IL COMMERCIALISTA MAROTTA E IL MARCHIO “TORNATO” AL PARMA F.C.: “UN PROBLEMA IN MENO PER L’EVENTUALE NUOVO ACQUIRENTE, UN PROBLEMA IN PIU’ PER EVENTI SPORTIVI”

10 Apr 2015, 01:00 27 Commenti di

(Luca Marotta) – Per quanto riguarda lo storia della cessione del marchio Parma F.C. è bene rifarsi a quanto dichiarato nei documenti ufficiali.

Nella Relazione sulla gestione al bilancio 2012/13, a pag. 6 e 7 è scritto:

“Operazioni con parti correlate”

Nel corso del mese di giugno la società ha finalizzato il progetto aziendale che ha visto il trasferimento dei Marchi registrati che fanno riferimento in senso generico al simbolo con il quale è riconosciuta sia in ambito nazionale che internazionale la squadra di calcio PARMA (di seguito anche il Marchio) a PARMA FC BRAND S.r.l., società controllata da Eventi Sportivi SpA.

L’operazione di trasferimento del marchio PARMA Football Club per un controvalore di euro 31 milioni oltre a Iva, iscritto in bilancio per un valore residuo di circa Euro 8,3 milioni, ha generato, nel bilancio della società, una plusvalenza di euro 22,7 milioni.

Il prezzo di trasferimento è stato determinato sulla base del valore risultante dalla perizia predisposta dal Dott. Baccani in data 24 gennaio 2012 avente ad oggetto “aggiornamento relazione di stima del valore del marchio” e aggiornato, sempre attraverso una relazione predisposta dal Dr. Baccani, in data 26 novembre 2013, avente ad oggetto la “stima della congruità del prezzo di cessione del marchio “Parma” negoziato fra F.C. Parma e Parma Brand”.

L’operazione si è inserita in un più ampio progetto di riorganizzazione della funzione di Marketing del gruppo avviato dalla nostra società nel corso della corrente stagione sportiva.

La società PARMA FC BRAND S.r.l., interamente partecipata dalla società EVENTI SPORTIVI S.p.A. (al pari della società PARMA FC S.p.A.), è stata costituita nel 2010 al fine di perseguire una organica gestione delle politiche commerciali, di marketing e del merchandising. Il trasferimento del marchio si è inquadrato nella nuova strategia del gruppo avente come fine ultimo quello di concentrare e valorizzare le forze e le capacità commerciali, attualmente suddivise in diverse realtà aziendali, in un’unica società avente come unico fine sociale proprio lo sviluppo organico delle potenzialità commerciali proprie della società sportiva e del suo Marchio.

Il progetto industriale, realizzato attraverso un lavoro congiunto delle due Direzioni Aziendali, ha mirato quindi ad una più ampia valorizzazione dell’immagine della società Parma FC e al conseguente accrescimento del valore del marchio societario attraverso una gestione ordinata e centralizzata delle attività di marketing, merchandising, sviluppo delle sponsorizzazioni, organizzazione di scuole calcio in Italia e all’Estero, sviluppo della comunicazione tramite web (web radio web TV), servizi alla famiglia organizzazione di manifestazioni.

I termini originari contrattuali prevedevano il pagamento del Prezzo complessivo convenuto pari a circa Euro 37,5 milioni (Iva inclusa), entro e non oltre il 30 giugno 2018. Inoltre, le Parti concordavano che entro il 30 giugno 2014 si sarebbe dovuto provvedere a negoziare i termini specifici e le modalità di pagamento del Prezzo. Successivamente, in data 25 settembre 2013 le Parti hanno definito le modalità ed i termini di pagamento che dovrà avvenire mediante pagamento di numero 8 rate semestrali a partire dal 31 dicembre 2014, maggiorate per interessi nella misura di Euribor 6 mesi + 200 basis point.

Contestualmente al trasferimento del marchio, Parma Football Club SpA ha ceduto a PARMA F.C. BRAND Srl la titolarità del contratto sottoscritto con una delle più importanti concessionarie di pubblicità sportiva del panorama italiano.

Il contratto, avente una durata residua di anni 5, prevede un corrispettivo annuo minimo di Euro 2,5 milioni. L’atto di cessione, sottoscritto fra le parti, ed accettato dalla società concessionaria di cui sopra, ha previsto un valore di trasferimento pari a euro 8 milioni.

