sparate di Boni a parte). Guarda che a scatenare il tutto sono state le frasi di Ghirardi della scorsa settimana, è lui ad aver avvertito che a fine anno non si sa cosa accadrà. Se Ghirardi non diceva niente non si sarebbe sollevato tutto questo can can.

  4. Luca says:

    Tutto questo mi sembra un sondaggio tipo exit poll non commissionato ai vari Mannheimer di turno ma testato direttamente sul Parma tifoso. Considerata la permalosità del Presidente Ghirardi nel periodo in cui subisce più critiche (?) che consensi ha pensato di buttare il begatino per vedere come avrebbero reagito i tifosi alla notizia di un suo abbandono del Parma calcio. Considerati i “s’al vol ander dig c’al vaga !!!” molto più numerosi delle leccate di chiappe, direi che la risposta se l’è data da solo. Non lo considero un comportamento da uomo, ma piuttosto un “se non mi fate fare gol porto via il pallone che è mio !!!? da bambino viziato.
    Luca

  5. Marco* says:

    Come ribadito in trasmissione,sinceramente non avrebbe dovuto farle certe dichiarazioni Ghirardi,anche se il sentimento e le situazioni fossero quelle preventivate.
    Le polemiche su Tep,(dove il Parma di Ghirardi è stato messo in mezzo per colpe non sue,infatti il debito deriva dalla gestione Bondi), certamente possono aver influito negativamente,ma non penso a tal punto da mettere in dubbio il futuro del Parma.
    Questa aria di incertezza,il fatto che uno tiri il sasso e poi nasconda la mano non mi piace,ci sono certamente problemi più importanti,ora Ghirardi è in Usa per lavoro,ma ribadisco avrebbe dovuto soppesare certe frasi.Perchè si può anche pensare che l’abbia fatto conspevolmente,per sollevare riflessioni oppure perchè realmente ci potrebbe essere un disimpegno futuro della famiglia Ghirardi.
    L’invito alla chiarezza è assolutamente legittimo e spero che venga accolto,senza nessuna polemica,perchè il Parma è anche della città e dei tifosi.
    Saluti

    • Gabriele Majo says:

      Salve Marco*,

      sulla questione debito di Tep la debbo correggere, poiché quanto da lei asserito è inesatto. La pendenza in questione, infatti, secondo quanto riferitomi da fonti Tep (più di una) non riguarda la gestione Bondi (la quale, anzi, pagava come un orologio svizzero ogni mese, e, in caso di problematiche, avvertiva preventivamente, salvo poi rispettare puntualmente eventuali piani di rientro) ed è abbastanza puerile – e non è la prima volta – che Ghirardi faccia riferimento a presunte situazioni debitorie ereditate, quando si sa bene che le pendenze dell’era Calisto sono rimaste nel calderone del Parma AC, mentre lui ha acquistato la società in bonis Parma FC che era gestita esemplarmente dal Commissario Straordinario e dai suoi uomini, come certificato dai bilanci. Del resto, trattandosi di gestione commissariale, non poteva essere altrimenti. In ogni caso la giustificazione addotta dal presidente – e da lei avallata – non starebbe comunque in piedi, poiché quando uno subentra in una società eredita debiti e crediti.

      Piuttosto: il Parma, a mio avviso, nella questione Tep è stato tirato in mezzo come pretesto per una sorta di resa di conti interna, che l’ex assessore allo Sport Ghiretti ha sintetizzato con un significativo “notte dai lunghi coltelli”. il presidente Rubini, infatti, volendo liberarsi di due dei tre dirigenti di lunga militanza, ha preso il provvedimento disciplinare della sospensione nei loro confronti. Stralciamo la posizione di Vicari, che ha accettato di lasciare il posto dopo aver transato, circa l’altro dirigente, Piazza, come noto, il capo d’accusa sarebbe appunto la posizione debitoria del Parma. Questo è quanto Piazza ha dichiarato a stadiotardini.it, ma i riscontri sono anche nelle varie testimonianze a seguire di coloro che avevano partecipato alla famosa commissione secretata.
      Io non penso che un debito di 100 o 200 mila euro possa aver messo in crisi il rapporto consolidato negli anni (e benedetto dalle varie amministrazioni comunali e provinciali succedutesi) tra la società di calcio e il club calcistico della città (basta vedere i rispettivi fatturati per capire che si tratta di una vera inezia), piuttosto, (ma questa è una mia idea, non un dato di fatto certificato) potrebbe non essere piaciuta al nuovo presidente Tep l’idea di “finanziare” la nuova corriera gran turismo da adibire ad esclusivo servizio dei crociati opportunamente attrezzata.

