CHE STADIOTARDINI.IT CONTINUI ANCHE NEL 2016 AD ESSERE UNA PALESTRA DI LIBERO PENSIERO E CRESCITA DEL MOVIMENTO CALCIO – Editoriale di inizio anno del direttore Gabriele Majo

01 Gen 2016, 00:00 24 Commenti di

(gmajo) – Se per la maggior parte dei tifosi crociati il 2015 è stato un anno orribile – per via delle note vicende che hanno portato alla morte del Fu Parma F.C., sebbene presto lenite grazie alla Resurrezione dell’Araba Fenice voluta dal Nuovo Inizio del Parma Calcio 1913 – debbo riconoscere che, a titolo personale e quale direttore responsabile di StadioTardini.it, non posso certo lamentarmi di quanto mi ha lasciato in dote l’anno che ha appena passato il testimone al 2016 che auguro a tutti voi possa dare gioie e felicità e, come dice il Buon Nevio (Scala) anche tanta salute, che è quella che conta più di tutto. In attesa di poter dire grazie al 2016, per le stesse ragioni che ho augurato a Voi, adesso, dunque, lo dico, al 2015, e soprattutto a tutte quelle persone che negli ultimi 12 mesi hanno fatto sì che potessi mietere soddisfazioni. Dico grazie a chi, dopo sette lunghi anni di esilio, ha fatto sì che potessi ritrovare, sia pure un po’ più smunto e dimagrito, il mio vecchio posto di lavoro rimettendo le cose a posto, e saldando, pure in questo caso un vecchio debito lasciato da qualcun altro. Nella bella storia del Nuovo Inizio del Parma c’è stato spazio anche per questa piccola macchina del tempo, forse meno appariscente rispetto a quella che ha restituito, sotto altra veste, i grandi protagonisti degli Anni 90, ma che è altrettanto significativa, se si considera il ruolo interpretato dal sottoscritto in quel lasso di tempo, per l’appunto attraverso questa piccola scialuppa, e anche dai teleschermi di Teleducato (ahimè ormai prossima al buio dopo per problematiche di gestione un po’ troppo fuori dalle righe, vicenda che, sia pure su con cospicue differente, ne ricorda un’altra che conosciamo da vicino…), dopo l’interruzione del precedente rapporto. Grazie quindi a Marco Ferrari che ha avuto il coraggio di scegliermi, magari anche dopo avermi valutato attraverso l’opera svolta su questo quotidiano on line, nato come mio diario crociato, ma poi proseguito, grazie anche all’apporto di valenti professionisti (come il commercialista Luca Marotta e l’avvocato Paolo Malvisi, ma ogni autore, indistintamente, lascia una indelebile traccia di sé) come una sorta di vera e propria lampada illuminatrice del tunnel nel quale collettivamente eravamo finiti. Nel corso del 2015 StadioTardini.it ha toccato vette altissime (anche oltre 50.000 visualizzazioni quotidiane in molteplici occasioni, nei giorni più caldi): un riconoscimento del lavoro svolto, è vero (c’è chi, scherzando, immagino, mi vorrebbe candidare al Premio Sant’Ilario…) ma anche frutto della drammaticità degli eventi vissuti, che peraltro, ancora, non mi appaiono del tutto chiari come concatenazione tra loro. Chi osannava facilmente e a cuor sereno, ora, con altrettanta disinvoltura lapida: quale studioso della materia, però, non ho altrettante certezze per esprimere giudizi definitivi, e non solo in ossequio al garantismo: il ruolo interpretato da altri attori della vicenda potrebbe esser meno marginale di quanto si creda, e senza con questo voler ridurre le colpe o le responsabilità del disastro. C’è stato tempo per i nuovi eroi, ma con ammiraglio e armatore c’erano anche grandi ufficiali a lungo silenti e cortigiani poi facilmente scesi dal carro del vincitor divenuto perdente… Insomma, ci sarebbe da andare al di là del proprio naso: io spero che lo possa fare chi è deputato a farlo, magari portando risultati concreti che tardano ad arrivare. Intanto che dal Tribunale di Brescia l’ineffabile Giuli abbia avuto soddisfazioni suona come una beffa da chi da Parma attende giustizia…
Con la caduta dell’impero era inevitabile che StadioTardini.it dovesse mutare linea: che senso avrebbe avuto proseguire come giornale virtuale d’inchiesta con presupposti del tutto differenti da quelli di prima? Questo tipo di percorso è stato facilitato dal mio approdo alla guida dell’ufficio stampa del Parma Calcio 1913, situazione che mi ha portato ad alleggerire la mia presenza attiva sul sito (pur conservandone, in pieno accordo con il Parma Calcio 1913, la titolarità dell’impresa e la direzione responsabile) soprattutto in termini articoli scritti (la presenza nello spazio commenti è sempre piuttosto vigile…), tanto è vero che il presente editoriale è il primo dopo qualche mese (spero che il nostro lettore Davide, che era andato in crisi di astinenza da articolesse possa trarne giovamento…): non escludo, di potermi cimentare anche in ulteriori successive occasioni per contribuire, sia pure sotto una diversa veste – ma questo penso sia chiaro a tutti – all’opera di divulgazione, a me tanto cara, su temi magari delicati che altrove non dovessero esser sviscerati con la dovuta esattezza, o con superficialità, o semplicemente con l’occhio avvezzo alle cose da vecchio calcio. La cosa non sarebbe in conflitto di interesse con il mio restituito ruolo, ma ad essa complementare, pur rendendomi conto che diversi stake-holders non la pensino così, ma del resto essendo stake-holders non potrebbe esser diversamente. Ma al di là delle mie sporadiche presenze – la vignetta in testata con il vecchio slogan “perché io ci metto il naso” non a caso, a luglio, era finita in soffitta per lasciar spazio al Monumentale Stilizzato – il mio desiderio è che StadioTardini.it possa continuare, grazie all’opera di tutti gli autori che desiderano cimentarsi, ad essere una palestra di libero pensiero che contribuisca alla crescita del movimento calcio a Parma, dagli addetti ai lavori, ai tifosi, mantenendo un tratto distintivo che ci ha sempre contraddistinto. A tutti un ottimo 2016! Gabriele Majo

