AMARCORD di Alessandro Dondi / LA FUGACE MA SIGNIFICATIVA ESPERIENZA GIALLOBLU’ DI SUPERPIPPO INZAGHI

12 Set 2014, 01:00 Commenti disabilitati su AMARCORD di Alessandro Dondi / LA FUGACE MA SIGNIFICATIVA ESPERIENZA GIALLOBLU’ DI SUPERPIPPO INZAGHI di

(Alessandro Dondi) – E’ l’estate del 1995 e a Parma sta per aprirsi l’ultima stagione del ciclo vincente targato Nevio Scala. Il club di Calisto Tanzi non nasconde le proprie ambizioni: si punta a quello Scudetto che manca nella bacheca del club di Via Partigiani d’Italia. Fin dalle prime battute del calciomercato estivo la dirigenza è alla ricerca di un “top player” da affiancare in attacco a Zola ed Asprilla, obiettivo designato pare essere Beppe Signori. Calisto Tanzi in persona si accorda con Sergio Cragnotti per il passaggio in gialloblù dell’attaccante biancoceleste, Inzaghi 3intesa che si raggiunge sulla base di 20 miliardi di lire, salvo poi naufragare a causa della rivolta della tifoseria laziale. A quel punto il Parma cala l’asso (di Plovdiv) e si assicura il Pallone d’Oro 1995 Hristo Stoichkov bulgaro proveniente dal Barcellona – che affiancherà Zola, Asprilla, Brolin ed il rientrante Sandro Melli. Tuttavia il mercato in attacco non sembra esaurirsi qui, giacché il Direttore Sportivo Giambattista Pastorello si assicura il promettente giovane Filippo Inzaghi – piacentino classe 1973 – operazione che costa al Parma un notevole esborso in denaro alla società biancorossa, oltre al sacrificio della punta Nicola Caccia (ironia della sorte, Caccia quell’anno sarà uno dei migliori realizzatori della serie A con 14 reti). Inzaghi si presenta a Parma forte di una brillante esperienza in serie B con Verona e Piacenza28 reti in 73 gare – ed è stabilmente nel giro dell’Under 21 di Cesare Maldini. L’avventura a Parma inizia nel inzaghi magliamigliore dei modi: i gialloblù sono impegnati in una tournée estiva negli USA – la Coppa Parmalat cui partecipano anche Benfica, Boca Juniors e la Nazionale statunitense – ed Inzaghi impressiona positivamente per le sue qualità di vero attaccante da area di rigore. L’esordio ufficiale con la maglia gialloblù è datato 27 agosto 1995, quando il Parma pareggia a Bergamo con l’Atalanta, 1-1 con rete di Stoichkov su punizione. Filippo gioca la prima da titolare, schierato in un inedito tridente con Zola ed il Pallone d’oro, e viene sostituito al 64’ da Sandro Melli. Nelle domeniche successive, vista anche la non perfetta resa del tridente proposto a Bergamo, Inzaghi colleziona alcune presenze da subentrante senza andare mai in rete. La prima e decisiva rete parmigiana la segna, ironia della sorte, proprio contro il suo Piacenza, una rete al 90’ che consente al Parma di battere i Inzaghibiancorossi per 3-2. Di lì in avanti, complice anche il ritorno di Scala all’ “amato” 5-3-2 oltre ad un infortunio al piede sinistro, metterà insieme solo alcune presenze, poche da titolare e molte da subentrante, segnando il goal del 2-1 in un Parma-Bari del 20 aprile 1996. Un totale di 15 presenze e 2 reti in campionato, non male se pensiamo che si tratta di un ragazzo di 22 anni che se la deve giocare con dei mostri sacri come Zola, Asprilla, Melli e Stoichkov. Decisamente più ricco di soddisfazioni il palmares europeo di Inzaghi, che in Coppa delle Coppe scende in campo 6 volte segnando 2 goal. Il primo è la rete del raddoppio al Tardini contro gli albanesi del Teuta di Durazzo, mentre il secondo goal è quello che al 1’ di gioco di Parma-Halmstad apre le danze della memorabile rimonta dei gialloblù, sconfitti due settimane prima in Svezia per 3-0. Una presenza per Pippo anche in Coppa Italia, dove subentra a Benarrivo al 60’ di uno sciagurato Palermo-Parma, terminata per 3-0 con conseguente eliminazione del Parma Inzaghi 1ad opera della formazione di Arcoleo, allora militante in serie B. Una stagione da comprimario quella vissuta da Inzaghi nel Parma, che comunque gli consente di mettersi in evidenza nel palcoscenico della serie A. Purtroppo Superpippo lascerà il ducato dopo una sola stagione, “vittima” della rivoluzione tecnica e societaria che porta alla conclusione del magico ciclo targato Nevio Scala, sostituito assieme a tanti dei dirigenti protagonisti di grandi successi. Una curiosità, pare che già a novembre del 1995 Inzaghi sia stato sul punto di lasciare Parma con destinazione Napoli, salvo rifiutare il trasferimento a causa delle parole di Boskov, il quale pare sentenziò così sul possibile arrivo del talento emiliano “Non Inzaghi 2abbiamo bisogno di una riserva”.

