LEONARDISMI NATALIZI / “CASSANO? IERI ERA A PRANZO CON ME, E OGGI SI E’ ALLENATO CON I COMPAGNI. MULTATO? CERTO, COME GLI ALTRI SQUALIFICATI: NON E’ FIGLIO DELL’OCA BIANCA…”

20 Dic 2013, 14:00 14 Commenti di

image(gmajo) – La foto qui di fianco con la carezza di Papa Leonardi (non sembra un po’ Papa Giovanni, sarà stato il clima natalizio, che come dice il Plenipotenziario rende tutti più buoni, incluso lui, non so me…) a Sandrone Piovani non deve essere equivocata: il popolare giornalista, infatti, non ha concesso sconti al Leo, durante l’incontro con i giornalisti a margine della presentazione del Calendario di e Associazione Giocopolisportiva e quello che sarebbe stato il successivo brindisi con gli operatori dell’informazione (clicca qui per vedere il video con i calici alzati e leggere la mia chiosa alla dedica leonardiana al prosit), nel senso che non gli ha posto domande accomodanti, ma anche qualcuna scomoda. Cosa che, peraltro, aveva tentato di fare prima di lui anche Alberto Rugolotto di Tv Parma, al quale, però, il Sommo Dirigente non ha riservato le medesime carinerie che a Piovanone. Anzi, le risposte al suo microfono (dietro la telecamera c’era Germano “Frige” Montali) erano tutt’altro che carezzevoli: ma il giovane cronista (giovane rispetto a me, of course…) ha saputo ben incassare ed insistere, nonostante il muro di gomma leonardiano. Con l’inviato della GdP, invece, il Leo si è sciolto. Anche se c’era da parlare di Cassano, di cui anche la Gazzetta dello Sport, stamani, peraltro in un articolo a firma di Filippo Di Chiara, quello che a Orlandini aveva preso su del coglione per il 7 all’arbitro di Verona-Parma, senza essere difeso a spada tratta dal collega di testata, presente nel medesimo studio. Come potete leggere nella trascrizione integrale secondo Leonardi non esisterebbe affatto un problema Cassano, tanto è vero che ha dichiarato di aver pranzato assieme a lui e ai suoi compagni ieri al Direzionale di Collecchio, così come stamani si sarebbe pure allenato, sia pure in modo differenziato per via dell’operazione alla mano. Eh sì che ci era sembrato di aver letto nel comunicato stampa ufficiale che avrebbe beneficiato di qualche giorno si riposo e che dunque, in sostanza, le sua vacanze erano già cominciate. Probabilmente avrò letto male io: grande segnale di professionalità e attaccamento alla squadra e al proprio stato di forma, se FantAntonio ha deciso di rinunciare a marcar visita e a presentarsi sul posto di lavoro. Altro che voglia di salutare tutti e andare alla Samp… Sta a vedere che adesso, proprio come avevo auspicato, chiederà di andare in ritiro con i compagni a Genova… Del resto la prestigiosa residenza di Quarto non è stata ancora acquistata. A proposito della multa, il Leo dice che FantAntonio non è figlio dell’oca bianca: capisco il voler tutelare il gruppo, peraltro alla vigilia della prima gara senza la ciliegina sulla torta, ma che credibilità possono avere queste parole pronunziate da un navigato dirigente calcistico con oltre 20 anni di carriera? E’ evidente che sa anche lui che Cassano è figlio dell’oca bianca. Ed è evidente che ogni rumor su di lui fa più rumore di un qualsiasi altro suo compagno. Del resto è evidente che il Parma venga identificato con il suo calciatore più rappresentativo: perché fingere di stupirsi, dunque? Noblesse oblige, io stesso ho titolato questo pezzo su FantAntonio, ma di spunti ce n’erano anche diversi altri. Ad esempio il mercato invernale e Belfodil: eh sì, perché secondo il Plenipotenziario sarebbe sufficiente la sua cessione estiva per quello che è il virtuoso andamento del club che, come noto, deve vendere almeno un pezzo pregiato a stagione. Saranno contenti i creditori di apprendere questa lieta novella, magari ancor più dei tifosi che temevano di vedere sacrificati, per l’esigenza di fare cassa e di liquidità per il prosieguo della stagione, altri gioielli di famiglia in inverno. Dunque a gennaio, secondo quanto sostenuto da Leonardi, il Parma non sarà smantellato, non c’è bisogno di ulteriori cessioni eccellenti, ma solo si manderanno a giocare coloro che hanno trovato meno spazio, ridimensionando l’esuberante rosa. Proprio un ottimo regalo di Natale. Sperando di non svegliarsi con brutte sorprese a Gennaio.

