COLPO DI SCENA / CASSANO AMMETTE CHE VOLEVA ANDARE DAVVERO ALLA SAMPDORIA: I GIORNALISTI, DUNQUE, NON SONO DEI MENA RUDO… I primi due video della conferenza-teatrino

02 Gen 2014, 15:00 31 Commenti di

image(gmajo) – Colpo di scena. Durante quel teatrino di conferenza stampa, con primi attori FantAntonio e il Plenipotenziario  Leonardi, andato in scena sul palcoscenico del salone delle conferenze al Mulino Bianco di Collecchio, Cassano ha ammesso che voleva andare alla Sampdoria. E che aveva fatto la bocca per questo tipo di soluzione già a Gennaio. Insomma, care Alessandra, Lucia e Stefania, noi giornalisti non siamo dei mena-rudo: l’ipotesi trattata dai più autorevoli media nazionali, non era campata per aria come insinuavate voi, dal momento che l’unica squadra al mondo – altro che Barcellona o Real Madrid ! – in cui il Discolo vorrebbe tornare è la Sampdoria. E se non c’è andato è solo perché Garrone non lo ha mai chiamato (gli altri dirigenti, per Cassano, non contano…): si era mosso tutto il contorno, al punto da finire per crederci persino lui, il protagonista, ma non l’elemento principale che avrebbe potuto sbloccare la situazione. E il Parma? Niente paura. Col cuore grande che si ritrova, FantAntonio ama anche il Parma. Ci mancherebbe altro. Qui ci sta benissimo lui, la sua mogliettina e i suoi figliuoletti. Ma imagevuoi mettere la Samp? Adesso, però, questo suo sogno blucerchiato resterà chiuso nel cassetto. Fino alla prossima sessione del calciomercato, direi, perché esisteva un dead line, il 29 di dicembre (cioè ben prima che si aprisse il mercato dei disperati, che partirà domani) oltre la quale il suo gran sogno, la Doria, poteva agire per poter riprendere (seriamente) il talentuoso e bizzoso campione. Leonardi lo ha precisato più volte: è significativo che questa conferenza si sia tenuta adesso, a mercato ancora fermo, e non il 2 febbraio, quando avrà chiuso. Ora Garrone, se anche chiamasse Cassano, si imagesentirebbe rispondere picche. Perché il tempo per agire era prima, durante le vacanze, e prima della ripresa degli allenamenti. I messaggi verso la sponda giusta di Genoa (Cassano ha anche fatto il simpatico, rispettando i canoni della commedia all’italiana, giocando sul doppio senso circa la sponda giusta…) non sono mancati e sono stati decisamente espliciti. Come dire: se il grande affare non si è concluso è perché non c’è stata davvero la volontà di arrivarci in fondo dei blucerchiati. Leonardi, nella sua bontà, infatti aveva fatto di tutto per accontentare Cassano. Ma ora quell’orgoglioso di FantAntonio promette che farà il massimo per la squadra che ha avuto la forza di prenderlo e di sacrificarsi per pagargli lo stipendio, poiché lui è orgoglioso. E quindi farà ancor meglio di prima. E l’orgoglio dei tifosi (e delle tifose) crociati (e) come sarà? Saranno contenti di aver appreso di esser stati cornificati, sia pure mentalmente e non corporalmente? Tra l’altro per la squadra amica del cuore, la gemellata Sampdoria? La collega di Stadio Alessandra Giardini era esterrefatta: “E’ la prima volta che sento un calciatore dire qualcosa del genere”. E mi sa che Antonio abbia chiosato dicendo che lui è unico…

Onestamente non mi aspettavo il colpo di scena: come riflettevo stamani, ero convinto che la colpa del tormentone, oggi, sarebbe stata riversata integralmente su quei mena rudo di giornalisti. FantAntonio, invece, candido candido, ha ammesso di aver pensato davvero alla Sampdoria. Leonardi rimarca i 20 giorni di sofferenza (ma parliamone…) della piazza di Parma: beh, però, se si è lavorato in una certa direzione e non si è arrivati alla conclusione solo perché Garrone non lo ha voluto, o non è stato sufficientemente deciso, non credo che in quei giorni anche lui e FantAntonio pensassero tante alle sofferenze comunitarie… Andrea Schianchi della GazSport (gustoso il siparietto finale quando Cassano gli ha detto che lui, il Roseo, è un amico di Leonardi…) gli ha sottolineato come, in sede di presentazione, non avesse rivelato di questa sua passione per la Doria, con il forte desiderio di tornare lì: ma la situazione che a tutti noi è stata chiarita oggi, era ben manifesta ai protagonisti fin da subito: “A Leonardi avevo chiesto di aiutarmi ad andare là”.

