MOLOSSI E IL 6,5 DI GROSSI A CASSANO…

26 Nov 2013, 20:00 12 Commenti di

image(gmajo) – Le Lettere al Direttore della Gazzetta di Parma sono seguitissime e se in quella che cortesemente mi è stata ospitata ieri (circa la proposta di donazione del glorioso pullman del Parma all’erigendo Museo del Parma) avevo inserito nell’incipit questo riconoscimento non era per piaggeria, ma perché è la verità. Le Lettere al Direttore della Gazzetta di Parma sono un vero e proprio efficace canale di comunicazione: ad esempio, dopo che mi era stata pubblicata quella relativa alla tettoia per i disabili del Tardini, c’era stata una enorme accelerazione con tanto di interrogazioni in Consiglio Comunale o riprese di media nazionali, al punto che municipalità e club, all’unisono, si mossero e convocarono d’urgenza una conferenza stampa in cui ci mostrarono perfino un rendering dell’avveniristica ristrutturazione del Bortolon, dove delocalizzare i diversamente abili. Opera che avrebbe dovuto essere pronta per Parma-Juventus, massimo massimo per Parma-Lazio, ma che mi sa non sia andata molto più in là della fase di accantieramento. Speriamo che col Bologna non piova… Le Lettere al Direttore, poi, si sono ulteriormente arricchite, da qualche settimana a questa parte, con l’opportunità di risposta, per una missiva al giorno, da parte dello stesso plenipotenziario del colosso editoriale dell’UPI, Giuliano Molossi. Il sedicente Ettore Guerra di Parma, stamani (noi di stadiotardini.it abbiamo fatto un’accurata ricerca sul web e sugli elenchi telefonici, ma non abbiamo trovato sue tracce in città: peccato, perché gli avremmo voluto affidare una rubrica di pagella alle pagelle sportive, visto quanto è attento alla materia) ha persino servito un assist al bacio allo stesso Molossi per trasformare le Lettere al Direttore in un efficace mezzo per una sua pubblica reprimenda a Paolo Grossi, reo di aver dato solo 6,5 ad Antonio Cassano dopo la prestazione del San Paolo. Questo il traversone del signor Guerra: “Signor direttore, sono tifoso del Parma da sempre. Fino a qualche anno fa andavo allo stadio tutte le domeniche, poi, per ragioni di salute, sono stato costretto a rinunciarvi, ma continuo a seguire la squadra da casa, in Tv, grazie a Sky. Ho visto la bella partita di Napoli e ho esultato al gran gol di Cassano, un autentico campione che meriterebbe di tornare in nazionale. Ho visto che la Gazzetta ha pubblicato i voti che hanno dato i giornali nazionali: Gazzetta dello Sport 7, Corriere dello Sport 7, Tuttosport 7, Corriere della Sera 7,5, Repubblica 7, La Stampa 7,5. Sa qual è il voto più basso? Quello del suo giornale signor direttore, appena sopra la sufficienza, 6,5. Come mai?”.
Questo, invece, il gol di Molossi: “Gentile, lettore, lei tocca un tasto dolente. Come lei sono tifosissimo del Parma e mi spiace vedere che i giudizi dei miei giornalisti sono più severi di quelli di altri. Io a Cassano avrei dato come minimo 7, perché anche se la sua partita non è stata straordinaria come altre volte, ha segnato un bellissimo gol, decisivo per un’entusiasmante vittoria in trasferta, addirittura al San Paolo. Quello, a mio giudizio, valeva da solo il 7, il giornalista della Gazzetta di Parma incaricato delle pagelle ha invece giudicato la partita di Cassano nel suo complesso valutandola appunto da 6,5. Il fatto è che lui di calcio ne capisce più di me, ma io sono più tifoso di lui e darei sempre mezzo voto in più a chi indossa la maglia crociata. Nella partita di Napoli, però, lui ha valutato da 8 l’allenatore Donadoni per la felice scelta del nuovo modulo. Ed è proprio grazie a questo nuovo schema che Cassano è stato determinante”.
Oggi ho provato a contattare il redattore sportivo della GdP incaricato delle pagelle di Napoli-Parma, al secolo Paolo Grossi, prima firma calcistica del quotidiano, per chiedergli una spiegazione di quella votazione in effetti non certo generosa (in realtà volevo consegnargli un Tapiro virtuale come a Piovani dopo il tormentone dell’assenza della foto di Ernesto Ceresini sul Libro del Centenario), ma quando gli ho scandito: “Questa è una intervista”, manco gli avessi detto “Questa è una rapina”,  lui ha preferito glissare, ringraziandomi, ed autorizzandomi a scrivere quello che ne ho voglia (ci mancherebbe!), ma senza sue dichiarazioni.

