LEONARDI SPIEGA IL SUO MERCATO, E IO LO PROMUOVO, di Gabriele Majo direttore di stadiotardini.it

03 Set 2014, 21:30 32 Commenti di

(gmajo) – La presentazione di Paolo De Ceglie è stata anche l’occasione per l’amministratore delegato Pietro Leonardi per tracciare il bilancio del mercato del Parma alla conclusione della sessione estiva (clicca qui per vedere la videoregistrazione amatoriale). Con piacere rimarco come la sua conferenza, a differenza, ad esempio, di quella di venerdì scorso, sia stata caratterizzata da toni pacati e con risposte convincenti anche sui temi che potevano esser più delicati e spinosi. Ciò non toglie che con risolutezza abbia respinto al mittente alcune falsità. Ne cito un paio: ad esempio l’offerta in extremis all’Inter di prendere Biabiany in prestito, una volta del tutto naufragata l’operazione con il Milan oppure che non si fosse trovato l’accordo economico con Gonzales. Tra l’altro il Parma non ha avanzato alcun reclamo per il mancato tesseramento, poiché se è vero che la documentazione con tutte le firme è stata inoltrata alle 22.58, purtroppo, per via dell’intasamento delle linee internet è arrivata in Lega alle 23.05, cioè fuori tempo massimo e fa fede l’ora di ricezione e non quella di trasmissione, per cui era anche inutile reclamare. Ci si era ridotti alla fine, ha spiegato il Plenipotenziario, poiché lui era da solo ad operare e gli era stato fatto perdere un sacco di tempo prezioso prima con la vicenda Zaccardo-Biabiany, clamorosamente non andata a buon fine. E inevitabilmente oggi a lungo si è parlato di questa questione, che ha finito per monopolizzare gran parte della chiacchierata tra i cronisti e il Sommo Dirigente. Sandro Piovani gli ha subito chiesto se il fallimento del trasferimento al Milan di Biabiany possa avere ripercussioni sul piano economico sul Parma, che questa cessione da tempo l’aveva programmata: secondo Loenardi, però, non ci saranno problemi grazie al fatto che contestualmente è andato in porto, invece, il passaggio al Torino di Amauri, che è venuto a sgravare di un bel peso (lo ha onestamente riconosciuto anche lo stesso dirigente) le casse sociali, per via dell’ingaggio indubbiamente oneroso di Calimero, come lo chiamano a Torino. Già il Torino: al Plenipotenziario debbono esser giunte all’orecchio le perplessità che ho avuto nel vedere il Parma trattare con la squadra con la quale è stata in guerra fredda per tutta l’estate per via della faccenda della Licenza Uefa. Beh, il Leo se l’è cavata spiegandoci che lui non si era sporcato le mani nel condurre la trattativa, portata avanti, invece, dai suoi collaboratori, limitandosi a firmare i fogli alla fine, dopo che gli erano stati portati. Insomma, lui con Cairo non ci ha parlato. Lo stesso, però, rimane curioso il fatto che il Parma, comunque, sia stato aiutato proprio dal Torino, che si è preso in organico l’attaccante 34enne. Leonardi, ha avuto parole di ringraziamento per il centravanti, che volentieri sarebbe rimasto al Parma: diciamo anzi che il suo ultimo gol è stato proprio il cambio di maglia, che consente in una difficile congiuntura al Parma di poter respirare. Il Sommo Dirigente ha ricordato come, specie il primo anno, l’apporto di Amauri fosse stato determinante per la squadra crociata. Sempre per la politica di svecchiamento della rosa, lo stesso Leonardi si è dovuto separare da un fratello minore o un figlio come Marchionni, nel quale aveva creduto due anni fa quando le prese svincolato dalla Fiorentina e nel quale