IL COLUMNIST / DESSENA HA RICOMINCIATO PIU’ “NEI DENTI” DI PRIMA…

01 Nov 2016, 17:00 9 Commenti di

(Luca Russo) – 28 novembre 2015. E’ un sabato come tanti altri in casa Cagliari. Un sabato di campionato, quindi di speranze, riunioni tecniche, mosse e contromosse. In altre parole, un sabato da vivere a stretto contatto col campo. La formazione sarda, appena retrocessa dalla massima serie, è in testa alla cadetteria, con un punto di vantaggio sul sorprendente Crotone, tre sul Bari e cinque sul Cesena. Quel giorno gli uomini di Rastelli sono di scena a Brescia: lì cercano un successo che permetterebbe loro di blindare ulteriormente il primo posto in classifica. Alla fine arriverà una sconfitta. E che sconfitta: un 4-0 vidimato dalle reti di Caracciolo, Kupisz (per lui doppietta) ed Embolo. Un poker che sarà vendicato con gli interessi in occasione della gara di ritorno, nella quale gli isolani rifileranno ai lombardi un 6-0 dai contorni vagamente tennistici. Ritorniamo, però, al match d’andata. Quel sabato i rossoblu oltre che la battaglia sul rettangolo verde e la leadership della categoria, perdono per infortunio pure il loro capitano Daniele Dessena. E’ il minuto 19 del primo tempo: Racine Coly entra durissimo sull’ex mediano, tra le altre, di Parma e Sampdoria. Trova la palla sì, ma anche lo stinco del malcapitato centrocampista cagliaritano d’adozione. Che crolla rovinosamente a terra e un attimo dopo aver subito il fallaccio porta subito le mani sulla gamba destra. Si capisce immediatamente che le sue condizioni sono gravi. E così preoccupanti da richiederne il trasferimento in ambulanza presso gli Spedali Civili di Brescia, laddove i medici lo sottopongono ai controlli del caso. L’esito degli esami è quanto di peggio possa aspettarsi un atleta nel bel mezzo della carriera: frattura composta di tibia e perone. Stagione finita e a forte rischio pure un pezzettino di quella successiva. L’incidente, come scrissi allora, “interrompe bruscamente il lungo magic moment vissuto da Daniele fino alla sfida del Rigamonti: sempre presente, sempre titolare e autore di un assist nelle prime quindici giornate di campionato; e addirittura di un gol e di una rifinitura vincente nei due turni di Coppa Italia disputati dal team di Rastelli. Un ruolino di marcia di tutto rispetto per un calciatore che da sempre è considerato un operaio della linea mediana più che un ingegnere della manovra. E che in campo, si vocifera, potrà tornarci solo all’inizio della prossima annata (ossia quella in corso). In effetti fratture del genere – che nei casi più gravi non danneggiano solo l’osso ma anche i tessuti molli circostanti, muscoli, vasi sanguigni, tendini, legamenti e cute – oltre che rendere spesso necessario l’intervento chirurgico, comportano una convalescenza tutt’altro che breve: per giungere ad una completa calcificazione dell’osso danneggiato, occorrono dai 6 ai 7 mesi”. Dessena viene operato alla clinica ortopedica dell’Azienda Ospedaliera di Parma dal professor Enrico Vaienti e dal professor Francesco Pogliacomi. L’intervento riesce alla perfezione. Però per rivederlo sul terreno di gioco occorrerà attendere la bellezza di 6 mesi. Si ripresenterà in campo il 14 maggio del 2016 nei minuti di recupero dell’incontro con la Salernitana, penultima partita di campionato. Un ritorno puramente simbolico, che tuttavia gli consegnerà almeno la consolazione di partecipare alla festa promozione del Cagliari. Il vero rientro si è consumato mercoledì scorso all’Olimpico di Roma contro la Lazio: a inizio ripresa il tuttocampista nato a Parma ha sostituito uno spento Isla, ma l’imbarcata presa dai sardi (sotto di 3 reti già all’intervallo) e un minimo di comprensibile emozione, non gli hanno offerto il destro per lasciare il segno. I gol evidentemente ha 015043892--0412eac2-ee42-4d89-950f-25bf6d3d418fpreferito conservarseli per il derby delle isole andato in onda ieri sera. Un duello, quello col Palermo di De Zerbi, risolto dalle sue fiammate. Ben due, addirittura. La prima all’8’ del secondo tempo su cross di Di Gennaro, la seconda undici minuti più tardi su invito di Sau. Poi le lacrime. Perché persino uno tosto e duro come lui non è immune alle emozioni che fanno del pallone la cosa più importante tra le cose meno importanti. Lacrime stavolta di gioia, mica di dolore come quasi un anno fa. Il commissario tecnico della Nazionale Ventura è un tipo molto attento al calcio diciamo così delle retrovie ed è parecchio sensibile nei confronti dei giocatori che normalmente non finiscono sulle copertine o in prima pagina. Finora ha valorizzato elementi solo di rado presi in considerazione dalle gestioni precedenti e indubbiamente tutt’altro che mediatici. Penso a Belotti, Romagnoli, volendo Immobile (utilizzato col contagocce da Antonio Conte), Bernardeschi e Nicola Sansone, nostra vecchia conoscenza. All’Italia dell’ex allenatore del Torino, che a centrocampo nell’ultima esibizione a Skopje contro la Macedonia ha schierato l’artiglieria leggera (Bernardeschi, Verratti e Bonaventura), un medianaccio brutto, sporco, cattivo e “pesante” come Dessena, manca. Eccome se manca. Ci faccia un pensierino, caro Giampiero. Intanto noi ci godiamo il Daniele di nuovo furioso. Un Daniele che ha ricominciato più forte e più “nei denti” di prima. Luca Russo

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9 Commenti a “IL COLUMNIST / DESSENA HA RICOMINCIATO PIU’ “NEI DENTI” DI PRIMA…”

  1. ASSIOMA says:

    tutto bene pero’ secondo me ti e’ partito un embolo ;-)

    si chiama embalo

  2. Luca says:

    Calma, Dessena ha forse trovato la sua dimensione a Cagliari. Più di così non credo possa fare. Comunque sono molto contento per il suo ritorno in campo :)

  3. Nobiltà Ducale says:

    Tutti al centro commerciale Azzurro x una mega pizzata

    Naturalmente Russo se c’è di meglio aspetto consigli tuoi oculati

    Un salutone alla Bruna di Napolike

  4. Luca con la S maiuscola says:

    Spero di poter tornare a fischiarlo il più presto possibile al tardini, sarebbe bello già l anno prossimo

  5. Paolo says:

    Comunque ragazzi questa Reggiana inizia a fare paura…

    • Luca con la S maiuscola says:

      Per una vittoria in coppa Italia? Mah… I pernigotti si riconoscono dallo stile

  6. joe says:

    …mamma mia russo che tristezza nel leggerti…
    mi spiace ma tu sei troppo legato al grande calcio..che poi tanto grande non è se vogliamo portare Dessena in Nazionale…

  7. Diego says:

    Qualcuno mi riesce a dare una spiegazione sensata al suo gesto verso la curva nord? Parmigiano doc, ha esordito nel parma in serie a….. Non ho mai capito cosa volesse dimostrare

    • Luca Russo says:

      Buongiorno Diego. Se vuole una versione dei fatti cui lei giustamente fa riferimento, e che io, avendoli già affrontati tempo fa nella mia ultima composizione sul tema, ho volutamente ignorato, può leggere uno o due degli articoli correlati al presente. I relativi collegamenti li troverà a fine pagina e prima che inizi lo spazio commenti.