SECONDO LA SIMULAZIONE SPANNOMETRICA DI STADIOTARDINI.IT IL VALORE DELLA PERIZIA DEL RAMO SPORTIVO DEL PARMA F.C. PER L’ASTA FALLIMENTARE E’ DI 8,1 MILIONI DI EURO

26 Mar 2015, 10:00 81 Commenti di

(gmajo) – Da alcuni giorni sono al lavoro degli anonimi periti nominati, ma non svelati, dai curatori stars  Anedda & Guiotto  chiamati a redigere una perizia di stima del ramo d’azienda sportivo del Parma F.C. che poi servirà come base d’asta per l’incanto fallimentare da svolgersi nella seconda quindicina di maggio (sempre ammesso che il 15 aprile si superi lo scoglio della verifica della fattibilità dell’esercizio provvisorio in corso), con la speranza che ci sia qualche mecenate disposto a spendere quella somma, unita al “debito sportivo”, al momento stimato in 74 milioni, in base al verbale della Guardia di Finanza dopo l’ispezione disposta dal Tribunale Fallimentare che l’ha inserita in sentenza, ma che si suppone possa esser in grande parte abbattuta, se si considera l’ottimismo in tal senso professato ancora ieri dal presidente federale Carlo Tavecchio, rinfrancato dall’apertura e disponibilità dei calciatori (tipo Gobbi ieri in conferenza stampa). StadioTardini.it ha radunato alcuni esperti, diciamo dei simil-periti, che ci hanno aiutato, a puro scopo divulgativo, a redigere questa simulazione spannometrica della perizia che tiene conto degli aspetti conosciuti della situazione del Parma messi in correlazione con i casi precedenti di Bari ed Ascoli che hanno percorso, pur con diversi distinguo, un analogo itinerario. I precedenti di queste società indicano molto chiaramente il livello di accuratezza dell’analisi richiesta, cui periti e curatori non possono sottrarsi.

Ecco, comunque, l’analisi degli esperti di StadioTardini.it:

Il ramo d’azienda sportivo è composto da:

  • Immobilizzazioni immateriali e materiali;
  • Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori;
  • Valorizzazione settore giovanile;
  • Attrezzatura sportiva;
  • Targhe, coppe e trofei.

Nei casi di Ascoli e Bari venivano ricompresi anche:

– Compartecipazioni ex art. 102 NOIF (ma oggi non sono più previste);

– Marchio d’impresa (ma nel caso del Parma non è di proprietà).

 

Per quanto attiene alle immobilizzazioni, si distingue tra:

– Immobilizzazioni immateriali (tra queste i diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori e la capitalizzazione dei costi del vivaio);

– Immobilizzazioni materiali (probabilmente trascurabili alla luce dei pignoramenti dell’U.G. e del prelevamento di numerose attrezzature da ufficio da parte del fornitore).

 

Per quanto attiene alle immobilizzazioni immateriali si distingue tra:

– Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori;

– Capitalizzazione dei costi del settore giovanile.

Nel caso del Bari il parco giocatori dell’area professionistica fu valutato € 3.700.000,00, mentre il settore giovanile fu valorizzato per € 400.000,00.

Nel caso dell’Ascoli il parco giocatori dell’area professionistica fu valutato € 0,00, mentre il settore giovanile fu valorizzato € 729.000,00.

Nel caso del Parma riteniamo penalizzante la valutazione del parco giocatori dell’area professionistica se non altro per l’elevato numero di calciatori sotto contratto.

Per ciò che attiene alla valorizzazione del settore giovanile, riteniamo che la stessa non possa prescindere degli elevati costi ad esso afferenti capitalizzati negli ultimi esercizi.

Attrezzatura sportiva (indumenti, attrezzi, etc.) e targhe, coppe e trofei potrebbero essere valorizzati per un corrispettivo complessivamente non superiore ad € 100.000,00.

Complessivamente il ramo d’azienda sportiva del Bari fu valutato € 4.300.000,00, mentre per l’Ascoli la valutazione fu di € 862.000,00. Si intende che i valori sopra indicati furono la base d’asta.