non credeva più nessuno. Però, appunto per questioni anagrafiche, pur con la morte nel cuore, ha dovuto imbastire l’operazione con la Sampdoria per prendere il più giovane difensore Costa. Ma torniamo a Biabiany-Zaccardo, tema, come dicevo che ha po’ monopolizzato, a più riprese, la conferenza leonardiana: il Sommo Dirigente non è per nulla preoccupato che ci possano essere ripercussioni sul carattere di Biabiany, che è sempre felice, gioviale e sereno (altro motivo per non mandarlo all’Inter) e che ha dicerto già superato l’ultima poco edificante esperienza. “Ormai ci è abituato: l’altra volta gli abbiamo fatto fare il giro del mondo, Lazio, Cina, Milan, però ea rimasto qui…”. Insomma, nonostante avesse posato da rossonero (“Che figura, pensate se l’avessimo fatto noi… Alle volte ci dicono che scriviamo in ritardo sul sito le operazioni di mercato, ma noi non dobbiamo fare degli scoop, per cui diamo la notizia quando ci sono le firme”) dal punto di vista psicologico, secondo lui, non ci sarà nessun problema di recupero. Piuttosto c’è da notare come, da quando è tornato da Milano, Biabiany non si sia più allenato regolarmente: il sito fcparma.com spiega che “risente di un affaticamento ai flessori”, e che per questo “non ha partecipato alla partita conclusiva”. L’altra sera, però, nelle frenetiche ore seguite al clamoroso naufragio della trattativa, alcuni organi di informazione milanesi avevano paventato che ci fossero state problematiche di natura fisica dopo le visite mediche che avrebbero consigliato di far saltare tutto. E’ chiaro, però, che una operazione del genere non può essere messa a repentaglio per un banale “affaticamento ai flessori”. E comunque, fino a prova contraria, rimane in piedi la versione del gran rifiuto di Zaccardo, che peraltro non era stata oggi smentita a stadiotardini.it dall’avvocato Alessandro Calcagno, legale del difensore rossonero, il quale ha confermato che il suo assistito semplicemente non aveva trovato l’accordo con il Parma. Tra l’altro lo stesso Leonardi, pur senza fare il nostro nome, ha citato la nostra esclusiva nella quale il professionista che segue Zaccardo aveva sancito che sul mancato accordo “non avevano inciso vecchie situazioni, che anzi procedono regolarmente secondo quanto pianificato e depositato in Lega". Insomma, il Plenipotenziario, una volta tanto, ha gradito una nostra iniziativa, che ha consentito di mettere in luce come il Parma stia regolarmente pagando, secondo i termini pattuiti, l’incentivo all’esodo al giocatore, senza “pingoli” di sorta. Ma con Zaccardo non si potevano appianare i punti di divergenza prima che la notizia uscisse? Leonardi garantisce che l’accordo economico c’era, giacché “Zaccardo è vivo e vegeto e potete chiedergli se gli avremmo dato un euro in meno di quello che percepisce al Milan”. Evidentemente se i problemi non erano di natura economica saranno stati di altro tipo, ma Leonardi ha ricordato come tantissime volte Zaccardo lo avesse contattato manifestandogli la sua volontà di tornare a Parma, e forse proprio per questo anche al Milan davano per scontato che lui accettasse. Poi, però, ci sarebbe stato qualche “rilancio” che ha fatto naufragare tutto il discorso. Rimane il fatto che Bonaventura è andato al Milan solo per soldi, senza un obbligo di una contropartita in cambio, come sarebbe stato al Parma Zaccardo per Biabiany: “Evidentemente sapevano che Zaccardo non avrebbe accettato l’Atalanta”, ha scherzato Leonardi, apparso oggi decisamente più sereno