Adesso mi sono più chiari anche i contorni della vicenda legata al supposto ritorno di Giovinco, sbandierato mesi fa da Tullo Baroni e poi ribadito nell’ultima puntata di Calcio & Calcio, prima della sosta: se il Parma stava lavorando per rimandare Cassano alla Samp, in effetti poteva esserci qualche margine di manovra per tentare di convincere la Juve a farci l’elemosina prestandoci la Formica, magari con la scusa di valorizzarlo anche in chiave azzurra. E a proposito di azzurro, a Vanni Zagnoli, che non gli sarà parso di poterlo torchiare con le sue ficcanti domande così a lungo, Cassano ha risposto che le sue percentuali di giocare il Mondiale sono lo 0,0%. Io vi dico sempre la verità, perché dovrei dirvi l’1% se non ce l’ho?”. Lo statistico gli rimarca, dunque, che pur essendo l’uomo degli Europei, gli mancherà il mondiale. E Cassano, sibillino: “Vorrà dire che penserò al prossimo Europeo… Dove si gioca? In Francia?”, facendo capire chiaramente che magari sotto un’altra gestione tecnica potrebbe ritornare in azzurro.

I VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA

1^ PARTE

2^ PARTE

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Autore

Gabriele Majo, 54 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), capo ufficio stampa del Parma Calcio 1913 fino alla stagione 2016/2017, nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

31 Commenti a “COLPO DI SCENA / CASSANO AMMETTE CHE VOLEVA ANDARE DAVVERO ALLA SAMPDORIA: I GIORNALISTI, DUNQUE, NON SONO DEI MENA RUDO… I primi due video della conferenza-teatrino”

  1. Paolo says:

    Majo non ho avuto tempo di leggere tutto l’articolo perchè sono a lavoro però credimi non ascoltare cosa dicono certe signore che si commentano da sole, sorvola, te lo consiglio. Non prendertela se due signore hanno fatto un cartellino a Marassi con scritto menarudo.

    Stessa cosa direi al Parma che con oltre quartacinquemila contatti facebook non deve temere giornali e tv e ha strumenti di comunicazione potenti che arrivano a tutti i tifosi.

    Ciao

    • Gabriele Majo says:

      Ciao Paolo,

      rispondo per quanto mi riguarda. Io non è che me la prenda per la facezie del trio fidentino, ma dal momento che ricercano loro stesse pubblicità per le loro affermazioni non nego loro questa piccola ribalta…

      Stamani mi ero cosparso il capo di cenere, poiché ero convinto che alla fine l’avessero spuntata loro, dal momento che mi aspettavo che in conferenza ci facessero passare per dei mena-rudo: non avrei mai pensato che il Parma stesse per commettere quello che un collega giornalista ha appena finito di definire “Il più grande autogol mediatico che io ricordi”.

      Per quanto concerne la struttura comunicazionale del Parma non sono problemi miei, ma loro: so che non sei d’accordo con me, ma io ritengo che al momento gli organi tradizionali ed indipendenti siano decisamente più autorevoli e “condizionino” maggiormente l’opinione pubblica rispetto alla comunicazione incellophanata degli house organ. Gli oltre 45.000 contatti su FB fanno una pippa (scusa l’espressione, ma bene rende l’idea) alle centinaia di migliaia di lettori della GdS…

      Cordialmente

      Gmajo

  2. ASSIOMA says:

    iabo’ che schifo

  3. ASSIOMA says:

    tutta la storia dagli eventi alla gestione,maledetto centenario !

