ESCLUSIVA – L’AVVOCATO CALCAGNO A STADIOTARDINI.IT: “CON ZACCARDO NON E’ STATO TROVATO L’ACCORDO, MA NON HANNO INCISO VECCHIE SITUAZIONI CHE PROCEDONO REGOLARI”

03 Set 2014, 17:00 24 Commenti di

image(gmajo) – Sul niet di Cristian Zaccardo al Parma – che ha fatto saltare l’operazione già imbastita per la cessione di Jonathan Biabiany al Milan – sono fioccate diverse indiscrezioni, tra cui quella messa in circolo dal noto giornalista milanese Franco Ordine, firma prestigiosa del quotidiano “Il Giornale” secondo cui all’origine di tutto ci sarebbe un debito pregresso della società crociata nei confronti del difensore pari a circa 400.000 euro (di cui peraltro 150.000 già saldati anche secondo lo stesso Ordine). La imagecircostanza, però, viene seccamente smentita dall’avvocato Alessandro Calcagno, legale di Zaccardo che StadioTardini.it, in esclusiva, ha contattato per cercare di saperne di più sul caso che si è venuto a creare: “Senza andar dietro a chissà quali dietrologie – che mi creda non ci sono perché è tutto molto semplice, chiaro e lineare – l’operazione non è andata in porto perché non è stato trovato un accordo tra tutte le parti interessate, ma le posso assicurare che non hanno inciso vecchie situazioni che anzi procedono regolarmente imagesecondo quanto pianificato e depositato in Lega”. L’avvocato Alessandro Calcagno si ferma qui, e a nulla è valso il nostro pressing per cercare di estorcergli ulteriori informazioni o semplicemente proseguire l’intervista che indubbiamente sarebbe stata assai interessante visto il clamore che ha suscitato quel clamoroso no, che ha comportato, di conseguenza, l’arresto del passaggio di Jonathan Biabiany al Milan, dopo che il club rossonero aveva già diffuso le immagini del Fulmine Nero con la sciarpa rossonera, attraverso i propri social network ufficiali. Comunque sia io penso che non vadano “criminalizzati”Biabiany per quelle foto, fattegli fare dalla struttura comunicazionale del club rossonero, né Zaccardo per il “gran rifiuto”. 

