IL COMMERCIALISTA MAROTTA: “GLI IMPORTI ANTICIPATI PER I DIRITTI TV SONO CANALIZZATI PRESSO MONTE PASCHI SIENA LEASING E FACTORING E DI CONSEGUENZA SONO TRATTENUTI LI’”

14 Nov 2014, 02:00 37 Commenti di

image(gmajo) – Nel suo articolo dal titolo: “Cessione in stallo ora è obbligatorio l’aumento di capitale”, pubblicato ieri, giovedì 13 novembre 2014, dalla Gazzetta di Parma, Sandro Piovani sosteneva che se Tommaso Ghirardi riuscisse a scollinare questa dura salita (reperire entro il 17 novembre la bellezza di circa 15 milioni di euro) poi la strada potrebbe esser in discesa fino a fine stagione, periodo in cui si potrebbe procedere più agevolmente al passaggio di proprietà. Il popolare giornalista argomentava la sua tesi così: “La prossima scadenza, infatti, riguarderà i mesi di ottobre, novembre, dicembre 2014 ed è prevista per la metà di febbraio del 2015. Periodo tra l’altro in cui entreranno nelle casse del club buona parte dei soldi in arrivo dalle tv. Una data che potrebbe quindi non essere determinante. E quindi il presidente Ghirardi avrebbe tempo così sino alla fine del campionato per vendere (e non svendere) il club”. Piovani avrebbe poi ripetuto il medesimo concetto durante il collegamento in diretta da Collecchio per Palla in Tribuna su Radio Parma. Il teorema, però, per cui l’attuale proprietà potrebbe affrontare più a cuor leggero, rispetto ad oggi, la prossima “scadenza obbligatoria” (pena penalizzazione di punti in classifica) del 15 febbraio 2015 poiché entreranno nelle casse del club buona parte dei diritti tv, si scontra, a mio modo di vedere, con il fatto che parte dei diritti tv della presente stagione erano già stati utilizzati (attraverso una operazione di factoring che aveva anticipato le risorse in una precedente occasione in cui necessitava liquidità), come si evinceva dalla lettura del bilancio al 30 giugno 2013 della società Parma F.C. Spa.

Per cercare di fare chiarezza sul punto, come di consueto ci siamo rivolti al nostro esperto di fiducia, il dottore commercialista Luca Marotta, esperto lettore di bilanci delle società di calcio, che amichevolmente ci aiuta a fare opera di divulgazione. Ecco la risposta che ci ha fatto pervenire in merito ai dubbi che mi erano sorti nel leggere l’articolo di Piovani, ricordando l’anticipazione dei diritti tv della presente stagione: 

“Bisogna solo verificare la quantità dell’importo già anticipato dei diritti TV 2014/15. Anche se fosse stata anticipata solo una parte dei diritti TV 2014/15 già nel 2012/13, come del resto è scritto nel relativo bilancio, è molto presumibile che anche nel 2013/14 si sia ricorso ad anticipare un’altra parte dei diritti del 2014/15. In ogni caso, gli importi anticipati sono canalizzati presso Monte Paschi Siena leasing e factoring e di conseguenza vengono trattenuti dalla stessa. Al debitore ceduto (SKY, Mediaset) viene fatta la notifica della cessione del credito, pertanto, il debitore deve pagare il suo debito presso l’Istituto. Al momento, il bilancio 2013/14, che avrebbe potuto fornire ulteriori informazioni importanti in merito, non è ancora disponibile. Nel bilancio al 30 giugno 2013 era scritto:

Debiti v/altri finanziatori

Al 30 giugno 2013 ed al 30 giugno 2012 ammontano rispettivamente a € 33.933 migliaia e € 20.372 migliaia.

Tale debito si è generato:

– dall’incasso dell’anticipo ricevuto da Monte Paschi Siena leasing e factoring S.p.a. per cessione in esclusiva dei crediti a scadere relativi ai diritti Tv vantati nei confronti dei vari broadcaster (SKY Italia – RTI – RAI) della stagione sportiva 2012/2013, 2013/2014 e 2014/2015 …”.

