LEONARDI, L’ANNO SCORSO MEDAGLIA D’ARGENTO AL TMW AWARDS, ORA E’ SOLO SESTO. POCHI VOTI PER CERRI NELLA CATEGORIA UNDER 21. IL CONCORSO TERMINERA’ IL 9 DICEMBRE

27 Nov 2013, 15:00 7 Commenti di

(gmajo) – Tutte le big vogliono Pietro Leonardi – l’ultima che si è aggiunta, stando, naturalmente, alle fresche voci, sarebbe la Lazio, ma è in pole position soprattutto il Milan di Barbara Berlusconi, e sempre calde sono le piste Inter e Milan – che in estate era stato ribattezzato “Il Re del Mercato”, e il Parma “la Regina del Mercato” dagli esperti del settore (tipo i Di Marzio e i Pedullà, quelli originali, e non le loro  imitazioni locali Trupo e Longo) soprattutto dopo il colpo Cassano, tuttavia, nella classifica dei direttori sportivi del concorso TMW Awards, l’annuale hit-parade di Tuttomercatoweb.com, il Plenipotenziario crociato figura solo sesto. E dire che il Sommo Dirigente, la stagione precedente, era salito perfino sul podio come medaglia d’argento, alle spalle del vincitore Daniele Pradè della Fiorentina, che ora è al secondo posto (con l’8,42% dei voti) alle spalle del capoclasse Walter Sabatini della Roma (9,31%, che sta beneficiando dell’ottima partenza dei giallorossi, benché in estate fosse tra i dirigenti più contestati dalla tifoseria). Davanti a Leonardi (sesto, 6,59%), ci sono non solo Giuseppe Marotta della Juventus (terzo con 8,39%) e Riccardo Bigon del Napoli (quarto con 8,16%), espressioni di due autorevoli candidate nella lotta tricolore, ma anche Giuseppe Ursino del Crotone (!), quinto con il 7,40%. Alle spalle del Plenipotenziario figurano Daniele Faggiano del Trapani (settimo, 5,48%), Stefano Antonelli del Siena (ottavo, 5,45%, che qualcuno considera come erede dello Zar al Parma la prossima stagione), Pierpaolo Marino dell’Atalanta (nono, 5,40%) e Sean Sogliano dell’Hellas Verona (decimo, 3,77%). Via via tutti gli altri ds di A e B. I tifosi crociati, se vogliono spingere in alto nella classifica Pietro Leonardi, possono votarlo cliccando qui: si aprirà la pagina del concorso – curato dal Alessio Calfapietra – e una volta individuato il nominativo di Leonardi, basterà cliccarci su (comparirà un apposito form o scheda elettorale). Ancor più bisogno di voti li ha Alberto Cerri, portacolori crociato nella sezione “Under 21”, che langue lontanissimo dalla top 20, avendo appena lo 0.36%. Naturalmente trattandosi di un classe 1996, e giocando solo in Primavera – nonostante abbia già esordito in serie A, e collezionato una certa esperienza internazionale (sia pure a livello giovanile) come capitano della Under 17 agli Europei e ai Mondiali – potrà consolarsi nelle edizioni successive, potendo ancora iscriversi. In ogni caso per votare Cerri basterà cliccare qui (sempre entro le ore 16 del 09.12.2013): comparirà direttamente il form o scheda elettorale con la sua scheda. Per la cronaca guida la classifica provvisoria (sono ammessi i nati dal 1° gennaio 1994 al 31 dicembre 1998) Domenico Berardi del Sassuolo (classe 1994) con il  7.51%, dei voti. Sul podio, per ora, anche Federico Bernardeschi del Crotone (classe 1994), secondo con il 6.52% dei voti e il terzo, Leonardo Capezzi della Fiorentina (classe 1995) col 6.44%.

TMW AWARDS – CLASSIFICA PROVVISORIA DIRETTORI SPORTIVI

1 – Sabatini Walter (Roma) 9.31%
2 – Pradè Daniele (Fiorentina) 8.42%
3 – Marotta Giuseppe (Juventus) 8.39%
4 – Bigon Riccardo (Napoli) 8.16%
5 – Ursino Giuseppe (Crotone) 7.40%
6 – Leonardi Pietro (Parma) 6.59%
7 – Faggiano Daniele (Trapani) 5.48%
8 – Antonelli Stefano (Siena) 5.45%
9 – Marino Pierpaolo (Atalanta) 5.40%
10 – Sogliano Sean (Hellas Verona) 3.77%
11 – Braida Ariedo (Milan) 3.28%
12 – Sartori Giovanni (Chievo) 2.94%
13 – Zanzi Roberto (Bologna) 2.75%
14 – Capozucca Stefano (Livorno) 2.24%
15 – Foschi Rino (Cesena) 2.13%
16 – Branca Marco (Inter) 1.68%
17 – Salerno Nicola (Cagliari) 1.67%
18 – Perinetti Giorgio (Palermo) 1.64%
19 – Osti Carlo (Sampdoria) 1.47%
20 – Giaretta Cristiano (Udinese) 1.18%