e gioviale del solito (“E’ finito il mercato, siamo più tranquilli e posso parlare senza che si pensi che stia facendo strategia”) anche perché ha superato i problemi fisici che ha avuto proprio negli incandescenti giorni di mercato. Una delle maggiori perplessità dei tifosi riguarda il parco prime punte: in particolare la critica è perché mandar in prestito Cerri se si sa che si sta per cedere Amauri. Il Plenipotenziario ha voluto disgiungere le due situazioni, confermando quanto ipotizzato da stadiotardini.it nei giorni scorsi e cioè che era stato ritenuto da tutti gli interessati (società, tecnico e calciatore) che al Golden Boy avrebbe fatto bene fare un anno di esperienza via da Parma dove è cresciuto e coccolato. Mauri, invece, si ritiene che possa esser già pronto anche senza questo tipo di esperienza lontano dal Ducato. E comunque, secondo, Leonardi, dal momento che Amauri non è che fosse molto utilizzato e che il tecnico preferisce come centravanti Cassano, era giusto, anche per le stavolta non negate esigenze di bilancio, che andasse via: del resto in organico ci sono già, oltre a Cassano, anche Belfodil, che ha dimostrato di saper giocare all’evenienza in quel ruolo, Palladino, Nicola Pozzi, che sarebbe stato difficile vendere perché è in via di guarigione e “il Parma è sempre riconoscente con chi si fa male indossando la nostra maglia, dandogli la possibilità di guarire qui” e Coda, il quale, a differenza di Cerri, si ritiene che possa aver completato le esperienze altrove ed esser utile alla causa del Parma. Ragion per cui il Leo esclude che si possa pescare nel mare magnum degli svincolati qualcuno, ad esempio Emeghara, del quale proprio noi di stadiotardini.it avevamo provato a buttargli lì il nome. Viceversa sta già provando con i nuovi-vecchi compagni Mariga, che Leonardi è orgoglioso possa tornare a indossare la maglia del Parma, perché è proprio quello che ci voleva, il giocatore con le caratteristiche sia tecniche che di personalità utili. Apposta che Leonardi, che si autodichiara molto scaramantico, si è facilmente consolato per la mancata conclusione dell’operazione Gonzalez, prendendolo come un segnale del destino, visto che da tempo aveva in testa di prendere in esame il discorso Mariga, una volta concluso il calciomercato. Sul fatto che ci sia in giro un po’ di scoramento tra i tifosi dopo il mercato (c’è stato un sondaggio di gazzettadiparma.it che lo ha sancito), Leonardi è convinto che abbia influito il risultato e la prestazione della partita con il Cesena, più che l’arrivo o meno di qualcuno. Poi, come al solito, i conti si faranno alla fine quando si vedrà se le mosse sono state azzeccate, o meno, però, il Plenipotenziario ci ha tenuto a sottolineare come la spina dorsale della squadra sia stata mantenuta, e cioè Mirante, Paletta (e qui con grande onestà, anziché marciarci, ha smentito che ci fosse stata un’offerta della Roma, per 6.5 milioni di euro l’ultimo giorno), Cassano, oltre ad aver preso Lodi per Marchionni e De Ceglie per Molinaro e ripreso Cassani, al di là dei giovani (tipo Ristovski) e di qualcuno che gli è rimasto in casa, tipo Rispoli, che ha la possibilità di fare bene qui, e che può interpretare anche più ruoli. La multifunzionalità, come la chiama Leonardi, cioè l’ecletticità, come avrebbe detto Bearzot è una dote proprio del giocatore presentato oggi, De Ceglie, in grado di giocare indistintamente non solo da esterno nella difesa a 3 o a 4, ma anche in tutti gli altri ruoli (mezzala o addirittura