Nel caso del Parma è questa l’ipotesi di StadioTardini.it, avvallata da diversi esperti del settore che hanno formulato questa simil-perizia spannometrica:

  • Immobilizzazioni immateriali e materiali € 0,00
  • Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori € 6.500.000,00
  • Valorizzazione settore giovanile € 1.500.000,00
  • Attrezzatura sportiva € 35.000,00
  • Targhe, coppe e trofei € 65.000,00

Valore complessivo del ramo d’azienda sportivo € 8.100.000,00

Ultima considerazione: secondo gli esperti che abbiamo interpellato il Parma NewCo, se iscritto in serie B, potrà beneficiare del “paracadute” della Lega, che potrebbe rappresentare un motivo di appeal per un eventuale soggetto subentrante, ma anche un’ulteriore causa di attrito tra le società all’interno delle Leghe.

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Autore

Gabriele Majo, 55 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

81 Commenti a “SECONDO LA SIMULAZIONE SPANNOMETRICA DI STADIOTARDINI.IT IL VALORE DELLA PERIZIA DEL RAMO SPORTIVO DEL PARMA F.C. PER L’ASTA FALLIMENTARE E’ DI 8,1 MILIONI DI EURO”

  1. Max says:

    Direttore le stars di Parma oggi sono due curatori..ed è tutto un dire…sicuramente i due già “predisposti” all’incarico da mesi avevano una voglia di prendere la scena che trasuda da tutti pori…certo che per chi come me ricorda Bondi, Angiolini ed il relativo contegno il confronto con questi due è impietoso…infatti parliamo sempre di due professionisti di provincia..probabilmente normalmente validi come tanti altri qui a Parma, ma come tutti qui a Parma di provincia.
    Non ricordo mai frasi di Bondi tipo “le vinceremo tutte” oppure l’altra chicca del Guio “con le amministrazioni straordinarie si vince sempre”… (frasi tipiche da provinciale e da parmigiano in particolare) però alla fine salvò il Parma senza mai prendersi il palcoscenico.
    Temo che qui le due stars si siano prese le luci della ribalta concessa loro da Sindaco, Tribunale, etc. in modo di cui abbiamo già spesso letto qui sul suo forum..ma i risultati saranno ben diversi. D’altra parte con l’obiettivo D in testa da parte del Pizza prima amico di Ghiro, poi di Taçi e de Paolini, poi fallimentar addicted vanno bene anche queste due stars di provincia. A testimonianza del decadimento della nostra città.

    • Ghirardello says:

      Intervento da incorniciare.
      Ottimo Max.

    • dailà says:

      Vai a vivere a Reggio, ti troveresti bene.
      Lì è dal 1998 che non vedono la B e che nonviene imbiancato un palazzo del centro storico ma deridono tutte le altre comunità dell’Emilia vantando superiorità.
      Ti troverresti Bene.
      Te sei stato solo a Parma, cara la mia ignoranza.

  2. J. says:

    Ma MAT che fine ha fatto direttore?

  3. Michele says:

    Se però dei giocatori si dovessero svincolare questo importo risulterebbe più basso giusto?

    • Gabriele Majo says:

      I periti devono fare la fotografia ad oggi, anche perché è quella la situazione patrimoniale che dà il valore al ramo.

      ricordiamoci, poi, che se ai tifosi fa piacere che il valore sia basso così è più facile che la squadra si venda, ai curatori interessa che sia alto perché debbono racimolare quante più risorse possibili da spartire ai creditori

      Cordialmente

      Gmajo

      • cevols says:

        Chi ha contratto in scadenza a fine anno ha valore patrimoniale nullo e credo anche chi a diritto di svincolo
        Bello sarebbe se i curatori come gia accaduto in passato possano teattare lo svincolo anticipato sia di chi ha messo in mora di chi nn l’ha fatto

  4. cevols says:

    Diciamo che con 25 30M porti a casa il parma
    poi t becchi il paracadute…..
    Penso che l’oera di ricontrattazione e svincolo la debbano fare i curatori chi spende 8+74m per poi sperare di rico trattare avendo perso forza contrattuale
    Sono cose che va no fatte prima altrimenti asta deserta

    • Ghirardello says:

      Il paracadute pare se lo sia gia’ beccato il ghiro….capirai gli serviva …ù
      E pure bello ampio perche’ la mole lo consigliava…

  5. Marco says:

    Scusi direttore ma il paracadute lo abbiamo utilizzato o no??