In Evidenza, L'Opinione, News

Autore

Gabriele Majo, 53 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), capo ufficio stampa del Parma Calcio 1913 fino alla stagione 2016/2017, nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

24 Commenti a “CHE STADIOTARDINI.IT CONTINUI ANCHE NEL 2016 AD ESSERE UNA PALESTRA DI LIBERO PENSIERO E CRESCITA DEL MOVIMENTO CALCIO – Editoriale di inizio anno del direttore Gabriele Majo”

  1. Marco Rastelli says:

    Grande maio!!

  2. Luca Russo says:

    Finalmente. Almeno io ero ormai in astinenza. Ci voleva il ritorno in cattedra del Director…buon 2016 a tutti i lettori e a tutti i reggiani!

    Ciao Cugini…che il 2016 vi regali il derby col Parma.

  3. Velenoso says:

    Grande Scala.
    Me lo ricordo ai tempi del “Parma di Scala”
    Sembrava all’epoca già perfetto. una bravissima persona
    È migliorato ancora di più tanto di più.
    Ora è in odore di santità.
    È UN MITO
    È entrato nella leggenda
    Solo con gente così vai lontano oltre i confini conosciuti
    E noi andremo lontano.

  4. Velenoso says:

    Ve l’immaginate un Parma senza Scala?
    Io no, al solo pensiero mi vengono i brividi, i sudori freddi.
    Grazie SCALA di esistere.
    Grazie di cuore

  5. Velenoso says:

    Se mi è permesso, se Majo me lo permette, vorrei mandare un saluto verso il cielo, verso il Paradiso a uno dei più grandi presidenti che mai abbiamo avuto.
    ERNESTO CERESINI.
    Non solo un saluto ma un sincero “grazie”
    Ma non un grazie anonimo ma un grazie grande come un grattacielo alto 100 piani.