L’effetto economico (plusvalenza) della cessione, sul presente bilancio di esercizio, è stato quindi pari al valore di trasferimento.. I termini originari contrattuali non indicavano i termini di pagamento del corrispettivo pari a Euro 9,7 milioni (Iva inclusa) in quanto rimandavano ad un successivo accordo tra le Parti. In data 25 settembre 2013 le Parti hanno definito le modalità ed i termini di pagamento che dovrà avvenire mediante pagamento di numero 5 rate annuali a partire dal 31 dicembre 2014, maggiorate per interessi nella misura di Euribor 6 mesi + 200 basis point.

Inoltre, si da atto che come riportato nella presente relazione sulla gestione al paragrafo “Altri fatti di rilievo” nel corso dell’esercizio 2013/2014 verrà perfezionata l’operazione di fusione per incorporazione di Parma FC Brand Srl in Eventi Sportivi SpA. A tale proposito si precisa che al realizzarsi dell’operazione di fusione, le partite creditorie vantate dalla società nei confronti di Parma FC Brand Srl per circa complessivi Euro 47 milioni, sorte a seguito delle operazioni di cessione del marchio e del contratto sottoscritto con la concessionaria di pubblicità, andrebbero a consolidarsi nei confronti della società incorporante Eventi Sportivi SpA.

In tale ambito, gli organi amministrativi della società e di Eventi Sportivi SpA hanno previsto di portare a compensazione le sopra menzionate partite creditorie con le partite debitorie della società nei confronti di Eventi Sportivi SpA rivenienti al trasferimento in capo alla società controllante dei debiti per Iva, pari a circa Euro 26,6 milioni al 30 giugno 2013. A seguito del completamento della precitata operazione di compensazione, il credito residuo vantato dalla società nei confronti della controllante Eventi Sportivi SpA ammonterebbe a circa Euro 20 milioni.

A garanzia del sopra menzionato credito, Eventi Sportivi SpA procederà a destinare i flussi derivanti dall’incasso dei crediti che andranno a maturare con riferimento al contratto sottoscritto con la concessionaria di pubblicità pari a circa Euro 10 milioni e per la restante parte andrà a destinare i crediti vantati da Eventi Sportivi SpA nei confronti della società sorti a seguito dei finanziamenti fruttiferi ed infruttiferi di interessi erogati dalla stessa al Parma FC nel corso degli anni precedenti, che al 30 giugno 2013 ammontano a complessivi Euro 11,2 milioni.

Nel corso dei mesi successivi alla chiusura del bilancio tra le due società è stata ampliata la collaborazione strategica al fine di perseguire il traguardo comune teso ad attrarre, nell’orbita scudo crociata, un numero sempre più selettivo e qualificato di aziende e partner che entreranno in un sistema di marketing e comunicazione integrata che valorizzi, anche attraverso un coerente utilizzo del marchio, la qualità del loro investimento.

Quanto esposto evidenzia la volontà, da parte del gruppo, di cui sia Parma FC che Parma Brand fanno parte, di accrescere la popolarità e la conseguente risonanza nazionale e internazionale del marchio sportivo attraverso una politica di marketing univoca, mirata e razionale.”

Nella nota integrativa al bilancio 2012/13 a pag. 21 e 22 è scritto:

“Come riportato nella relazione sulla gestione nel paragrafo “Operazioni con Parti Correlate”, nel corso del mese di giugno la società ha finalizzato il progetto aziendale che ha visto il trasferimento dei Marchi registrati che fanno riferimento in senso generico al simbolo con il quale è riconosciuta sia in ambito nazionale che internazionale la squadra di calcio PARMA (di seguito anche il Marchio) a PARMA FC BRAND S.r.l..

L’operazione di trasferimento del marchio PARMA Football Club per un controvalore di euro 31 milioni oltre a Iva, iscritto in bilancio per un valore residuo di circa Euro 8,3 milioni, ha generato, nel bilancio della società, una plusvalenza di euro 22,7 milioni.

Il prezzo di trasferimento è stato determinato sulla base del valore risultante dalla perizia predisposta dal Dott. Baccani in data 24 gennaio 2012 avente ad oggetto “aggiornamento relazione di stima del valore del marchio” e aggiornato, sempre attraverso una relazione predisposta dal Dr. Baccani, in data 26 novembre 2013, avente ad oggetto la “stima della congruità del prezzo di cessione del marchio “Parma” negoziato fra F.C. Parma e Parma Brand”.