    • Gabriele Majo says:

      Non so risponderle perché ci sono pareri contrastanti al riguardo. Nel servizio proposto oggi ho riportato l’interpretazione offerta dai periti che mi hanno aiutato nell’eseguire la simulazione, secondo cui il paracadute è integro, secondo altre correnti di pensiero, tra cui Tavecchio che curiosamente è molto sul pezzo sulle cose di casa Parma, ce lo saremmo già bevuto… Boh…

      Cordialmente

      Gmajo

      • Cristian T says:

        Il paracadute viene elargito dalla Lega come compenso alla società che da un tot di anni stava in serie A e che si trova retrocessa in B.
        Sino a fine campionato non può essere elargito perché è solo a fine campionato che arrivano le sentenze sportive e quindi non capisco come possa essere stato anticipato, se poi il Parma si salvava lo restituivano ?

        • Gabriele Majo says:

          Il paracadute viene inteso come una sorta di anticipazione dei diritti tv

          • Alex says:

            Sorge un dubbio. Da quel che avevo letto tempo fa sembra che avessero già usato in anticipo soldi dei diritti tv……almeno i soldi dei diritti tv di 2014-15 erano stati già richiesti o almeno usati come garanzia alle banche 1-2 anni fa. Soldi che non sono più a disposizione del Parma calcio ma che andrebbero subito alle banche. Probabilmente è per quello che ci sia interesse che Parma finisca la stagione.

      • dailà says:

        sono vere tutte e due le cose,
        é intatto perchè non si può richiedere se non si retrocede, è stato però dato in garanzia per un prestito mai reso ad una banca. A questo punto quel genere di debiti non so come verrano gestiti.

  6. Max says:

    “ai curatori interessa che sia alto perché debbono racimolare quante più risorse possibili da spartire ai creditori” e più alto il valore di realizzo dell’attivo più alto è il compenso dei curatori. Non dimenticatelo mai

    • Gabriele Majo says:

      Infatti secondo i miei periti il valore è di 8,1, ma secondo la mia perizia era 10, anche tenendo presente il dettaglio da lei ricordato

    • cevols says:

      Si si poi l’asta va deserta e i creditori e lo stato nn beccano nulla
      In questi casi si deve ottenere il massimo possibile xche’ tutto riesca e percio’ nel nostro caso molto basso ……

      Ricordate i 4M e passa del bari recuperati vendendo 2 meta’ di gocatori…

  7. joe says:

    Ma per quanto riguarda il Marchio la nuova proprietà potrebbe decidere di sostituirlo?
    Cosi come potrebbe decidere di appoggiarsi a un altro centro sportivo o costruirne uno di proprietà?

  8. Andrea Maghenzani says:

    Mmmm così basso???

    • cevols says:

      Si poi c aggiungi i debiti sportivi….
      Quella portebbe essere la prima base d’asta
      Ma senza riduzione del debito ciccia

    • Luca says:

      Considera che il valore di molti giocatore si è svalutato dopo una stagione del genere.

  9. Gabriele says:

    Quindi prezzo d asta 8,1 + 10 (debito sportivo non verso i giocatori) +X ( dedito verso giocatori ridotto)?
    Se è stato concesso il paracadute è un abuso poiché il diritto non era maturato..

    • Gabriele Majo says:

      Gabriele, non complichiamo le cose già complicate di loro, che la gente fa casiventuale no.