Ecco quindi la mia chiosa: a parte che le pagelle delle partite dovrebbero essere prese su un po’ più dolcemente sia dagli addetti ai lavori che dai tifosi – e non so quanto sia stata felice la scelta di Molossi di rispondere su un tema leggero come questo, con tutti i problemi che attanagliano Parma e questo martoriato Paese – in effetti reputo anch’io che Grossi sia stato un po’ troppo stitico, in questa occasione, con Cassano, per le stesse motivazioni addotte dal suo direttore. Il goleador decisivo della prima vittoria in trasferta stagionale (evento epocale, giacché lontano dalle mura amiche sovente i nostri eroi tornano con le ossa rotte…), per di più a casa della terza forza del Campionato, partita con velleità da scudetto, non può prendere appena 6,5. Tra l’altro – aggiungo io – ben mezzo voto in meno rispetto a Felipe, dico Felipe, il quale, per dirla come il Gallo di Castione, aveva combinato la sua consueta merluzzata anche stavolta, sia pure non letale, salvo poi riprendersi con una ripresa migliore, valsagli persino un 7 in pagella dello stitico imageGrossi! Della partita che ha risolto, grazie ad una azione personale, rifinendo magicamente un mirabile contropiede (arma troppo trascurata dai propositivi, quando non c’è nulla di più spettacolare ed entusiasmante di una bella ripartenza, altro che il tikitaka così di moda, o il propositivismo sterile), Cassano (gratificato dalla direzione con tanto di foto in prima pagina e il titolo “Ci pensa FantAntonio, il Parma sbanca Napoli”, e celebrato nelle pagine gdp pagine sportive interne “Fantantonio trascina il Parma al trionfo” e sempre con foto in evidenza) per Grossi, non è stato il migliore in assoluto, anzi, ha fatto meglio solo di Sansone e Benalouane (6), tanto come Mirante, Cassani, Biabiany, Marchionni, Acquah e Parolo, e meno del già citato Felipe, Gargano e Gobbi (7) e capitan Lucarelli (7,5). Insomma, per lui una prestazione mezzana e non eccezionale, motivata così: “Ha giocato al piccolissimo trotto, e come ‘falso nueve’ ci vorrebbe più dinamismo, però ha perso pochi palloni e pagelle grossisoprattutto ha ‘matato’ il Napoli”. Se non avesse segnato – e quel gol gli è valso ben 1 voto in più! – Cassano sarebbe stato l’unico insufficiente dell’esigentissimo professore, che fino all’80°, secondo quanto riferito da ambienti a lui vicini, sarebbe stato intenzionato a comminargli 5,5. Io credo che a FantAntonio non si possa chiedere di più che risolvere le partite come ha fatto sabato, senza pretendere che corra, o che si sacrifichi: queste sono manie da allenatori. E secondo me la pecca di Grossi è stata proprio questa, quella di giudicare Cassano non da giornalista, ma da allenatore, deformazione dovuta al suo possesso di cartellino (di qui anche l’esagerato, a mio modo di vedere, 8 a Donadoni). Però, secondo me, non è neppure deontologicamente accettabile che il direttore del imagequotidiano cittadino, autoqualificandosi “tifoso” voglia per questa ragione gratificare con mezzo punto in più, a prescindere, i calciatori che indossano la crociata: l’obiettività, l’equidistanza, l’indipendenza, dovrebbero essere patrimonio e baluardo da difendere, indipendentemente dai buoni rapporti da mantenere con i cugini nell’Upi, che immagino oggi avranno assai apprezzato l’intervento, così come la pubblicazione dei voti degli altri giornali a FantAntonio nella edizione di lunedì, quasi come a voler compensare con quella fila di 7 il 6,5 di Paolo Grossi… Gabriele Majo

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Autore

Gabriele Majo, 55 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

12 Commenti a “MOLOSSI E IL 6,5 DI GROSSI A CASSANO…”

  1. Dudù says:

    7.717 caratteri per parlare del nulla… Caro Majo, lei è proprio un artista della parola.