I termini originari contrattuali prevedevano il pagamento del Prezzo complessivo convenuto pari a circa Euro 37,5 milioni (Iva inclusa), entro e non oltre il 30 giugno 2018. Inoltre, le Parti concordavano che entro il 30 giugno 2014 si sarebbe dovuto provvedere a negoziare i termini specifici e le modalità di pagamento del Prezzo.

Successivamente, in data 25 settembre 2013 le Parti hanno definito le modalità ed i termini di pagamento che dovrà avvenire mediante pagamento di numero 8 rate semestrali a partire dal 31 dicembre 2014, maggiorate per interessi nella misura di Euribor 6 mesi + 200 basis point.

Contestualmente al trasferimento del marchio, Parma Football Club SpA ha ceduto a PARMA F.C. BRAND Srl la titolarità del contratto con la società concessionaria della pubblicità che rappresenta, nel panorama italiano, una delle più significative concessionarie di pubblicità sportiva.

Il contratto, avente una durata residua di anni 5, prevede un corrispettivo annuo minimo di Euro 2,5 milioni. L’atto di cessione, sottoscritto fra le parti, ed accettato dalla società concessionaria di pubblicità, ha previsto un valore di trasferimento pari a euro 8 milioni.

L’effetto economico (plusvalenza) della cessione, sul presente bilancio di esercizio, è stato quindi pari al valore di trasferimento. I termini originari contrattuali non indicavano i termini di pagamento del corrispettivo pari a Euro 9,7 milioni (Iva inclusa) in quanto rimandavano ad un successivo accordo tra le Parti. In data 25 settembre 2013 le Parti hanno definito le modalità ed i termini di pagamento che dovrà avvenire mediante pagamento di numero 5 rate annuali a partire dal 31 dicembre 2014, maggiorate per interessi nella misura di Euribor 6 mesi + 200 basis point.

Inoltre, si da atto che come riportato nella presente relazione sulla gestione al paragrafo “Altri fatti di rilievo” nel corso dell’esercizio 2013/2014 verrà perfezionata l’operazione di fusione per incorporazione di Parma FC Brand Srl in Eventi Sportivi SpA.”

 

Nella nota stampa della curatela fallimentare si fa riferimento all’articolo 45 della Legge Fallimentare, che recita:

Art. 45. Formalità eseguite dopo la dichiarazione di fallimento.

Le formalità necessarie per rendere opponibili gli atti ai terzi, se compiute dopo la data della dichiarazione di fallimento, sono senza effetto rispetto ai creditori.”

L’articolo 67 della Legge Fallimentare noto come azione revocatoria era impercorribile, perché la riforma ha ridotto il ricorso a tale azione agli atti compiuti nell’anno antecedente la dichiarazione del fallimento.

Molto probabilmente è accaduto quanto segue:

1) Il contratto di cessione del marchio è stato stipulato.

2) Non si è proceduto alla voltura del titolare del marchio all’Ufficio Competente. Le volture dovevano essere almeno 2: da Parma FC a Parma Brand e da Parma Brand a Eventi Sportivi a seguito della fusione per incorporazione.

3) L’inadempimento di tale formalità avrebbe reso nullo il contratto di cessione del marchio, essendo inopponibile alla massa dei creditori.

4) In tal modo la Newco che sarà messa all’asta ha acquisito un asset.

5) I periti chiamati a dare un valore alla Newco dovranno stimare anche il valore del Marchio.

6) Nel caso del Bari, il marchio fu valutato per il solo costo di realizzazione dello stesso, ovvero poche migliaia di Euro a fronte dei milioni attributi dalla perizia fatta precedentemente da un “esperto”.

Far rientrare il Marchio come “asset” della Newco, toglie almeno una delle tante problematiche che il nuovo acquirente avrebbe dovuto affrontare. Diciamo che la rende “più vendibile”.

