PASTICCIERE DONADONI, CI FACCIA SENTIRE QUANTO E’ BUONA LA TORTA SENZA LA CILIEGINA. PROVE TECNICHE DI UN NUOVO PARMA SENZA CASSANO – Il video della conferenza stampa

21 Dic 2013, 17:00 3 Commenti di

image(gmajo) – Il buon Sandrone Piovani ha fatto sbarcare anche sulle pagine della Gazzetta di Parma l’irrequietezza di Antonio Cassano, che per i lettori del quotidiano, sino ad oggi appunto, era rimasta piuttosto ignota: un po’ come il crac Parmalat di dieci anni fa che per loro sarebbe deflagrato con qualche giorno di ritardo, eccezion fatta per una breve in economia… FantAntonio ha persino oscurato Leonardi, tornato a parlare dopo circa due mesi di astinenza: il titolo della GdP era infatti tutto per lui: “Cassano scalpita. Sogna di tornare alla Sampdoria?” Per il Plenipotenziario citazione solo nel catenaccio (cha affronto per un propositivo come lui…): Leonardi non conferma né smentisce: “Io posso dire che si sta allenando con noi”. Il popolare giornalista della Gazzetta di Parma, come potrete roberto donadoni 21 12 2013 1notare leggendo la trascrizione sotto riportata o dando un’occhiata al video sopra, ha cercato di torchiare a dovere, durante la conferenza stampa odierna, anche Roberto Donadoni: la sensazione che se ne può ricavare, al di là delle ormai abituali cortine fumogene, è che l’allenatore sia perfettamente consapevole che il Parma senza Cassano potrebbe non essere un unicum per la gara di domani a Marassi. Anzi, quasi quasi potremmo scrivere che lo squalificato è un indisponibile della Sampdoria… Ovviamente, imagequesta, è una iperbole. Ma nella sua testa FantAntonio parrebbe già essere blucerchiato, anche se ci sarà da capire, fino in fondo, quanto Garrone Junior possa avere dimenticato le gravi offese al padre. A San Siro il radiocronista di Radio Rai Emanuele Dotto, in una intervista esclusiva concessa a noi di  stadiotardini.it, non andò giù tenero con Cassano, che spera di non ritrovare sotto la Lanterna (lui è genovese): “Non mi piace, ha un caratteraccio, si è comportato malissimo con il compianto presidente Garrone, è un piantagrane: se devo essere sincero, ognuno per la sua strada, Cassano è un grande giocatore ma non lo vorrei avere in una squadra neanche per giocare il torneo della parrocchia. Prima bisogna essere campioni fuori e poi dentro la vita. Cassano a Genova? Mi auguro di no, spero di no, ma non credo, perché quello che combinò con Garrone non ci sono parole per descriverlo”. Parole che avevamo raccolto l’8 dicembre scorso, ma che credo siano ancora attuali… Ma lasciamo perdere gli assenti, più o meno donadoni 2volontari che siano, e pensiamo ai presenti. Senza la ciliegina, il pasticciere Donadoni ci faccia sentire se la torta è buona lo stesso… Anche perché quelle di domani potrebbero essere prove tecniche di un nuovo Parma senza Cassano. Il sogno Giovinco, che tanti accarezzano, buon ultimo il nostro Columnist Luca Russo, a me pare irrealizzabile, senza dimenticare che non so quanto possano aver senso rivoluzioni a gennaio, ieri peraltro scongiurate da Leonardi (“di plusvalenze ne abbiamo già fatta una, quella di Belfodil…”), ma che potrebbero imagecomunque esserci se, come Ghirardi ha detto sul Monte delle Vigne, il Parma dovrà automantenersi. Obiettivo, spiegava il Pres, che ancora non è stato raggiunto, ma che i tifosi dovranno essere contenti quando si realizzerà. A me puzza tanto di annuncio di progressivo disinvestimento, né mai dimentico quanto scritto sul bilancio e comunicato in assemblea, cioè che l’azionista Eventi Sportivi imagegarantirà le obbligazioni fino al 31.12.2013. Poi che sarà? Il primo, ma potrebbe anche essere l’unico (non fasciamoci la testa prima di essercela rotta…) Parma senza Cassano, vede un ballottaggio tra Amauri e Palladino. Accontentando il nostro Gallo di Castione, che aveva tentato di impossessarsi dei panni del  Mister (il nostro, quello di StadioTardini.it, ma anche quello del Parma FC) proponendo, nel donadoni 3 nostro spazio commenti,  la candidatura di Valdes, ho provato a chiedere a Donadoni se il Pacarito poteva essere tra i papabili per la sostituzione del falso nueve, ma questi ha escluso categoricamente questo tipo di possibilità (oh, poi, magari, gli abbiamo dato un’idea, o lo abbiamo mandato ancor di più in confusione…). Il primo Parma senza Cassano aveva ben figurato a Catania, al punto che quasi quasi azzardammo che la torta fosse più buona senza la ciliegina: ma, a onor del vero, proprio dopo quella sostituzione, seguita ad una prova decisamente insufficiente, avremmo visto il miglior Cassano crociato. imageCome ha chiosato il tecnico, non bastano 45’ per giudicare, servono sempre riscontri nella continuità. Donadoni, per domani, auspica un successo non tanto per passare delle buone vacanze, quanto perché è un precido dovere professionale di tutti dare sempre il meglio. E io aggiungerei che il ragionamento vale per i presenti e per gli assenti, più o meno illustri che siano… Gabriele Majo