      Sono pienamente d’accordo, invece, sulla sua valutazione sul fatto che Ghirardi avrebbe dovuto meglio soppesare le sue frasi. Ma non è certo la prima volta che il presidente esterna in modo discutibile. Per questo, da un lato, se fossi il suo esperto di comunicazione, eviterei il più possibile l’esposizione mediatica, dall’altro lato, però, essendo, come giustamente sottolineato da lei, doveroso un chiarimento con la piazza sulle sue intenzioni, gli consiglierei di scegliere anziché i soliti canali “amici” il salotto di Teleducato, purché, come Leonardi a settembre, venga senza il paraocchi della prevenzione nei confronti di chi fa il proprio lavoro (ed è qualificato per farlo) e con l’intenzione di confrontarsi a cuore aperto e senza reticenze, accettando qualsiasi tipo di domanda, e rispondendo argomentando nel merito. Sicuramente sarebbe più interessante della solita messa cantata.

      Cordialmente
      Gmajo

  6. ASSIOMA says:

    panta rei, anche la dinastia ming

  7. Filippo says:

    Capitolo Dirigenti. Se è vero quello che ha detto Majo, allora è certo che Imborgia sostituirà Leonardi (in tutte le sue mansioni o solo in quella di DS?) e capisco anche perché in ogni domanda/discussione sul dopo Leonardi il direttore faceva sempre il nome del dirigente siciliano.
    Capitolo Ghirardi. Qual’è il suo problema? Secondo me non gli piace la reazione che hanno le persone (tifosi, giornalisti…) davanti alle sue scelte e decisioni, forse vorrebbe esser sempre applaudito e visto come quello che ha salvato il Parma. Ma dato che ciò non avviene nelle dimensioni che lui vuole…ci pianta il muso.
    Marco* ha riferito che il Ghiro è negli States…passiamo dai cinesi agli americani? (ovviamente è ironica).

    • Gabriele Majo says:

      Marco ha riferito che il Ghiro e’ negli States perché lo ha letto nell’articolo di ieri di Piovanone sulla Gdp. Lo stesso pezzo nel quale il popolare giornalista era riuscito a scrivere cbe il Leo si porterebbe dietro anche Imborgia e, udite udite, persino Levati…
      Non so cosa intendi quando dici se e’ vero quello che io ho detto ieri, forse l’allusione al fatto che Imborgia possa essere l’architetto del mercato da record: ebbene ne sono abbastanza convinto e per questo lo reputo il candidato ideale per la successione al Plenipotenziario.
      Sui mal di pancia ghirardiani preferirei stendere un velo pietoso. E’una litania stucchevole che ormai ha stancato.
      Cordialmente
      Gmajo

      • Filippo says:

        Anch’io non sono di Parma e non sapevo dell’articolo. Si, in quel passaggio mi riferivo ai 300.
        Se anche Imborgia va a Milano, può rimanere Preiti a prendere in mano il tutto? Le probabilità di una promozione per Palmieri sono molto basse?