punta esterna) sulla sinistra. E’ bello, tra l’altro, notare come il feeeling che si è creato tra Leonardi e certi suoi “figli” resti immutato nel tempo e che tutti volentieri vengano a Parma, proprio perché ritrovano lui (anche gli altri due giocatori presentati venerdì scorso in passato avevano già lavorato alle dipendenze del manager romano). Leonardi si è quasi commosso nel ricordare come, negli ormai lontani tempi della Juve il papà di De Ceglie fosse più preoccupato, a differenza di tanti altri, che suo figlio ricevesse la giusta educazione, anziché che diventasse un giocatore. Se il Parma se lo è potuto permettere è perché ha avuto una stagione non fortunata alla Juve, se no non sarebbe mai potuto arrivare, ha spiegato Leonardi, mentre l’interessato ha sottolineato che è proprio questa la piazza giusta per rilanciarsi. Sollecitato da stadiotardini.it, su questo feeling con Leonardi, ha ricordato che fu proprio lui a dare un tetto al settore al settore giovanile bianconero: "Con il direttore Leonardi ho un rapporto di lungo corso; un ricordo bellissimo, positivo. Quando arrivò lui nelle giovanili della Juventus, diede una sistemazione, una struttura per i giovani, a chi come me si trovava nella condizione di stare lontano da casa. Andare via da casa da piccoli non è facile. E anche qui ho ritrovato queste basi”. Chiudiamo segnalando che Leonardi, pur dichiaratosi contentissimo di aver trattenuto Biabiany, ha affermato che aveva già tra le mani il colpo giusto per sostituirlo, e che non imagesaremmo rimasti senza un giocatore di pari livello. Non ha voluto svelarne il nome, ma noi diamo fiducia al Mercatologo di StadioTardini.it secondo cui sarebbe stato  Marcello Trotta del Fulham. E secondo voi? Sempre il nostro Mercatologo ieri aveva valutato da 5,5 il mercato di Leonardi e da 8 il suo lavoro. Io voglio esser ancora più generoso (o democristiano) di lui, alzando al 6 il voto al mercato del Parma. Perché? Perché come spiegava oggi l’esperto Laudisa della Gazzetta dello Sport bisogna tenere in considerazione non solo i nuovi nomi in arrivo, ma anche chi resta, e tante altre componenti. Io citerei, ad esempio, la necessità di far quadrare i conti, con una proprietà che aveva manifestato il desiderio di uscire dal mondo del calcio, ma che lo stesso gli ha lasciato carta bianca, nel trattenere i più forti, e che non ha fatto una piega (stando alla testimonianza del Leo) dopo la tegola mancata cessione di Biabiany. Tante scommesse gli sono riuscite, in passato, con giocatori che erano sconosciuti (vedi Paletta) e che poi sono esplosi: diamogli fiducia ancora una volta. Piuttosto: non gli ho dato più di 6 non tanto per i mancati arrivi (capo d’accusa principale secondo la maggioranza della gente), quanto perché, al di là dei sette milioni di saldo attivo che avrebbe secondo l’Osservatorio Calcio Italiano, qualche esubero gli è rimasto sul groppone, giocatori che non rientrano nel progetto tecnico di Donadoni, ma rimasti a libro paga, come Bidaoui, Ghezzal e Santacroce, oltre al già citato Rispoli. Certo, per l’andiamocela a riprendere l’organico forse non è all’altezza (“è un mercato deludente se vogliamo puntare allo scudetto o al quarto posto”, ha chiosato il Leo), però non è stata neppure fatta piazza pulita di tutti come si temeva (anche se a me non sarebbe dispiaciuta una razionale rifondazione con il sacrificio di tutti i top player). Datemi pure del matto, ma io, nonostante tutto, promuovo il mercato di Leonardi. Gabriele Majo

