E’ INQUIETANTE CHE NELLA MARTORIATA PARMA DEL 2015 LE DECISIONI PASSINO ANCORA ATTRAVERSO INCIUCI TRA POTERI FORTI E AMMINISTRATORI PUBBLICI CON COLLANTE UNO COME DE PAOLINI

11 Mar 2015, 12:00 144 Commenti di

image(gmajo) – Debbo rivolgere le mie congratulazioni al giornalista di Tv Parma Marco Balestrazzi perché mentre io ieri, verso mezzogiorno, pensavo di esser stato coraggioso nello spendere l’acronimo “EDP”, lui, poco dopo, nel TG Parma delle ore 12.45, non avrebbe lesinato il nome e il cognome di Eugenio De Paolini, il personaggio chiave del controverso passaggio di proprietà della maggioranza delle azioni di Eventi Sportivi, la società controllante il controllato Parma F.C., dalla famiglia Pasotti-Ghirardi alla Dastraso Holdings, emanazione del self made man albanese Rezart Taci. Ieri mattina, infatti, la Gazzetta di Parma, in un articolo di Georgia Azzali, aveva raccontato la movimentata notte di inizio dicembre nella caserma delle fiamme gialle di un dirigente del Parma Calcio (non penso fosse così difficile indovinare chi fosse…) con tanto di verbale che sarebbe rimasto negli incartamenti di Via Torelli anziché esser trasferito in Vicolo San Marcellino, ove ha sede la Procura. Atto omesso, secondo i P.M., che hanno appunto mosso l’accusa al rimosso vice comandante provinciale della GdF Luca Albanese (cognomen omen), autore del presunto temporeggiamento e, diciamo così con linguaggio da giustizia sportiva, per responsabilità oggettiva, al suo capo Danilo Petruccelli. I rapporti De Paolini-Albanese, però, sarebbero stati, secondo il castello accusatorio, un po’ più intrecciati, giacché è stata mossa, in modo articolato, anche l’accusa di corruzione. Complimenti anche a Georgia Azzali che ieri, a proposito del non citato De Paolini, aveva scritto che questi sarebbe un “consulente aziendale da tempo ben inserito negli ambienti economico-finanziari della città” mentre oggi il collega anonimo che ha scritto sull’argomento si è limitato a interrogativi che lasciano fuori scomodi collegamenti tra De Paolini e gli ambienti economico-finanziari della città, e aperti altri image(“Perché De Paolini era in contatto con il Parma? Quale il suo ruolo negli avvicendamenti societari, considerando anche i rapporti con Rezart Taci?”). E’ evidente che quegli ambienti economico-finanziari della città possano essere sintetizzati in un acronimo, “UPI”, peraltro come dimostrato dalla circostanza che proprio De Paolini sarebbe stato – secondo quanto raccontato ieri dal TG3 (poi ripreso dall’Agenzia ANSA e a cascata da tutti gli altri organi di informazione tradizionali o moderni) – l’organizzatore della famosa cena riservata al Maxim del 21 gennaio 2015 tra il gotha degli industriali di Parma (rappresentanti dal presidente Figna e dal direttore Azzali, anche se la GdP odierna si limita spudoratamente a scrivere di “altri esponenti delle istituzioni”…), e la proprietà e il management del Parma F.C. pro tempore, incluso il patron Taci e non solo il presidentino Kodra, oltre al DG Leonardi, con il sindaco Federico Pizzarotti (che ora, dopo aver fatto da banca a Ghirardi si schifa di Manenti), convocato in extremis via sms da Leonardi mentre era ospite di Parma Europa, che si sarebbe aggiunto solo per il dessert. Quando feci il resoconto di quella serata per il lettori di StadioTardini.it non riferii che tra i commensali c’era anche De Paolini perché la sua presenza non mi era stata segnalata, né io prestai la dovuta attenzione alle immagini girate da Tv Parma, anche perché in quei giorni le scene erano tutte per lo scacchista garsunon che si divertiva ad apparire e scomparire, mentre i giorni, inesorabilmente, passavano… Ed è stato bravo Balestrazzi – il quale non è come me che non deve rispondere a nessun superiore, ma appunto lavora per una televisione che appartiene agli industriali locali – a sottolineare, persino in apertura di servizio, la presenza del mancato duplice ergastolano a quell’happening. Intendiamoci: quella cena non ha alcun tipo di rilevanza penale, e peraltro io non sono un magistrato, ma visto che mi sono ritagliato il ruolo di Grillo Parlante, o se preferite di Moralizzatore, ecco, io trovo inquietante che nella martoriata Parma nell’anno di grazia 2015, le decisioni continuino a passare attraverso inciuci tra poteri forti e amministratori pubblici (che avrebbero dovuto fare la rivoluzione, ma che hanno atteggiamenti piuttosto reazionari), con collante un soggetto come De Paolini. Io non saprei dire con precisione quale sia stato il suo ruolo in questa questione, perché da un lato risulterebbe essere l’uomo di fiducia di Taci, dall’altro sembrerebbe essere in un qualche modo esser legato agli industriali, che evidentemente vedevano di buon occhio che il proprio associato Ghirardi si salvasse da fallimenti e bancarotte attraverso un passaggio di mano al petroliere albanese, particolarmente benvoluto pure da chi conta parecchio nel calcio e nella politica nazionale.
Colgo l’occasione per sottolineare nuovamente il mio diverso punto di vista rispetto al comune pensare circa i travagliati passaggi di proprietà del Parma F.C.. Magari mi sbaglio e al limite prenderò una cantonata di quelle che tanto piacciono ai miei detrattori, soliti a stupirsi della pagliuzza nell’occhio quando hanno un tronco infilato in qualche altro orifizio: però, è mia convinzione, anche per gli elementi che posso aver raccolto in questi mesi, che non vi fosse alcun interesse da parte di Tommaso Ghirardi e Pietro Leonardi a trovare qualcuno (prima Taci e poi Manenti) che fallisse al loro posto: viceversa ritengo che gli stessi avessero fatto di tutto per scongiurare il fallimento attraverso passaggi di proprietà reali, o da loro ritenuti tali. E’ notorio, infatti, che sistemando le cose l’avrebbero sfangata senza dover render conto alla magistratura delle loro legittime curiosità, cosa ben diversa, come gli ultimi avvenimenti stanno dimostrando, dal mettere fantocci. Apposta che Tom è incazzato come una biscia con Rezart al punto da fargli persino causa (poi che l’abbia fatto o meno è tutto da vedersi, ma l’ha pubblicamente paventata). Io penso che il Ghiro sia sincero quando asserisce che credeva di aver messo il Parma in buone mani: e ovviamente non è che lo facesse per i tifosi, ma appunto per sé stesso. Così come Leonardi, attraverso i fantomatici piani B e seguenti, non è che volesse salvare il Parma, quanto sé stesso, trovando, appunto, qualcuno che acquistasse il Parma. Quando Taci gli aveva mandato Kodra ad annunciargli che entro mercoledì avrebbe portato i libri in tribunale (la notte di Milan-Parma), il Leo, che poche ore prima aveva messo alla porta Manenti e il suo staff che si erano presentati a casa sua per presentare la propria offerta, li richiamò in tutta fretta. Con la lucidità che aveva in quel momento, e con il terrore fottuto del fallimento (che sta alla base dei suoi disturbi, che magari saranno pure psicosomatici, ma che minano corpo e psiche) in quel momento gli sarebbe andato bene chiunque. Io stesso spiegai come avrebbe dovuto esser preso quel tentativo disperato con una parabola ormai classica: lo stregone che porge la pozione magica al malato cui la medicina regolare ha già tolto ogni speranza. Questo nella consapevolezza che nella peggiore delle ipotesi nulla sarebbe cambiato, nella sostanza (lasciamo perdere il colore) rispetto a scenari già scritti con la decisione dell’albanese di ritirarsi, dopo tre mesi di giochi a scacchi, costati il colpo di grazia al glorioso club. Tutti gli appassionati della  “fallimentopilotatomania”  accusano Super Mapi di aver fatto perdere del tempo prezioso: costoro, tuttavia, dovrebbero sempre mantenere a memoria come il 28 gennaio il Parma F.C. superò indenne – attraverso desistenze nel frattempo ottenute da coloro che avevano presentato istanza – la prima udienza prefallimentare. Non trovo riscontri, infine, a quanto asserisce, senza alcuna spiegazione a supporto, l’autorevole giornalista rosa allorché asserisce “Lo stesso De Paolini, oltre ad aver avuto il compito di convincere Taçi, avrebbe avuto un ruolo anche nell’improvvisa cessione a Giampietro Manenti”: per quelli che sono gli elementi di mia conoscenza, infatti, De Paolini non agevolò affatto questo passaggio, anzi direi esattamente il contrario. Può essere, tuttavia, che la mia verità putativa sia parziale per mancanza della totalità della visione. Il passaggio delle quote, comunque, dalla Dastraso a Manenti, secondo quanto ebbi modo di sapere dalle mie fonti confidenziali, non risultò affatto semplice o lineare anche per via dell’ostruzionismo un po’ borderline di alcuni protagonisti della scena. Apposta mi viene sempre da pensare che Manenti sia stata la scheggia impazzita che ha rotto tutti gli equilibri: mentre Taci andava bene proprio a tutti… Gabriele Majo