Dunque, garantisce l’avvocato Calcagno, le situazioni pregresse non c’entrano nulla (ed è una ottima notizia, per l’ambiente crociato un po’ deluso per questo mercato un po’ poverello, sapere che la società del dimissionario Tommaso Ghirardi sta rispettando e onorando le scadenze economiche a suo tempo concordate con il proprio ex giocatore come “incentivo all’esodo”, e dunque non ci sono “pingoli”  con lui rimasti in sospeso), soltanto non si è trovato un accordo tra tutte e quattro le parti interessate. Indubbiamente è abbastanza curioso, però, che una società come quella rossonera, maestra nella comunicazione (direi che da questo punto di vista sono senza dubbio i leader) possa esser scivolata su una topica come quella di mostrare Biabiany già vestito di rossonero, sancendo l’affare fatto, per poi rimangiarsi il tutto un po’ d’ore dopo solo perché un proprio tesserato – altrettanto protagonista, sia pure in uscita, della operazione – non ha raggiunto l’accordo con la nuova/vecchia società per accasarsi là. Forse che sia stata venduta la pelle dell’orso prima ancora di averlo abbattuto? Forse si confidava sul tanto amore di Zac verso il Parma per convincerlo facilmente ad accettare la destinazione? Risulta difficile pensare che una vecchia volpe come Adriano Galliani possa essere scivolato su una simile buccia di banana: ma l’accordo, dice l’avvocato Calcagno, c’era solo tra tre parti e non con la quartaZaccardo appunto – il quale, evidentemente, pur essendo assai voglioso di tornare ad indossare la maglia crociata – da lui ampiamente onorata nella pregressa esperienza parmigiana (quel giorno era partito alle 6 del mattino ed era arrivato assai trafelato al CalcioMercato per seguire gli sviluppi dell’operazione) – non avrà ritenuto che ci potessero essere i presupposti per tornare. Ovviamente l’avvocato Calcagno si è trincerato dietro la professionale riservatezza e non si è sbilanciato a riferirci se questi presupposti fossero di natura economica (fonti giornalistiche parlavano di un contratto triennale a 900.000 euro netti a stagione) o tecnica, dal momento che, per venir via dal Milan (e non dal Roccacannuccia, come direbbe Ordine) immagino che, al di là della veneranda età, si volesse sentire al centro del progetto, cosa che a Parma magari sarebbe stata possibile se, contestualmente fosse partito Gabriel Paletta, a propria volta trattato con la Roma, con la società ducale che avrebbe però respinto una profferta complessiva di circa 6.5 milioni di euro (due subito, il resto poi). In tal caso Zaccardo avrebbe potuto affiancare nonno Lucarelli nell’espertissima batteria centrale gialloblù. Ma il mercato, specie di questi tempi, verte su mille equilibri e giochi a incastro, se non propri giochi di prestigio, o magari anche sgarri e scherzetti vari tra operatori. Ad esempio è curioso che a sostituire Biabiany al Milan sia stato Bonaventura, fino a poco prima trattato dall’Inter, così come non si capisce perché all’Atalanta sia andata la stessa cifra che avrebbe potuto rimpinguare le casse ghirardiane se fosse andato via il Fulmine Nero, senza, però, l’obbligo di contropartite tecniche. Insomma: se il Milan avesse voluto davvero Biabiany, bastava il no di Zaccardo per far saltare tutto? E perché la trattativa era rimasta in piedi anche quando Njang, ad esempio, aveva rifiutato il trasferimento al Parma. Come si suol dire ghe quel cal strusa… La mia sensazione è che l’interesse primario del Milan fosse quello di “stagnarci” l’ex campione del Mondo, non tanto quello di prendere Biabiany. Va da sé che se le cifre in ballo fossero state quelle riportate dalla stampa (900 milioni di euro a stagione per tre anni) il Parma, che sta facendo un po’ di spending review, ha fatto bene a non ri-avvalersi delle prestazioni dell’esperto difensore, così come lui a restare al Milan, dove magari non giocherà tanto, ma sta bene, dove non c’è un progetto tecnico ritagliato ad hoc su di lui (ma a Parma ci sarebbe stato? Ne dubito: a meno che, appunto, non fosse stato ceduto contestualmente Paletta) ma non gli decurtano lo stipendio. Insomma, ripeto: credo che Zac non debba essere criminalizzato  L’avvocato Calcagno, informalmente, ci ha smentito anche la chiacchiera secondo cui un ritorno di Zaccardo al Parma fosse già stato stabilito all’atto della cessione dai gialloblù ai rossoneri. Ripensando a quei giorni, a me risultava difficile credere che le porte di Collecchio a Cristian potessero un giorno essere riaperte (a parte che nel calcio tutto è possibile), in quanto ricordo un Leonardi piuttosto polemico nei confronti del giocatore. In quei giorni persino Settore Crociato rimarcò le sue tesi secondo cui il Parma aveva fatto meglio nelle ultime tre gare senza lui, piuttosto che nelle precedenti tre con Zac terzino destro, ma in generale ricordo che l’argomento Zaccardo risultava sempre un po’ indigesto all’AD. E dire che una volta Zac sembrava il suo erede come direttore sportivo del Parma, vista la passione e l’interesse con cui seguiva il suo modo di operare al mercato. Magari tra i motivi del “no” a questo ritorno potrebbe esserci anche un qualcosa andato storto proprio sul futuro extra campo del giocatore che potrebbe aver desiderato accasarsi con un ruolo dirigenziale o tecnico al Parma come è capitato ad altre importanti bandiere o ex bandiere. Così come chissà quanto sarà stato vero che a suo tempo era stato Zaccardo a volere fortissimamente il Milan – come sosteneva il Plenipotenziario – per giocare in Champions League (peccato che non fosse stato neppure inserito nella apposita lista…), quando più razionalmente a me veniva da leggerla come una delle tante operazioni viste in questi anni di risparmio su un ingaggio pesante per le casse.