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Autore

Gabriele Majo, 55 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

7 Commenti a “LEONARDI, L’ANNO SCORSO MEDAGLIA D’ARGENTO AL TMW AWARDS, ORA E’ SOLO SESTO. POCHI VOTI PER CERRI NELLA CATEGORIA UNDER 21. IL CONCORSO TERMINERA’ IL 9 DICEMBRE”

  1. Gabriele says:

    Io ho votato Sabatini che (“liberatosi” di Baldini) ritengo abbia fatto un lavoro eccezionale assumendo un bravo tecnico, facendo innesti di qualità dove servivano e non facendo pesare cessioni eccellenti (Osvaldo Lamela e Marquinhos non li nomina più nessuno).
    E’ comunque una classifica basata sui voti dei tifosi .. Criscitiello & C. se non erro a fine mercato avevano dato al Parma e quindi a Leonardi voto 7.
    Antonelli possibile successore di Leonardi? Secondo me è bravo, ha dimostrato di saper vendere a tanto e comprare (bene) a poco, credo sarebbe un profilo adatto alle nostre necessità. Sempre che rimanga questa proprietà

    • Gabriele Majo says:

      Di Marzio ha sancito (non ho capito bene in base a cosa) che Ghirardi continuerà a reggere le sorti del Parma e che i cinesi se ne resteranno in Cina, per cui perché dubitare che rimanga questa proprietà? Magari successivamente dedicherò anche un articolo su questo tema, date le preoccupazioni dei tifosi per l’ultimo mal di pancia ghirardiano: ma come ha sottolineato molto bene l’avvocato Paolo Paglia lunedì sera a Calcio & Calcio (stasera, mercoledì, ricordo l’appuntamento con Calcio & Calcio Più alle ore 21) non è che uno dice smetto col giochino e ciao a tutti. Se dovesse anche consegnare le chiavi al sindaco, ci sarebbe un bagno di sangue anche per le proprie tasche, per cui l’unico modo, se proprio vuol salutare la compagnia, è che ceda il pacchetto a un compratore. Forse è anche per via di quel mal di pancia che si sono moltiplicate le ipotesi di un suo addio. Del resto, però – anche se ovviamente verrà a dire che il suo pensiero è stato distorto dai soliti inqualificabili – le sue parole da allarme rosso pronunziate alla Feltrinelli erano belle chiare, c’era mica tanto da girarci attorno…

      Detto questo passiamo a TMW Adwords: il primo posto di Sabatini è assai meritato, ma a me dispiace che Leonardi, nella piazza d’onore l’anno passato, sia così lontano dal podio, proprio dopo le molteplici benedizioni estive dei Criscitiello, Di Marzio, Pedullà & C.

      In realtà il precedente mercato del Leo era stato decisamente più virtuoso rispetto all’ultimo, c’è da dire però che questo è stato decisamente più col botto (Cassano) rispetto a dodici mesi prima. Quello, però, era decisamente più “di prospettiva” rispetto all’odierno, perché consentiva di programmare maggiori plusvalenze. Eupalla, però, sta dando una grossa mano al Parma in questo senso che potrà a breve piazzare, opportunamente rivalutato, Parolo, che è all’alba dei 30 anni e non è più un ragazzino di primo pelo. Insomma: sarà una bella vendemmia tardiva, per la gioia del cassiere (anche se nelle tasche del povero Sani non rimarrà nulla…).

      Antonelli potrebbe essere un’ulteriore scelta nel nome della continuità, dal momento che anche lui appartiene al partito dei “leonardiani”.

      Cordialmente

      Gmajo

  2. Filippo says:

    Leonardi paga la situazione in classifica del Parma. Cerri paga la poca attenzione mediatica, non vedo come penalizzazione il “giocare in primavera” (Mastour Hachim del 1998 gioca solo in primavera ed è 8).

    Ho letto come successori di Leonardi si son fatti i nomi di Antonelli, come da lei ricordato, Lo Monaco, Corvino e Gasparin. Lei cosa ne pensa? Quale vedrebbe più adatto al ruolo? Io tra quelli in lista non mi dispiacerebbe Corvino che potrebbe tornare con un bel elenco di talenti, anche se Lo Monaco non scherza. Fuori dalla quel gruppetto io valuterei anche Sean Sogliano ed Enzo De Vito (Avellino).