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

IL RUOLO CHIAVE NELLE VICENDE DEL PARMA F.C. DI QUEL CONSULENTE PREGIUDICATO INFORMATORE DEL VICE COMANDANTE DELLA FINANZA ORA INDAGATO ANCHE PER CORRUZIONE

IL COLONNELLO PETRUCCELLI A STADIOTARDINI.IT: “LA GUARDIA DI FINANZA NON HA IN CORSO ALCUNA INDAGINE SUL PARMA CALCIO. NON C’E’ ALCUN MOTIVO PER MUOVERCI DI NOSTRA INIZIATIVA”

IL BENVENUTO DELL’UPI A REZART TACI E AL NEO-PRESIDENTE DEL PARMA ERMIR KODRA: A CENA AL MAXIM IL GOTHA DEGLI INDUSTRIALI E IL SINDACO PIZZAROTTI

ANGELLA DAL TG DI TELEDUCATO: “NELL’INCHIESTA DELLA PROCURA SUL PARMA F.C. SAREBBE FINITO PAOLO SIGNIFREDI GIA’ PROPRIETARIO DEL BRESCELLO, PRESIDENTE DEL CARPI E G.M. DEL CATANZARO”

PONZI AL TGR RAI: “SUL CRAC PARMA GLI OCCHI DELL’ANTIMAFIA: A BOLOGNA IL CAPO DELLA DDA HA RICEVUTO I MAGISTRATI PARMIGIANI. ALCUNI FACCENDIERI IN CONTATTO COI VERTICI DEL CLUB?”

In Evidenza, L'Opinione, News

Autore

Gabriele Majo, 55 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

144 Commenti a “E’ INQUIETANTE CHE NELLA MARTORIATA PARMA DEL 2015 LE DECISIONI PASSINO ANCORA ATTRAVERSO INCIUCI TRA POTERI FORTI E AMMINISTRATORI PUBBLICI CON COLLANTE UNO COME DE PAOLINI”

  1. Ghirardello says:

    Nella martoriata Parma di oggi tanta roba e’ inquietante.
    Ma direi che c’e’ una lunga tradizione in questo senso…
    Era forse meno inquietante la Parma (e il Parma societa’ e squadra) di Tanzi?

    • Gabriele Majo says:

      Vede, il problema è che da allora ad oggi si sono moltiplicati i casi inquietanti: vuol dire che qui c’è del marcio, peraltro sempre ben rappresentato

    • cibbi says:

      Beh senti, lascia perdere paragoni…Tanzi ha avuto enormi colpe che sta pagando ma è stato aiutato nelle sue porcate dalle banche che invece ne sono uscite indenni. È stata una truffa di enormi proporzioni ma pur sempre una truffa. Nel nuovo imminente crack parma abbiamo un assassino plurimo (che l ha sfangata chissà come) che va a cena con upi, sindaco, un albanese di dubbia moralità e un romanaccio indagato (insieme al suo compare bresciano)…aggiungiamoci la guardia di finanza che ha chiuso tutti gli occhi x non vedere la bancarotta imminente e poi dimmi se davvero ti inquieta di più tanzi! Là avevamo un imprenditore e un sistema bancario malato…qui abbiamo tracce concrete di una società marcia fino al midollo. ..

  2. Alessandro says:

    Direttore buongiorno
    Ci sono novita su Manenti? Entro domani deve presentarsi in procura giusto?

  3. caos84 says:

    Majo come mai è venuta fuori solo ora la foto di quella famosa cena? Eppure è evidente che tutti conoscevano quel personaggio.

    • Gabriele Majo says:

      Io, pur sapendo da dicembre che De Paolini si stava interessando delle cose del Parma, sono trasalito nell’apprendere che quella sera fosse al Maxim pure lui. Apposta dico bravo a Balestrazzi che ieri lo ha messo in apertura di Tg. Ma direi che neppure Marchetto (e manco Rugolotto che era il cronista in servizio quella sera) sapeva illo tempore che quello era De Paolini e men che meno il suo ruolo in partita.

      Del resto il fermo immagine – proprio tratto dal filmato di Tv Parma – mostra De Paolini vicino all’autista Fausto: poteva esser facilmente confondibile con qualche altro chaffeur.

      Cordialmente

      Gmajo

      • caos84 says:

        questo ok, ma i nomi dei partecipanti alla cena erano risaputi o sbaglio? quindi vuoi dirmi che nemmeno il sindaco sapesse chi fosse? o lo sapeva e ha fatto finta di nulla?

        • Gabriele Majo says:

          Ecco, questo è un punto importante. Se Capitan Pizza sapeva chi era Paolini con che diritto adesso fa il fustigatore di Manenti? Io temo che il primo cittadino, da questa storia, ne possa uscir fuori con le ossa rotte…

          • cibbi says:

            Infatti. ..spero x Pizzarotti che possa dimostrare che non sapeva chi fosse quell’uomo. ..Mi lascia stupefatta la faccia tosta di chi ha organizzato la cena (Upi? Leo? Taci? o tutti insieme?) nell’invitare il sindaco…come glielo avranno presentato ? De Paolini, pluriomicida ergastolano mancato che però è un conte (che non guasta mai ) ed e’ un fidato consulente e un ottimo biologo (non si sa mai vogliamo analizzare l erba del Tardini). Che vergogna. ..da nascondersi sotto terra fino alla fine dei propri giorni….

          • cibbi says:

            Scusa Majo, avevo letto male…l’organizzatone è stato lo stesso De Paolini quindi doveva esserci x forza! Ma nessuno doveva andarci alla cena organizzata da uno del genere. ..Se la organizzo io che sono una persona incensurata vengono Upi,sindaco ecc? No! quindi non mi dicano che essere un conte (magari danoroso e influente) non serve a nulla! Chiunque di noi fosse al suo posto dovrebbe mangiare la sbobba del carcere, altroche’ organizzare una cena con il gotha di parma al completo. …..Non mi sento x nulla rappresentata da questa gente….sindaco,upi,ecc…Fanno vergognare di essere parmigiani

  4. Luca says:

    Direi che la nota figura dell’intermediario è abbastanza ricorrente negli ambienti lavorativi italiani. Le aziende se ne servono per spuntare le condizioni a loro più favorevoli senza lesinare a volte atti corruttivi. Molto spesso queste persone non hanno la ben che minima morale.

  5. Maurizio says:

    Sono d’accordo su tutto tranne quando per l’ennesima volta tenta di riabilitare Manenti. Che ci sia stato un gioco molto sporco ai danni del Parma e’ evidente a tutti ma che per questo ora ci dobbiamo sorbire Manenti proprio no. Poi tra l’altro la storia dimostrera’ se lui e’ cosi’ puro e aldifuori dei giochi sporchi di potere come vuol far intendere lei.

    • Gabriele Majo says:

      Per me ne è al di fuori. Poi, magari, prenderò una cantonata. A parte che il tentativo di riabilitare Manenti è una sua lettura. Io, ripeto, non sono pro Manenti, ma non gli sono contro.

      Saluti

      Gmajo

      • Loris says:

        Direttore scusi , come fa a non essere contrario a uno che sta bussando a tutte le porte per trovare dei soldi (ultimo proto, bella roba) e che dimostra che quello che disse il16 febbraio cioe’ che I soldi c’erano ma non si riuscivano a sboccare era una palla, altrimenti non andava elimosinando qui e li. Manenti per me e’ alla pari di Taci se non peggio.

        • Gabriele Majo says:

          Perché io non mi schiero contro per partito preso, cerco di essere equidistante. e perché comunque non mi convince il fatto che sia solo un mitomane come viene descritto, dal momento che determinati movimenti non mi paiono da mitomane e perché comunque è vero che si sono scatenati tutti contro di lui.

  6. Matteo says:

    A proposito di stregone, sarebbe interessante sapere il motivo per cui il medesimo non abbia somministrato la pozione (=moneta). Se lo avesse fatto, non staremmo parlando di serie d e di fallimento con o senza pilota, ma staremmo programmando il prossimo campionato di serie b.

    • Ghirardello says:

      “Sarebbe interessante sapere il motivo”….ma caro Matteo…
      Ma perche’ non ha una fava….costui non ha una fava…l’abbiamo detto e ridetto piu’ volte…
      Costui non possiede una beata minchia.
      Finito e chiuso.