CLICCA QUI PER VEDERE LA CONFERENZA STAMPA DI PIETRO LEONARDI CON IL BILANCIO DEL MERCATO E LA PRESENTAZIONE DI PAOLO DE CEGLIE

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

32 Commenti a “LEONARDI SPIEGA IL SUO MERCATO, E IO LO PROMUOVO, di Gabriele Majo direttore di stadiotardini.it”

  1. Geremia says:

    Ciao Gabriele, io in parte sono d’accordo con te nel senso che l’ossatura della squadra è rimasta, l’unica nota negativa è che non è stato acquistato un sostituto di Parolo, è chiaro non mi aspettavo che la società comprasse un giocatore del suo livello, ma qualcuno con le stesse caratteristiche anche perchè attualmente deve giocare un giocatore fuori ruolo. Io spero vada in porto l’affare Mariga, è vero che non è in condizione, è vero che è reduce da molteplici infortuni, è vero che l’ultima volta che ha giocato a Parma non ha fatto grandi cose, ma se dovesse tornare il giocatore che avevamo visto alla prima esperienza a Parma, sarebbe veramente un buon acquisto, e soprattutto a costo zero. Ovviamente se farà bene non lo so, quello che so è che, a mio parere, se abbiamo aspettato Palladino e Galloppa possiamo provare ad aspettare anche Mariga.

    • Gabriele Majo says:

      Di sostituti di Parolo ce ne sono più di uno, in organico, anche se a vedere così, a prima vista, nessuno sembra alla sua altezza. Ma torniamo indietro di un anno: chi si aspettava che Parolo segnasse otto gol otto ed arrivasse in Nazionale, dopo che nell’annata precedente era stato criticato quasi quanto Felipe l’anno successivo (lo scorso)? Insomma: non fasciamoci la testa e cerchiamo di valutare dalla prossima come vanno le cose. Indubbiamente in attacco gente che segna a raffica non mi pare ce ne sia, e sarà bene che salti fuori dal centrocampo qualcuno dalla buona vena realizzativa. Magari arriva da dietro Felipe e diventa il nuovo Parolo (inteso come rivelazione inaspettata)…
      Sul discorso di Mariga mi trovi sostanzialmente d’accordo, anche se è stato un po’ un campione di sfiga nel recente passato. Indubbiamente ha qualità, ma la fisicità, a dispetto di quello che sembrerebbe a prima vista, evidentemente non è eccezionale.
      Se Leonardi si è consolato per il mancato arrivo di Gonzalez prendendo Mariga, considerando la cosa come un segno del destino, speriamo abbia ragione…

      Cordialmente

      Gmajo

  2. andrea .g says:

    Credo che la squadra titolare con la permanenza di biabiany sia poco inferiore a quella dell’anno scorso, sono le alternative che non danno certezze .Ci sono molte scommesse molte incognite che possono esplodere oppure floppare…staremo a vedere

    • Gabriele Majo says:

      Sostanzialmente abbiamo fatto la medesima analisi, Andrea. Io aggiungo solo che ho promosso con la sufficienza semplice il mercato di Leonardi per via del fatto che non mi ero fatto illusioni particolari che potessero venire altri calciatori importanti. Per indole cerco di essere razionale e non sognatore: debbo riconoscere che pur non avendo fatto un mercato per “andarsela a riprendere” e pur non avendo fatto la rivoluzione che io auspicavo per via di una rifondazione, il Plenipotenziario ha proposto una equilibrata via di mezzo, facendo nozze coi fichi secchi, ma riuscendo a confermare la spina dorsale della squadra. Poi ci sono delle scommesse: io, ad esempio, Cerri lo avrei tenuto e lanciato, ma se lui e lo staff, d’accordo col giocatore, hanno preferito mandarlo a farsi le ossa, vorrà dire che avranno avuto le loro buone ragioni. Se ritengono che Coda possa esser utile e fare alla bisogna la punta centrale, vuol dire che, secondo loro, è all’altezza.
      Comunque, il mercato ormai è fatto ed è questo: non ci rimane che sostenere la squadra, facendo, semmai, i conti alla fine. Piuttosto, direi che se fin dall’inizio non si fosse proclamato “andiamocela a riprendere”, cercando, piuttosto, di essere realisti e spiegando al pubblico onestamente le reali possibilità (cosa fatta oggi da Leonardi, ma fino a venerdì scorso negava che certe operazioni fossero necessarie) sarebbe stato meglio. Semmai do 5 a Leonardi per quello, non certo per il mercato, dove, comunque rimangono 5-6 giocatori di una certa qualità. E se Coda divenisse il nuovo Sansone? Aspettiamo con calma…
      Cordialmente
      Gmajo