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

DIRITTI TV: IL SESTO POSTO DEL PARMA VALE 3,87 MILIONI DIVISI IN SEI ANNI: MA COL CRITERIO MERITOCRATICO DELLA BUNDESLIGA RICAVEREBBE BEN 11 MILIONI DI EURO IN PIU’…

GHIRARDI CONFERMA LA SUA INTENZIONE DI VENDERE IL PARMA, MA CHI VUOL COMPRARLO DEVE ESSERE IN GRADO DI SMOBILIZZARE SUBITO ALMENO 40 MILIONI E ALTRETTANTI NEI PRIMI 2/3 ANNI DI GESTIONE

AUTOFINANZIAMENTO E CONTINUITA’ AZIENDALE: GHIRARDI GARANTISCE ALMENO FINO AL 31.12.2014, la sintesi dell’intervento a Calcio & Calcio Più del commercialista Luca Marotta

FAIR PLAY FINANZIARIO / L’INCIDENZA DEL COSTO DEL PERSONALE SUL FATTURATO, AL NETTO DELLE PLUSVALENZE, SUPERA LA SOGLIA MASSIMA DEL 70%: IL PARMA RISCHIA UN “WARNING” DELLA UEFA

IL BILANCIO DEL PARMA FC / IL SOLE 24 ORE: “LA CESSIONE DEL MARCHIO SALVA IL BILANCIO 2013 DEL PARMA (PESANO I 49 CALCIATORI IN ROSA)

IL BILANCIO DEL PARMA FC / LA GAZZETTA DELLO SPORT CONFERMA L’ANALISI DEL NOSTRO MAROTTA: “DEFICIT RIDOTTO CON LA CESSIONE DEL BRAND”

IL BILANCIO DEL PARMA FC 2012/13 ANALIZZATO DAL COMMERCIALISTA LUCA MAROTTA: “LA CESSIONE DEL MARCHIO ATTENUA LA PERDITA D’ESERCIZIO. IL RISULTATO DEL PLAYER TRADING E’ NEGATIVO”

IL COMMERCIALISTA MAROTTA E L’EVOLUZIONE DELLO STATO PATRIMONIALE DEL PARMA FC DAL 2005 AD OGGI: “I DEBITI HANNO SEGUITO IL PERCORSO DELL’ATTIVO, SENZA MAI SUPERARLO”

Economist, In Evidenza, News

Autore

Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

37 Commenti a “IL COMMERCIALISTA MAROTTA: “GLI IMPORTI ANTICIPATI PER I DIRITTI TV SONO CANALIZZATI PRESSO MONTE PASCHI SIENA LEASING E FACTORING E DI CONSEGUENZA SONO TRATTENUTI LI’””

  1. ASSIOMA says:

    ma che bello mi ricordano le cartolarizzazioni in epoca parmalat

    al “monte dei raschi il fondo” bravi maghetti della finanza creativa,siccome mi servono 10 milioni subito ti giro il credito che ho da 11 cosi’ siamo contenti tutti

  2. Biagio says:

    ma solo Piovani poteva fare non uno bensì due servizi ignorando completamente ciò che anche il più sprovveduto dei cronisti dovrebbe sapere e, cioè, che le società calcistiche (ma non solo!) cedono regolarmente ogni credito futuro per far cassa….vabbè…lasciamo stare va…..

  3. Biagio says:

    @assioma: scusa nmon avevo letto il tuo intervento, allora Piovani non è l’unico sprovveduto…..
    L’ANTICIPO CREDITI (CONTRATTI O FATTURE), tranite cessione a società di factoring o semplice anticipo bancario, è una REGOLARISSIMA E UTILIZZATISSIMA pratica di finanziamento che OGNI SOCIETA’ DEL MODNO utilizza, quindi la finanza creativa non c’entra una beneamata mazza!!!
    e smettiamola di vedere m…a ovunque, su!