  7. Briantin says:

    incuriosito dal personaggio Eugenio De Paolini Del Vecchio ho fatto una ricerca trovando un articolo estratto dal blog di Luigi Boschi di pochi anni fa. Il nostro pur se marginalmente ha avuto a che fare anche negli affari di Alberto Guareschi ex presidente di Banca Monte socio di minoranza di Parma FC. L’articolo è molto lungo e completissimo di informazioni e personaggi che sono ruotati intorno alla consistenza di Banca del Monte.

    http://www.luigiboschi.it/node/41782

  8. luca b. says:

    ALLUCINANTE:
    innanzitutto che un simile personaggio sia stato condannato all’ergastolo per triplice omicidio ma non sia andato in prigione perché la sentenza non è stata depositata (!!!).
    Immagino che quel giudice abbai poi fatto carriera…
    E poi che intrallazzi ai più alti livelli con ufficiali di Guardia di Finanza e imprenditorie locali.
    SIAMO PROPRIO LA TERRA DEI CACHI (Elio docet)!!!

  9. Loris says:

    Intanto la societa’ piu’ importante della gallassia Energy TI group e’ stata dichiarata fallita. E Giuli fa tanto il filosofo.

  10. Fausto Pizzini says:

    Ha ragione il presidente del’Empoli Corsi…..2 fallimenti in 10 anni non sono tollerabili…..il Parma NON DEVE essere salvato…..in più ora escono fuori pure delle collusioni con delle persone “poco raccomandabili”….. CHE SCHIFO!!

    • Gabriele Majo says:

      Quella di Corsi mi pare una cazzata gratuita. Due fallimenti in undici anni è vero, ma con persone e situazioni del tutto diverse. Il problema semmai va allargato al contesto Parma città con tutti gli altri scandali, ma metter di mezzo la squadra di calcio in quel modo mi pare una str…

      • cibbi says:

        Come sempre sono d’accordo con te! ok indignarsi (come faccio io stessa) ma senza mettere il marchio di infamia sul parma calcio…gli infami sono o sono stati i proprietari…Il parma è un’entità astratta e come tale non va condannata!

  11. luca g says:

    ciao majo, per te è normale che uno venga solo “rimosso” e “trasferito” quando pensano che abbia le mani nella marmellata? non dovrebbero esserci provvedimenti più importanti?
    apro una parentesi e ti dico che subito mi stavi antipatico, per il “direttore” scritto ogni due parole, per il “giornalista professionista” anche, per la superbia, per la ridondanza nel bullarsi di un paio di scoop, per il “direttore responsabile” ecc ecc ecc, ma adesso che inizi a dimostrarti umano sostenendo che manenti è quello che è comincio ad apprezzarti, dopotutto Wittgenstein insegna che solo gli stupidi non cambiano mai opinione, e tu secondo me proprio non lo sei

    • Gabriele Majo says:

      Grazie. Credo, comunque, che i motivi per cui ti stavo antipatico fossero frutto di una serie di luoghi comuni diffusi ad arte contro il sottoscritto da alcuni detrattori invero molto invidiosi (anche se non si capisce bene perché) del sottoscritto che hanno anche un preciso indirizzo sul web. Anche perché se leggi la mia produzione non è affatto vero che ogni due parole utilizzo i termini “direttore responsabile” o “giornalista professionista”, che al contrario sono utilizzati giusto da costoro con una certa ridondanza per deridermi ed attaccarmi e rendermi antipatico.

      Parimenti non mi sono mai bullato di alcuno scoop, e benché avessi tutti gli elementi per vantarmene non ho mai infierito sui cadaveri di Ghirardi e Leonardi (passando per questo persino come loro nuovo amico…) dopo aver fatto in pratica da solo loro opposizione quando era scomodo farlo.

      Credo altresì che non sia giusto che tu cambi opinione su di me prendendo spunto da un mio eventuale cambio di opinione su Manenti. Anche perché se è vero che sono rimasto oltremodo deluso dai contatti con Proto, è pure vero che sono rimasto ancorato a quella singola possibilità su mille che ritengo corretto concedergli se non altro perché non va mai dato niente per scontato. Purtroppo, però, c’è chi si è schierato contro questo personaggio (indubbiamente inquietante) un po’ per partito preso, un po’ perché lui ha sbagliato nel dare continuità alla serie di promesse non mantenute, e anche per più o meno espliciti ordini di scuderia.

      Io, come spesso avviene, cerco di stare con me stesso, neutrale come la Svizzera, non schierandomi nello stucchevole muro contro muro, ahinoi sempre così di moda. Quindi, come spesso ripeto, io non sono Pro Manenti. Semplicemente non gli sono contro. E reputo inquietante che questo mio modo di essere faccia così specie o sensazione, dal momento che dovrebbe essere così la normalità. Del resto io passavo per essere nemico del Parma solo perché facevo semplicemente il mio dovere di dire le cose come stavano.

      Sul fatto che i vertici di GdF siano stati rimossi e trasferiti non mi meraviglio più di tanto, giacché è prassi abituale in ambito militare: è evidente che eventuali sviluppi penali potranno avere ulteriori ripercussioni sulla loro attività lavorativa. Ricordiamoci sempre il garantismo: per cui uno è sempre innocente fino a condanna.

      Cordialmente

      Gmajo

      • luca g says:

        per quanto riguarda i luoghi comuni proprio no, ho scoperto questo sito negli ultimi tempi, come credo tante persone. non ti conoscevo e non conosco il sito di cui parli (non te lo chiedo perché non credo tu mi dica quale è) :-) per quanto riguarda m. , io sono uno di quelli schierati contro come dici tu, e ti avevo già scritto dicendoti che penso non sia mandato da g. perché ha già fatto questi numeri in passato, quindi penso proprio che sia farina del suo sacco. sono contro di lui perché, benché sia d’accordo con la tesi per cui i problemi del parma non siano colpa sua, per evitare problemi parlerò in tono generale e ti dico che mi danno fastidio coloro che cercano opportunità nelle disgrazie, i furbi, i faccendieri, quelli che non si rimboccano le maniche ma cercano di succhiare sangue dove ci sono problemi. chi ritarda le possibili soluzioni, ecc ecc ecc. (sempre non riferendomi a lui ovviamente :-) ) è sufficiente una scarpa capacità di usare google per scoprire brescia, pigna, e mille altre cose. non voglio offendere ma credo che chi speri nei soldi di m. proprio non sappia usare internet. se ti da fastidio proto, non capisco come m non ti faccia lo stesso effetto. siamo in tanti a leggere questo sito quindi continua così, e auguriamo il meglio al parma, che sia la b, la d o qualsiasi cosa che ci faccia appassionare la domenica. e cerca di raddrizzare un tuo collaboraotre, che sembra sia messo lì per allontanare gente dal sito. ciao

  12. Antonio Giacomel says:

    Inquietante si ma sorprendente no se si conosce la storia e l’entroterra del personaggio principale della vicenda… e che andava “salvato” con ogni mezzo.

  13. Luca says:

    Mi scuso se prima non mi sono spiegato bene ma sono in treno con ipad e scrivere non è semplice e ho problemi con la posta elettronica. Quando parlavo di tavolo apparecchiato per la D da parte del duo di curatori già di fatto al lavoro Guiotto/Anedda e all’offerta da straccioni di Dallara, Mutti e Zanetti non mi riferivo al Parma Calcio, ma al centro tecnico di Collecchio. Come spiegato benissimo dall’Avv. Malvisi Collecchiello è fuori dal gioco del fallimento a meno che non succeda quello che è già nei progetti, ovvero attrarre al fallimento della controllata la controllante ed i relativi beni. Cosa che i due curatori faranno. Su questo se ne riparlerà, ma era solo x chiarire che l’offerta da pezzenti riguarda Collecchio. Non la squadra che senza offerte per la b viene messa in tana liberi tutti. I nuovi commensali in cambio del milioncino scarso x fare una squadretta con cui affrontare il San Secondo avrebbero la possibilità di mettere le mani su Collecchio con il benestare anche delle banche ipotecarie disposte a rivedere mutui, etc. Per quanto attiene il discorso Mutti a chi faceva notare che Mutti è uscita dall’UPI, dico che si è vero, però è vero anche che Mutti è cliente di uno dei due futuri curatori di cui sopra…come dice il Direttore non fermiamoci mai alle apparenze..