Tale circostanza, invece, aggiungerebbe delle problematiche non indifferenti ad Eventi Sportivi, che molto probabilmente a seguito della fusione per incorporazione di Parma Brand si ritrovava tra gli “asset” un bene con un ingente valore di stima e che a seguito dell’articolo 45 della Legge Fallimentare ne viene privata, con le relative conseguenze. Luca Marotta

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Autore

Gabriele Majo, 55 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

27 Commenti a “IL COMMERCIALISTA MAROTTA E IL MARCHIO “TORNATO” AL PARMA F.C.: “UN PROBLEMA IN MENO PER L’EVENTUALE NUOVO ACQUIRENTE, UN PROBLEMA IN PIU’ PER EVENTI SPORTIVI””

  1. Ghirardello says:

    Credo che anche per eventi sportivi di problemi ce ne siano pochi.
    Si attende solo l’ufficialita’ del fallimento.

  2. LucaDena says:

    Una volta le plusvalenze farlocche le si facevano almeno tra società scambiando giocatori inutili a cifre da top club, qui è come se io per permettere a mio padre di accompagnare mia nonna all’ospedale anziche prestargli la macchina gliela vendessi…a 30 mln…poi vado a dire in giro che sono ricco e prendo ibrahimovic a farmi le pulizie in casa…

    ah..dimenticavo…se mio padre mi ha dato 30 mln di euro…forse è perchè li avevo già nelle tasche di famiglia…parlerò da profano…ma è come se non si fosse spostato nemmeno un euro..e questo tipo di attività finanziarie fa davvero ridere….

  3. Luca says:

    Tutto questo giro perche` da tempo Ghirardi aveva finito i soldi e non sapeva piu` che pesci pigliare.

  4. VELENOSO says:

    A me risulta che la madre di TOMMASO, signora Pasotti, ha messo la firma per l’avvallo di garanzie su molte operazioni sciagurate che il figlio Tommaso ha fatto nel Parma e poi non onorate.Sta a vedere che la LEONESSA deve rispondere in solido alle malefatte del figlio. NON è per caso che c’è un EFFETTO DOMINO? Prima il fallimento del Parma poi quello ormai sicuro di Eventi sportivi e poi quello assai probabile della LEONESSA?Cosa ne pensa dottore? Un’ultima cosa,da miei informatori CHE LEI MOLTO PROABILMENTE NON HA, so con certezza e sottolineo con certezza che TACI anche se per il momento non in prima persona partecipera ‘all’asta per l’acquisizione del titolo sportivo con la voglia di fare ricredere tutti e portare la società ai fasti di un tempo all’epoca di Tanzi nel giro di 5 anni.LUI DIVERRA’IL SALVATORE DEL PARMA. Lo spo dottor Majo lei non mi credee, leo pensa che io sia un nuovo ENRICO BONI e come lui in odore di TSO ma se la pensa così, memorizzoi per bene A FUOCO nella sua mente, quello che le ho detto perché tra un poco le diro ‘ che questo scenario, PROSSIMO VENTURO, io glile’avevo gia’ svelato. Dopo non dica “Io già lo sapevo, già lo sapevo……”

    • Gabriele Majo says:

      Taci deve star fora dal bali.

      Ha esploso il colpo fatale.

      E’ inutile che lei o altri veniate qui a far propaganda.

      Cazzo: aprite gli occhi. Ma le inadempienze, l’immobilismo, le prese per il culo non le vedete?

      Svegliatevi, va là!

      Per risponderle per ieri: MAI PIU’ TACI A PARMA ! MAI PIU’ TACI A PARMA !

      E i vecchietti di Cocoon non c’entrano niente.

  5. ornitorinkostanko says:

    Se qualcuno spera in Taci, è proprio da TSO, peggio di Manenti.

  6. Mat says:

    Mayo il tuo astio è ingiustificato e poco comprensibile. I soldi li investe il compratore che decide come e quando farlo soprattutto se si trova davanti una situazione oltre la legalità come quella creata da Leonardi e ghirardi. Nessuno può obbligare un compratore a sottostare alle tempistiche ed alle modalità imposte da opinioni come la tua. Tra l’altro tu mi definisci un cazzaro ma penso che un cazzaro non sarebbe venuto al corrente del tuo recente contatto con l’avv. Giordano oppure non sarebbe stato al corrente del fatto che Leonardi aveva in serbo la carta del delinquente Manenti già da diversi giorni visto che prima di quel famoso incontro che doveva avvenire tra Leonardi sindaco e dastraso , è stato lo stesso Leonardi ad anticipare che lui si sarebbe ugualmente presentato a prescindere dalla concretizzazione di dastraso o meno, portando con un nuovo compratore.
    Ed è stato proprio in quel momento che tu hai titolato con enfasi vantando l’esclusiva, l’arrivo di un compratore serio. (Almeno così mi sembra di ricordare)