      • Simone Caberti says:

        Sinceramente la penso in maniera opposta riguardo alla mancata sinceritá sull'”andiamocela a riprendere” e invece del tuo 5, gli do un bel 7 per quella bugia necessaria.
        Una volta scoppiato il caso “licenza uefa” prova ad immaginare lo scenario che si sarebbe verificato se il leo avesse dichiarato “ok, abbiamo fatto una cappellata che ha fatto scappare il nostro paperone, ora non ci resta che salvarci”… giocatori buoni in fuga a gambe levate, i meno buoni tristi e amareggiati, invece, con questa dolce bugia ci possiamo permettere la salvezza tranquilla e con un po di fortuna arriveremo ancora una volta nella parte sinistra della classifica.

        • Gabriele Majo says:

          Invece contando delle canelle va tutto bene madama la marchesa? Come si suol dire le bugie hanno le gambe corte…
          E’ chiaro che Leonardi doveva per certi versi bluffare essendogli capita la tegola addosso di dover cercare di tirar fuori il Parma dalle strette, ma io ritengo che a questa piazza sia più giusto, come ha fatto ieri, cercare di dire le cose come stanno, in modo pacato, accettando il confronto e senza l’inutile divisione del mondo in buoni e cattivi.
          Cordialmente
          Gmajo

  3. Gabriele says:

    Avevo parlato presto x fortuna ma avevo trovato solo la conferenza di de Ceglie..
    Prendo atto di tutto, ha fatto un analisi generale, avrei gradito anche due parole su lucas (la vera incognita secondo me), mendoza (il giallo) e..Donadoni, vedremo in futuro.
    Segnalo comunque che anche oggi altre fonti sostengono che con gonzalez non sarebbe stato raggiunto l accordo.. Poco male comunque, non mi convinceva, spero anche io nel mariga 3. Emeghara piaceva anche a me come idea, anche se è un contropiedista, bolanos pure ma s è visto solo in nazionale

    • Gabriele Majo says:

      Beh di Lucas (o De Souza) aveva già parlato venerdì scorso. In effetti su Mendoza potevamo approfondire, ma di carne al fuoco ce n’era davvero tanta, tanto è vero che la conferenza nel suo insieme è durata una quarantina di minuti, ma mi è parsa molto intensa, con la versione di Leonardi che prediligo, cioè non quello sbruffone, arrogante, incazzoso, ma calmo e sereno con la voglia di spiegare.
      Su Donadoni direi che è bene non mettere troppa fretta per il rinnovo: vediamo come va…
      Cordialmente
      Gmajo

  4. Ferro says:

    Per quanto riguarda il calciatore che avrebbe dovuto sostituire Biabiany, da come ha parlato Leonardi pare sarebbe stato un nome davvero importante… Quindi non credo che fosse Trotta del Fulham. Piuttosto il giornalista Di Marzio aveva lanciato la bomba di una trattativa avanzata tra il Parma e lo Sporting Lisbona per Diego Capel! Tuttavia lo stesso dirigente ha affermato che si trattava di un nome che non è mai uscito fuori… Certo che la curiosità a questo punto è tanta! :D

  5. ASSIOMA says:

    constato con piacere che l’effetto degli psicofarmaci e’ passato

  6. gio says:

    non è stato chiesto se per i vari ghezzal rispoli e santacroce si possa pensare alla rescissione come per ninis?

  7. Alberto says:

    Ciao Gabriele, non ti do assolutamente del matto. Concordo pienamente su quello che hai scritto. Buona giornata a tutti!
    Alberto

  8. leonardo says:

    Anche per me è da promuovere questo mercato visto che è stata sfoltita la rosa il piu posssibile oltre a parolo non è andato via nessuno,abbiamo liberato l’ingaggio di amauri è arrivato il regista tanto voluto da donadoni (anche se con il 4 3 3 a mio parere è inutile visto che poi rimangono solo 2 centrocampisti a proporsi ) e poi non dimentichiamoci che è tornato mariga e abbiamo un galloppa in piu.