        • Gabriele Majo says:

          No. Preiti, se davvero Leonardi andrà a Milano (ipotesi ulteriormente avallata dalla GdS di stamani, in un articolo sul futuro rossonero, a pagina 3), con ogni probabilità sarà l’unico del suo staff a seguirlo. Non credo, infatti, che BB gli consentirà di portarsi dietro uno stuolo di persone: interessa soltanto lui, non tutti gli altri. Preiti, tuttavia, essendo storicamente il suo principale collaboratore tecnico quale uomo di campo, potrebbe avere concrete possibilità di aggregarsi, del resto come avviene da anni a questa parte.
          L’ipotesi Levati, sinceramente, mi pare risibile. A parte che al Parma lo ha voluto Ghirardi e Leonardi se lo è trovato qui, dunque non ha affatto senso considerarlo uno dei suoi uomini, anche se Mirco ha indubbie capacità a riciclarsi, dal momento che nel calcio ci era entrato grazie a Baraldi, e nonostante questo Ghirardi lo ha richiamato e nel tempo confermato.
          L’ipotesi Imborgia, altrettanto, a mio modo di vedere, non sta in piedi, giacché questi ha iniziato a lavorare nel Parma, da alcune stagioni a questa parte, e non si può certo dire che si tratti di un dirigente cresciuto all’ombra di Leonardi. Come ho già più volte scritto ha tutte le qualità per essere il numero 1 della nomenklatura e non il 3. E comunque non credo proprio che Berlusconi, oltre a Leonardi, voglia anche Imborgia.
          Infine l’ipotesi promozione Palmieri: io penso che rimarrà alla guida del settore giovanile, però potrebbe non escludersi una situazione del tipo Imborgia AD o DG (il ruolo di DS potrebbe andargli stretto, essendo anche abile uomo di conti, capace di procacciare capitali, come testimonia la sua esperienza al Kas Eupen) con Palmieri DS, anche se la ritengo abbastanza improbabile.
          Cordialmente
          Gmajo

  8. Claudio. says:

    http://www.hellasverona.it/news.php?id=22321 mentre Ghirardi piagnucola…. qualcun’altro compie azioni concrete per unire città e squadra di calcio.

    • Gabriele Majo says:

      Vabbè, il Parma ha uno sponsor tecnico – Erreà – che è espressione del territorio… E poi, comunque, è lo sponsor del Verona che caccia la pila per la sponsorizzazione… Onestamente non mi sembra che sia una grande azione concreta per unire città e squadra di calcio, quella che si legge nell’articolo postato, ma una normalissima operazione di marketing che il Ghiro sarebbe ben lieto di compiere anche a Parma se avesse una migliore risposta in merito da parte del territorio…

      Cordialmente

      Gmajo

  9. Marco says:

    Direttore e possibile avere l’articolo di piovani nn sono di parma

  10. marco says:

    gentilissimo
    grazie

  11. Marco* says:

    Ci sono due Marchi qui!
    Sulla questione Tep ribadisco,non posso assolutamente citare la fonte,ma sono autorevoli ai piani alti di Tep, che il debito proviene dalla vecchia gestione e che le pendenze non costituivano una situazione preoccupante ma le parti si erano già incontrate per ridiscutere un piano di rientro,questo lo ha chiarito anche il Sindaco di Parma ospite di recente a Teleducato,per cui sono state solo un pretesto e giustifico per questo la rabbia del Parma.
    Saluti

    • Gabriele Majo says:

      Allora bisogna che la Tep si metta d’accordo con se stessa, perché le voci che filtrano sono le più disparate. Ma io ho totale fiducia delle mie, di fonti, le quali mi hanno riferito esattamente quanto ho riportato. Che peraltro collima con la mia esperienza personale all’interno del club nell’epoca Bondi, quando, appunto, le cose funzionavano come dicevo. Comunque, in ogni caso, chi acquista eredita debiti e crediti: quindi, anche qualora fossero stati debiti vecchi, andavano saldati dalla nuova gestione. E se i debiti si riferissero al 2007 avrebbe ben donde la Tep a lamentarsi. Il sindaco? Preferirei soprassedere. Comunque non mi pare abbia chiarito un granché: che ci fosse un piano di rientro lo sapevamo tutti. Che fosse stato disatteso è un altro discorso. E che sia stato usato come pretesto per mettere nel mirino i dirigenti pure.
      Cordialmente
      Gmajo

  12. Marcello says:

    Curioso ke Angella, un giornalista, abbia saputo farsi portavoce dei tifosi, più di chi gestisce il tifo organizzato.
    Sono cose ke fanno riflettere.