    • Marcello says:

      Dudù, non voglio difendere Majo, perchè nn ne ha bisogno e quando vuole farlo sa farlo bene, meglio di come potrei fare io.
      Parlare del nulla? Sei sicuro? Tu intanto ti sei letto l’articolo e hai pure contato i caratteri. Certo questo sito non si occupa di problemi prioritari (lavoro, salari, salute, ecc) ma di sport, nello specifico del Parma, e in questo campo permettimi ma non mi pare abbia rivali. Si, Majo è un artista della parola, e penso non ci sia più bel complimento per un giornalista/scrittore.
      Majo sa rendere tutto interessante, e questo è un altro pregio. Se oggi Stadiotardini.it è il punto di riferimento principale, almeno sul web, per avere info e approfondimenti sul Parma calcio, è perchè Majo, oltre ad essere un artista della parola è anche un vero giornalista.
      Chiediamoci perchè, sulla Gazza, lo spazio delle lettere al direttore è quello più interessante…. forse perchè le “notizie” (che parolona……) è meglio cercarle da un’altra parte.

      • Gabriele Majo says:

        Marcello non solo è un mio fedele ultrà, ma ultimamente anche mio avvocato d’ufficio. E di questo lo ringrazio.
        In effetti, al di là dell’ironia di Dudù, un po’ di arte cerco di mettercela. Diciamo che sono un cuoco che, anche con materia prima alle volte non proprio ottimale, cerca di servire piatti gustosi, servendosi di spezie e aromi… In effetti, ad esempio, certe “sciape” conferenze di Donadoni assumono un po’ più di colore/calore, se adornate con qualcuna delle mie trovate, di quelle che magari piacciono fino lì ad Alfredo e ai suoi miti… Non vorrei che qualche scrittore vero inorridisse dinnanzi alla definizione di “giornalista-scrittore” che mi ha riservato il buon Marcello, però, appunto con una certa arte, cerco sempre di inserire nelle eterne articolesse che finiscono mai, spunti, curiosità, aneddoti, battute etc. Mi hanno sempre dato del pazzo per l’andar contro corrente anche come tipo di proposta su internet, che premierebbe le pilloline e non i mattoni. Però le pilloline ve le somministrano tutti, i miei mattoni, invece, sono esclusivi…
        L’unica cosa, Marcello, è che nella esaltazione della mia persona – che da Vanesio mi fa gongolare – non bisogna incorrere nella denigrazione di altri. Per cui lasciamo stare gli altri colleghi. Anche perché è piuttosto semplice essere senza peli sulla lingua qua: ma secondo te, se io fossi alla GdP potrei esprimermi con la medesima licenziosità che ho su http://www.stadiotardini.it?
        Cordialmente
        Gmajo

    • Gabriele Majo says:

      Salve Dudù,

      lei mette il dito nella piaga: ho impiegato solo 7.717 caratteri per parlare del nulla, quando, di solito, per parlare del nulla ne impiego oltre 30.000 (vedesi le articolesse per la rubrica settimanale L’Opinione)…

      Comunque sia l’intero sito è fatto di nulla, giacché non parliamo di meccanica quantistica, bensì di pallone… Tuttavia, nel nostro piccolo, e con tutti i nostri limiti, ci siamo cavati qualche soddisfazione, anche di carattere puramente “sociale”.

      Dal nulla di ieri, però, possono emergere, se legge con attenzione, anziché limitarsi al counter dei caratteri, anche argomenti abbastanza interessanti…

      Cordialmente

      Gmajo

  2. Filippo says:

    Il 7 a Felipe non si può vedere, meriterebbe un 6 (e deve baciare i piedi a un Mirante da 7). Cassano ha sbagliato diversi passaggi, ma ha fatto il gol vittoria e gestito bene l’attacco ducale merita il 7 (e io sono sempre stato critico con Cassano).
    Donadoni da 8 per aver fatto giocare Sansone titolare.