      Il prezzo della base d’asta (ipotetico, secondo la stima dei periti di stadiotardini.it) è di 8,1 cui aggiungere il “debito sportivo” rimodulato dai 74. Non aggiungiamo ulteriori divisioni di questo debito.

      Interessante la riflessione sulla eventuale concessione del paracadute…

      • Gabriele says:

        Ok :)
        Una cosa che non riesco a capire è il discorso messa in mora: per lo svincolo serve il via libera dell organo preposto, ci sarà o no? Già è difficile che si presenti qualcuno e un conto è prendere il Parma con mauri cerri etc un altro è dover solo pagargli gli arretrati..

        • Gabriele Majo says:

          Nessuno ha richiesto lo svincolo al collegio arbitrale dopo la sterile messa in mora. A fine stagione difficile la concedano perché collegio arbitrale Non può mettersi contro una curatela che deve tutelare il patrimonio

        • cevols says:

          Sono costa lodi belfodil maiuri ed aver messo in mora….
          Nn so se sia come dice Majo
          Ma una propretario forte economicamente……

    • cevols says:

      La base d’asta e il patrimonio sportivo 8
      Il debito sportivo va gatantito x potersi iscrivere ma nn fa parte dell asta

  10. Matteo S. says:

    Salve direttore,è possibile secondo lei che marchio e centro sportivo ritornino all’ovile in tempo utile? Di quanto verrebbe approssimativamente rivalutato il valore da voi stimato?

    • Gabriele Majo says:

      Il valore riguarda la parte sportiva. Per i rapporti eventi sportivi – parma fc bisognerà vedere gli sviluppi. Ora mi risulta difficile formulare una ipotesi seria.

      Cordialmente

      Gmajo

  11. PAOLO says:

    Quindi la base dell asta e di piu o meno 8,1?

    Poi chi la vince si porta a casa i 74 milioni di debiti?

    • Gabriele Majo says:

      La base d’asta, secondo i nostri periti, è di 8,1 Ml. A cui aggiungersi la parte ribassata dei teorici 74 di debiti sportivi

      • Ghirardello says:

        Quindi spannometricamente sommiano i circa 8,1 a quanto ancora non sappiamo dei 74 opportunamente ribassati…
        E’ cosi’?…Ho capito bene?…
        Insomma e’ derby col jolly montemurlo in parole povere….

  12. Mat says:

    Ci sono ci sono , a parte tutto ho sempre ascoltato e letto mayo con interesse .
    In ogni caso fino a maggio c’è solo da aspettare i tempi sono quelli , le attività sono programmate per l’asta fallimentare.
    Secondo me c’è chi si concentra troppo sulle persone dimenticando che sono fondamentali i capitali. Ovvio che poi questi capitali verranno mossi da persone ma non è scritta da nessuna parte che debba per forza essere il proprietario ( vedi alekperov) .
    In passato ho fatto riferimento alla vendita della Roma ed a quelli che al tempo sembravano essere i possibili acquirenti. Direi che, per chi ha voglia di impegnarsi in qualche ricerca, c’è più di un indizio.

  13. AlexDelPiero says:

    Buongiorno Direttore,

    Premetto che questo (prolisso) intervento non ha nulla a che fare con il titolo del Suo articolo: quindi, se deciderà di non postarlo ne ha tutte le ragioni (oltre che assoluta facoltà).

    Da osservatore “esterno” delle vicende del Parma Calcio, gradirei conoscere il parere Suo e degli ospiti di stadiotardini.it in merito ad una mia riflessione, stimolata dalle vicende “sportive” (il virgolettato è d’obbligo) delle ultime settimane.

    Il tema è il tradimento: tradimento di cui (mi passi questo “ardito” parallelismo) si sentono vittima sia i tifosi del Parma che quelli della squadra per cui tifo.

    Credo che la passione per il calcio possa essere vissuta in vari modi: come fede, come amore, come semplice interesse tecnico.

    Non me ne vogliano i “credenti, ma la semplice “fede” comporta un certo grado di cecità e di integralismo, che impedisce di valutare con un certo grado di equilibrio gli episodi e le vicissitudini della propria squadra.