  9. GIOVANNI says:

    sig.majo notizie su bolanos ?

  10. filippo1968 says:

    iBuongiorno Majo
    come dici tu è vero che ha fatto i salti mortali leonardi per allestire un qualcosa che abbia la parvenza di una squadra e se gli utili sono quelli riportati nel tuo articolo chapeaux!
    però il tifoso giusto o sbagliato che sia vede e valuta il “prodotto” che va in campo e sul campo a livello tecnico
    io rimango dell idea che ci siamo indeboliti….almeno davanti abbiamo svilito notevolmente il potenziale..dai..con palladino che va bè ormai è inutile anche parlarne…….belfodil zero gol lo scorso anno sbolognato dall inter al livorno dove ha fornito prestazioni direi non esattamente indimenticabili,e anche col cesena abbiamo visto chenon ha perso l antico vizio di cercare palla molto lontano dall area….cassano che non sappiamo in che modo e con che voglia rimane a giocare qui….e coda che….va bè majo cosa vuoi che dica leonardi ora: che ce lo siamo ritrovato in casa perchè non siamo riusciti a stagnarlo da nessuna parte?….ovviamente è qui e lo sostiene come è giusto che sia ……..ciò non toglie che quest organico potrebbe cmq salvarsi ( la difesa è solida ed è la stessa dello scorso anno)..ma occorre che almeno una scommessa nel reparto avanzato venga vinta perchè va bene non prenderla ma qualche gol devi anche farlo
    saluti

  11. deo says:

    Salve sig. Majo come sempre la leggo con attenzione….secondo me’ da tifoso del toro …penso che toro parma e Verona l’anno scorso protagoniste si siano notevolmente indebolite preferendo il piu’ nel bilancio …..poi sinceramente a parte in alto Juve Roma Inter Milan e Napoli….viola e Lazio un gradino sotto….e Empoli e Chievo x me’ gia’ spacciate ….sara’ di nuovo un campionato mediocre vecchio e con squadre a meta’ classifica raccolte in 4/5 punti…..volevo una sua opinione su Amauri dato che purtroppo x me’ e’ venuto al toro! Grazie e complimenti x il sito web.

  12. Gabriele says:

    Il Verona ha rinnovato, è tutto da scoprire, non so se si sia indebolito molto..
    Il Torino credo più che altro che avrà la difficoltà di gestire il doppio impegno (se come credo in coppa cercherà di andare avanti), ha comunque mantenuto l’ossatura dell’anno scorso.
    Credo invece si siano rinforzate l’atalanta e le genovesi, con sassuolo e cagliari che potrebbero essere le rivelazioni.
    In ogni caso lazio e milan hanno aumentato il gap tra le prime sette e le altre, almeno sulla carta.
    All’amico di Torino mi sento di dire che Amauri è un gran combattente e un professionista serio ma dubito possa fare il titolare con continuità, l’avanzare dell’età a mio avviso si nota soprattutto nella sua partecipazione al gioco, che una volta reputavo il suo forte

  13. Luca says:

    Scusate, ma pensate tutti davvero che il parma sia indebolito a differenza del Torino che è rimasto più o meno uguale? I gol del Torino chi li faceva l’anno scorso?

  14. Luca says:

    Hanno venduto Cerci e Immobile, ovvero i 2 giocatori più forti, e dite “Il Torino è forte uguale”. Il Parma ha in meno Parolo e Amauri (quest’ultimo non giocava quasi mai) e dite tutti che siamo da serie b. È inutile, Majo, che mi prenda in giro, qui si tratta di essere oggettivi: se si dice che il parma è diventato da sesto posto a da serie b (qualcuno ha scritto anche da ultimo posto), non si può poi dire che il Torino è rimasto uguale all’anno scorso. Comunque vedremo la classifica a fine campionato (tanto qui di gente che si rimangia le parole del giorno prima dopo una vittoria ce n’è pieno)