  4. ASSIOMA says:

    non era il colpo per il centenario ? o mi sono perso un puntata di horrorful !, a nes pol mighe daila’, in presentazione dovevano dirmelo !, sto qui fino a fine anno poi spero di tornare a genova,
    contabali ! o per dirlo alla quadratica BAGOLO’ :-)

  5. Alfredo says:

    Che Cassano e Lady adorino Genova era noto anche nelle peggiori bettole di Caracas. Da adorare Genova a giocarci c’e’ di mezzo un mare di dinero.
    Direi niente di niovo o strabiliante

    • Gabriele Majo says:

      Io non sottovaluterei, Alfredo, la conferenza di oggi: di nuovo o di strabiliante c’è la pubblica ammissione – da qualcuno fatta passare di sottecchi – da parte di Cassano di desiderare ardentemente la Sampdoria, al punto da aver creduto di potercela fare già a gennaio. Poi qualcosa deve essersi incrinato, ha spiegato FantAntonio, o solo lui (assieme a noi) ha visto il film. Ma la situazione è chiara: Cassano voleva tornare alla Samp, il Parma ce lo avrebbe anche mandato volentieri così alleggeriva i conti, ma la Samp (di qui la “bruciatura” evidente del Leo, ha risposto picche. E il giochino è saltato. A parte che non capisco bene la dead line del 29 dicembre, quando il mercato parte il 3 gennaio…
      Cordialmente

      Gmajo

  6. Alfredo says:

    Per la cessione dei vari Parolo e Co. Si ritorna sempre li: al Dio Denaro e in giro ce ne e’ poco poco

  7. Alfredo says:

    Per l’autofinanziamento del club ne parliamo nella nostra prossima vita

  8. MONTI70 says:

    Sembravano veramente TOTO’ E PEPPINO……mancava solo la malafemmena…….Auguro al campione di Bari vecchia di fare un girone di ritorno strepitoso,anzi,basterebbe dignitoso….in caso contrario sarei curioso di sentire le giustificazioni del MAGO del mercato………..Una domanda direttore,come reagirà il pubblico crociato alla prima partita giocata controvoglia (alla Cassano ) del “nostro” campione,dopo le dichiarazioni “d’amore” odierne?

    • Gabriele Majo says:

      La malafemmena? Magari c’era, in mezzo al pubblico…

      Come reagirà il Tardini? Non credo che lo metterà in croce, basta leggere i commenti benevoli che fioccano sul web…

      Comunque, quando era arrivato al Parma, se non ricordo male Cassano aveva dichiarato di voler chiudere qui la carriera: strano che ci fosse la clausola morale “pro-samp” già concordata…

      C’è stato chi ha scritto che Cassano e la società oggi si sono presi le proprie responsabilità: a parte che non capisco quali, però dei lati oscuri ne permangono. E’ inquietante pensare che FantAntonio sia rimasto nonostante si fosse fatto di tutto per accontentarlo ad andare alla Samp… E c’è gente che è contenta! Mah…

      Cordialmente

      Gmajo

  9. Michele Perazzo says:

    Caro Majo
    ho sempre frequentato con attenzione e simpatia stadiotardini, perchè quasi unico nel proporre spunti un pò “fuori al coro”, nel senso della voce “ufficiale” della società.
    Apprezzo questo modo di informare e di approfondire gli argomenti, se si rimane all’interno della correttezza e della ricerca della verità, però….
    Però ho l’impressione che ultimamente si stia un pò esagerando, e , come se ci si fosse fatti prendere la mano alla ricerca della notizia “scandalo” a tutti i costi, le argomentazioni sono diventate più opinabili e meno lucide, ovviamente dal mio punto di vista.
    Sulla conferenza stampa di oggi, ad esempio, non sono assolutamente d’accordo con l’interpretazione data da stadiotardini.
    Io, FINALMENTE, ho sentito società e giocatore prendersi la responsabilità di dire chiaramente quello che è successo, svelando anche i retroscena. Alla faccia delle solite storielle che quasi sempre siamo costretti a sopportare nelle interviste/conferenze stampe (e che tutti voi giornalisti aspettavate….)
    Se una cosa dobbiamo riconoscere a Cassano (oltre alle indubbie qualità calcistiche) è quella di dire chiaramente quello che pensa, riconoscendo anche i propri errori. Al di là di tutto (e delle Cassanate..), questo è un valore, che lo rende diverso da coloro i quali professano amore incondizionato al PARMA (solite frasi mielose), salvo poi strapparsi la maglia al primo gol contro (ricordate qualche ex del PARMA che non abbia esultato per un gol fatto, ad eccezione di Simplicio?)
    Quindi il mio personale punto di vista è che bisognerebbe apprezzare la sincerità ed il coraggio di dire certe cose, piuttosto che criticare e, sotto sotto, sperare che il pubblico di PARMA reagisca in una certa maniera….
    Io sono contento che Cassano resti al Parma, perchè fino ad ora ha fatto il suo, ci ha fatto vincere delle partite, è una delizia vederlo giocare e, siccome pago l’abbonamento, sono più contento di andare a vedere giocare lui invece di Okaka (con tutto il rispetto per Okaka). Quando e se non giocherà più a tale livello, ne riparleremo.
    Mi permetta infine un piccolo suggerimento; per rendere più credibile una certa linea, a volte vanno anche riconosciuti dei meriti. O al Parma non ne hanno mai?