  6. ASSIOMA says:

    e chi ci ammazza piu’ a noi ,visto che come ti dicevo,a bellaria ci siam stati l’anno scorso ! :-D , e’ gia’ passato ! eppur mi sembra ieri che camminavo direzione casa leo assieme ad altri mille …..w garibaldi w il parma :-D

  7. Luca says:

    Buon 2016 e buon ritorno con i suoi articoli direttore!

  8. Elena says:

    Auguri al mitico Majo ed a tutti i lettori di StadioTardini.it!

  9. vecchia guardia says:

    PARMA MERITA LA SERIE A COME TIFOSI E COME CITTA’ VAFFANCULO TAVECCHIO PLATINI E BLATTER SONO LA ROVINA DEL CALCIO NOI SIAMO L UNICA GRANDE SQUADRA CHE HA PAGATO PER TUTTO IL CALCIO ITALIANO L’INTERESSE DEL POTERE CORROTTO SPERO CHE IL 2016 REGALI A GHIRARDI LEONARDI LA GALERA E QUELLO CHE SI MERITANO

    W IL PARMA CALCIO 1913 E W I SUOI GRANDI SUPPORTERS SIAMO IL NUMERO 1 IN ITALIA ABBIAMO APERTO LA VIA CON CORAGGIO CON SACRIFICIO CON UMILTA’

    W IL PARMA CALCIO 1913 E I SUOI SPLENDIDI TIFOSI

    • Luca Russo says:

      A parte che in galera ci si dovrebbe finire dopo un processo, e non perché lo desidera la pancia della piazza, siamo così sicuri che gli unici responsabili del decesso del Fu Parma F.C. siano Tommaso Ghirardi e Pietro Leonardi? Io ci andrei cauto…che loro abbiano premuto sul grilletto, è innegabile; ma chi doveva prestarci soccorso, o è intervenuto in ritardo e male, oppure non è proprio intervenuto. E’ ancora presto per ricostruire correttamente e integralmente la vicenda che ci ha visti sparire dal calcio professionistico, spero che il tempo sia galantuomo anche in questo caso. Buon 2016, Vecchia Guardia.

  10. Davide says:

    Grazie Direttore. Mi ha fatto uno splendido regalo x alleggerire un pochino la mia astinenza.

  11. Je suis Farfallina says:

    Se e quando ci sarà il processo sul caso del fallimento del Parma Calcio spero che qualche sito web possa riprendere, col permesso dei giudici, in diretta streaming le diverse sedute per vedere in faccia l’espressioni dei visi dei vari imputati…

  12. von model says:

    mi accodo a chi è ha voluto ricordare il grande ernesto ceresini a quellepoca ero giovane e vivevo a parma ma non posso dimenticlla triestina are le emozioni dello spareggio di vicenza vinto sulla triestina era un parma magari a volte sgangherato come la sconfitta di monza 6-1 nel dicembre 1981 ma che riusciva sempre ad arrangiarsi

  13. Michele P. says:

    Tanti tanti auguri Direttore, che sia davvero un 2016 migliore sotto tutti i punti di vista.

  14. mauro "morosky" moroni says:

    Ciao Direttore Gabriele ..seppur in ritardo

    ( mi era sfuggito il presente editoriale..a cavallo tra l’ultimo ed il primo…passati tra ..canzoni..sangria..travestimenti…balli..ricchi premi…cotillons…burlesque ..malvasia e codghin )..

    passo a lasciare il piccolo segno dei miei auguri…

    da lettore, appassionato innamorato del Parma Calcio 1913…da articolista….ma ..soprattutto…

    da morosky…..
    un grande augurio a te, allo staff, ai lettori…agli articolisti ed al mondo ..Parma Calcio 1913..
    un caro saluto anche a Giuseppe Squarcia ..tuo fido collaboratore sempre in prima linea….con l’inseparabile tablet…
    ..
    tanti auguri ..
    mauro