SOTTO IL VIDEO LA TRASCRIZIONE DELLE RISPOSTE DI PIETRO LEONARDI 

 

 LA TRASCRIZIONE DELLE RISPOSTE DI PIETRO LEONARDI AI GIORNALISTI AI MARGINI DELLA PRESENTAZIONE DEL CALENDARIO GIOCAMICO

Alberto Rugolotto (Tv Parma) – Nell’anno del Centenario ci sono tante iniziative del Parma Calcio rivolte alla solidarietà come questa…

“No, questo coincide non tanto con il Centenario, ma con il fatto che finisce l’anno, e perciò c’era bisogno di fare un calendario e dare un senso diverso a un calendario che poteva essere normale, con foto di squadra, foto di azioni, come quelli che fanno tutte le altre società, e abbiamo pensato di fare un qualcosa di diverso per iniziare un processo in riferimento a questo tipo di iniziative, perciò deve essere solo l’inizio: non è che si fa questo solo per il Centenario”.

Alberto Rugolotto (Tv Parma) – Passo a domande di calcio e le chiedo: oggi ci sono indiscrezioni di un Cassano possibile partente alla Sampdoria, anche già a Gennaio: lei come risponde?

“Rispondo che facciamo il calendario e che il calendario è la cosa più importante, per il resto lascio spazio a tutti…”

Alberto Rugolotto (Tv Parma) – Quindi quando i tifosi sono preoccupati per la partenza di pezzi pregiati a Gennaio?

“Ma i tifosi, dopo cinque anni, hanno poco da essere preoccupati. Poi, come abbiamo detto, il Parma è quello che riusciamo a mettere insieme: per quattro anni siamo stati, di media, noni in classifica; non abbiamo mai detto né che arrivavamo a vincere la Coppa dei Campioni, né tanto meno lo Scudetto; abbiamo detto, con molta dignità, di fare dei campionati e di arrivare all’obiettivo prima possibile. Io non rispondo a queste altre domande, non oggi, perché possono sembrare chissà cosa, e invece io sono serenissimo: il mio approccio è andare a vincere la partita a Genova. Questo è il mio auspicio, non è una presunzione. Per il resto lascio il campo a tutto il resto, e a tutti quelli che parlano. Ma non da oggi, sono due mesi ormai…”

Alberto Rugolotto (Tv Parma) – Anche sul suo futuro, quindi?

“Ancora ?!? Sono due mesi che non parlo, lascio parlare tutti quanti, ma non è una mancanza di rispetto, anzi… In questo momento, colgo l’occasione, visto che non sto parlando, per augurare a tutti i tifosi gli auguri di Natale e di buon anno, con l’augurio di vincere la partita a Genova e di fargli questo regalo. Ci proveremo…”

Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Senti Pietro, a prescindere dalle cose di mercato specifiche, la filosofia l’avete già impostata. Cioè: che mercato sarà questo di Gennaio? Questo si può dire?

“Mah: il mercato di gennaio è sempre stato un mercato che io ho detto fatto in una maniera diversa da quello che è il mercato che c’è tutto il tempo per programmarlo. Il mercato di Gennaio, io ritengo che è molto importante per quelle realtà che sono in una situazione abbastanza disagiata. A volte ho detto in una espressione forte che è il mercato dei disperati. Per quanto mi riguarda io ritengo che debba servire soprattutto per sfoltire e dare l’opportunità a quei ragazzi che noi pensiamo stiamo giocando poco, perciò questo è il nostro obiettivo. Noi siamo nella norma di quello che ci eravamo prefissi all’inizio: secondo me ci manca qualche punto, che speriamo in quella che è la logica di una realtà, che quello che ti toglie all’inizio, o che c’hai in più all’inizio, poi ti arriva dopo; per l’espressione del gioco abbiamo dimostrato in questo inizio dell’anno, abbiamo assolutamente raccolto meno, per quello che è il mio giudizio, speriamo di raccogliere ancora qualcosina in più e poi vedremo. Il mercato, però, sarà questo”.

Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Senti, non parlo di mercato, come dire?, specifico, ma c’è un problema Cassano? L’ammonizione che sembra voluta, l’assenza al Centenario?

“Mah: io sento di tutto e di più. Io ieri ero con Cassano a pranzo, e perciò stava lì con tutti gli altri. Oggi si sta allenando, nonostante, chiaramente, abbia il problema della mano, perciò sta facendo attività diversa. Come ho detto prima: chi le crea le situazioni, poi deve pure darsi una risposta, perché a me non sembra di avere detto – nella storia, eh, questo… Perché quante ne sono state dette? – Poi se le storie sono vere, significa che avevano altre indiscrezioni che io non conosco. Però io sono qui, aspetto, e mi auguro di fare un Natale come ho sempre fatto…”

Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Senti, un’ultimissima cosa, da parte mia: quest’anno, però, c’è stato un mercato un po’ diverso in estate, nel senso che non è partito il pezzo pregiato, due o tre sono rimasti – Sansone, Benalouane, per esempio, che sembravano già venduti –  il mercato di gennaio, di riflesso, cambierà?

“No, ma questa è già una inesattezza: perché noi abbiamo fatto una cessione importante che è quella di Belfodil. Perciò noi abbiamo fatto una cessione importante e fatto degli acquisti che sono quelli che avete visto. Perché poi per qualcuno conta il nome: ma quello che conta è l’acquisizione del giocatore. A me risulta che il Parma abbia fatto quello che doveva fare cedendo Belfodil. Avevamo detto che ne vendevamo uno, al massimo due, a seconda di quella che era la logica della plusvalenza… Noi abbiamo venduto Belfodil: qualcuno confonde perché pensa che abbiamo comprato gli altri giocatori e allora si devono informare un pochino, perché poi i costi dei calciatori hanno un senso, i costi della gestione dei calciatori hanno un altro senso”.

Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Un’ultima cosa: la multa gliela avete poi data a Cassano?

“Per cosa?”

Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Ah, non so: è stato squalificato…

“Ma fa parte del regolamento: quando ci sono delle ammonizioni e delle squalifiche per proteste, sono automaticamente multati… Però, vorrei, ecco, in un momento natalizio, partiamo da questo presupposto… E’ dall’inizio dell’anno, con tutto il rispetto, che il Parma viene identificato in un solo giocatore: ma io non capisco per quale motivo tutte le volte… Allora: io, oggi, leggevo di altre interviste, e tutti, allora, domenica prossima manca… Però stiamo tutti giocando e siamo tutti quanti del Parma. Perché se no, alla fin fine, facciamo il clone e mettiamo tutti Cassano. Vogliono che tutti quanti siano Cassano… Io non conto nulla, ma gli altri… Cerchiamo di dare un senso: Rosi è stato squalificato, Amauri è stato squalificato, gli altri sono stati ammoniti? Nessuno ha fatto domande. Piglia l’ammonizione Cassano, ed è una domanda. Piglia la mula sì, perché che fa; che è? A casa mia si dice: che è il figlio dell’oca bianca?”

(Pietro Leonardi, dichiarazioni ai giornalisti rilasciate allo Stadio Ennio Tardini di Parma in occasione del brindisi natalizio con la stampa e la presentazione del calendario dell’Associazione Giocopolisportiva Video registrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.it)

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Autore

Gabriele Majo, 55 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

14 Commenti a “LEONARDISMI NATALIZI / “CASSANO? IERI ERA A PRANZO CON ME, E OGGI SI E’ ALLENATO CON I COMPAGNI. MULTATO? CERTO, COME GLI ALTRI SQUALIFICATI: NON E’ FIGLIO DELL’OCA BIANCA…””

  1. Marcello says:

    Io propongo un premio simpatia da dare al dirigente crociato più simpatico, tra quelli che parlano pubblicamente.
    Credo sarebbe meglio non fissare un voto minimo (neanche sotto il 2), perchè si rischierebbe che il premio ci rimanga in casa. Altro riskio è di aver pochi concorrenti, parchè i perlon in 2, sempor i stess.
    Una volta c’erano gli addetti stampa. Adesa in ghen pu? Li hanno rapiti? Sono reclusi a Collecchiello?