    Cordialmente
    Michele

    • Gabriele Majo says:

      Lei, Michele, dice di leggere con assiduità stadiotardini.it, ma dalle conclusioni che trae mi pare non sia affatto così, in quanto se devo rendere dei meriti li rendo (nei miei scritti) e, per quanto concerne gli interventi degli altri scrittori lascio totale libertà di espressione, anche quando propongono contenuti non il linea con il mio pensiero.

      Io non ho bisogno di andare cercare argomenti per fare polemica, ma mi vengono offerti costantemente su un piatto di argento, senza neppure bisogno di mettermi a grattare la superficie, immaginarsi a scavare.

      Il mio fine è fare solo del sano giornalismo, ragionato ed equilibrato. Sono sempre stato così da 30 anni a questa parte, e continuo ad esserlo con uniformità di comportamento.

      Veniamo al tema principale, la conferenza stampa di oggi di Cassano: lei è liberissimo di credere che Gesù Cristo è morto dal freddo dei piedi, però, altrettanto liberamente, io mi sono sentito di esporre il mio punto di vista, adducendo, come sempre, delle motivazioni. Viceversa trovo scandaloso non tanto che il club (ovviamente loro tirano l’acqua al proprio mulino), quanto altri organi di informazione, abbiano veicolato al pubblico una “comunicazione” parziale e non corrispondente ai fatti. Giornalisticamente parlando, infatti, la notizia non era “A Parma sto da re”, quanto l’ammissione – l’unica nel suo genere – di essere rimato al Parma perché la Sampdoria non l’ha preso! Sarà anche stato onesto ad ammetterlo il giocatore, ma come può la società tollerare una cosa del genere, con quel che lo paga? No, dico: fare la figura della moglie tradita che perdona? Capisco la ragion di stato e tutto quello che ruota attorno a Cassano, però come si può accettare che un giocatore abbia in testa un’altra squadra? E poi Leonardi ha il coraggio di dire a Zaccardo: “Questa squadra non è un albergo?” Ma è forse stata applicata la par condicio ripensando ai casi citati dal Leo, appunto di Zaccardo e Panucci? No, dico: a mancare di rispetto alla piazza di Parma per 20 giorni sono stati i giornalisti, o Cassano, che aveva mosso tutto ‘sto casino per tornare alla Samp, salvo non riuscirci? E le manfrine sul ritorno di Giovinco? Ma chi vogliono far passare per fessi?

      Cordialmente

      Gmajo

  10. Claudio. says:

    Ma basta che giochi bene fino a giugno, poi ognuno per la sua strada… alla fine Cassano ha guadagnato un altro stadio in cui verrà fischiato.

    • Gabriele Majo says:

      Io, Claudio, di solito non la penso così: il mi basta che uno giochi bene e poi può anche ammazzare la madre non è un ragionamento che condivido. E poi rimane l’incognita: quanto potrà giocare bene uno che ha dichiarato di amare svisceratamente la Sampdoria e che alla fine rimane è rimasto a Parma perché Garrone non si è degnato di chiamarlo?

      Cordialmente

      Gmajo

  11. gio says:

    Cassano sono anni che dice di voler tornare alla samp..cosa c’e’ di strano?..ora la samp non puo’ permetterselo e rimane qui…cosa c’e’ di strano? qui qualcuno sembra che cada sempre e constatemente dalle nuvole…e cmq la sua famosa frase di credere che “gesu sia morto per il freddo ai piedi” l aveva usata anche con me ad agosto..quando sostenevo che sansone sarebbe rimasto nonostante le voci del sassuolo..quindi e’ un po sfortunato nelle previsioni..