    • Briantin says:

      ok grazie, ma se i curatori non faranno rientrare la controllante nel fallimento … ES rimane a Manenti, ovvero marchio e impianto sportivo. (non Collecchiello che è in località vicina a Copador nei pressi del Taro). quindi è facile prevedere che nessuno avanzerà richieste di acquisto. ma posso sbagliarmi
      cordialmente

      • Gabriele Majo says:

        “Collecchiello” è vero che è località vicino Copador, ma nell’immaginario collettivo “Collecchiello” è il Centro Sportivo, per via dei vari Milanello, Interello, etc etc

  14. EP says:

    mi scusi signor Majo, ma nel suo interessante racconto c’è qualcosa che non mi torna o, meglio, che non mi spiego: come mai, se tanto Ghirardi quanto Leonardi avevano il terrore del fallimento per evidenti e possibili conseguenze, quando Taci ha, per così dire, rinunciato a proseguire la corsa, Ghirardi non si è affrettato a tornare al comando del Titanic, magari ampiamente caldeggiato da Leonardi, quanto meno per limitare al minimo i danni?
    In sostanza, se Ghirardi non è un completo sprovveduto (e non credo lo sia, così come non lo sono i suoi consulenti e quelli del gruppo Leonessa), possibile che nessuno, a quel punto, gli abbia fatto presente (anche alla di lui madre, vera cassaforte di famiglia), che forse era il caso di tornare di corsa a capo della baracca, facendo di tutto per evitare il fallimento che, non dimentichiamolo, oltre a possibili e molto gravi conseguenze penali (la bancarotta fraudolenta è punita, se non sbaglio, fino a 10 anni), ne avrà di altrettanto gravi per le finanze di famiglia, giacchè se ci sarà la condanna penale, ne seguirà un’immediata richiesta risarcitoria da cui sarà ben difficile scappare?
    D’altronde non è forse ciò che ha fatto la Lega, regalando 5 milioni al Parma, per salvarne almeno 50 per se stessa?
    Ecco, secondo me Ghirardi (e famiglia) avrebbe dovuto sborsare ancora un deca, magari arrivando ad un comodo accordo stragiudiziale con Equitalia e con i fornitori, evitando il fallimento e cercando, al contempo, un vero ed affidabile acquirente.
    Ultima domanda, se mi consente:
    possibile che nessuno si sia ancora chiesto chi sta garantendo, dal 19 dicembre scorso ad oggi, le esposizioni e gli affidamenti nei confronti delle banche? (certo non Manenti!)

    • Gabriele Majo says:

      Secondo me all’ultima domanda la risposta potrebbe essere Ghirardi, ma non ho le prove per affermarlo con certezza.

      Per il resto se anche Ghirardi (del resto come aveva annunciato in una puntata di Palla in Tribuna qualche mese fa) avesse voluto subentrare a Taci tornando in sella, dopo la sua manifesta inadempienza (avrebbe dovuto garantire lui la continuità aziendale, come scritto sui bilanci), è stato spiazzato dallo stesso Taci che ha venduto a Manenti, dopo che Leonardi aveva intessuto la relazione.

      Cordialmente

      Gmajo

      • EP says:

        ma le pare credibile che Taci, prima di vendere/regalare a Manenti, non abbia preventivamente contattato Ghirardi che, quindi, era ancora in tempo per evitare la frittata?

        • Gabriele Majo says:

          Sì, mi pare credibile per il semplice fatto che avendo potuto seguire la radiocronaca diretta dei fatti come se fossi stato in prima linea le posso assicurare che le cose sono andate così come le ho detto.

          • Markness says:

            Però Direttore, mi pare piuttosto grave che Leonardi invece di ricontattare il suo ex presidente, abbia agito di testa sua fidandosi di un personaggio assurdo come Manenti per evitare quello che probabilmente sarà anche il suo prossimo coinvolgimento penale nella vicenda.

            Mi sembra irrazionale come comportamento.

            Allo stesso tempo, mi sembra buffo che lo stesso Taci, abbia accettato di liberarsi del problema Parma senza di fatto trovare qualcuno che glielo risolvesse veramente.
            E certamente Manenti non era l’uomo adatto.

            Continua a sfuggirmi qualcosa, e a Lei?

          • Gabriele Majo says:

            Io ho sempre parlato di verità putativa perché gli scenari cerco di ricostruirli con una certa logica (pur in assenza di logica, in questa storia), quindi è palese che mi manchino degli elementi e che anche a me sfugga qualcosa.

            Che il comportamento di Leonardi possa esser stato irrazionale non lo nego: ma il suo stato di confusione mentale può anche esser giustificato dalle condizioni di salute, diretta conseguente della somatizzazione degli eventi oltre che dal tentativo di pararsi il culo.

            Cordialmente

            Gmajo

      • cibbi says:

        ( il nome del programma ”Palla in tribuna” assumerebbe un significato di maggiore ”peso” se si chiamasse così in onore del più ”grande ” presidente che la tribuna del Tardini abbia mai avuto l’onore di ospitare…. …)

    • cibbi says:

      Forse Ghirardi è ”sprovveduto” come lo è stato Tanzi a suo tempo…È credersi onnipotenti che li frega/li ha fregati…

  15. Alessandro says:

    Basta, ho il vomito.
    Ghirardi che si spaccia per una povera vittima e torna al paesello lasciando 197 mln di € di debiti lordi in una società comprata pulita da ogni debito
    Leonardi che parla solo di plusvalenze ed ha comprato 250 giocatori di livello infimo, dovendo pagargli lo stipendio. E ci sono voci che dicono che si conosca perfettamente il motivo di queste operazioni…
    Poi arriva la Dastraso con i suoi 752 presidenti: giocatori promessi,grandi investimenti…poi le aziende di Taci in Albania sono state dichiarate inadempienti dallo stato albanese.
    E vende a Manenti, un indigente che diventa proprietario di una squadra di A, che conosce solo una parola:domani.
    Poi si scopre che alla cena al maxim c’era un personaggio condannato a due ergastoli mai scontati(sentenza mai depositata). Oh, non è reato mangiare con un condannato, ci mancherebbe!! Ma questo ha intrallazzi ovunque, anche con i vertici cittadini della gdf, ora deposti.
    Il 10% del Parma è di Energy…proprio oggi La società maggiore di Giuli è stata dichiarata fallita…
    Io non voglio più nessuno, voglio che i colpevoli paghino, voglio ripartire dalla D con persone serie. Voglio andare a vedere il Parma e parlare di calcio. E basta. È chiedere troppo?

  16. EP says:

    ps: e come la vede l’offerta last minute di 500.000 euro, avanzata dal Gruppo Proto a Manenti (che probabilmente così tanti non li ha mai visti in vita sua) per la Eventi Sportivi, con termine ultimo per dire sì o no, il prossimo 20 marzo, cioè 24 ore dopo l’udienza fallimentare?

  17. albano says:

    comunque io continuo a non capire tutto questo moralismo nel non accettare soldi di dubbia provenienza o salvataggi inciuci perché l’ orgoglio la dignità etc non si vendono.
    pensate alle famiglie che vivono del Parma calcio a livello professionistico.
    e poi abbiamo il capitano della terza squadra in classifica e il ct azzurro che non mi paiono esser stati santi (solo per citarne alcuni) nei loro trascorsi.
    figuriamoci tutto quello che non si sa.
    si deve stare in B!!

  18. Simone T. says:

    Direttore ci può rinfrescare sull’importanza della giornata di domani?
    Cosa dovrebbe accadere?Se Manenti non si presentasse in procura con un piano attendibile o non si presentasse affatto cosa accadrebbe?

  19. Loris says:

    Proto ha offert 0, 500 mln a mamenti per vendita parma, le risulta direttore ?

  20. Osso says:

    Ma se Taci andava bene a tutti, gli stessi tutti che, a tuo avviso, vogliono il Parma in serie D, come mai hanno permesso ad un poveraccio come MapiTSO di entrare in possesso del Parma e rallentare i loro grandiosi piani? La logica, dov’è? Bastava che “l’inserito” Taci portasse i libri in Tribunale e i poteri forti erano felici e contenti. Invece no, hanno permesso ad un Mr.Nessuno di mettersi in mezzo. O Taci non era così inserito o i poteri forti non voglion il fallimento. Delle due, una. Ma che i c.d poteri forti (se son forti…) e Taci si faccian gabbare da MapiTSO è da ridere.
    Per quanto riguarda Parma e quell’ergastolano (che credo abbia scontato i suoi debiti con la giustiizia, ed un garantista come te dovrebbe ricordarlo), di cosa ti stupisci? Parma è in Italia, dove un personaggio come Primo Greganti (il compagno G ai tempi di mani pulite) gestiva appalti dell’Expo (in modo illecito a sentir la Procura) o un bel tomo come Carminati (conosciutissimo alla giustizia dalla fine degli anni’70) era libero di fare il bello e il cattivo tempo a Roma. Insieme ad un ex galeotto come Buzzi che gestiva le Coop sociali e frequentava il Comune di Roma da Veltroni in poi. Quindi….
    Io aspetteri un attimino prima dei voli pindarici, assolutamente leciti visto l’assura vicenda e lo squallore dei personaggi in questione. Aspettiamo, perlomeno, la chiusura delle indagini, quando alcune notizie verrano divulgate. A quel punto avremo, se non altro, qualche elemento di giudizio in più. Ma adesso oltre a supposizioni non si può andare.
    MapiTSO rimane un essere senza un minimo di etica, morale e credibilità, a prescindere dal resto della combriccola. Schifoso e indifendile. Un avvoltoio che si è avventato sulla carcassa del Parma, scroccando tutto il possibile, e regalando illusioni a chi sta perdendo il lavoro e sarebbe, per questo, disposto a creder pure a Babbo Natale. Una vera schifezza secondo solo al suo compare Filini. Capace solo di promettere cose che palesemente non può mantenere (non ha un biadino e neppur nessun deus ex machina alle spalle..) per un briciolo di notorietà e nella vana speranza che qualcuno gli passi due lirette per farsi da parte. Da carcerare con il duo tragico.