  2. Marcello says:

    Senti un’intervista a Leonardi poi inizi a fare il tifo per un’altra squadra. Vacco ca. Che culo x gli intervistatori….

  3. ildiavoloincorpo says:

    Per fortuna che c’è Manfredini che come capo del coordinamento clubs gli da del filo da torcere :)

  4. Nome says:

    Ma la sala stampa era divisa in stanze dedicate? Leccaculo – Nonleccaculo ? Dalla foto (carezzina a Piovani e sullo sfondo Manfredini già con la lingua fuori) mi sembra che il primo settore fosse coi posti esauriti !!! Majo nel settore nonleccaculo vi hanno almeno acceso la luce o siete rimasti all’orba ?
    Luca

    • Gabriele Majo says:

      Sono stato trattato come tutti gli altri, nessuna discriminazione, anzi…

      Come potrai leggere tra poco nell’articolo a completamento del video Piovanone è stato tutt’altro che leccaculo, nell’occasione, nonostante questo, però, Papa Leonardi (sembrava Papa Giovanni…) ha gratificato di una carezza il popolare collega…

      Ciao grazie

      gmajo

  5. Marcello says:

    “l’AD buono”!!!!
    Io visto che tra poco è natale e l’AD porterà i doni ai bambini buoni (che non sono nemici del Parma) invito tutti i lettori ad unirsi con me in questo canto religioso di grazie:
    http://www.youtube.com/watch?v=AYfSB5NF0kA

  6. Gabriele says:

    A me sembra che abbia detto quello che “deve” dire l’AD del Parma. In certi ruoli e circostanze non credo sia possibile unire i propri doveri con l’essere simpatico. Anche qualora fosse vero che Cassano partirà e/o che ci saranno altre cessioni eccellenti non sarebbe stato conveniente per il Parma confermarlo al 20 dicembre.
    Era a mio avviso decisamente più censurabile il discorso fatto alle presentazioni degli eventi legati al centenario, dove sembrava più un bambino dell’asilo che un dirigente di serie A.
    Auspico infine che, aldilà di fastidiosi/inopportuni interventi in certe trasmissioni od infelici moviole, torni a parlare più assiduamente come faceva fino a qualche mese fa.
    La vera notizia è che un rappresentante della GdP abbia fatto domande attuali,pertinenti e non assist.

    • Gabriele Majo says:

      Secondo me Leonardi poteva dire la sua magari essendo un po’ più rispettoso (non serve esser simpatici) dei suoi interlocutori: mi riferisco, soprattutto, ad Alberto Rugolotto di Tv Parma che non mi pare sia stato particolarmente rispettato dal Plenipotenziario. Quando uno parla attraverso un medium (cioè il singolare di media, come ammonisce Bottazzi) se manca di rispetto al giornalista, indirettamente manca di rispetto a tutti coloro che sono sintonizzati.

      In effetti, però, i Leonardismi da Centenario erano ancor meno accettabili di quelli natalizi…

      Sul fatto che il giornalista della GdP abbia fatto domande attuali e pertinenti debbo riconoscere che non è poi un fatto isolato, sia pure non usuale. Debbo ricordare, tuttavia, che anche in altre occasioni mi era capitato di rimarcare domande da giornalista di Piovanone, che avevo addirittura annoverato nella schiera dei “terroristi”. Il fatto è che basterebbe che ognuno stesse al suo posto, interpretando il proprio ruolo: ma nell’era in cui anche sulle tv nazionali dilagano i cosiddetti giornalisti tifosi, non c’è da stupirsi che accada lo stesso anche in ambito locale.

