IL PARMA CALCIO FEMMINILE, UN VECCHIO SOGNO CHE SI REALIZZA…

25 Ago 2015, 15:00 14 Commenti di

image(gmajo) – A breve qui nella sala stampa del Centro Sportivo di Collecchio, dove sto componendo questo elaborato, il Parma Calcio 1913 presenterà la sua squadra femminile. La prima in 102 anni di storia. L’evento, dunque, di per sé è epocale, ma per me personalmente ha un sapore di soddisfazione in più, visto che qualche anno fa – correva la stagione 2007-08 – avevo proprio espresso il desiderio che il club crociato allargasse le proprie rose alla quota rosa… Era stato sul giornale on line Parma Daily, in una intervista che il direttore Andrea Marsiletti mi aveva dedicato durante il pieno del mio primo mandato di responsabile ufficio stampa e comunicazione del sodalizio crociato. Alla domanda conclusiva su quale fosse il mio sogno futuro legato al Parma, io risposi, appunto, una squadra di calcio femminile. Eccomi accontentato, a qualche anno di distanza. Sia pure da una differente proprietà. La stessa che ha rimesso le cose a posto anche per quanto mi riguarda, cosa per cui le sono davvero grato. Ed è proprio l’anima forte di “Nuovo Inizio” che ha voluto che ci fossero anche le ragazze a difendere ed onorare i nostri colori in questa ripartenza.

DSC09216Se il calcio femminile, infatti, in altre latitudini è sovente bistrattato o non adeguatamente considerato (vabbè lasciamo perdere certe infelici definizioni “istituzionali” che han fatto il giro del mondo), qui, invece, non si è esitato un attimo a cogliere l’occasione di dare una continuità alla più forte espressione calcistico-femminile del territorio, a propria volta uscita da tormenti di natura societaria, a dispetto dei risultati sul campo. Con un certo orgoglio la giocatrice-dirigente simbolo, Cristina Romanini, giovedì scorso a Fontevivo (durante la cerimonia di consegna di onorificenza a Nevio Scala per “altissimi meriti sportivi”) ha ricordato come il Parma Gialloblù-rosa sia il più alto in grado, essendo stata inserita nell’organico del Campionato di Serie “C”, come riferito ufficialmente lo imagescorso 19 agosto alla SSD Parma Calcio 1913 dal Comitato Regionale Emilia Romagna della Lega Nazionale Dilettanti “l’altra metà del calcio”. I maschietti, invece, dovranno soffrire in serie D, dando per certa l’impossibilità di ripescaggio o riammissione in Lega Pro, al di là delle notizie uscite ieri circa un tentativo (velleitario?) del Grosseto (che si trova nelle stesse identiche condizioni dei crociati) di provarci. Secondo quanto sento qui nei corridoi, però, i gangli vitali della FIGC hanno più volte riferito ai nostri ambasciatori l’impossibilità di partire dal gradino più basso dei professionisti.

DSC09212Ma torniamo a Fontevivo e a quel consiglio comunale straordinario, per la festa patronale, che ha visto premiato Nevio Scala. In quella occasione il presidente del Parma Calcio 1913 ha solennemente promesso alla Cris Romanini che sarà presenzierà ad alcune delle partite giocate dalle nostre ragazze. E sempre in quel contesto era emerso come l’assessore allo sport del comune di Fontevivo Enrica Cavazzini fosse stata il primo coach della Romanini, agli inizi della carriera di calciatrice DSC09213femminile (clicca qui, video 3, circa dal 5’).

