UN UOMO IN DUE MAGLIE / MARCO BALLOTTA TRA LAZIO E PARMA

28 Mar 2014, 17:00 Commenti disabilitati su UN UOMO IN DUE MAGLIE / MARCO BALLOTTA TRA LAZIO E PARMA di

(Luca Savarese) – Forse sarebbe meglio dire un uomo in due grandi guantoni. Il futuro mister longevità nasce a Casalecchio di Reno, dove spesso c’è coda sull’ autostrada del sole, lui diverrà un autogrill sicuro per molte squadre, che si ristoreranno nelle sue parate e nel suo spirito da chioccia nata. 3 Aprile 1964, giovedì Marco compirà le sue prime 50 primavere, e siamo sicuri, che nello spegnerle, penserà alle sue parate, ai suoi record, forse anche i pali di molte compagini, pronti, gli faranno gli auguri. Prima c’è il Boca San Lazzaro, squadra giovanile di Bologna, poi arrivano i felsinei e lo prelevano, ma lui non scende mai in campo. Inizia a salire con convinzione tra i pali proprio al Casalecchio, sana palestra per i suoi guanti. Sulla sua strada, anzi nella sua area di rigore, ci sono poi ancora il Bologna, il Modena (dove, portando i modenesi in B, stabilirà con i suoi compagni, a 25 anni, il record di sole 9 segnature subite in quel torneo)  ed il Cesena. Siamo nel 1991, il Parma ha appena finito il suo primo campionato di serie A, con il primo portiere straniero in Italia, Claudio Andrè Taffarel. Nell’anno successivo Ballotta diventa re di coppe, titolare nella doppia sfida contro la Juve ed anche nell’epos di Wembley della primavera successiva, oltre al sinistro di Minotti, dopo la testa di Melli ed il destro di Cuoghi, ci sono anche le sue mani, mani semplici che rendono l’ordinario straordinario, felino e serio. Il teatro delle finalissime passa da Londra a Milano, ma lui è ancora lì a parare e a rilanciare, anche al cospetto del Milan a San Siro, nelle partite valide per l’assegnazione della Super Coppa Europea: vai a vedere il tabellino e scopri che in porta figura ancora lui, Marco Ballotta, bestia che roba, tre giri all’Una Park delle coppe e cinque biglietti per lo spettacolo finale da titolare della porta ducale; con Ballotta, si può dire, che siamo stati in buone mani. Lo saremo anche dopo con Luca Bucci e con Gigi Buffon e poi fino ai nostri giorni con Antonio Mirante, che certo avrà fatto harakiri contro la Juve, ma resta un signor portiere. Marco re di coppe va al Brescia, ed alla Reggiana, anticamera prima dell’inizio della sua avventura in biancoceleste- Lazio. Con l’Aquila laziale, Marco gioca poco, ma vince tanto anche se non da titolare (scudetto 2000, coppa Italia 1998 e Coppa Italia 2000, coppa delle Coppe del 1999) Il suo palmares aumenta esponenzialmente, anche la sua età avanza, ma la voglia di tuffarsi arriva prima, ed il viaggio di Ballotta continua, con i colori dell’Inter, come secondo. Gli echi emiliani lo richiamano, questa volta però a riprenderlo è il Modena. Marco conquista con i canarini una promozione in A (2002) ed una salvezza storica ottenuta l’anno successivo all’ultima giornata in virtù del 2a2 allo stadio Rigamonti di Brescia, per la gioia incontenibile del tecnico Gianni De Biasi. I portieri come i gatti hanno sette vite e quando cadono lo sanno fare solo in piedi, Marco però di vite sembra averne infinite. Rieccolo a quarant’anni in quel di Treviso dove dà una grossa mano da titolare, anzi due ai trevigiani che raggiungono per la prima volta la promozione nella massima serie. La Lazio lo richiama, Ballotta risponde presente. Alcuni pensano che sia uno scherzo. Non lo è, Marco a quarantuno anni parte da terzo portiere, ma senza scalata non c’è parata, ed allora, nel giro di non molto tempo, vengono superati prima Tyson Peruzzi e poi Matteo Sereni. Ballotta stabilisce così proprio in un derby contro la Roma un primato: a 41 anni e 203 giorni, è il giocatore più anziano ad aver mai giocato in serie A, battendo l’iridato Dino Zoff che si fermò a 41 primavere e 76 giorni. Niente balle, tutto farina del sacco di Ballotta. L’ultimo suo gettone? A 44 anni per difendere la porta della Lazio in Genoa-Lazio, che custodì inviolata per novanta minuti. Marco il longevo, finita la carriera lunghissima come portiere, fece una scelta stravagante, quella di giocare da bomber, una vita passata ad osservarli ed a starci attento, ed ora voleva provare anche lui il sapore della punta: il sempreverde Ballotta ci sa fare anche con i piedi ed infatti piazza ben 24 centri in 37 gare con il Calcara Samoggia, in prima categoria. L’anno dopo torna in porta ma solo per una parentesi. Veste i panni del dirigente, ma li abbandona in breve per tornare nel San Cesario a giocare, a 47 anni. All’inizio tra i pali, poi davanti ai pali, come nella partita che oppone il San Cesario al Casalecchio, squadra del suo paese natale, dove il sogno del portiere, gli aveva spalancato la porta. Gol dal dischetto di Marco Ballotta. Uno che con Parma (presente ed i campo tra le stelle crociate nella sfida centenaria del 13 ottobre) e Lazio i rigori ha provato però, solo a pararli. Il giro nel mondo nelle mani e nei piedi di Marco Ballotta, finisce qua. Luca Savarese