    • Fiddi says:

      Hai ragione, ma è come se io facessi una scommessa e volessi cartolarizzare la mia vincita… Il problema sorge se la scommessa la perdo…

    • ASSIOMA says:

      e secondo la tua cognizione e’ una pratica da furbi visto che la fan tutti,tutti chi poi,quelli che van avanti coi paghero’ e se li girano fra di loro poi arrivano le banche che li girano ai risparmiatori,emerito sprovveduto sara’ to fradel e dag un taj chepi’ ?

  4. Giancarlo Pecora says:

    perdonatemi ma non ci ho capito un cazzo. direttore può tradurre?

    • Gabriele Majo says:

      Il bilancio dell’esercizio chiuso al 30.06.2014 della società Parma F.C. non è ancora disponibile, per cui, per rispondere al mio dubbio sull’articolo di Piovanone, il commercialista Marotta ha dovuto servirsi solo di quello precedente, chiuso al 30.06.2013 che riferiva tra le “posizioni debitorie” della società quella verso “Monte Paschi Siena leasing e factoring S.p.a” relativo all’ “anticipo ricevuto” da suddetto istituto “per cessione in esclusiva dei crediti a scadere relativi ai diritti Tv vantati nei confronti dei vari broadcaster (SKY Italia – RTI – RAI) della stagione sportiva 2012/2013, 2013/2014 e 2014/2015”. Le somme a debito indicate sono le seguenti: “al 30 giugno 2013 ed al 30 giugno 2012 ammontano rispettivamente a € 33.933 migliaia e € 20.372 migliaia”.

      Dunque, il commercialista Marotta, spulciando il bilancio, ci ha informato (ma non oggi, già da mesi) che i crediti per i diritti tv delle tre annate dal 2012 al 2015 sono già stati spesi, diventando a propria volta un debito vs. chi ha anticipato le risorse (il Monte Paschi), il quale sarà saldato direttamente dai brodcaster, senza che quei soldini transitino da Collecchio.

      Quello che non è dato a sapere, appunto perché il bilancio del passato esercizio non è ancora disponibile, è se le somme a cui si fa riferimento sono relative agli interi crediti che si vantano nei confronti delle tv o solo di parte di essi. Il nostro consulente ha scritto: “Bisogna solo verificare la quantità dell’importo già anticipato dei diritti TV 2014/15”. Cioè, appunto se tutto il malloppo o solo una porzione di esso. “Anche se fosse stata anticipata solo una parte dei diritti TV 2014/15 già nel 2012/13, come del resto è scritto nel relativo bilancio, è molto presumibile che anche nel 2013/14 si sia ricorso ad anticipare un’altra parte dei diritti del 2014/15”. Cosa che sapremo solo quando il bilancio chiuso al 30.06.2014.

      In poche parole: io non so a cosa si riferisse la fonte di Piovani quando gli ha detto che il 15 febbraio 2015 ci sarà vicino l’incasso di una parte dei diritti tv, per cui la scadenza dei pagamenti obbligatori (stipendi ed irpef) sarà meno drammatica rispetto a quella di oggi. A me non pare così, perché il flusso di denari proveniente dalle tv passerà direttamente nelle mani di Monte Paschi che aveva anticipato al Parma le somme, già utilizzate in una precedente necessità. Se per caso non fossero stati utilizzati tutti i diritti avanzati, cioè se ci fosse ancora disponibile una porzione (cosa che dalle carte in mano non la possiamo sapere) immagino che la stessa verrebbe utilizzata per la scadenza del 17 ricorrendo di nuovo al factoring. Ma se la cosa non è stata fatta credo che significhi che la torta fosse già stata tutta… mangiata. Quindi, a mio modo di vedere, il 15 febbraio nelle casse del Parma, per i diritti tv, non arriverà proprio nulla…
      Cordialmente
      Gmajo

  5. Giancarlo Pecora says:

    quando leonardi dice che il centro sportivo è il patrimonio della società, non un giocatore forte in più o meno è vero…col centro sportivo puoi andare a chiedere anche un mutuo, come in questo caso. il centro vale come garanzia al massimo ti prendono quello

    • Gabriele Majo says:

      Spiega meglio il concetto… Che mutuo dici?