LA TRASCRIZIONE DELLA CONFERENZA STAMPA ODIERNA DI ROBERTO DONADONI

Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – All’ultima gara del 2013 si chiedere un qualcosa in più?

“Soprattutto nella misura in cui fare bene, fare risultato, vorrebbe dire metterci in una posizione di classifica buona. Quindi questo dobbiamo avere bene chiaro in mente. Andiamo ad affrontare una Sampdoria, che arriva da un momento positivo, quindi mentalmente, psicologicamente, sono assolutamente carichi e molto motivati. Noi dobbiamo pure andare lì con una motivazione feroce; motivazioni rispetto a una partita che deve essere positiva perché poi ci sono le feste di Natale, ma perché la nostra professione vuole che si faccia sempre bene in campo. Mi aspetto una risposta importante, anche perché mancano dei protagonisti, quindi è ancora più importante per gli altri”.

Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Dal punto di vista tattico, l’assenza di Cassano potrebbe farti cambiare sistema di gioco?

“No, non è tanto questione di sistemi di gioco, che si possono stare, quanto per le caratteristiche diverse. Abbiamo fatto bene anche senza Cassano nel passato, per cui io sono assolutamente tranquillo… Adesso, come al solito, voglio vedere i lavori di rifinitura di questo pomeriggio, ma è importante e necessario che ci sia una squadra motivata. Motivata e determinata: questo è il primo punto”.

Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Stavo pensando, venendo in qua, al di là dell’assenza di Cassano, che mancano anche Gargano e Obi: il Parma che ti eri immaginato sulla carta, non l’hai ancora potuto provare…

“E’ vero: soprattutto nella misura in cui protagonisti che facevano parte nel recente passato ci sono venuti a mancare e non ci saranno. Obi è un giocatore assolutamente di livello, che ci potrebbe dare una grande mano, così come Gargano. E invece, per un motivo o per l’altro, manca uno, manca l’altro, quando torna a disposizione uno si fa male l’altro, oppure c’è una squalifica, quindi non sono ancora riuscito ad avere con continuità questi giocatori. E questo è un motivo di rammarico da parte mia, però dobbiamo indubbiamente guardare avanti e fare di necessità virtù. Quindi mi aspetto conferme, e chi so già cosa mi può dare, mi deve dare conferme”.

Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Ci ho provato per tre domande, ma la quarta è diretta: quanto pesa la vicenda Cassano? Si parla di Sampdoria, si parla di giallo voluto… Tu dicevi di chiederlo a lui, poi semmai glielo chiederemo…

“Soprattutto si parla di un periodo che è quello che inevitabilmente parte dal primo di gennaio e durerà per tutto il mese, con il discorso del mercato, ed altrettanto inevitabilmente non fa altro che partite una settimana o dieci giorni prima. Tutti quanti cercano un po’ di portarsi avanti con il discorso… E’ chiaro che spesso e volentieri si è anche legati a dei risultati: perché alle volte gli umori, come le necessità e i bisogni di una squadra dipendono molto anche da quello che è un risultato nell’imminenza. Quindi io non so come andranno le cose: vedremo… Vedremo… Però è chiaro che prima di tutto deve esserci il bene del Parma”.

Gabriele Majo (www.stadiotardini.it) – L’unico esempio di un Parma senza Cassano era stato quello del secondo tempo di Catania e addirittura aveva dato l’impressione di essere un Parma che funzionava meglio senza Cassano, anche se poi ci sarebbe stata l’esplosione di FantAntonio, che avrebbe giocato le sue migliori partite dopo quella gara. Lei, prima, diceva che si aspetta dai sostituti che siano all’altezza, ma com’è questa torta senza ciliegina?