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LE PRECEDENTI PUNTATE DI “UN UOMO IN DUE MAGLIE”, STAGIONE 2013-14

1. ALBERTO PALOSCHI TRA PARMA E CHIEVO (24.08.2013)

2. NESTOR SENSINI TRA UDINESE E PARMA (31.08.2013)

3. DIEGO FUSER E ABEL BALBO TRA PARMA E ROMA (15.09.2013)

4. JOHAN WALEM TRA CATANIA E PARMA (21.09.2013)

5. DAMIANO ZENONI TRA PARMA E ATALANTA (25.09.2013)

6. SEBASTIEN FREY TRA FIORENTINA E PARMA (29.09.2013)

7. TANTE STELLE IN DUE MAGLIE, GIALLOBLU’ E CROCIATA (12.10.2013)

8. ADRIAN MUTU TRA VERONA E PARMA (18.10.2013)

9. ROBERTO MUSSI TRA PARMA E MILAN (25.10.2013)

10. GIANLUCA SIGNORINI TRA GENOA E PARMA (30.10.2013)

11. LILIAN THURAM TRA PARMA E JUVENTUS (02.11.2013)

12. JUAN SEBASTIAN VERON TRA PARMA E LAZIO (08.11.2013)

13. FABIO CANNAVARO TRA NAPOLI E PARMA (23.11.2013)

14. ADAILTON TRA PARMA E BOLOGNA (29.11.2013)

15. NICOLA BERTI TRA INTER E PARMA (07.12.2013)

16. PATRICK MBOMA TRA PARMA E CAGLIARI (14.12.2013)

17. ENRICO CHIESA TRA SAMPDORIA E PARMA (20.12.2013)

18. ANDREA GASBARRONI TRA PARMA E TORINO (04.01.2014)

19. EMANUELE FILIPPINI TRA LIVORNO E PARMA (10.01.2014)

20. BERNARDO CORRADI TRA CHIEVO E PARMA (17.01.2014)

21. DAMIANO FERRONETTI TRA PARMA E UDINESE (24.01.2014)

22. HIDETOSHI NAKATA TRA ROMA E PARMA (01.02.2014)

23. ALESSANDRO POTENZA TRA PARMA E CATANIA (07.02.2014)

24. MAURIZIO GANZ TRA ATALANTA E PARMA (14.02.2014)

25. PAOLO VANOLI TRA PARMA E FIORENTINA (22.02.2014)

26. SANSONE, ROSI, MENDES, ROSSINI E SCHELOTTO TRA SASSUOLO E PARMA (28.02,2014)

27. FILIPPO MANIERO TRA PARMA E VERONA (07.03.2014)

28. GIOVANNI GALLI TRA MILAN E PARMA (14.03.2014)

29. DAVIDE FONTOLAN TRA PARMA E GENOA (21.03.2014)

30. DINO BAGGIO TRA JUVENTUS E PARMA (25.03.2014)

In Evidenza, News, Un uomo in due maglie

Autore

Gabriele Majo, 54 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), capo ufficio stampa del Parma Calcio 1913 fino alla stagione 2016/2017, nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.
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