L’attaccante piacentino approda all’Atalanta in comproprietà, dove sotto la guida di Mondonico si consacra definitivamente al grande pubblico come attaccante estremamente prolifico, divenendo capocannoniere della serie A con 24 reti, segnando a 15 delle 18 squadre del campionato, quasi tutte dunque tranne proprio Parma e Udinese. L’anno successivo viene acquistato dalla Juventus per 20 miliardi di lire, e a Torino trascorre quattro anni in cui forma una grande coppia con Del Piero, mettendo a segno 89 reti in 165 presenze tra Inzaghi_Parma_Gcampionato e coppe, perdendo una finale di Champions con il Real Madrid. Nell’estate del 2001 passa al Milan per la cifra record di 70 miliardi di lire. Con la maglia rossonera inizia uno straordinario cammino in ambito nazionale ed internazionale, un’avventura lunga 11 anni con 126 reti in 300 presenze, coronata da due Champions League, una Coppa del mondo per club, due Supercoppe europee, due scudetti, una Coppa Italia e due Supercoppe italiane. La carriera di calciatore di Superpippo si conclude con l’addio al calcio al termine della stagione 2011/12. Un dato straordinario quello europeo, miglior marcatore con 70 reti davanti a gente del calibro di Gerd Muller, Shevchenko e Raul , miglior realizzatore in inzaghi cassano nazionalecompetizioni UEFA per club. Da non sottovalutare nemmeno la sua carriera in nazionale, 57 partite condite da 25 reti (sesto marcatore assoluto in azzurro), di cui una al mondiale vinto in Germania nel 2006. Dopo il mondiale tedesco, è stato impiegato in 6 partite dei gironi di qualificazione agli Europei 2008, nelle quali ha segnato 3 reti, di cui una doppietta alle Fær Øer il 2 giugno 2007. Tuttavia il CT Roberto Donadoni non lo ha convocato per la fase finale della manifestazione continentale.

Inzaghi è un predestinato anche della panchina, dopo due stagioni alla guida di allievi e primavera del Milan, a giugno di quest’anno gli viene affidata la panchina dei rossoneri in sostituzione di Seedorf. Alla prima di campionato, debutto con vittoria per il suo Milan, atteso dopo la sosta proprio dal Parma di Donadoni, il quale speriamo sappia vincere questo derby tutto milanista. Alessandro Dondi

LE PRECEDENTI PUNTATE DI AMARCORD DI ALESSANDRO DONDI

1. CARLO ANDREA BOCCHIALINI, PARMIGIANO DI NASCITA E PRODOTTO DELLA CANTERA GIALLOBLU’ CROCIATA (04.07.2014)

2. I TORTI DI CASA NOSTRA: PARMA-BARI 3-0, LA NEBBIA E L’ARBITRO PEZZELLA… (11.07.2014)

3. L’INDIGESTO BISCOTTO DI PARMA-VERONA 1974/75 (18.07.2014)

4. HARRY BARBIERI: LA DURA VITA DA “TIFOSO STRAJE” NEGLI ANNI 60 E QUEL LAZIO-PARMA 0-1 CON GOL DELL’INFORTUNATO CORRADI SU RILANCIO DEL PORTIERE RECCHIA (25.07.2014)

5. GISO TOSCANI, UNA VITA DI SACRIFICIO E DEDIZIONE FORGIATA DALLA GUERRA (01.08.2014)

6. LE INDELEBILI ORME DI ARRIGO SACCHI (08.08.2014)

7. I DIFFICILI ANNI ’60: QUEI DERBY COL SAN SECONDO, LA PARMENSE E LA VITTORIA DI VAREDO… (15.08.2014)

7 bis. AMARCORD (STRAORDINARIO): 18 AGOSTO 1987, QUANDO IL PARMA DI ZEMAN BATTE’ IL REAL MADRID (18.08.2014)

8. QUANDO COSTACURTA AZZOPPO’ IMPALLOMENI… (22.08.2014)

8 bis. SOTIRIS NINIS E’ GIA UN AMARCORD… (23.08.2014)

9. IL PORTIERE POLIGLOTTA ANDREA GUATELLI, CRESCIUTO NEL VIVAIO CROCIATO, SOGNA DI POTER TORNARE A VESTIRE LA MAGLIA DEL PARMA (29.08.2014)

9.bis AMARCORD STRAORDINARIO (E A RICHIESTA): A PROPOSITO DI ARLIA, ECCO A VOI MARLIA… (31.08.2014)

10. VITALI, VITALI, PER SEMPRE VITALI… (05.09.2014)

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Gabriele Majo, 54 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), capo ufficio stampa del Parma Calcio 1913 fino alla stagione 2016/2017, nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.
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