    • Gabriele Majo says:

      Condivido quasi tutto, specie su Felipe (ma non vorrei diventare antico come Schianchi con Amauri… Certo preferirei Mendes… Almeno per quanto visto fino ad ora). Sulla motivazione dell’8 a Donadoni concordo fino a lì: bene il cambio di modulo, per carità, ma quella mossa avrebbe dovuto farla alla prima giornata, non alla dodicesima. E’ pur vero che si tratta di un voto alla dodicesima giornata e non alla carriera. Ma che “ovo sodo”…
      Cordialmente
      Gmajo

  3. ASSIOMA says:

    ah si, e’ stato geniale il mister,ogni 13 partite e’ una buona media

  4. Gabriele says:

    Sulle pagelle e sugli articoli del sig. Grossi ci sarebbe materiale per scrivere al Direttore della GdP quotidianamente o quasi.
    Da semplice lettore lo considero la firma sportiva “peggiore” del quotidiano cittadino.

    • Gabriele Majo says:

      Ciao Gabriele,

      stavolta non sono d’accordo con il tuo intervento, in quanto per me Paolo Grossi interpreta bene il ruolo di prima firma della Gazzetta di Parma che gli è stato assegnato. Molossi ha ragione a dire che di calcio è quello che capisce di più: il limite, tuttavia, giornalisticamente parlando, è proprio quello, nel senso che alle volte i pezzi sono troppo da tecnici (non a caso mi risulta che sia particolarmente apprezzato proprio dai suoi colleghi allenatori) e non da utenti normali ai quali rivolgersi.

      Poi è chiaro che non sempre si può essere d’accordo, e anche a me, sovente, è capitato di non essere in sintonia con alcuni dei voti che commina: alle volte abbiamo anche avuto modo di parlarne insieme, e, dopo aver ascoltato le sue motivazioni, non nascondo che posso aver cambiato idea, dando per buono il suo punto di vista, sia pure differente dal mio.

      Circa le lettore al direttore, poi, direi che i lettori hanno pieno diritto di usufruire di quello spazio messo a disposizione anche per disquisire di pagelle, ma che il buon Molossi, con tutti i casini che ci sono a Parma e nel nostro Paese, spenda del suo tempo per rispondere su un tema così futile può essere discutibile. Certo, ci ha spiegato che è tifosissimo e che vorrebbe sempre mezzo voto in più sul suo giornale per i calciatori crociati: argomentazione che, giornalisticamente parlando, non mi sento di approvare (io sono per l’equidistanza, l’equilibrio, l’obiettività), ma che sicuramente sarà gradita ai cugini in Upi, che spesso hanno fatto capire quanto ci tengano ad avere giornalisti tifosi a sostegno. Paolo Grossi avrà sbagliato a dare 6,5 a Cassano, ma sicuramente è tra i meno condizionabili. Ricordo bene quanto dovettero essergli fischiate le orecchie nel pranzo di insediamento della Rancati: si parlò più di lui (che non c’era, per sua scelta, come del resto il sottoscritto, non invitato) che della nuova arrivata…
      Cordialmente
      Gmajo

  5. Luca Russo says:

    Perdonatemi il fuori tema. Ho consultato le previsioni meteo in vista di sabato prossimo, giorno in cui si disputerà Parma-Bologna. Dovrebbe esserci neve. Voi che a Parma ci vivete e dunque la situazione ce l’avete sotto controllo più di quanto possa fare il sottoscritto, come la vedete per sabato? Ho letto di 20 centimetri di neve. C’è il rischio rinvio? Io per adesso non ho ancora preso il biglietto (di tribuna in questo caso, perché comunque ho intenzione di risparmiare acqua e neve alla mia testa) e sono stato costretto a disdire la camera d’albergo…se il tempo dovesse migliorare, mi organizzerò all’ultimo minuto. Ringrazio chiunque sia in grado di darmi una risposta o, più semplicemente, un suo parere in merito.

    Cordialmente

    LR

    • Gabriele Majo says:

      Sei il solito meteo-terrorista… Secondo te a Napoli era a rischio rinvio e ora pensi che sia a rischio rinvio pure il derby…

      Cmq, a parte gli scherzi, so che sono previste precipitazioni anche a bassa quota, ma non so dirti quanto potrà essere intensa la precipitazione e dunque se ci potrà essere la possibilità di un rinvio. Comunque vedrò di raccogliere ulteriori indizi.

      Ciao grazie

      Gmajo

    • Filippo says:

      Anch’io sono fuori Parma ma consultando il meteo su internet non ho trovato i 20 cm che tu dici, ma solamente pochi centimetri o misto pioggia.
      Penso che in caso di rinvio giochino alla domenica.