      Cordialmente

      Gmajo

  7. Claudio. says:

    Carissimi butei,è il secondo Natale insieme.Il primo,me lo ricordo ancora,fu molto frenetico e caotico.La stampa scriveva di tensioni in casa Hellas,di scenari futuristici in evoluzione, di cambi in corsa.E di una promozione che dovevamo centrare a tutti i costi.Per fortuna solo la parte più bella fu realizzata a maggio, al termine di una cavalcata che ci aveva tenuto col fiato sospeso fino all’ultima di campionato.Oggi,invece,questo secondo Natale sembra più dolce e meno elettrico.Perchè?C’è una bella classifica (ma io non mi accontento mai,ricordatelo),stiamo lavorando per costruire una squadra che possa essere sempre più competitiva (il mercato di Gennaio è alle porte),vogliamo migliorare ancora il Settore Giovanile e anche la Primavera ci sta dando delle belle soddisfazioni.In più,c’è il lavoro oscuro con iniziative e progetti che stiamo realizzando ma che purtroppo non abbiamo potuto scartare sotto l’albero insieme ai regali.Una professionalità continua in ogni campo e settore,questo è il mio regalo più bello che ho voluto donare all’Hellas Verona FC e a tutti coloro che la amano.Abbiamo una bella famiglia,la nostra famiglia gialloblu!E di questo ne andiamo fieri in Italia,in Europa e nel Mondo!Nel 2014 dobbiamo proseguire su questa strada.Ora non mi resta che augurarvi di trascorrere le più belle e serene Feste nella nostra Grande Famiglia gialloblu”. – Maurizio Setti – …. Altro che Ghirardi, Setti pensa a rafforzare, Ghirardi ha già la bava alla bocca per le sue plusvalenze.

    • Gabriele Majo says:

      Ciao Claudio,

      come noto non sono la persona più adatta per prestarsi a fare da avvocato difensore di Tommaso Ghirardi, ma non penso sia corretto sostenere, come fai tu, che lui abbia già la bava alla bocca per le sue plusvalenze.

      Non penso, infatti, che Tom possa essere accusato di essere “piocione” o di voler fare plusvalenze per lucrare sul Parma. Semplicemente le cessioni servono per quel processo virtuoso di autogestione del club (senza dover contare su un mecenate che ci “smeni” del suo alla Moratti). Sostanzialmente come faceva l’amministrazione straordinaria, o il povero Ceresini, giacché anche a quei tempi si prendevano talenti per poi valorizzarli e cederli.

      Certo non è molto entusiasmante per chi, vedendo una certa tipologia di acquisti (Cassano & C.) già pregustava atmosfera da grandeur, ma io penso che la permanenza della categoria (a lungo nel tempo) sia importante per una realtà come la nostra.

      Al contrario, dunque, penso che in questi anni Ghirardi non abbia lesinato sforzi economici per prendere calciatori, tecnici e dirigenti decisamente superiori alle nostre (o sue) possibilità.

      Però, siccome ci dicono tutto e il contrario di tutto, magari potrei anche sbagliarmi, e, smentendo le mie aspettative, potremmo assistere a gennaio a un colpo di coda del Ghiro con l’ennesimo rilancio. Però, razionalmente, non ritengo sufficiente, come oggi ha sostenuto Leonardi, la cessione del solo Belfodil per garantire l’intera gestione stagionale, dal momento che quella operazione serviva a finanziare l’operazione straordinaria “Cassano”.

      Indubbiamente Setti sa parlare alle folle, o per lo meno sa cosa dire per entusiasmare i tifosi. Io, però, al di là di qualche exploit preferirei garantita la continuità nel tempo.

      Cordialmente

      Gmajo

  8. Claudio. says:

    Bhe non credo sia un exploit rilanciare una squadra come il Verona in pochi anni… Quello che a me non piace è essere preso per i fondelli, che senso ha prendere Cassano a giugno per poi smantellare la squadra a gennaio? Parolo può andare via senza problemi poichè ormai ha 28 anni, se non si sfrutta il momento, si rischia di perdere soldi importanti, però se poi si cede Paletta, Benauolane e pure Cassano, quale sarebbe il senso di questa stagione? Ma tu Majo non vorresti avere l’ambizione di guardare una squadra lottare sul campo per qualcosa di importante? Oppure ti accontenti di vedere i calciatori passeggiare sul campo da gennaio in poi? Io vorrei che si parlasse di europa per vedere una squadra carica, che trascini il Tardini, se poi si fallisce che importa almeno ci siamo divertiti… eppure è sempre la solita mediocrità. Mezzo girone d’andata fatto bene, quello di ritorno giochiamo solo 4-5 partite poi tanto fin quando ci sono le mediocri Pescara, Sassuolo, Brescia, ecc ci salviamo…. Ma davvero la gente di Parma vuole il minimo sindacale?