    • Gabriele Majo says:

      Io reputo meno ripugnante Manenti di tanti altri attori di questa pessima telenovela. E lo dico perché non mi piace allinearmi al dagli a quel cane, e guardare le cose nella loro totalità.

      Per quanto concerne la sua domanda iniziale la risposta è molto semplice: quando Taci aveva deciso di ritirarsi dalla grana Parma, anche perché il mitizzato socio russo non si è mai palesato, aveva dato disposizione di portare i libri in tribunale ai suoi uomini. Leonardi, però, che voleva a tutti i costi evitare il fallimento, ha giocato la carta Manenti. A quel punto Taci se ne è disfatto, acconsentendo alla cessione. Però, poi, si è scatenata anche la guerra mondiale, nel senso che l’equilibrio che accontentava tutti, è andato a catafascio… Non a caso ho sempre riferito quanto Ghirardi abbia pisciato per aria nell’apprendere di questo golpe, così come mi pare evidente l’idiosincrasia degli industriali e del sistema Parma per l’appestato Manenti. Che proprio per questo mi pare meno riluttante di altri sebbene meglio vestiti e decisamente più puliti di lui.

      Cordialmente

      Gmajo

      • Osso says:

        Se un petroliere come Taci, d’accordo con UPI e Municipalità, decide di portare i libri in Tribunale (assecondando i voleri dei c.d poteri forti), non c’è Leonardi che tenga. Stiamo parlando di un manager sportivo praticamente rovinato, forse prossimo ad una lunga vicenda giudiziaria, di fatto senza potere, mica del capo della Massoneria o del più grande gruppo bancario mondiale. In altre parole: Leonardi a fianco di quelle entità (Upi & C) è una cagatina di mosca. Se il piano Taci-UPI/Municipio era quello del fallimento, Leonardi o Ghirardi potevano anche mettersi a pianger nudi in Piazza Garibaldi che quei libri finivano in Tribunale. Non scherziamo!
        Sicuramente in questa vicenda vi sono punti parecchio oscuri, ma non dimentichiamoci di utilizzare la logica e di dar il giusto peso alle persone, o agli enti, in gioco. Quell’equilibrio di cui tu parli non sarebbe mai potuto esser sbilanciato da personaggi, alla frutta, come Leonardi, Ghirardi o MapiTSO.
        Saluti

        • Gabriele Majo says:

          Cercherò di spiegarmi meglio: Upi e Municipalità, assieme ad altri poteri forti nazionali della politica e del calcio, avevano benedetto l’avvento di Taci al Parma, affinché egli salvasse il culo al caro Tom, sempre molto vezzeggiato da Molossi prima che gli riservasse lo stesso voltafaccia di undici anni fa a Calisto…

          Che Taci avesse deciso di portare i libri in tribunale, invece, la leggo come scelta sua, del buon Rezart, non condivisa dagli altri che gli avevano dato il benvenuto. Del resto lui avrebbe dovuto portare il mitico socio russo, che mai si è palesato. E a quel punto, vista la mala parata, ha salutato la compagnia. Compassionevole col Leo gli ha lasciato tre giorni di tempo per trovare una soluzione e questi si è trovato tra le mani il SuperMapi che aveva sdegnosamente respinto solo poche ora prima, poiché sempre pensava che Taci mantenesse gli impegni presi.

          La “fallimentopilotatomania” è nata ben dopo, traendo spunto proprio dal golpe di Manenti, che ho spesso definito la variabile impazzita del sistema.

          Se avessero voluto che il Parma fallisse prima avrebbero potuto comodamente sfruttare la data del 28 gennaio, quando, invece, si fece di tutto per scongiurare il pericolo con due desistenze ottenute.

          Appunto la invito a usare la logica, cosa che io cerco sempre di fare tenendo a mente tutti gli elementi di mia conoscenza e che non sempre posso rivelare per evidenti motivi. Equilibrio ed equidistanza mi consentono di valutare anche le mosse che lei trascura di Ghirardi o Leonardi, che possono essere interessanti per una migliore lettura del quadro complessivo e anche di quello che lei sdegnosamente definisce, come altri, MapiTso.

          Saluti

          Gmajo

  21. Luca Russo says:

    Complimenti al Sindaco: prima a cena coi poteri forti, poi moralista con Manenti. Quando si dice la faccia tosta…

  22. Luca says:

    SIicerto per Collecchiello intendo il centro tecnico di proprietà di Eventi Sportivi.

  23. siberianhusky says:

    A Parma da sempre la realtà supera di gran lunga la fantasia. Per questo le persone corrette e di buon senso diventano corpi estranei.

    • cibbi says:

      Perfetta analisi…Regola x cui paradossalmente certi parmigiani da sempre si sentono quasi estranei in città mentre Leonardi,Ghirardi ecc sono stati accolti a braccia aperte…ci mancava un nulla alla cittadinanza onoraria…

  24. febbredacalcio says:

    Come speri che mapi-tso non si faccia intortare ?
    Farebbe l’affare della sua vita se dall’altra parte non ci fosse un personaggio che, se possibile, è ancora meno credibile di lui.

  25. Giuseppe Monda says:

    direttore, mi scusi, ma se Manenti non ha pagato nulla all’orario odierno, con che faccia può presentarsi domani?? Cioè sia chiaro io spero che mantenga la parola data ma, visto anche la vicenda proto, inizio a dubitare fortemente del MapiMan

    • Ghirardello says:

      Ha ha ha ha grande Giuseppe Monda….ha ha ha
      “inizi a dubitare del Mapi-man”…
      ha ha ha

      • Giuseppe M says:

        Io sono sempre stato un convinto pro mapiman perché lo ritengo l’unico personaggio rimasto per salvare i dipendenti dal perdere il posto di lavoro per cui gli ho dato fiducia per obbligo.
        Che poi non la meriti è un altro discorso

  26. Luca says:

    Osso dimentichi un passaggio importante. Se Taci avesse portato i libri in tribunale il lunedì dopo Milan Parma qualche grana l’avrebbe avuta. Quanto meno i suoi sodali si sarebbero dovuti sciroppare l’interrogatorio e l’istruttoria fallimentare da parte del curatore, oltre a noie accessorie cmq imprevedibili. Il Mano gli ha consentito di evitarsi anche queste scocciature e alla fine a Taci dell’Upi e Pizza non frega un cazzo, nel senso che trattasi di bucaniere che oggi è dalla mia e domani dalla tua. Aggiungo anche che questo mese e mezzo ha consentito ai poteri forti che realmente esistono di preparare la tavola come meglio lor signori gradiscono. E credetemi che un curatore rispetto a un altro cambia il mondo, nel senso che avere il tempo di decidere (in modo contrario alla legge ricordiamocelo sempre) quali curatori siano meglio rispetto a determinate finalità non è cosa da poco. Provate a immaginare se il curatore X (non i due che saranno nominati sia ben inteso già ben istruiti su tutto e d’accordo su tutto) domani dicesse che non esistono i presupposti per l’esercizio provvisorio e che la donazione a fondo perduto della lega che anche arrivasse sarebbe destinata ad altro tipo pagamento prededuzioni?Mettendoq uindi fine al campionato del Parma?E se detto curatore guarda mai si chiedesse come mai il Comune pur consapevole dei mancati pagamenti a far inizio dal 2011 dell’affitto dello stadio (indice di difficoltà finanziarie) non ha mai agito in tal senso, ma anzi diventando finanziatore di una società con chiari segni di dissesto, etc. etc. etc. Meditate gente meditate. Un binomio gradito e che ha avuto modo di essere ponderato e predisposto è quello che serve. Una scheggia impazzita alla curatela sarebbe una iattura.

    • Ghirardello says:

      Si caro Luca.
      Intervento molto sensato.
      Da un curatore all’altro le cose possono cambiare di parecchio.
      Ti puoi ritrovare in un caso fallito e dover cessare l’attivita’ punto e basta, oppure per quanto in evidenti grandi difficolta’ a tentarle tutte.