    • Gabriele Majo says:

      C’è di strano che se uno gioca per una squadra, che si è rovinata per prenderlo e per pagarlo, non deve fare le bizze, a metà campionato, per tornare nella squadra che dice di amare. Questo c’è di strano. Lui è liberissimo di voler tornare alla Samp: ma allora cosa sta qui a fare? Le pare normale che uno chieda, e una società accetti, una clausola Pro-Samp?

      Sul fatto di Sansone al Sassuolo, io reputo che sia stato un gravissimo errore (dal punto di vista della gestione economica del club) averlo trattenuto dopo aver programmato di cederlo. Al di là delle mie previsioni più o meno errate. Ma non è che voglia fare Nostradamus o Mostradamus, come il Saltimbanco. Io registro degli eventi e cerco di interpretarli razionalmente. Poi ci sono dei romantici che credono che Gesù Cristo è morto dal freddo dei piedi. Liberissimi, per carità…

      Cordialmente

      Gmajo

  12. Filippo says:

    – Cassano è stato disturbato dalle voci? Cattivi giornalisti che lo hanno illuso!
    – Leonardi quest’anno si è divertito. Bravo, io mica tanto.
    – Leonardi ha detto che le cose vanno dette come stanno ai tifosi del Parma. Voi l’avete fatto? La clausola non scritta io l’ho scoperta solo ora, forse Baroni prima. Non ci hanno mostrato la verità dei fatti! Si sono dimenticati…… Era trapelata addirittura la notizia che avesse un bonus se fosse andato ai mondiali, ma questa postilla proprio no (e se il suo bonus fosse girato al crociato, se c’è, che andrà al mondiale?).
    Intanto il Parma gli paga uno stipendio pesante, pur rischiando di dover cedere pezzi importanti per continuare a farlo. E mi vengono a dire che si è mancato di rispetto ai tifosi del Parma andando a intervistare dei sampdoriani…..si si, si è mancato rispetto per quello!
    Il paragone con Zaccardo non regge. Un gran numero di giocatori sogna di giocare per una big (e chi sogna di giocare nel Parma, ora è Cagliari) ed è ovvio che quando hanno una reale opportunità provano a sfruttarla, è una cosa che noi tutti (“”squadre piccole e provinciali””) sappiamo e con cui abbiamo imparato a convivere. Nessuno di questi ha MAI avuto una clausola del tipo: “Se mi cerca una big mi devi aiutare ad andarci” (le comproprietà non vanno considerate!)

    Dopo il Natale all’insegna del Parma con l’annuario, il libro del centenario,la sciarpa, il porta chiavi, il museo…., ero più carico che mai per l’inizio del 2014. Tutto crolla dopo aver scoperto della clausola che uno strapagato si è dimenticato di dire.
    Gran rispetto nei confronti dei tifosi!
    Tutta colpa di chi intervistava il pescatore sampdoriano!

  13. ASSIOMA says:

    egr. sig Perazzo ,se lei e’ contento che sua moglie ammetta di averle fatto le corna dopo che l’ha trovata a letto con l’amante mi puo’ star bene in linea di massima,che lei la spacci per sincerita’ no mi dispiace,cornuto e contento

  14. ASSIOMA says:

    e’ ora di farla finita poi, se gioca ancora a calcio e prende tanti soldi e’ perche’ il parma e’ stata l’unica societa’ al mondo a dargli questa opportunita’,ricordatevelo tifosi del volemosebene,
    altro che aspettare il 29 dicembre per una chiamata da genova,come detto da majo (ed io la memoria ce l’ho lunga)
    in presentazione ci hanno mentito se qualcuno pensa il contrario o non ci arriva o crede alle favole,sentirsi dire addirittura che si creano polemiche ad arte merita solo la mia compassione,vorra’ dire che parleremo di pescasportiva per non urtare la sensibilita’ dei credenti,un saluto agnostico

    • Gabriele Majo says:

      Polemiche ad arte? Quando si dicono le cose come stanno i legionari del Leo ripetono a macchinetta questo refrain, caro assioma, per cui non c’è da stupirsi…