    L’interesse tecnico comporta una valutazione quasi scientifica della partita, che prende in considerazione la tattica, le prestazioni collettive ed individuali dei vari giocatori, la tecnica…

    Poi c’è l’amore. Cos’è l’amore per una squadra? “Nescio, sed fieri sentio et excrucior”, direbbe un poeta dei tempi passati: “non so cos’è, ma lo sento e me ne tormento”.

    A parte questa parentesi “drammatica”, credo di comprendere lo sconforto dei tifosi del Parma. Sentire che il proprio amore viene tradito è una sensazione spiacevole e lacerante.

    Beninteso, i drammi sono altri (il tradimento di una moglie o i dipendenti – nella fattispecie, quelli del “Parma FC” – che da mesi non percepiscono nulla), ma si tratta comunque di una situazione di disagio che – come leggo dai commenti sul suo sito – in tanti vivono.

    Il tradimento ai danni dei tifosi del Parma non è stato perpetrato dalla squadra, ma da chi – nel gestire la società – ha “violentato” il sogno di tanti appassionati; lo accerterà la Magistratura, ma le pratiche che credo siano state messe in atto dai “furbetti del quartierino” prima e dal boia Taci poi (nel senso di “esecutore di sentenza di morte”) sono un tradimento nei confronti della città, dei tifosi e del panorama calcistico italiano. E il tradimento genera sconforto, sdegno, quel “mix di dolore e rabbia” di cui parlava in un Suo precedente articolo.

    Parlavo prima di un “ardito parallelismo”: perché anche gran parte di chi – come me – è tifoso della Juventus, si è sentito più volte tradito da chi ha (o ha avuto) in mano le redini della società. Le pratiche fraudolente e delinquenziali di Moggi & C. sono state un tradimento senza precedenti, non solo semplicemente a danno dei tifosi. Ritengo che su “Calciopoli” non sia stato scavato a fondo (credo che il “caso Moggi” sia la punta dell’iceberg); parimenti, ritengo che la tesi – da più parti assurdamente sostenuta – secondo la quale “tutti colpevoli = tutti innocenti” non possa essere sostenuta né sposata: la società Juventus si è resa colpevole di capi d’accusa vergognosi ed infamanti e – per questo – è stata punita. Ora – a processo terminato e prescrizione intervenuta – mi trovo a dover leggere ed ascoltare assurdi interventi di Moggi ed ancor più incomprensibili prese di posizione della società, che intenderebbe procedere in una lite nei confronti della Federcalcio che (giustamente) è stata definita “temeraria”.

    Un paio d’anni fa, il Presidente Agnelli chiosò la sentenza di assoluzione dell’Inter affermando che “l’etica non si prescrive”; e oggi? Vale solo per gli altri? L’etica non si prescrive, per nessuno. E – aggiungo – il “bel tacer non fu mail scritto”.

    Concludo: come ho già affermato in altri miei interventi – ancorché non tifoso del Parma – mi sento comunque toccato da queste vicende, vuoi perché coinvolgono il tessuto sociale della città nella quale vivo e lavoro, vuoi perché mi sono sentito (e mi sento) ugualmente tradito nei miei affetti di sportivo.

    Mi scuso se – in un blog dedicato ai tifosi del Parma – mi sono eccessivamente dilungato su questioni che nulla hanno a che fare con la squadra ed auspico, ancora una volta, che il Parma non sprofondi nei più bassi gironi dell’inferno: vorrei ancora vivere quelle “finali di Champions League” che giocavamo tutti gli anni…

    Cordialmente,

    • Gabriele Majo says:

      Intanto grazie perché chi prova amore per una squadra di calcio merita uno chapeau indipendentemente da quella per cui prova quel sentimento (che dunque è diverso da quello di chi tifa con una fede integralista). E quindi la perdono se ha riposto questo suo sentimento proprio per la Juve… Però le fa onore, da bianconero, ammettere e provare vergogna e rabbia per le malefatte richiamate dai vertici bianconeri: conosco altre che condividono la sua passione molto meno onesti su questo punto.

      Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato una intervista del nostro Luca Savarese, che come direbbe Anna Fanerani non è mai banale né tocca argomenti triti e ritriti, a Cardinalini di Rai Sport che segue il sottoscala del calcio, come lo abbiamo definito. In effetti questo sport a tutti livelli muove milioni di persone ed è forse proprio alla base che si respirano ancora certi valori che han fatto appassionare. Questo non è certo un peagMAJOna alla serie D, ché anche ‘sta catarsi la reputo inutile o peggio nociva, ma una ripartenza non può che tener presente altri aspetti dimenticati o abbattuti.

      Cordialmente

      Gmajo

      • AlexDelPiero says:

        Ho letto l’articolo che mi ha segnalato nella Sua risposta, che non avevo letto e che ho molto apprezzato.

        Aggiungo solo che quello “olimpo di ruspanti emozioni” di cui parla Luca Savarese nel suo pezzo si può ancora trovare anche nel calcio professionistico, confinato – però – nei 90 minuti di durata di una partita.

        Grazie e saluti.

        P.S.: Strano che la Fanerani non abbia fatto commenti sull’intervista a Cardinalini…

        • Gabriele Majo says:

          Adesso la Fanerani sembra invaghitasi di quel pezzo d’uomo, quel granatiere, quell’elegantissimo Prof. G.fpt. Granduff. dell’avv. Paolo Malvisi…

  14. ATTILAROMA says:

    il paracadute potrebbe essere una risorsa ma secondo me a cessione del Parma avvenuta; infatti lo stesso sarà, certo, liquido ed esigibile solo nel momento in cui:
    a) il parma e le altre saranno ufficialmente retrocesse,
    b) le stesse saranno ufficialmente ammesse e parteciperanno effettivamente al campionato di Serie B,
    c) saranno note tutte le società retrocesse.
    Solo allora l’ammontare monetario sarà di conseguenza quantificato” .
    Si sa a quanto potrebbe ammontare l’importo?

    • Gabriele Majo says:

      Con precisione no

      • massari says:

        Credo che il riparto sia questo:
        A ogni squadra retrocessa nella serie cadetta vengono attribuiti:
        15 milioni se in Serie A da tre o più stagioni;
        10 milioni se in Serie A da due stagioni;
        5 milioni se in Serie A da una sola stagione. La quota massima da distribuire è però di 30 milioni e, di conseguenza, dovrà essere calibrata nel caso in cui più squadre presentassero i medesimi requisiti. Ipotizzando la retrocessione del Parma e del Cagliari o Atalanta, che hanno più di tre anni di anzianità in A , le società prenderebbero 12,5 milioni a testa, mentre il Cesena prenderebbe 5 milioni.
        Qualora retrocedessero Parma, Cagliari e Atalanta prenderebbero 10 milioni a testa.

        • Gabriele Majo says:

          Grazie mille Gabriele.

          Tra l’altro non ricordo se avevo già provato a “scritturarti” per eventuali contributi da pubblicare sul sito: nel caso mi farebbe piacere poiché noto i tuoi interventi molto interessanti, per cui mi farebbe piacere annoverarti tra i nostri autori desiderosi di contribuire ad una proficua opera di divulgazione. Ovviamente non sono previsti compensi, dato che al momento il nostro giornale oon line non sta producendo utili ma solo informazioni di servizio a beneficio dei lettori.

          A proposito del paracadute, oggetto del tuo commento, ma anche dell’interesse di tanti che ci seguono, vorrei far presente che dovrebbe esser totalmente investito, alla stregua dei diritti tv, per le spese di gestione annuale (ivi inclusi gli ingaggi), e non come una forma di rientro dall’investimento.