    • Gabriele Majo says:

      facendo i giochetti che ha fatto Taci lo ha messo in culo non solo a tutti i tifosi, ma anche a tutti i fornitori e dipendenti. non certo al solo Ghirardi, che indubbiamente ha inguaiato, perché lui credeva di aver fatto una vendita seria e non che si facesse bidonare. (valutando male con chi aveva a che fare. Ma come ho già scritto in altre occasioni di fatto era obbligato ad agire così).

      Del fatto dei miei contatti con Giordano non penso che sia chissà quale prova che tu non sia un cazzaro… A parte che forse ne avevo scritto io. O comunque il fatto che tu abbia rapporti con giordano non esula che tu sia un cazzaro. E resti tale fin quando non manifesti la tua persona. Perché io potrò anche sbagliarmi e prender delle cantonate, ma ci metto il mio lavoro, la mia professionalità, il mio nome e cognome e la mia faccia esponendomi, non come tu che vieni qui e non si sa chi cazzo sei. va be che come ammiratore di taci, come a lui ti piace nasconderti.

      Uno è libero di investire come quando vuole: ma dal momento che uno compie un atto ufficiale poi assume degli obblighi, Cosa che l’albanese non ha mai rispettato. E se anche si è fatto due calcolini per spendere meno mi fa schifo lo stesso. Anzi di più. Le situazioni oltre la legalità fatte da Ghirardi e Leonaerdi saranno semmai oggetto del lavoro della magistratura, che mi auguro si occupi anche del caso Dastraso. E delle stesse difficoltà di altri di tradurre capitali. Infatti il socio russo o ebreo non si è mai visto, con buona pace tua e di chi ci credeva. ed è anche questa la vera ragione della fuga di taci, secondo il mio ragionamento. Ché la situazione gli era ben nota. Ah se gli era ben nota !

      E poi, da cazzaro quale sei, sbagli anche le date. La famosa cena – organizzata dal biergastolano mancato de Paolini – si è svolta in tutt’altra data rispetto all’incontro di Leonardi con Manenti. A parte che il plenipotenziario aveva avuto altri contatti con altri soggetti non molto raccomandabili diversi da manenti che si è palesato solo il giorno di milan parma.

      E quando io ho riferito della uscita di scena di Taci è avvenuto in date differenti ancora. Quindi ti confermi un cazzaro anonimo.

      Saluti

      Gmajo

      • Gustavo says:

        Scusi Majo, ma chiariamo una cosa: come lei può asserire che Ghirardi fosse OBBLIGATO a cedere a Taçi? Da chi? E perché obbligato? Era sotto ricatto? Che cosa sa? No, perché un conto è subire delle pressioni, un altro è essere obbligato.

  7. Marco says:

    Director, una domanda. Si ricorda la celebrata questione del fatto che i curatelli e staff avrebbero pagato il biglietto per entrare allo stadio etc.?Tipico populismo italico. Bene mi sa che dopo il Torino con relativa scena ad uso e consumo delle masse con l’Udinese e soprattutto domani con la Juve staff etc. hano già capito come gira e siam già passati ai biglietti omaggio, ingressi omaggio, pass vari, buffet vip nel box sky (cosa di cui si criticava Manenti di scroccare)…Che buffoni.

    • Gabriele Majo says:

      Mi spiace deluderla, ma i curatelli hanno regolarmente pagato il biglietto anche in occasione di Parma-udinese.

      Poi che beneficino delle hospitality è un altro discorso.

      Da parte mia non c’è mai stata una critica a manenti che aveva tutto il diritto di usufruire della hospitality quale presidente del Parma. E lo stesso possono fare i curastars.