    • Gabriele Majo says:

      Che il Sassuolo sia modesto è tutto da verificare, comunque non è che la gente di Parma goda il minimo sindacale: probabilmente, anzi, sentono una gran mancanza della grandeur di Calisto, come dimostra l’applausometro del Regio in occasione del Centenario, appena salito sul proscenio il rampollo Stefano.

      Né il mio pensiero formulato prima (cioè meglio la continuità agli esxploit, ma io, Claudio, non mi riferivo al Verona: il mio era un ragionamento generale, per cui penso sia preferibile per la comunità che il Parma mantenga la categoria, piuttosto che vada in Coppa un anno, e in B quello dopo) ho la pretesa che sia condiviso da altri. Anzi, in realtà ho molti dubbi, poiché so perfettamente che l’ambizione del tifoso è superiore ai ragionamenti “frigidi” del cronista che ha il dovere di essere il più obiettivo possibile, senza eccessivo voli pindarici.

      In effetti qualora la squadra venisse smantellata a gennaio, dopo le spese “folli” estive, immagino possa scocciare nonpoco i tifosi. Ma non è detto che tutto ciò accada: a mio modo di vedere è necessario l’alienazione di 1/2 vip, ma oggi Leonardi ha detto che è stata sufficiente la vendita di Belfodil. Io ho molti dubbi al riguardo, poiché a mio modo di vedere, quell’operazione è servita a finanziare l’arrivo “straordinario” di Cassano. Ma l’amministratore delegato è Leonardi, dunque i conti li conosce meglio di me.

      Poi vedremo cosa succederà il prossimo mese: io, da parte mia, avevo cercato di aiutare la società, cercando di far razionalmente capire ai lettori di stadiotardini.it quanto possano essere importanti per la vita del Parma delle alienazioni anche pesanti (specie quella di Parolo), ma se poi Ghirardi e Leonardi rilanciano con le loro dichiarazioni ottimistiche, scongiurando pericoli non mi rimane che prenderne atto, sperando che poi non se le rimangino. Ché, allora, la gente avrebbe diritto di sentirsi presa per i fondelli.

      Al di là, però, di quello che accadrà, io ritengo che in estate la società avesse fatto di tutto (secondo me anche troppo) per cercare di onorare la competizione. Poi il responso del campo non è stato all’altezza, ma questo è un altro discorso. Io avrei evitato spese grandi per calciatori di nome: avrei inserito il solo Cassano sull’organico dell’anno scorso, più qualche giovane. Insomma, avrei risparmiato ingaggi per certi trentenni, ma la politica era quella di avere calciatori già maturi.

      Il Parma ha speso più del Verona, ma il Verona ha reso più del Parma…

      Vedere i calciatori passeggiare sul campo da gennaio in poi mi ha dato un fastidio tremendo un anno fa, e penso di esser stato immediatamente uno dei maggiori censori del mercato invernale gialloblù, che aveva comportato un indebolimento della squadra, poi dimostrato dai risultati. Il mio timore è che un ridimensionamento, con un bottino punti inferiore a quello di un anno fa, possa far venire qualche mal di cuore di troppo…

      Cordialmente

      Gmajo

  9. Claudio. says:

    Ah comunque se proprio si devono trovare i soldi per mandare avanti la baracca, si potrebbero togliere di mezzo gli ingaggi di calciatori che sono di troppo… tipo Amauri, Valdes, Palladino, Mesbah, Munari ecc. ecc.

    • Gabriele Majo says:

      E’ più facile privarsi di calciatori dall’alto valore di mercato, che piazzare gli esuberi… Sempre ammesso che quelli da te menzionati siano appunto degli esuberi…