      • Giancarlo Pecora says:

        un ipotetico mutuo….se hai una proprietà “fisica” è una garanzia se non hai niente le banche non ti danno niente perché non hanno niente su cui rivalersi.

        • Gabriele Majo says:

          Amico mio, quella struttura, che ricordo non essere nella disponibilità del Parma F.C., è stata interamente finanziata dal Credito Sportivo: dunque su di sè ha già ipoteche, quindi come puoi pensare che possa essere di garanzia per un ipotetico mutuo?

          Poi Biagio se ne intende più di me di queste cose, perché lui è un imprenditore di successo che ha dimestichezza con queste cose mi correggerà se ho scritto una corbelleria…

  6. Biagio says:

    il centro sportivo di Collecchiello? e che c’azzecca, scusi?? tra l’altro, se non ricordo male, quel terreno fu dato al Parma dal Comune di Collecchio, ma con rigidi vincoli urbanistici e di destinazione d’uso (e ci mancherebbe altro!), quindi sul mercato vale poco meno di zero.
    Poi non credo che il Parma lo abbia costruito pagando cash….quindi è probabile che esista già un mutuo a cui è stato dato in garanzia (oltretutto bisognerebbe anche capire se la società ion questione è la FC Parma Spa o un’altra, magari costituita ad hoc)
    Qui ci sono poche balle, secondo me:
    o il Ghiro (E GLI ALTRI SOCI…) capitalizzano entro 24 ore, oppure la penalizzazione è matematica ma, probabilmente, quella è anche il male minore perchè in realtà significherebbe che la emme è veramente alta e molto nera….

    • Gabriele Majo says:

      O per lo meno marrone…

      Cmq credo che il Direzionale sia nella disponibilità della controllante. Ma ovviamente graveranno mutui e ipoteche, giacché il Credito Sportivo avrà pur messo delle garanzie all’atto della erogazione del mutuo.

      Sul fatto dei vincoli, però, credo che a un eventuale investitore possa fregare fino lì: ma è ovvio che a un possibile acquirente faccia più gola quello di altro.

      Sul fatto della penalizzazione siamo d’accordo, essendo prevista: lo scenario più probabile è che l’attuale proprietà cerchi di limitare i danni provvedendo solo a una parte delle pendenze con l’ennesimo intervento a “spot”, rinviando avanti il pallone ancora una volta.

      Cordialmente

      Gmajo

  7. Crociato says:

    Salve Majo, ieri sera ho seguito in streaming calcio&calcio ed ho avuto la netta sensazione che lei e forse Angella sappiate molto di più di quello che avete detto riguardo la cordata del Qatar… È come se ci fossero cose che non potete dire per non creare problemi, probabilmente al mediatore italiano che conoscete anche! Se non vuole dire niente, avrà delle ottime ragioni! Mi tolga almeno la curiosità di una cosa: è stata una giusta sensazione la mia? Grazie

    • Gabriele Majo says:

      Molto di quello che so ve lo ho già scritto: non tutto, certo, ma di più non posso aggiungere (anzi forse sono andato anche un po’ troppo in là), anche perché la posta in gioco non è roba da poco e ritengo che sia molto più importante che la cosa possa andare a buon fine, che non star qui a vantarmi di sapere questo o quello, che poi alla fine non porta niente a nessuno.

      C’è solo da aspettare con calma e sperare. Senza illudersi troppo perché, a ieri, la cosa era in fase di stallo, per via della richiesta di Ghirardi che non si trovava con l’offerta del possibile acquirente. Situazione che avevo cercato di illustrare nell’editoriale di ieri.

      Non sono al corrente di possibili sviluppi ad oggi, anche perché la sensazione che avevo era che il discorso potesse esser riaggiornato dopo il 17.

      Cordialmente

      gmajo

      (P.S. E a Simone, che continua a “giocare”, ricordo che la posta in gioco è troppo alta per farlo. Quindi che lasciasse lì: scherzi pure e giochi col suo Osso e altre amenità, ma su questo punto estremo rigore e serietà).