    • Gabriele Majo says:

      Io “voto” per Antonino Imborgia: sarebbe una scelta nella continuità, essendo, attualmente, il braccio sinistro di Leonardi (il destro è Preiti). Ricordiamoci della esperienza di Imborgia quale presidente dell’Eupen: evidentemente è uno in grado di attrarre dei capitali, cosa che al Parma potrebbe non dispiacere. In più potrebbe essere il dirigente più adatto per gestire l’architettura leonardiana della scorsa estate con i 300 movimenti sul mercato.

      Se invece la scelta non dovesse essere nel segno della continuità sono d’accordo con lei che Corvino potrebbe essere la scelta migliore. E come outsider metterei il figlio d’arte Sean Sogliano.

      Cordialmente

      Gmajo

  3. Marco* says:

    Io sono della stessa idea di Majo,perchè sarebbe coerente e logico con una continuità di progetto,che è troppo complesso e radicato per essere smontato.
    Il discorso delle 300 operazioni estive è stato forse accelerato per questo motivo,per dotare il Parma di una certa struttura e per fare in modo che questa possa reggere anche da sola con un successore,uomo di Leonardi,(che visto il legame col presidente non penso non lo indirizzi) che conosca perfettamente le dinamiche e le scelte effettuate.Sarebbe sicuramente più agevole il compito in un passaggio di mano ad un personaggio già interno alla società che a direttori sportivi italiani magari anche di nome.
    Altri direttori,appunto,anche importanti,non dico non andrebbero bene per il Parma,ma forse avrebbero pretese economiche e tecniche che vista la crisi di cui parla Ghirardi non saremmo in grado di adempere e poi potrebbero essere troppo ingombranti data la struttura attuale del Parma,perchè credo che verrebbero per dettare le proprie strategie,piuttosto che seguire la linea tracciata dai predecessori.
    Saluti

    • Gabriele Majo says:

      Buonasera Marco,

      la continuità del progetto sarebbe preferibile (del resto da sempre, quale conservatore, anche dal punto di vista della costruzione di una squadra sarei sempre per la prosecuzione di un progetto che non per le continue rivoluzioni): per cui se caldeggio la pista Imborgia è anche per questo motivo. Preciso, tuttavia, che l’architettura estiva non mi vede entusiasta: io l’avrei evitata. Ma se ci sono state le buone ragioni per costruirla, mi parrebbe dissennato smontarla dopo pochi mesi.

      La continuità, tuttavia, credo possa esserci in caso di un arrivederci soft del Leo, senza sbattimenti di porta. Mi si dirà: ma come, Collecchio è il Mulino Bianco? E io replico: si, certo è il Mulino Bianco fin che le cose vanno bene, perché poi chi va via è sempre il cattivone di turno. Insomma: quando ci si sposa non si pensa mai al divorzio, no? Tutte le storie d’amore nascono sotto i migliori auspici, nessuno pensa mai alla separazione. E anche durante il ménage, se è felice, chi pensa all’atto d’addio. Poi basta fare un salto in tribunale e si vede come la casistica non offra quasi mai separazioni/divorzi consensuali.

      Imborgia, comunque, è uno che mi pare in grado di gestire l’attuale architettura qualsiasi sia la modalità dell’addio di Leonardi. Egli, con grande umiltà, ha accettato di fare il terzo della nomenklatura, ma ha tutte le carte in regola per essere il primo. E ha un background piuttosto variegato: non sarebbe solo un DS, ma una figura a tutto tondo, con trascorsi persino da proprietario di una squadra, l’Eupen. Come argomentavo prima, poi, potrebbe essere anche un uomo in grado di attrarre dei capitali.

      Antonelli potrebbe essere, diciamo così “per formazione”, un’ulteriore scelta nel nome della continuità.

      Corvino, Lo Monaco & C. sono tutti degli ottimi professionisti, però non credo verrebbero qui per proseguire un discorso intrapreso, quanto per aprirne dei nuovi. E, immagino, si porterebbero, del resto come aveva fatto il Leo, dei propri uomini di fiducia.

      Comunque sia, non dimentichiamoci che non è così scontato che Leonardi lasci davvero a fine anno. Razionalmente è più facile, dopo cinque stagioni, che possa considerare concluso il ciclo, specie a fronte di interessanti proposte come quelle di cui si vocifera ultimamente, però potrebbe anche restare. Come ripeto spesso: ma dove potrebbe stare meglio che a Parma?

  4. Gabriele says:

    Il paradosso ė che quest estate sulla questione dei 300 giocatori si poteva dire tutto tranne che non fosse un progetto a medio-lungo termine, ed ora circolano voci -senz altro attendibili- di un addio di chi lo alimenta (Ghirardi) e di chi lo ha ideato e avviato (Leonardi).
    Sono entrambi liberi di andarsene ma, ampio parere, sarebbero incoerenti.
    Potendo scegliere P.Marino (credo non si muova) ma tutti quelli che avete nominato sono validi