  15. filippo1968 says:

    se c era v eramente una clausola pro samp …..FESSO leonardi ad accettarla…..non è una clausola questa …..per dirla alla fantozzi” è UNA CAGATA PAZZAESCA”……ma che razza di operazione è ???…….cos è laq scusa era del centenario??……niente sta società non riesce ad entrare nelle grazie dei tifosi in questo e unico caso dò ragione a Boni…..forse come cassano sia leonardi che ghirardi hanno capito poco di parma e dei parmigiani…..mimmi cocco e un terzo che notoriamente è sempre con loro …….

    • Gabriele Majo says:

      La clausola era “morale”: non credo proprio che nero su bianco possa esser stato scritto qualcosa del genere.

      Poi, intendiamoci, l’ “occasione Cassano” per il Parma era decisamente superiore alle reali possibilità del club, per cui, anche in sede di accordo, essendo la parte debole, ha dovuto cedere su qualcosa.

      Io, però, non riesco a togliermi dalla mente la previsione, di qualche mese fa, di Tullo Baroni, circa il trasferimento a Genova di Cassano e il ritorno di Giovinco al Parma. Cioè: mi inquieta pensare che potesse esser stato pianificata – ad onta di un sontuoso contratto triennale – un’operazione di quel tipo dopo che alla piazza era stata presentata la (non richiesta) Ciliegina del Centenario. Capisco il pelo sul petto (nelle donne fa un po’ schifo, ma questo è un altro discorso…) e la freddezza: ma come si può architettare una cosa del genere, e poi pensare ci sia un adeguato rendimento sul campo (dacché FantAntonio ne sarebbe stato a piena conoscenza).

      E poi: in sede di presentazione FantAntonio aveva detto, se non ricordo male, che voleva chiudere qui la carriera…

      Sul fatto che questa società non riesca ad entrare nelle grazie dei tifosi non sono d’accordo: il tifoso parmigiano medio ha digerito il tentato adulterio come niente fosse, e per Leonardi & C. ci sono continue genuflessioni. Quindi mi sa che i parmigiani li hanno capiti proprio bene…

      Cordialmente

      Gmajo

      • Filippo says:

        La butto lì, e se Giovinco avesse una clausola pro-Parma (cioè se dovesse lasciare la Juve il Parma avrebbe la precedenza) e qualche tempo fa Baroni avesse scoperto entrambe le postille?

        • Gabriele Majo says:

          Tullo non è che scopre le cose, semplicemente gliele dicono… Ma mica solo a lui… Comunque che esistesse questa clausola “pro-Samp” io sono mica così convinto, al di là della data certa della delazione baroniana (cioè dopo Catania-Parma, ma di lì in poi ci fu l’esplosione di FantAntonio…). Secondo me è una storiella tirata fuori ieri dai due comici, anche se, come scritto anche da altri, è risaputo che il suo cuore pulsi per la Doria.

          Ritengo assai inverosimile, invece, che possa esserci un analogo gentlemen agreement tra Juve e Parma e per Giovinco. La Formica ce l’hanno strapagata. Manco Agnelli fosse del CdA del Parma FC… Mica possono farci la carità in eterno, no?

          Cordialmente

          Gmajo

  16. gio says:

    ieri Majo lei era ad assistere alla conferenza di cassano e leonardi? se si,perchè non è mai intervenuto sostenendo che tutto ciò era a parer suo una pagliacciata?…nella faccia a faccia e meno pungente rispetto al suo sito..o sbaglio?

    • Gabriele Majo says:

      Sbaglia.

      Semplicemente, come ho già spiegato in altre occasioni, mi scoccia prestarmi a fare del teatrino. Specie con chi non aspetta altro.

      Quando ci si vuole confrontare seriamente, entrando nel merito delle questioni, sono sempre a disposizione. E quando Leonardi ha voluto farlo (secondo me ricavandone anche un proficuo riscontro d’immagine), ad esempio nell’ultima partecipazione “live” a Calcio & Calcio, gli ho formulato pubblici complimenti.

      Ma di esibirmi (come ieri qualcun altro) su posticci palcoscenici non ne ho affatto bisogno.

      Cordialmente

      Gmajo