AMARCORD di Alessandro Dondi / FRANCO PALEARI RACCOLSE COL PARMA LE SUE ULTIME PRESENZE IN SERIE B DI UNA LUNGA CARRIERA

23 Gen 2015, 00:00 Commenti disabilitati su AMARCORD di Alessandro Dondi / FRANCO PALEARI RACCOLSE COL PARMA LE SUE ULTIME PRESENZE IN SERIE B DI UNA LUNGA CARRIERA di

(Alessandro Dondi) – Con questa si inaugura una, speriamo, lunga serie di puntate della rubrica  AMARCORD  dedicate ai portieri che hanno vestito la maglia del Parma nel passato. Sarebbe troppo ovvio iniziare dal numero uno indiscusso, da quel Gigi Buffon che appena diciottenne ipnotizzò i blasonati rossoneri di Capello, costringendoli allo 0-0 sul terreno di gioco del Tardini. La mia intenzione, invece, è quella di riportare tutti i tifosi, giovani e meno giovani, a ripercorre le gesta di chi ha difeso la porta crociata, non importa se per molte o poche partite, è sufficiente avere vestito questa maglia per guadagnarsi la  “convocazione” nella rubrica e magari farsi conoscere dai più giovani. Primo di questa serie speciale è Franco Paleari, classe 1955 nativo dell’hinterland milanese, fotoestremo difensore del Parma targato Giampietro Vitali nella stagione 1988/89. Franco nasce a Nerviano, provincia di Milano, il 6 giugno 1955, muove i primi passi nella Alberto da Giussano, piccola società calcistica milanese, per poi trasferirsi alla Juve Domo, società del calcio dilettantistico piemontese con sede a Domodossola. Le sue qualità non passano inosservate e nel 1974 viene ingaggiato dal Novara, allora in serie B, con il quale tuttavia non scende mai in campo. Nelle due annate successive approda prima al Conegliano 28 presenze per lui – e poi all’Udinese, nobile decaduta che milita in serie C. In Friuli gioca con discreta continuità, scendendo in campo in 18 occasioni, difendendo la porta dei bianconeri nella finale di Coppa Italia Serie C nel 1977 e contribuendo in maniera decisiva alla vittoria finale della sua squadra: ai calci di rigore è proprio Franco Paleari a segnare il rigore del decisivo 3-2. Nella stagione 1977/78 viene mandato in prestito al Campobasso, salvo poi rientrare a Udine per affrontare una nuova stagione, questa volta da titolare. Ma, come si sa, la fortuna è cieca e la sfiga ci vede benissimo:l ’estremo difensore si infortuna, perdendo i galloni da titolare. La stagione successiva torna a Campobasso e disputa un’annata eccellente, che gli vale la chiamata del Verona in serie B, con cui tuttavia non riesce a ripetersi, collezionando la miseria di 8 presenze. Nel 1981 ecco la svolta: la Cavese, neo promossa nel campionato cadetto, lo ingaggia come portiere titolare ed il giovane Paleari ripaga la fiducia della società a suon di prestazioni eccellenti, soprattutto nella seconda stagione – 1982/83 – quando la formazione campana è in lotta per la promozione in serie A e termina il campionato ad un passo dal miracolo, preceduta dai colossi Milan e Lazio. Questa esperienza gli vale inoltre il titolo di para-rigori giacché Franco neutralizza in totale ben cinque conclusioni dal dischetto sulle nove totali. Conclusa l’esperienza campana, per lui è la volta della Sicilia, di Palermo, dove resta per tre stagioni, in altalena tra serie B e C1, collezionando ben 104 presenze. Nell’estate del 1986, complice il fallimento della società rosanero, è costretto a cercarsi una nuova sistemazione: resta nell’Isola, vestendo la maglia del Messina. Nella squadra dello Stretto, magistralmente allenata dal prof. Scoglio, che SCAN_20150120_205719942il primo anno sfiora la promozione in A, milita un certo Salvatore Schillaci, destinato ad esplodere di lì a poco grazie a Zdenek Zeman, che subentrerà a Scoglio nell’estate del 1988, reduce dall’esonero di Parma della stagione precedente. Paleari se ne va da Messina dopo 2 stagioni e 45 presenze, ed è proprio a Parma che decide di trasferirsi, con la speranza magari di mettere finalmente radici. L’avvio di stagione dei gialloblù è decisamente buono, dopo sei giornate gli uomini di Vitali sono addirittura in testa alla classifica, ma sarà solo SCAN_20150120_203213393un’illusione. La compagine parmigiana denuncia diversi limiti in fase offensiva, mostrando di possedere una spiccata vocazione al contenimento, arrivando addirittura a perdere in casa per 0-3 contro il Licata. L’esigente palato della tifoseria parmigiana pretende decisamente di più dell’anonimo nono posto finale – 37 punti in coabitazione proprio con i siciliani – ed Ernesto Ceresini corre prontamente ai ripari ingaggiando un nuovo direttore sportivo, quel Giambattista Pastorello che ha già pronto l’asso nella manica ovvero Nevio Scala. Quella in Emilia per Paleari è una stagione in chiaro scuro, parte come titolare salvo poi perdere il posto a favore del giovane Marco Ferrari, cui subentrerà di nuovo per alcuni match attorno a marzo del 1989: alla fine colleziona solo 15 presenze con ben 17 reti al Paleari Palermopassivo. Per lui è l’ultima esperienza in serie B di una lunga carriera, che terminerà nel 1993 dopo alcune presenze con le maglie di Livorno e Arezzo. Appesi i guantoni al chiodo, Franco inizia una lunga carriera come preparatore dei portieri al Lecce, dove resta dal 1995 al 2009, eccezion fatta per una breve parentesi al Genoa. Una curiosità: nel gennaio 2006 diventa allenatore dei salentini, in tandem con Roberto Rizzo, al posto dell’esonerato Silvio Baldini. Dal 2009 al 2012 è preparatore dei portieri del Bologna, per poi fare ritorno nel capoluogo siciliano con lo stesso ruolo, accompagnando nella loro avventura tutta la lunga sequela di allenatori passati sotto le grinfie di Zamparini, da Sannino a Iachini, passando per Malesani e Gattuso. Alessandro Dondi