“Finalmente – ha detto Cristina Romanini – il Parma Calcio 1913 ha deciso di avere al suo interno una squadra di calcio femminile di cui faccio parte, e ufficialmente ieri sera è iscritta al campionato di serie C, quindi, Minotti, siamo la squadra più alta in grado…”. E via applausi…

Cris, rivolgendosi a Scala, ha anche ricordato i suoi DSC09214trascorsi da tifosa del Parma: “Io il Parma l’ho seguito in campionato, in Coppa Italia e anche nelle trasferte all’estero: quindi, con grande soddisfazione, posso dire di fare parte della sua squadra, sperando che ci venga a vedere spesso e che possa portare avanti un movimento che qui è un po’ di minoranza, ma in America 100.000 persone sono andate a vedere una finale di Calcio femminile: speriamo che anche qui a Parma si riesca, con la sua forza, a dare l’esempio a tutti i presidenti di serie A e serie B di avere all’interno del proprio organico anche le ragazze… Non saremo come voi, DSC09215ma ci mettiamo tanto impegno e soprattutto tanto entusiasmo. Siamo volontarie anche noi, come lei…
La ringrazio ancora e spero che ci venga a vedere quante più volte possibile, quando i suoi impegni glielo permetteranno. Lei parlava di rinascita: per noi, invece, sarà un grande inizio che vogliamo condividere con voi…”

Come documentato dalla fotogallery amatoriale di StadioTardini.it particolarmente affabile l’incontro privato tra la Romanini e Scala al termine dell’evento…

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Autore

Gabriele Majo, 53 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), capo ufficio stampa del Parma Calcio 1913 fino alla stagione 2016/2017, nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

14 Commenti a “IL PARMA CALCIO FEMMINILE, UN VECCHIO SOGNO CHE SI REALIZZA…”

  1. Roberto G. says:

    Vi segnalo che Parmalive, rilanciando una notizia proveniente dalla redazione di Teleducato, scrive che, a proposito della visione delle partite del Parma su Sky, “i tifosi ducali dovranno acquistare il singolo evento attraverso la formula pay per view, oppure sottoscrivere uno specifico abbonamento. ”

    http://www.parmalive.com/news/l-accordo-parma-sky-c-e-ora-manca-solo-quello-con-la-lega-dilettanti-95089

  2. vecchia guardia says:

    Majo porcellino con tutte ste belle ragazze perdi la testa😲😲😲😲

  3. Il Linguista says:

    Ribadisco, ottima notizia la creazione della squadra femminile, asset che se sfruttato adeguatamente potrà dare, in un futuro non troppo remoto e a costi relativamente molto contenuti, un grande ritorno di immagine anche a livello internazionale.

  4. Vekkia Maniera says:

    Finalmente era ora anke le Donne sono Capaci con il Calcio

    Soprattutto quando ti danno un Bella Sbaratahahahah

    Allora aveva Ragione il Fuggitivo Gaucci

    FORZA CROCIATE verrò fare il Tifo x Voi alla Grande

  5. Luca says:

    Speriamo a fine campionato di festeggiare una doppia promozione :)

  6. Nicola says:

    Bella notizia!
    E a proposito di sogni… a costo di essere impopolari, ma confermare l’approccio innovativo del nuovo Parma Calcio, nessuna possibilita’ di avere una annuale amichevole coi cugini testequadre? magari a Natale e a scopo benefico…
    Una “amichevole” per modo di dire… piu’ un “test match” per dirla con terminologia rugbistica…

  7. Luca Russo says:

    Decisione lodevole. E che – ammesso che il settore femminile non sia obbligatorio in D così come invece lo è per le categorie professionistiche – testimonia una volta ancora quali siano le reali intenzioni della nuova societa: ritornare nel professionismo. E farlo in un certo modo.

  8. cibbi says:

    Bravissima la Romanini…tutte frasi condivisibili!!!

  9. Luca Russo says:

    Comunque, la prossima vera frontiera del calcio sarà l’abolizione della divisione tra squadre maschili e femminili e l’introduzione delle formazioni miste. Ci son donne molto più attrezzate, tecnicamente e tatticamente parlando, di certi maschietti. Problema docce? Beh, quello si risolverebbe con gli spogliatoi contigui ma separati…