“Noi abbiamo una rosa di giocatori che è stata voluta, cercata e costruita in un determinato modo. Poi è chiaro che abbiamo dei giocatori che possono anche fare la differenza, e Cassano è assolutamente un giocatore che può fare la differenza, però credo che la grandezza di una squadra la si misura proprio quando ci sono delle necessità. Abbiamo parlato adesso anche di Gargano, Obi e Paletta: questi sono attori fondamentali per noi. Abbiamo fatto a meno, o quanto meno abbiamo avuto a singhiozzo questi giocatori qui e quindi cercheremo di sopperire nel momento in cui non ci saranno, e di esprimerci ancora meglio quando li avremo a disposizione”.

Gabriele Majo (www.stadiotardini.it) – Il ballottagio è limitato ad Amauri e Palladino oppure potrebbe esserci un outsider come Valdes, con un ritorno nel suo antico ruolo?

“No: noi abbiamo dei ruoli e dei giocatori che sono preposti, un po’, a quel tipo di ragionamento, senza andarci ad inventare nulla di particolare e cercheremo di sfruttare al meglio quelle che sono le caratteristiche”.

Gabriele Majo (www.stadiotardini.it) – Paletta immagino che non ci sarà… C’è qualche notizia precisa su di lui? Immagino ne riparleremo dopo la sosta…

“Sì. Io mi auguro che per la prima di gennaio possa di nuovo, assolutamente, essere a disposizione, magari la cosa non è così scontata, ma mi auguro. per quella data, di avere tutti a posto”.

Gabriele Majo (www.stadiotardini.it) – Fino a poco tempo fa il problema del Parma erano le trasferte: adesso, invece, sembrerebbe che siano di più le gare casalinghe…

“Questa è la dimostrazione che le cose non vanno mai lette nel breve periodo, ma sempre in un arco di tempo un po’ più lungo. Quindi questo vale per i giocatori, e poi lei stesso un attimo fa diceva che a Catania nel secondo tempo il Parma senza Cassano senbrasse far meglio, ma poi Cassano ha dimostrato di tutto il suo valore. E’ chiaro che la chiave di lettura non può essere limitata a 90’ o a 45’, ma deve essere portata avanti in un arco di tempo di più partite, e allora poi si possono fare delle valutazioni, se no si corre il rischio di fare degli errori”.

Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Quanto saranno importanti gli esterni contro questo 4 2 3 1?

“E’ importante quello che è l’atteggiamento della squadra che nel suo complesso dovrà avere. Sicuramente la Sampdoria di adesso ha dimostrato carattere e temperamento e quindi noi dobbiamo essere assolutamente alla loro altezza da questo punto di vista, quindi una squadra compatta, una squadra che ha veramente voglia di determinazione, di grinta. Se giochiamo da squadra compatta allora non c’è modulo che mi preoccupa particolarmente, ma deve essere quella l’impostazione da dare alla gara di domani. Se noi pensiamo di andare lì e non siamo così determinati e motivati, allora il 4 2 3 1 o il 4 3 3 o diversamente poco cambierà, perché vorrà dire che gli altri arriveranno prima sulla palla, che gli altri vinceranno più contrasti, che recupereranno più seconde palle, che è quello che loro stanno facendo bene in questo momento. E quindi noi dobbiamo essere preparati”.

Gabriele Majo (www.stadiotardini.it) – Quanto c’è di merito dell’allenatore su queste nuove caratteristiche della Sampdoria? Diciamo che Mihajlovic sta trasmettendo, come tecnico, quelle che erano le sue caratteristiche da giocatore?

“Ognuno di noi ha un proprio carattere, una propria personalità e quindi predilige o porta avanti determinati principi. Sicuramente, in questo momento qui, Mihajlovic oltre a quelle che sono delle idee tecniche, anche dal punto di vista della determinazione e della motivazione sta facendo delle cose positive”.

Gabriele Majo (www.stadiotardini.it) – Sampdoria e Parma sono gemellate, a livello di tifoseria, ma sicuramente non sarà un’amichevole, no?

“Direi proprio di no…”

(Roberto Donadoni, estratto dalla conferenza stampa del 21.12.2013 nella sala media del Centro Direzionale Parma FC di Collecchio – Video registrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.it)

 

 

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Gabriele Majo, 55 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 Commenti a “PASTICCIERE DONADONI, CI FACCIA SENTIRE QUANTO E’ BUONA LA TORTA SENZA LA CILIEGINA. PROVE TECNICHE DI UN NUOVO PARMA SENZA CASSANO – Il video della conferenza stampa”

  1. Davide says:

    Senza cassano si può anche tentare di fare una buona torta ma credo sia necessario un ingrediente che possa sostituire quello mancante e che attualmente io non vedo

    • Gabriele Majo says:

      Cassano ha qualità che non ha eguali, anziché tentare di imitarlo meglio cambiare spartito magari riciclando l’antico correre e picchiare ghirardiano
      Cordialmente
      Gmajo

  2. ASSIOMA says:

    torta di riso…finita