    • Gabriele Majo says:

      Lei generalizza sempre come se ci fosse una omologazione dei giudizi, ma a me pare che qui ci sia un caleidoscopio di opinioni spesso contrastanti tra loro. E la sua stessa presenza lo dimostra.
      Per quanto mi riguarda l’interesse precipuo è parlare del parma e non del torino
      Saluti
      Gmajo

  15. Luca says:

    va bene, però se io dò 6 a Leonardi per il mercato lei mi dice che devo abbassare di un punto, poi il giorno dopo lei lo promuove per le mie stesse ragioni. se invece uno dice che il mercato del torino è bellissimo, la fa franca. anche a me non interessa il torino, ma quando leggo gente che dice “com’è forte il torino, come fa schifo il parma” mi girano e mi viene da rispondere, se non altro per richiamare alla coerenza.

    • Gabriele Majo says:

      Non mi risulta di averle mai suggerito di abbassare di un voto la sua valutazione del mercato di leonardi.
      Il mio sei, come ho spiegato ieri sera durante calcio e calcio più, è paradossalmente la somma di due insufficienze. Perché se dobbiamo valutare questo mercato nell’ottica dell’andiamocela a riprendere è insufficiente ma è parimenti insufficiente per l’obiettivo diametralmente opposto, che io avrei preferito per lungimiranza, di una totale rifondazione basata sulla cessione di tutti, ma proprio tutti i top player. Alla fine volente o nolente, in modo programmato o meno, ha mantenuto una squadra competitiva per il dodicesimo posto circa. Di qui la sufficienza. Io avrei fatto tutt’altro ma con onestà intellettuale riconosco che pur tra mille difficoltà ha mantenuto una squadra sufficientemente attrezzata per la permanenza in a.
      Se avessi voluto applicare una mentalità da muro contro muro gli avrei dovuto dare quattro o cinque perché non è un mercato idoneo per andarsela a riprendere, proclama emblema della stagione.
      Del torino, ribadisco, non mi interesso e non ho fatto valutazioni. Anche perché il Torino è solo uno dei 19 avversari di quella corsa a tappe che è il campionato.
      Cordialmente
      Gmajo

  16. Luca says:

    Luca: Voto al mercato 5. Voto a Leonardi 6 (fa quel che può con i soldi a disposizione). Voto 4 a Biabiany che ha indossato la sciarpa del Milan mentre era ancora del Parma.
    GMajo: Se dai 5 al mercato dovresti dare 5 anche a Leonardi che ne è l’autore, se no mi pare un tantinello in contraddizione.

    • Gabriele Majo says:

      Infatti io dicevo che se dai 5 al suo mercato lo devi dare anche a lui. Sottinteso: se dai 6 a lui, dai anche 6 al suo mercato…

      Piuttosto mi scandalizza il 4 a Biabiany: povero, lui di questa storia che colpa avrà mai?

    • raffaello says:

      perché Biabiany cosa dove fare ??? doveva rifiutarsi di mettere la sciarpa??? e magari qualche “tifoso” la prossima partita lo fischierà pure….

      • Gabriele Majo says:

        Appunto: Biabiany in questa situazione è vittima. Dovrebbe diventare il nuovo capitano del Parma (quando Lucarelli andrà in pensione, mentre lui sarà ancora qui, perché la prossima volta salteranno gli Emirati, la Roma, e l’Inter…)

  17. Luca says:

    quando ho scritto di biabiany ancora non si sapeva la storia come era andata

  18. christian says:

    Gabriele, il problema di questo mercato non è tanto chi non abbiamo preso, ma il numero di esuberi che ci troviamo (e Donadoni si trova) in casa. La domanda che penso nessuno si sia fatto è: perché Leonardi non è riuscito a cedere i vari Rispoli, Santacroce, Bidaoui, ecc. Perché?