    • Osso says:

      Ah beh….ma detta così l’ipotetico asse fra Taci e i poteri forti non è mai esisitito, e la cena un semplice incontro diplomatico fra il nuovo prorietario del Parma e i notabili della città. E’ quello che ho sempre pensato. Sui risvolti legali ci andrei piano. Kodra, e credo fosse stato messo lì apposta, è un albanese, che vive e lavora in Albania, e della legge fallimentare italiana se ne fotte (Doca o l’avv Giordano, invece, avrebbero potuto aver problemi. Per questo abbiamo visto i vari cambi alla presidenza). Mentre, ma non son sicuro, regalare una società tecnicamente fallita ad uno spiantato potrebbe esser visto come un reato. La legge, in questo caso, obbliga l’imprenditore a consegnare i libri in Tribunale (visto che vi sono crditori e dipendenti da tutelare). Potrebbe esser visto come un impedimento alla svolgimento dell’attività aziendale. Taci, meglio dire Kodra, avrebbe avuto meno problemi a far fallire il Parma che a regalarlo ad un nullatenente.Anche perchè in caso di bancarotta frudolenta, reato ben più grave,loro non ne sarebbero responsabili. Ma, almeno, conveniamo sul fatto che l’asse Taci-Upi&C è una fandonnia.

      • Gabriele Majo says:

        L’asse upi-taci non è fandonia.

        • Osso says:

          Se non è una fandonnia, MapiTSO non si sarebbe mai e poi mai inserire. Con buona pace del decadente Leonardi (che anche nel massimo splendore non contava un cazzo rispetto agli altri protagonisti della vicenda). Mai visto un asse fra un petroliere con interessi in Italia e poteri forti di una città comunque ricca esser incrinato da un clochard. Non esageriamo con la dietrologia che non deve mia superare la logica. Anzi, c’è un unico motivo che avrebbe potuto incrinare l’asse fra “potentoni”; una valigetta piena zeppa di banconote. Valigetta che MapiTSO non possiede e non h amai posseduto. Ecco, Taci avrebbe rotto il patto per quella valigetta zeppa zeppa. Peccato che MapiTSO non abbia mai visto neppure una banconota da 500 eurelli…

          • Gabriele Majo says:

            Si tenga pure la sua verità in tasca.

            E gli ultimi accadimenti hanno mostrato ampiamente le connessioni tra petrolieri, ergastolani e poteri forti cittadini.

            Senza dimenticare che personalmente quelle cose già le aveva apprese temporibus illis, trovando ieri la conferma.

            Saluti

            Gmajo

  27. CUS says:

    Premesso che non avrei problemi a ripartire dalla serie D, non capisco quando parla di “tavola apparecchiata” per la D. Ho inteso che il colpaccio è il centro sportivo x pochi spicci, a disposizione di imprenditori locali, ma trovo veramente difficile pensare che ci sia qualcuno disposto a versare a fondo perduto i 50 milioni, rinegoziati anche meno si dice, per salvare la società.
    Più che “tavola apparecchiata” la vedo come destino inevitabile….
    o mi sono perso qualcosa, che non sarebbe difficile visto il continuo evolversi di personaggi e situazioni poco edificanti per non dire torbidi…

    • Gabriele Majo says:

      In effetti diventa difficile mantenersi aggiornati, anche perché la tavola imbandita ha cambiato spesso portate.

      Cordialmente

      Gmajo

      • Ghirardello says:

        Si.Anche perche’ il centro tecnico credo sia per gli acquirenti a sto punto il vero ghiotto boccone ma…attenzione…
        C’e’ un rovescio di medaglia..
        Ha costi di gestione mica da ridere.
        Lo si vuole vendere? Benone.
        Bisogna trovare a breve un compratore..(chi?..il Carpi forse?) senno’ i “costi morti” che vi gravitano sopra diventano pesanti parecchio.

  28. Luca says:

    la cosa fantastica (in senso ironico) è che non solo i due ormai prossimi curatori unti dal Pizza e da Rogato stanno organizzando gli ormai prossimi impegni derivanti dall’incarico tribunalizio (e municipizio aggiungerei), ma stanno già anche studiando e preparando il primo atto che metteranno in atto ovvero l’esercizio provvisorio (la cosa che a Tavecchio, al Pizza e in primis a Sky interessa di più). Si organizza e pianifica un fallimento che non c’è ancora, ma non solo, si traccia già la strada dell’esercizio provvisorio (conditio sine qua non perchè Guiotto+Anedda ricevessero il prezioso dono dell’incarico) senza che di fatto i due conoscano ancora i reali numeri della questione.Anche perchè ricordo che l’esercizio provvisorio in teoria andrebbe concesso qualora questo non sia detrimente per i creditori, ma non solo, ma qualora serva a mantanere il valore dell’azienda. Fattispecie che non vedo nel nostro caso. Le sanzioni a Sky non le pagherebbe il Parma fallito.

    • Gustavo says:

      Questa cosa non si può sentire. Curatori unti dal sindaco Pizzarotti? Ma stiamo scherzando? Ma come si fa a dire che la procura è influenzata dal sindaco di un movimento che non ha mai avuto accesso alle stanze del potere? Semmai la procura è influenzata, o potrebbe esserlka, dall’Upi. Sono affermazioni da querela.

      • Gabriele Majo says:

        Eppure di certi incontri del sindaco di quelli di cui accenna il lettore ho avuto segnalazioni pure io: peccato che capitan pizza non mi risponda per le opportune verifiche.

        Lasci perdere le querele. Il regno di Leonardi è finito…

        Ci sono interconnessioni che vanno interrotte. Altro che. E’ una vergogna quanto emerso con De Paolini!

      • cibbi says:

        Si vede che ci si abitua in fretta ai meccanismi del potere appena si entra nelle stanze preposte…Sarebbe più strano in questo paese se fosse il contrario…

  29. Luca says:

    Cus, se anzichè reggere il gioco ai Pasotti (non diciamo Ghirardi chiamiamo le cose col loro nome, Ghirardi non conta una mazza), sindaco, upi, etc. si fossero mossi che so a ottobre ad esempio o meglio ancora in estate, come diceva il Direttore, il tutto sarebbe stato gestibile in modo differente. Una volta che i Pasotti sono finiti nella merda dopo il bidone dell’albanese e una volta che i poteri forti hanno capito che i bresciani non potevano più essere ripuliti dal sisso hanno optato per la soluzione secondo loro migliore, ovvero un bel fallimento. Che da un lato da fiato ai moralisti del cazzo che parlano di catarsi, di immagine ripulita (chiedere ai dipendnti e fornitori) e dall’altro apre qualche interessante possibilità per qualche straccione e pioccione locale (ricordo la mitica piccola sponsorizzazione di cui parlava Dallara quale giorno fa). Tra l’altro la cosa che fa specie è che se a qualcuno degli apparecchiatori interessasse veramente il Parma ancora tra i professionisti, perché non hanno mai ragionato di concordato invece che di fallimento?

  30. Gustavo says:

    Ma domani Manenti andrà in procura? Ha un piano, una strategia? Perché non fare una telefonatina, Majo? Nessuno lo sente più da giorni, ed è chiaro il perché, lo capisco, ma una telefonatina oggi secondo me potrebbe essere interessante.

  31. CUS says:

    Se tra le portate non si vede il becco di un quattrino però diventa difficile evitare sia i dilettanti sia lo sciopero dei giocatori….

  32. paolonetto77 says:

    Tavecchio: “”La Lega Serie A ha fatto uno sforzo enorme di solidarietà, adesso bisogna vedere le strategie del tribunale. Dopo l’esercizio provvisorio bisognerà scavalcare un’altra montagna, quella dei debiti federali e trovare le risorse per l’iscrizione a qualsiasi campionato”,

    come dire: noi abbiamo fatto di tutto…se poi il prossimo anno nessun si presenta per comprare, sono affari loro….

    caro direttore ha avuto ragione (ancora una volta) lei…

    • Gustavo says:

      Qui non è questione di prenderci o non prenderci ma di guardare le cose con un minimo di cervello. Non si capisce cosa si possa pretendere dalla Figc, non è loro compito trovare un compratore, al massimo se arrivano manifestazioni di interesse, può segnalarle e dare una mano sui debiti sportivi, e mi pare che Tavecchio questo lo stia facendo (vedremo poi con quale efficacia). Nessuno con un po’ di sale in zucca ha mai pensato che Tavecchio potrebbe farsi carico della situazione manco fosse il proprietario del Parma. Se lei, paolonetto77, ha capito diversamente, secondo me è un lettore molto distratto.