LE PRECEDENTI PUNTATE DI AMARCORD DI ALESSANDRO DONDI

1. CARLO ANDREA BOCCHIALINI, PARMIGIANO DI NASCITA E PRODOTTO DELLA CANTERA GIALLOBLU’ CROCIATA (04.07.2014)

2. I TORTI DI CASA NOSTRA: PARMA-BARI 3-0, LA NEBBIA E L’ARBITRO PEZZELLA… (11.07.2014)

3. L’INDIGESTO BISCOTTO DI PARMA-VERONA 1974/75 (18.07.2014)

4. HARRY BARBIERI: LA DURA VITA DA “TIFOSO STRAJE” NEGLI ANNI 60 E QUEL LAZIO-PARMA 0-1 CON GOL DELL’INFORTUNATO CORRADI SU RILANCIO DEL PORTIERE RECCHIA (25.07.2014)

5. GISO TOSCANI, UNA VITA DI SACRIFICIO E DEDIZIONE FORGIATA DALLA GUERRA (01.08.2014)

6. LE INDELEBILI ORME DI ARRIGO SACCHI (08.08.2014)

7. I DIFFICILI ANNI ’60: QUEI DERBY COL SAN SECONDO, LA PARMENSE E LA VITTORIA DI VAREDO… (15.08.2014)

7 bis. AMARCORD (STRAORDINARIO): 18 AGOSTO 1987, QUANDO IL PARMA DI ZEMAN BATTE’ IL REAL MADRID (18.08.2014)

8. QUANDO COSTACURTA AZZOPPO’ IMPALLOMENI… (22.08.2014)

8 bis. SOTIRIS NINIS E’ GIA UN AMARCORD… (23.08.2014)

9. IL PORTIERE POLIGLOTTA ANDREA GUATELLI, CRESCIUTO NEL VIVAIO CROCIATO, SOGNA DI POTER TORNARE A VESTIRE LA MAGLIA DEL PARMA (29.08.2014)

9.bis AMARCORD STRAORDINARIO (E A RICHIESTA): A PROPOSITO DI ARLIA, ECCO A VOI MARLIA… (31.08.2014)