          Cordialmente

          Gmajo

          • massari says:

            Grazie per l’attestato di stima, non necessario, continuerò senz’altro a postare, gratuitamente :-), quando il tempo me lo consente, cercando di dare informazioni più corrette possibili.
            Anche perchè stadiotardini è diventato uno dei pochi siti dove si può apprendere qualcosa.
            Quindi cercerò di non inquinarlo. Saluti.
            Gabriele

        • Andrea051 says:

          M’ intrometto. Il paracadute non è automatico il prode ex presidente del bologna già in cattive acque, dovette andare con Gianni Morandi e altri soci al seguito a firmare una garanzia bancaria.. non si sa mai. ..

          • lollo says:

            Guaraldi andò per l’iscrizione al campionato di b pari 0,8 mln non per scontare il paracadute questo per amore della verità

  15. Gustavo says:

    Molto probabile che la prima asta vada deserta. Alla fin fine il ramo sportivo non costerà più di 4-5 milioni, anche meno se ci sarà la possibilità di una terza asta. Il precedente del Siena parla chiaro: credo che con il 30% dei debiti sportivi circa si riesca a salvare la categoria. Insomma, secondo me servono sui 25 milioni, quelli sono i soldi freschi da immettere. Poi però hai il paracadute (10-15 milioni) e una rosa da sfoltire ma che vale diversi milioncini e un settore giovanile che costa ma che può rendere. Alla fine, per un club della notorietà del Parma, non è una gran cifra. Secondo me il vero punto complicato è il centro di Collecchio e i rapporti con Eventi Sportivi.

    • Ghirardello says:

      E molte altre cose che non hai menzionato…..
      Qua si fanno sempre ma propio sempre i conti senza l’oste…
      Tutti piccoli fallimentaristi fai date vedo ultimamente…
      Ragazzi le cose stanno messe male economicamente…ma tanto male…
      Ma tanto…

  16. Luchino says:

    mi hanno colpito le parole uscite oggi di Palladino. mi sono accorto anch’io infatti che pochissimi calciatori, quindi colleghi, si sono fatti sentire riguardo alla situazione, solo de Santis e Buffon. mi sorprende molto che Amauri per esempio, non abbia detto mai assolutamente nulla, anzi è da gennaio che non parla più proprio, sembra scomparso anche nel torino e da quanto ho potuto vedere, sembra piuttosto spento. strano che venendo qui a Parma pochi giorni fa, non abbia speso qualche parola. poi mi accorgo anche che c’è una strana volontà generale di finire in D, una corrente, una spinta anche dai media. non mi piace quello che ha detto Biasin di Tavecchio. Tavecchio a me piace, a parte la faccenda dei suoi libri comprati dalla figc per farne un bestseller finto. mi piace come parla di quelli della juve, a cui è andata di lusso e stanno ancora rompendo le balle.

    • Gabriele says:

      Quello ci deve insegnare che prima di scendere in piazza o mugugnare per i Sansone e gli Amauri di turno è meglio pensarci bene

  17. Calico says:

    Se il paracadute fosse stato già “usato”, anche solo parzialmente, sarebbe stato utilizzato dal duo Ghirardi-Leonardi, giusto? In questo caso non si potrebbe ipotizzare che il formidabile duo puntasse sparato alla serie b già da luglio? Altrimenti, credo, lo avrebbero dovuto restituire in caso salvezza. Maledetti…

    • Gabriele Majo says:

      Non mi sembra una considerazione corretta. In caso di salvezza, infatti, il Parma avrebbe beneficiato, dopo il paracadute, dei milioncini aggiuntivi a chiudere i diritti per la serie a che sono di circa 40-45. E il paracadute sarebbe stato solo l’anticipo.

      Cordialmente

      Gmajo

  18. Luchino says:

    Guioto e Anedda comunque non sono dei “curatori stars”, si sono ridimensionati dal loro esordio troppo esuberante. ho l’impressione che Riccobene gli abbia consigliato di correggere il tiro e hanno recepito subito. tra l’altro uno dei due è anche di Pordenone, dalle mie parti circa. i friulani sono gente tosta. comunque si andrà in B, alla faccia dei cazzo di gufi.