  33. Il Marcello della Parmigjanità says:

    Io sn GARANZISTA, ke se uno nn è soddisfatto va rimborsato. Ke poi il tipo sarà anke un pluriomicida, ma magari ne sa un botto di posti dove andare a mangiare e qnd è giusto ke ti dia dei consigli. Ke lo Speedy Pizza lo vedo + tipo da barakkino del Toski, dove ci spuzza sempre di fritto, ke magari il Maxim nn sa neanke dove sta di casa e allora ha dovuto decidere lui.
    Ke anzi io per par-scondito kiedo ke venga fatta una canzone anke per PASOLINI ke se l’abbiamo fatta x Ferdinando sarebbe brutto fare delle differenze. #PariOpportunità
    Ke io nn voglio difenderlo, xò i familiari ke ti stressano xkè LAPIDI il patrimonio, un pò se la cercano…..
    #lapidarePatrimoni #DoveMangiareAparma #MammaNonStressarmi

  34. Simone T. says:

    Ci dia un’anticipazione…la faccetta dopo la telefonata abbozza un sorriso o è triste con la lacrimuccia?

  35. settore77 says:

    Se leggete questo interessante articolo sul cazzaro/illusionista Proto , vi renderete conto sulla veridicità o meno della nota stampa riguardo alla presunta offerta di 0,5 mln rifiutata Manenti.

    http://stagliano.blogautore.repubblica.it/2014/08/21/proto-il-lupo-di-corso-buenos-aires/

  36. joe says:

    Ho appena visto Callisto!da tifoso vero quale mi reputo ho provato tristezza nel vedere gli occhi di un uomo che è stato grande in tutti i sensi!la sua tristezza nelle sue parole mentre ci scambiavamo due battute sul Parma si notava tutta! Quando l ho salutato mi è salita la rabbia pensando a quello che Ghirardi aveva in mano e ha come ha distrutto tutto!
    Ho fatto i miei auguri a Callisto di rimettersi pur sapendo che non ci sta più con la testa!

    • Ghirardello says:

      Ho appena visto Gianfranco. Mio parente per nulla tifoso. Rovinato da Callisto e dalle sue porcate. Ho provato tristezza nel vedere gli occhi di un uomo che e’ stato onesto in tutti i sensi, la sua tristezza nelle sue parole mentre ci scambiavamo due battute fra noi si notava tutta.
      Quando l’ho salutato mie’ salita la rabbia pensando a quello che Callisto aveva in mano e ha distrutto tutto.
      Ho fatto i miei auguri a Giovanni di rimettersi pur sapendo che non ci sta piu’ con la testa.
      Pensa un po’…

      • joe says:

        Mi aspettavo una risposta o molte risposte così!

      • Gustavo says:

        Calisto presidente del Parma è una cosa, Calisto uomo e imprenditore è un’altra. Credo che si possa elogiare Tanzi per quel che ha fatto alla guida del Parma senza fargli alcuno sconto sul piano morale e penale per quel che ha combinato nella Parmalat negli ultimi dieci anni. E non si dica che le due cose sono legate, i soldi che Calisto ha perso col Parma Calcio non sono certo state la causa del crack Parmalat, che aveva ben altre dimensioni.
        Comunque Tanzi sta pagando. I criminali della Lehman Brothers e tanti altri bancarottieri no.

        • cibbi says:

          Ma Tanzi ogni volta che vendeva un campione a prezzo alto ne prendeva almeno 2 brocchi che valutata tantissimo cosi si intascava una bella fetta alla faccia dei soci….Tanzi ha perso soldi col parma?! Ma quale film avete visto?!?!? Ohi la obiettività l’avete persa x strada. ….

      • cibbi says:

        Stavolta devo dire che questa risposta ci stava tutta…(con rispetto x un uomo vecchio e malato quale è il tanzi di oggi)

    • cibbi says:

      Ma come si fa a essere definiti grandi dopo aver rovinato gente…distrutto grandi società (parmalat,parma,ecc)…insegnato male ai figli e rovinato in parte anche la loro vita (nonostante li ritenga almeno moralmente complici del padre )…Aveva soldi e x l’avidità di farne tanti altri e acquistare aerei privati sempre più grandi si è rovinato e ha rovinato tanti altri. Uno così è un poveretto,altroche’ grande! dico poveretto se mi lascio impietosire dalle sue condizioni di salute,altrimenti dovrei semplicemente dire delinquente. E nn diciamo che gli siano interessate le sorti del parma perché è una panzana….del parma gli interessavano solo le plusvalenze che riusciva a ricavare coi suoi mezzucci…Almeno un po’ di onestà intellettuale. ..dai là! !!

      • Ghirardello says:

        Grande intervento cibbi !!
        Lo quoto in pieno.
        Da incorniciare direi.
        Non bisogna stancarsi di ripetere queste verità. Anche se a Parma e ai tifosi vedo che ancora la cosa non piace.

      • Gustavo says:

        Ho definito Tanzi un grande uomo, cibbi? Non mi sembra affatto. L’ho definito un disonesto ma anche un presidente del Parma competente e ambizioso, e tale è stato finché non ha passatto la mano al figlio Stefano, lui sì pesantemente incompetente. Il Parma di Tanzi, Pedraneschi, Scala, Ancelotti (evidentemente sapeva scegliersi anche i collaboratori giusti) è stato un Parma ricco ma soprattutto intelligente. Un Parma che ha vinto in Italia e in Europa senza buttare via i soldi e accaparrandosi giocatori semisconosciuti che poi si sono dimostrati dei campioni eccezionali, da Thuram, a Crespo a Cannavaro. Ma certo, è molto più facile accodarsi al carro dei populisti forcaioli e moralisti e dimenticare tutto questo perché non si è capaci di distinguire il nero dal bianco dal grigio. Non nego certo le enormi porcate fatte da Tanzi e Tonna in qualità di padroni della Parmalat ma questo ha poco o nulla a che vedere con la gestione del Parma Calcio e con le gioie che ci ha dato almeno finché tutto non è stato messo in mano al giovane Stefano. Pensare che Tanzi volesse sistemare i buchi enormi della Parmalat con cento o duecento milioni di plusvalenze del Parma Calcio vuol dire non avere una minima idea delle dimensioni del crack: ci sarebbero voluti venti Parma AC per incidere sul gruppo Parmalat. Moralismo da due soldi, disinformazione… e venite a fare la morale. Cercate di distinguere tra il Tanzi uomo e imprenditore e il Tanzi presidente del Parma. Anzi, cerchiamo di distinguere tra il Tanzi bravo imprenditore per 20 anni e il Tanzi alla deriva degli ultimi 10-15 anni. Eh lo so, a distinguere si fa fatica. Meglio esaltare qualcuno in toto quando le cose vanno bene e poi sputtanarlo in toto quando va in disgrazia.

        Infine a Ghirardello vorrei chiedere che ci fa in questo sito, visto che per lui la d è già sicura, Parma se la merita, i successi ottenuti nel passato sono trascurabili o falsi e nel futuro avremo solo umiliazione e mediocrità. Perché non va a fare un salto in Identità Reggiana? Qui ormai le sue ironie sputtananti le ha già tirate fuori mille volte e mi pare che non abbia proprio nulla da aggiungere al dibattito. Per lui è tutto schifo, decadenza, malaffare ecc. Ora che abbiamo capito, sarebbe il caso di cambiare pure il disco, no?

  37. Gustavo says:

    Proto è ambizioso, lo stimo.

  38. Fabio says:

    a parmatoday manenti ha detto che stanno parlando di donne…

    • Gabriele Majo says:

      Bel coglione Manenti. Io sono in ritardo sui tempi della pubblicazione della mia intervista – dove ho cercato di trovare contenuti e spiegazioni e non solo cazzate di colore – ma se lui preferisce fare lo sbruffone tirando fuori la storia che parla di donne saranno cavolacci suoi. Del resto di errori di comunicazione ne ha fatti parecchi…

      • Gustavo says:

        La sua ricostruzione è l’unica che ci interessa. Gli altri si limitano a dare addosso al comunque caprone Manenti.

      • EP says:

        Trupo ha fatto solo il proprio mestiere, come lei
        E, improvvisamente, anche per lei M è un “bel coglione”?
        Era ora!!! eheheheh!!!

      • cibbi says:

        Ha bisogno urgente di un tuo corso di comunicazione! te lo dicevo io! :-) (Manenti finché non hai imparato a parlare taci che ti conviene…se tieni la bocca chiusa non si vede neanche che ti mancano dei denti. ..su che ci guadagnamo tutti!)

    • Ghirardello says:

      be’..e’ uno che si intende pure di quelle il manny,,,
      ha avuto ben 5 mogli…

  39. Simone T. says:

    Ma con lei è stato sbruffone o pensa che a contenuti sia stato esaustivo?

    • Gabriele Majo says:

      Mah, io ho una visione diversa rispetto a chi lo dipinge come un pazzo da TSO o un poveraccio. Quindi anche se con me può aver fatto qualche battuta sbruffona preferisco focalizzare su altri argomenti. Sempre per il gusto di vedere le cose da una diversa angolatura.