  8. Serio says:

    Biagio, In questo momento il centro sportivo ha un grande valore e credo sia il fulcro dei problemi che hanno congelato le trattative, fino ad ora. Quello è il salvagente di ghirardi, qualunque acquirente dovrebbe o affittare, o comprare, altrimenti dove si allenerebbero le squadre? In Cittadella?
    Da questo punto di vista, lui (ghirardi) il coltello dalla parte del manico, dall’altra ha una marea di debiti da saldare.. Diciamo, per essere un po’ scurrili, che entrambe le parti tengono in mano un “coglione” dell’altra.
    Spero majo mi passi il termine!

  9. Giancarlo Pecora says:

    se non arrivasse il pagamento entro lunedì ghirardi ci perderebbe la faccia e a quel punto le dimissioni sarebbero necessarie. le ipotesi sono solo 2:
    il parma viene venduto
    il parma resta a ghirardi e paga

    • Gabriele Majo says:

      Penso che la faccia, comunque vadano le cose, si sia già abbondantemente persa.

      La terza via, la più probabile, Ghirardi resta e ottempera parzialmente agli obblighi, cercando di limitare i danni e dare un ulteriore calcetto al pallone procrastinando i problemi…

      • Giancarlo Pecora says:

        non può ottemperare parzialmente perché altrimenti scatterebbe la penalizzazione e la conseguente perdita di faccia.

        • Giancarlo Pecora says:

          ergo dimissioni.

        • Gabriele Majo says:

          La faccia è già irrimediabilmente persa grazie a chi lo ha buttato nella merda.

          Tesoro mio, 15 ml (che poi secondo me ne servirebbero anche di più) non li trovi in saccoccia facilmente, per cui la cosa più probabile è che dimezzi il rischio penalizzazione pagando a metà. Sempre ammesso che trovi i quattrini.

          Saluti

          Gmajo

  10. Giancarlo Pecora says:

    comunque che c’era qualcosa che non andava e che il bubbone prima o poi sarebbe scoppiato ,dovevano carpirlo da ogni conferenza stampa in cui ci veniva ricordato che i calciatori sono sempre stati pagati e che tutti gli obblighi sono sempre stati ottemperati. se una società è sana che bisogno c’è di difendersi ogni volta? questo vale per i giornalisti che hanno abboccato, non lei Majo, e che hanno creduto alle more di gennaio. vale per il futuro

  11. Giancarlo Pecora says:

    direttore stavo leggendo da un’altra parte che il sig. Pietro Leonardi è stato pagato tutto e subito alla firma del contratto…è vero questo? se così fosse si spiega perché non si dimette..e soprattutto perché tutto e subito

  12. Gabriele says:

    La cessione dei crediti relativi ai diritti TV non mi pare affatto normale.
    E’ vero che l’istituto è diffuso ma in ben altri ambiti.
    Nel caso del parma i diritti TV rappresentano l’entrata di gran lunga prevalente e ce la siam giocata sino a tutto il 2015 perchè ghiradi voleva andare in europa, il suo sogno, tirando fuori meno soldi possibili e ora ci siamo dentro fino al collo.
    Per quanto concerne il centro sportivo peccato ci sia il Sassuolo che compra tutto perchè altrimenti se non ci si allena il parma ghirardi, anche volendo, lo potrebbe tenere solo come parco giochi

  13. Giancarlo Pecora says:

    ghirardi deve vendere tutto in blocco perché i fondi, il credito sportivo dell’amico malagò, non glieli avrebbe nemmeno concessi altrimenti. quindi collecchio è della eventi sportivi ma è del parma! sarebbe uno scandalo se vendesse il parma e collecchio separatamente.

    • Serio says:

      Legalmente non é così. Scandalo o meno, quello é il bandolo della matassa. Può tenerlo se l’acquirente decide non voler pagare le cifre richieste. La domanda é: cosa ne farebbe dopo? Affitto? Vendita? A chi?