    • Ghirardello says:

      Concordo solo sull prima parte.
      Questi han colto la palla al balzo per ottenere una visibilita’, pubblicita’ professionale a dir poco nazionale gratuita e inaspettata…
      Un altro po’ e ce li troviamo sulle copertine di “chi” o sorrisi e canzon’ o perche’ no alla prossima isola dei famosi. Credo anch’io che chi di dovere gli abbia ricordato che non sono Brad Pitt o Banderas…
      In quanto alla faccia dei cazzo di gufi mi sa tanto che ti sbagli…
      Ad ogni modo bastano 90 giorni circa e lo impariamo.

  19. reggiano 87 says:

    secondo me i 5 milioni della lega sono anticipo dell eventuale paracadute stop, poi della lega nn ce ne frega una sega d sborsare 5 m piuttosto ke perderne 50 dalla pay tv

    • Gabriele Majo says:

      No, i 5 milioni sono a fondo perduto, presi dal fondo multe e non c’entrano col paracadute

      • reggiano 87 says:

        kmq mi sto rendendo conto che il calcio è marcio nulla è cambiato dopo calciopoli io dico con tutto cuore se cambiate questo calcio malato vi auguro di ripartire dalla b

  20. Lucky says:

    ghirardello, concordo con te e con max..peccato che proprio chi di dovere abbia messo li i curatori star con 45 giorni di anticipo apparecchiando il tavolo per bene. appena nominati sembrava che tutti i problemi fossero risolti. A me hanno ricordato il mitico signor wolf di Pul Fiction e il suo “arrivo io e risolvo i problemi”
    Ma concordo soprattutto con max in merito al provincialismo di certi atteggiamenti.

  21. emanuele says:

    Direttore, una domanda da ignorante:esisge un termine temporale per poter riutilizzare il nome di una società fallita in passato? La denominazione parma ac è inutilizzabile per sempre? O trascorsi 10 anni ci si puo di nuovo chiamare così? Capisco che è una domanda stupida ma è pure curiosità.

    • Gabriele Majo says:

      ,Il Napoli fatti passare due anni, riprese la vecchia dicitura. Non credo esista un tempo tecnico: è chiaro che di solito si cerchi di evitare un qualsiasi collegamento con le società vecchie per evitar rogne coi fornitori. Date retta a me: la nuova società chiamiamola solamente Parma Calcio…

      Cordialmente

      Gmajo

  22. ASSIOMA says:

    secondo la simulazione spannometrica di ASSIOMA ci vedremo a settembre, mentre i pastori lascian gli stazzi e vanno verso il mare, noi andremo verso il mare in direzione bellaria girone d serie d

    • Gabriele Majo says:

      Se lo dice Di Marzio

      • albanian fans of parma says:

        Majo posa essersi che tutte le mose del parma sono planificate per prima , giocatori lo sano chi prendera il parma.
        Le mosse per prottegere i investimenti.
        Una seri A piu sicura =>risk investiment piu basso

    • ASSIOMA says:

      ce ne sono parecchi anche a sky che non sanno cosa sia un fondo di investimento….l’importante e’ che non sia il mio che se so che rischiano i miei soldi in canistracci oil li prendo a calci in culo da qui ad ottawa ;-)

  23. Paletta sempre con noi! says:

    Buonasera majo…sky ha appena rilevato due nomi in merito al fantomatico fondo canadese.. Lei come vede questi due nomi?
    ( come sempre la mia fiducia del fondo è pari 0, proprio perchè la voce arriva da Tavecchio, ma questo inserimento di Corrado e l’approvazione delle norme oggi in FIGC, mi fa pensare che tavecchio sia quasi a 90, perciò diciamo che la mia fiducia è allo 0,1%)

  24. Paletta sempre con noi! says:

    Allora per scaramanzia diciamo 0.2,% ci hanno approvato le norme..stiamo abbondanti.. Hahaha

  25. ci e lle says:

    Majo matutta sta gente che ha 20 milioni come spiccioli può assumere me e mia moglie per caso? Faccio più ridere del parma, oggi, lo giuro!