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

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  1. massimiliano says:

    Sorpresa a Parma, firma McDonaldMariga. Classe 1987, si è recentemente svincolato dall’Inter ed è nuovamente un giocatore dei ducali. Lo riporta GianlucaDiMarzio.com: arrivato da svincolato, Mariga si sta già allenando a Collecchio con i suoi nuovi compagni: accordo dunque raggiunto e nuovo rinforzo per Donadoni. Ancora il Parma nel futuro di Mariga. Per ripartire, insieme.

  2. ASSIOMA says:

    se succedesse il miracolo che per un anno stessero bene lui e galloppa,giuro che vado a fontanellato in snocio’.

    dai Mariga !

  3. gio says:

    speriamo in mac! majo chieda a leo se arriva pure un attaccante!!!

  4. Marco says:

    Se mariga e galloppa stanno bene noi abbiamo un ottimo centrocampo

  5. gio says:

    Mc Donald Mariga ha partecipato alla sessione pomeridiana, nell’ambito di una sua valutazione complessiva per un eventuale tesseramento

  6. GIOVANNI says:

    leo prendi un attaccante

  7. Luca Ampollini says:

    Vignaroli e’ libero??? E Cammarata???

  8. filippo1968 says:

    mariga è un altra scommessa….alla spera in dio..

  9. Gabriele says:

    Su Mariga la voce c’era da un po, mi fa piacere, c’è bisogno di un giocatore così

  10. Caos84 says:

    i muove ancora il mercato del Parma: vicino Mariga, Leonardi e Preiti si muovono anche per un esterno offensivo, da pescare naturalmente sul mercato degli svincolati. Sono stati allacciati contatti con l’esterno della Costa Rica Cristian Bolanos, rivelazione negli ultimi Mondiali e possibile rinforzo per Donadoni, che ha perso Amauri nell’ultimo giorno di mercato e vorrebbe rimpolpare con lui il reparto offensivo.

  11. raffaello says:

    ASSIOMA a fontanellato in snocio’ ??? vè cle longa sit sicur??
    :) :) :)

  12. Andrea.G says:

    Se tesserano Mariga credo non ci sia più posto per altr extracomunitari (almeno credo)

  13. Gabriele says:

    Tornando all articolo complimenti per l intervista, utile visto il casino successo.
    Io francamente ancora non mi spiego come possa essere saltata, soprattutto in ottica Milan, il discorso delle pendenze pareva verosimile come motivazione.
    Mi aspettavo qualche dichiarazione/spiegazione di leonardi alla presentazione di de Ceglie ma se non sbaglio (in rete non c e nulla) non è stato così

    • Gabriele Majo says:

      Come hai potuto leggere, o vedere, di spiegazioni sul caso Zaccardo/Biabiany ne ha fornite abbastanza in abbondanza, e mi paiono anche piuttosto credibili o verosimili. Mi preoccupa solo la circostanza, però, che da quando è tornato da Milano il Fulmine Nero si sta allenando a parte (ufficialmente per un fastidio ai flessori) e ci sono alcune fonti giornalistiche che ipotizzano di una bocciatura da parte del Milan dopo le visite mediche. La cosa mi pare poco verosimile (anche perché il Milan aveva twittato la sua foto con la sciarpa dopo il responso dei medici), però mi sarei sentito più tranquillo sapendolo in campo. Ma anche in questo caso sarà il tempo a fugare eventuali dubbi.
      Grazie per i complimenti per l’intervista: ritenevo doveroso cercare di fare chiarezza al riguardo e un po’ di opera di divulgazione. Colgo l’occasione per ringraziare per la preziosa collaborazione Carlo Vaccari.
      Cordialmente
      Gmajo