  14. Gabriele says:

    Mi sono scordato l’aspetto che non mi quadra, e che potrebbe avere influito anche l’analisi di Piovani: l’ammontare dei diritti di quest’anno sono stati ricalcolati sulla base dell’ultimo quinquennio, potrebbe dunque riferirsi al conguaglio.
    La cessione, e questo e certo, puo avvenire anche per crediti di ammontare non ancora predeterminato

  15. Biagio says:

    @Gabriele: se anche fosse, è assolutamente fuor di dubbio che, con una situazione finanziaria così critica, il Parma si sia già fatto anticipare (giustamente) anche quelli, magari non al 100%, ma resterebbero solo le bricioline

  16. paolo says:

    MI PARLI DEL QATAR PAOLO

    • Gabriele Majo says:

      Paolo, lo sai che ti voglio bene, ma non è che ogni due ore puoi chiedermi di parlarti del Qatar. Non so niente di più di quanto non abbia già detto prima. Sono solo al corrente della presentazione di una proposta da parte di una cordata che a fiuto mi pare seria, e che la stessa è in stand by (assieme ad altre) perché diventa difficile chiudere un affare con una scadenza come quella di domani davanti, specie se chi vende vorrebbe non smenarci troppo.

      Ciao

      Gmajo

  17. paolo says:

    MA CI SONO TRATTIVE CON AQUIRENTI PER VENDITA’

    • Gabriele Majo says:

      La trattativa, per quanto ne so io, è in stand by. Tuttavia aggiungo che, nonostante il vostro pressing, io non sto pressando nessuno per saperne di più. Aspetto che le cose facciano il loro corso.
      Cordialmente
      Gmajo

  18. settore says:

    Ora,quello che mi chiedo io, come cavolo si è potuti arrivare ad una situazione del genere ? Nel mantenimento di una società di calcio è possibile veramente perderci cosi’ tanto soldi o sono state fatte delle scelte sbagliate?A mio parere c’è qualcosa che non torna…ricordo quando il nostro presidente e direttore sportivo si vantava di superplusvalenze x compravendita di calciatori, investimenti su giovani, società sana …fino ad arrivare a quel giochino di comprare e girare giocatori di scarsissimo livello( fino a 300) e società satellite ( Gubbio , Nova Gorica etc)che nessuno capiva…Ora è troppo tardi …ma vorrei sapere come cazzo siamo riusciti a ritrovarci sotto un camion senza nemmeno accorgercene ..

    • Gabriele Majo says:

      Io consiglio sempre di portare prudenza: magari arriviamo a lunedì e qualcuno ci viene a raccontare che quello scritto dalla Gazzetta dello Sport sono tutte fandonie e che la famiglia Ghirardi ha provveduto a saldare tutte le pendenze…

      Ricordate tre mesi fa? Il casino Cassano? Il procedimento è sempre lo stesso: si fa arrivare al giornalista amico la boffata, questo la pubblica e poi dopo lo si fa passare per scemo perché arriva la smentita…

      Comunque la situazione è analoga a quella di un anno fa, a parte che i panni sporchi sono finiti sulla Rosea. E magari, a fatica come un anno fa, tutto si risolve, fino alla prossima scadenza…

      Certo che ci sono sofferenze, se vivi al di sopra delle tue possibilità: è molto semplice il ragionamento. E comunque ha senso che una società in spending review prenda un volo charter per andare a giocare ad Udine senza che ci siano in mezzo impegni di coppa? E con gli sprechi si potrebbe procedere a lungo. Ad esempio se uno dalla località x deve tornare a Parma quanti voli aerei prenota per essere sicuro di avere il posto? E via dicendo. Il problema non è solo il calciomercato… Pensiamo a certe robe inutili – che s’è anche visto la fine che han fatto, se mai han funzionato – come la tv tematica o la web radio… Anziché distrarsi con ‘ste robe era meglio pensare al core business e meno a cercare di rintuzzare la critica propositiva onesta e pulita bollata per nemica…

      Cordialmente

      Gmajo