      Saluti

      Gmajo

  8. Mat says:

    E no caro Mayo io non faccio riferimento alla cena (poi avvenuta) ma ai contatti tra sindaco e Leonardi in prossimità del passaggio di mano voluto dallo stesso Leonardi per impedire alla dastraso di portare i libri in tribunale e affidando la società Parma calcio, i tifosi e la città intera alla malavita organizzata rappresentata nel caso Parma da manenti . In quel momento Leonardi era terrorizzato dal fatto che la dastraso decidesse di portare i libri in tribunale (poi si è capito che per come stavano le cose era realmente l’unica strada percorribile), e quando ha capito che la sua “fine” era vicina ha informato il sindaco che era in contatto con una persona interessata all’acquisto. Questa persona era il malavitoso Manenti. Io non sto difendendo e sponsorizzando nessuno tanto è vero che non ho mai parlato di Taçi presidente o acquirente ma bensì di capitali provenienti dall’oïl business con Lukoil e Taçi supervisor.

    • Gabriele Majo says:

      Che quella di Manenti fosse la mossa della disperazione di leonardi ve l’ho detto fin dall’inizio attraverso la metafora dello stregone. Ma a vendere fu dastraso che deteneva la pproprietà. Saluti
      Gmajo

  9. Marco says:

    non mi riferisco ai curatelli,ma allo staff.

  10. Mat says:

    A me pare tra l’altro che la propaganda la stia facendo proprio tu continuando questa tua crociata denigratoria nei confronti di Taçi, che ripeto, è totalmente infondata e immotivata. Gli unici colpevoli sono ghirardi Leonardi e la malavita organizzata arrivata al Parma con manenti , infatti sono gli unici che hanno a che fare con le indagini o che sono stati arrestati , il testo sono tue elucubrazioni oppure “speranze” che oltre ad essere poco professionali mancano di prove concrete. E quella delle prove, dovrebbe, e dico dovrebbe, essere la base di partenza.

    • Gabriele Majo says:

      No comment.

      Io sono un giornalista equidistante non un partigiano. Mi hai stufato. E non ho voglia di aggiungere altro. Anche perché sono sempre le stesse cose trite e ritrite dette e ridette.
      Taci fora dal bali.
      Saluti
      Gmajo

      • albanian fans of parma says:

        Majo:
        Girhardi ha vendutto un Mercedes a Taci con 0 carburante. Taci ha pensato che non ce nessun problema per questo sto nel olio bisnes e consumo quanto voglio , ha conneso con la pompa(Rodriguez,Varela,Lila,Nocerino) e non accendeva e ha aperto il cofano e ha visto che non era il motore.

        • Gabriele Majo says:

          Anche fosse doveva pensarci prima. Quando si acquista si hanno degli obblighi che Non ha espletato.
          Saluti
          Gmajo

          • Stefano says:

            Concordo, anche perchè Taci aveva preso degli impegni, doveva pagare gli stipendi e ripianare le perdite e questo lo aveva promesso a Ghirardi,ai revisori contabili del Parma e allo stesso Fabio Giordano. Poi sappiamo come è andata… Piuttosto devo riconoscere che gli unici effettivamente seri erano i soci (o socio) russi di Taci, visto che Varela e Rodriguez sono arrivati grazie a loro….

          • Gabriele Majo says:

            Neppure quelli mi stanno simpatici… Ragazzi rendiamoci conto che hanno contribuito alla fine

  11. Marco says:

    Mi riferivo allo staff. E per critiche a Manenti per la storia box e salumi non mi riferivo a lei ma a tutti quei bagoloni che poi si sono messi ad applaudire per la scena dei biglietti pagati. Che ripeto vale solo x i due ma non per gli staff. Che sono ben più di due biglietti…ne pagano due e ne prendono 20 in omaggio..

    • Gabriele Majo says:

      Penso che nn ci siano molti omaggi in giro. Neppure per gli staff. Poi che potran essere abbondantemente ripagati a opera conclusa è un altro discorso

  12. Marco says:

    Se non ci crede faccia le verifiche e poi vediamo se dico ca..te sugli omaggi. Domandi se gli staff e amici vari hanno pagato con Udinese e se soprattutto pagheranno con la Juve e quanto sono attivi in questo. A me non frega nulla ma è odioso rispetto alla finta del paghiamo tutti nessun regalo.

  13. Pencroff says:

    Figa, qui tutti sanno tutto, è stupendo frequentare questo .it, mi sento Fantozzi alla cena con la contessa Mazzanti Vien dal Mare. Chi ci potrebbe essere dietro alle vostre maschere? ma mica lo voglio sapere dabò. Fascino del mistero dietro un tablet