AMARCORD di Alessandro Dondi / GISO TOSCANI, UNA VITA DI SACRIFICIO E DEDIZIONE FORGIATA DALLA GUERRA

01 Ago 2014, 01:00 Commenti disabilitati su AMARCORD di Alessandro Dondi / GISO TOSCANI, UNA VITA DI SACRIFICIO E DEDIZIONE FORGIATA DALLA GUERRA di

(Alessandro Dondi) – “Una storia d’altri tempi, di prima del motore …”: ebbene sì, De Gregori chiamerebbe proprio così la storia che sto per raccontarvi. Tutto ha inizio nella Salsomaggiore Terme del 1920 – all’epoca stupenda Ville d’Eaux – il 13 del mese di novembre nasce Algiso Toscani, per gli amici Giso. Siamo nel 1936, a Salsomaggiore arriva il Bologna – allora guidato dall’allenatore ungherese Feisner – per il ritiro precampionato. Il nostro Giso, allora un ragazzino emergente nei tornei cittadini, è ospite fisso dietro la porta della squadra felsinea nella speranza di raccogliere quanti più palloni possibili per mettere in mostra le proprie doti tecniche. Giso è un ragazzo talentuoso, stoppa elegantemente il pallone ed è dotato di un tiro potente, e la cosa non sfugge all’allenatore rossoblù che lo avvicina e gli propone di andare a provare per il Bologna.

giso 4Erano altri tempi, quelli in cui il calcio rappresentava una passione: un epoca lontana che forse non tornerà più. Il giovane incontra il primo avversario della sua carriera calcistica – il padre Italo, detto Tulèn – restio a lasciarlo partire per questa avventura e propenso a vederlo dietro il bancone della macelleria di famiglia. Algiso parte per Bologna dove inizialmente farà parte della formazione Allievi , con la quale conquisterà la vittoria finale al torneo internazionale di Strasburgo, mettendo a segno ben cinque goal. Arriverà il debutto con la prima squadra, impegnata in Coppa Italia sul campo del Livorno. La partita terminerà 3-1, condita proprio da un suo goal. Inizia così un cammino dove il giovane ragazzo salsese brucia le tappe, arrivando alle soglie della prima squadra. Il sogno pare destinato a realizzarsi quando l’allenatore gli comunica che partirà titolare nella sfida al Genoa, ma il destino è crudele: poche ore prima del match viene convocato dal presidente Renato Dall’Ara, il quale gli comunica “…ci abbiamo ripensato, lei Toscani è troppo giovane, non vogliamo bruciarla…”. Inizia così un periodo difficile, soprattutto dal punto di vista morale, in cui va in prestito prima alla Fidentina e poi al Parma. E’ proprio con la maglia crociata che Giso si toglie una grande soddisfazione, quella di segnare tre dei sette goal rifilati dal Parma alla Panigale il 16 dicembre 1945. Siamo nella stagione 1945-46, il Parma disputa la serie B-C Nord, inserito nel girone C dopo un ripescaggio voluto dalla giustizia sportiva. Infatti pochi anni prima il Parma, dopo avere meritatamente conquistato sul campo la serie B, se la vede levare a causa di un presunto illecito sportivo per tentata corruzione.

Non nascondo che questo amarcord  è per il sottoscritto particolarmente emozionante: Toscani apparteneva alla stessa classe di mio nonno Mario Dondi – purtroppo prematuramente scomparso a soli 65 anni – ed hanno entrambi vissuto gli anni duri della guerra, con due esperienze differenti: partigiano Giso, nella 31^ brigata Garibaldi Forni col nome di battaglia Boia; fatto prigioniero in Grecia ed internato in un campo di concentramento tedesco, giso 2invece, mio nonno. Esperienze che segnano profondamente, di quelle che non si potranno mai dimenticare e che per entrambi sono state le fondamenta su cui costruire una vita di sacrificio e dedizione, facendone due bandiere per onestà ed altruismo. Inoltre l’emozione per me è doppia, poiché fin da bambino ho avuto il piacere di conoscere Giso, di condividere con lui tante sere a cena davanti ad un bel piatto di pisarei e fasò, annaffiati dal Sangue di Giuda, vino da lui tanto amato. E’ proprio durante queste serate che le mie orecchie giso 3di ragazzino hanno potuto ascoltare i tanti racconti, tutti declinati con precisione assoluta e con una gioia che si poteva leggere negli occhi. Siamo nel 1946 e, come eredità delle battaglie partigiane, Toscani porta in tasca una Mauser grazie alla quale, ovviamente scherzando, riesce ad ottenere dal presidente Dall’Ara il nullaosta a svincolarsi dal tanto amato Bologna, divenuto oramai un sorta di nemico-amico. E’ l’anno del passaggio al Pescara, dove rimarrà per due stagioni segnando 19 reti complessive. In seguito, nella stagione 1948/49 farà ritorno al Parma con cui in 33 presenze metterà a segno 8 goal. Gli anni seguenti lo vedranno impegnato nella squadra della sua città, come giocatore prima ed allenatore poi.

Giso se ne è andato nel 2010, all’alba dei suoi 90 anni, lasciando in tutti un ricordo di passione, altruismo e generosità, al servizio della patria e dello sport. Nulla comunque della sua eredità andrà disperso, nemmeno di quella sportiva, se pensiamo a quanto ha dato al Parma calcio anche il figlio, il centrocampista Italo Toscani, ma questa è storia di un altro amarcord. Alessandro Dondi

 

LE PRECEDENTI PUNTATE DI AMARCORD DI ALESSANDRO DONDI

1. CARLO ANDREA BOCCHIALINI, PARMIGIANO DI NASCITA E PRODOTTO DELLA CANTERA GIALLOBLU’ CROCIATA (04.07.2014)

2. I TORTI DI CASA NOSTRA: PARMA-BARI 3-0, LA NEBBIA E L’ARBITRO PEZZELLA… (11.07.2014)

3. L’INDIGESTO BISCOTTO DI PARMA-VERONA 1974/75 (18.07.2014)

4. HARRY BARBIERI: LA DURA VITA DA “TIFOSO STRAJE” NEGLI ANNI 60 E QUEL LAZIO-PARMA 0-1 CON GOL DELL’INFORTUNATO CORRADI SU RILANCIO DEL PORTIERE RECCHIA (25.07.2014)

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Gabriele Majo, 55 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), capo ufficio stampa del Parma Calcio 1913 fino alla stagione 2016/2017, nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.
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