10. VITALI, VITALI, PER SEMPRE VITALI… (05.09.2014)

11. LA FUGACE MA SIGNIFICATIVA ESPERIENZA GIALLOBLU’ DI SUPERPIPPO INZAGHI (12.09.2014)

12. MICHELE UVA E LA RIVOLUZIONE DEL DOPO SCALA (19.09.2014

13. SILVANO FLABOREA, MAESTRO DEL TALENT SCOUTING E TUTOR DI GEDEONE CARMIGNANI (26.09.2014)

14. QUEL GOL LAMPO DI SORCE CHE NEL ’91 FRUTTO’ LA VITTORIA DEL PARMA DI SCALA SUL GENOA DI BAGNOLI (03.10.2014)

14.bis  AMARCORD STRAORDINARIO / CRESPO RITROVA CHIESA (DA AVVERSARIO) E LA SUA PRIMAVERA, FINALMENTE, PUO’ BRINDARE AL PRIMO SUCCESSO (04.10.2014

15. MARCO GIANDEBIAGGI, UN TALENTO DI CASA PARMA (10.10.2014)

16. QUELLA CENA A COVERCIANO TRA CERESINI, MOGGI E SOGLIANO, CON RICKY CHE CON UNA STRETTA DI MANO ACCETTO’ PARMA DECLASSANDOSI DI DUE CATEGORIE (17.10.2014)

16.bis AMARCORD STRAORDINARIO – FULVIO CERESINI A STADIOTARDINI.IT: “QUANDO I PROSCIUTTAI SI FECERO RESTITUIRE CON GLI INTERESSI I SOLDI RACCOLTI DA SOGLIANO PER POTENZIARE LA SQUADRA” (22.10.2014)

17. LA CHAMPIONS LEAGUE AL TARDINI, CRESPO ALLA RONALDO E QUEL SUO GOL IN SEMI-ROVESCIATA AL BORUSSIA DI SCALA, PER ZITTIRE I LOGGIONISTI DEL TARDINI… (24.10.2014)

18. GIANFRANCO, IL PARMA 1972-73 E L’INCOMPIUTA DEL CENTENARIO: SERVE UN MUSEO PERMANENTE, CHI NON CONOSCE IL PROPRIO PASSATO NON HA FUTURO (31.10.2014)

19. PIPPO MARCHIORO, ALLENATORE DELLA PRIMA PROMOZIONE IN A DELLA REGGIANA, PRIMA AVEVA GIOCATO E SEGNATO CON IL PARMA… (07.11.2014)

20. PROSCIUTTO DI PARMA (14.11.2014)

21. EMILIANO RUFO VERGA, DALLA GINOCCHIA FRAGILI COME QUELLE DI ROBY BAGGIO, E’ UNO DEI QUATTRO CHE RIUSCI’ A SEGNARE CON LA MAGLIA VERDE DEL PARMA 88-89 (22.11.2014)

22. WALTER BIANCHI, UNO DEI FEDELISSIMI DI ARRIGO SACCHI, CHE AL MILAN ESORDI’ NELLO STESSO GIORNO DI GULLIT E VAN BASTEN (29.11.2014)

22.bis AMARCORD STRAORDINARIO / BELFODIL, SCRITTA OFFENSIVA SUL MURO DI CINTA DI COLLECCHIO, ORA CANCELLATA: PER LA PROPRIETA’ TRANSITIVA “IL MEDICINALE” E’ UN CARRARINO? (03.12.2014)

23. STEFANO PIOLI IL DIFENSORE GOLEADOR CHE FIRMO’ LA PROMOZIONE DEL PARMA IN B CON LA SANREMESE (07.12.2014)

24. CICCIO BAIANO, UNO DEI RINFORZI PER VITALI NEL POST ZEMAN (05.01.2015)

25. QUELLA VOLTA, VENT’ANNI FA, CHE IL PARMA ANDO’ A RIPRENDERSELA GRAZIE AL CAGLIARI NEGLI OTTAVI DI COPPA ITALIA… (13.01.2015)

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Gabriele Majo, 55 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), capo ufficio stampa del Parma Calcio 1913 fino alla stagione 2016/2017, nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.
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