      Saluti

      Gmajo

  40. CUS says:

    Grazie Luca del chiarimento, il concordato è la strada percorsa dal Bari giusto??
    In effetti il campanello della mancata licenza Uefa c’era già stato, ma stante la mancanza di informazioni, Majo a parte, dal di fuori non era facile sapere, , la reale situazione.
    Io però non sarei così sicuro che senza garanzie reali il Parma finirà il campionato…..e farebbero bene per me, tanto se la tavola è già imbandita nulla cambia.

  41. Osso says:

    @Majo
    No, la mia non è verità in tasca,ma semplice ragionamento. Ma dimmi tu: per quale motivo Taci avrebbe rotto il patto con i notabili della città per REGALARE (non vendere, quindi avere un guadagano) la società ad un nullatenente? Qual’è il suo guadagno? Paura di Leonardi? Immagino…uno che non conta più un cazzo e non èmai contato un granchè a certi livelli Non far fallire Kodra? Beh…lui albanese che lavora in Albania è stato messo lì apposta. Insomma; Taci vuol portare i libri in Tribunale facendo contenti pure i notabili e….finisci tu….

    • Gabriele Majo says:

      L’ha regalato perché il gioco non valeva più la candela. Lui, per le ragioni che penso vi spiegherà meglio di me la procura, secondo me era venuto in possesso del Parma a costo zero (lo ha dichiarato lo stesso Ghirardi in una recente intervista) da Ghirardi: pensava di trovare un gonzo che ci mettesse i soldi al suo posto e lui si divertisse, in ciò proseguendo esattamente nello schema tanto caro a Tommaso, a costo zero. Il gonzo – che nella sua fantasia e in quella di tutti coloro che gli avevano dato credito – avrebbe dovuto essere il mitico socio russo, che puntualmente non si è materializzato. A quel punto, visto che il gioco non valeva più la candela, ha pensato di mollare tutto. E allora Kodrino, eseguendo gli ordini del kapo, ha detto a Leonardi che avrebbe portato i libri in tribunale entro mercoledì. Leonardi a quel punto ha richiamato Manenti. E di questi fatti ho testimonianze molto dirette.

      Quindi la paura di leonardi non c’entra una benedetta mazza. E degli accordi che aveva se ne è fottuto.

      E i notabili, se ha seguito con attenzione altre mie ricostruzioni precedenti, non avevano (prima) alcun interesse a far fallire il Parma, apposta per salvare il sederino di Tommasino bello, loro associato, e sempre vezzeggiato e coccolato. L’interesse lo hanno avuto solo dopo, appunto quando la società è passata nelle mani della variabile impazzita che ha mandato in tilt il sistema…

      Cordialmente

      Gmajo

      • Osso says:

        Ok!
        Quindi, se è come tu descrivi, non c’era nessun patto fra Taci e potentoni vari nel portare i libri in Tribunale.Se tu mi scrivi che la “voglia di fallimento” dei potentoni è venuta solo DOPO l’arrivo di MapiTSO significa che PRIMA di quell’arrivo (quando erano al ristornate ad esempio) non c’era nessun asse, se non la necessità di una reciproca e ovvia conoscenza. E’ come l’ho sempre pensata. La differenza, fra noi due, è che io penso che la voglia di fallimento dei potentoni sia venuta per il semplice motivo che han capito, come quasi tutti, che MapiTSO è un bluff, uno che non poteva far nulla per la società senon peggiorare la situazione. Ma di questa vicenda ne avremo la conferma (ce ne fosse bisogno dopo tutte le balle che ha sparato)o la smentita fra pochi giorni. In Procura o al Tribunale Fallimentare non hanno quel senso dell’umorismo necessario per dar retta a Paperon de Manentoni. O fornisci garanzie economiche e tangibili (mica i Cro con numeri a caso) o si viene dichiarati falliti.
        Ti saluto, Majo

        • Gabriele Majo says:

          Guarda: io non trovo affatto normale che un pluri-ergastolano mancato come De Paolini sia referente di taci e upi e che il sindaco partecipi a un conviviale del genere. Né trovo normale che il comune di parma abbia fatto da banca a ghirardi per tre anni.

          MapiMan non ha affatto peggiorato la situazione che era già compromessa prima per l’opera meritoria di Ghirardi e i tre mesi dello scacchista.

          Saluti

          Gmajo

  42. reggiano 87 says:

    se salvano il parma la federazione , deva salvare il varese , il brescia , la reggina e il monza e l’anno scorsa doveva salvare il siena e tante altre non esiste che si fanno leggi per una squadra sola ma quando c sono i soldi in ballo ttt e possibile

    • Gabriele Majo says:

      Secondo me, però, il prototipo salva Parma è in prospettiva un salva tutte le altre con dei debiti…

      • reggiano 87 says:

        però non mi sembra giusto che i delinquenti la fanno sempre franca , mi riferisco a Ghirardi e quegli altri ******* che ci sono nel calcio

      • Michele says:

        Si ma mica il Varese o il Brescia…serve per salvare il genoa ,sampdoria…

    • ASSIOMA says:

      ma infatti non salvera’ proprio nessuno,qui si tratta di tenerci attaccati al polmone artificiale fino a giugno a tle miga ancora capida ? at si propria na testa quedra e chietor ed perma ancora ed pu siamo mica cugini per niente

  43. pino says:

    Majo ma sec te mapi man può fare il concordato con i fornitori e dipendenti e rimanere alla guida della società?

  44. pino says:

    Cioè la pila deve tirarla fuori prima di fare il concordato?

  45. Gustavo says:

    I suoi affezionati lettori attendono il resoconto della telefonata a MapiMan… So che ha da fare, ma siamo curiosi…

  46. ATTILAROMA says:

    finalmente qualcuno lo ha pubblicato!!! ecco quello dicevo da sempre:
    Focus – A pochi giorni dal fallimento: quanto vale il parco giocatori crociato? (parmalive)
    solo i giocatori indicati dovrebbero valere 40 mil
    questo è il vero asset del parma

  47. Luca says:

    Direttore, che ne dice dell’ultima trollata del duo Proto/Manenti?

  48. ASSIOMA says:

    e’ inquietante che nel 2015 ci siano ancora dei creduloni come a parma,quelli dello 0,1% insomma

  49. luca b. says:

    Direttore, il piano lo ha redatto Sido Bonfatti?

  50. luca b. says:

    Se così è significa che c’è sostanza. È uno dei luminari in tema di ristrutturazione del debito.

  51. Simone T. says:

    Direttore quando pubblica l.intervist?

  52. Luca da Ferrara says:

    Direttore novità sulla giornata X di domani? che previsioni ci sono?

  53. Maurizio says:

    Un giorno spero sapremo tutto cio’ che e’ successo (anche dietro le quinte) da questa estate ai gioni nostri. Io concordo spesso con le sue tesi, ma su Manenti no. Io non sono affatto convinto che sia una scheggia impazzita. Penso invece che anche lui sia un attore con un ruolo ben preciso. In sostanza credo non ….farina del suo sacco.

    Cordiali saluti

    • Gabriele Majo says:

      Guardi, è liberissimo di credere quello che vuole, né io mi sforzerò più di tanto di convincerla del contrario, perché ogni testa è un piccolo mondo e ognuno ha le sue convinzioni.

      Io, per quelli che sono gli elementi che ho a disposizione, posso garantirle che dietro Manenti non c’è Ghirardi, e che Tommaso era convinto davvero di aver messo il Parma in buone mani con Taci. Poi se vuole accodarsi al pensiero comune che c’è a Parma per cui questa è tutta una grande manfrina, faccia pure. Ma la logica mi porta a pensare che se qualcuno voleva costruire un qualcosa non lo faceva così male, anche perché mi sa che il ghiro non schiverà affatto i problemi. Anzi, magari ne avrà anche di più.

      saluti

      Gmajo

  54. Pencroff says:

    arrivano comunque 5 milioni da immettere nel circuito Parma Calcio, vero è che la gran parte andrá nelle tasche degli eroici calciatori, ma qualcosa arriverà pure ai dipendenti (et similia) non tesserati. L’alternativa era (e forse è) più niente a nessuno e tutti a casa. Ricordo che con quella somma non si potranno pagare debiti pregressi ma solo le spese correnti della futura gestione. Una gestione che FORSE permetterá un futuro, seppur modesto, a questa squadra, dipendenti e fornitori inclusi. Un buon lavoro ai curatori, ne hanno bisogno. Ovviamente sugli stessi si farà tanta dietrologia, pasensia.

  55. Gabriele Majo says:

    In realtà il piano non è saltato per colpa della scheggia impazzita manenti, quanto perché Taci ha piantato tutti in asso quando ha deciso di far portare i libri in tribunale. Manenti è stata la conseguenza della “disperazione” del Leo che lo ha ripescato con grave scorno di Ghirardi, che ha capito in quel mentre che il fallimento non sarebbe stato evitato

  56. b. luca says:

    I luca b. che ha commentato alle 18:51 si è appropriato del mio nickname.
    Grazie.
    D’ora in avanti mi firmerò b. luca