IL COLUMNIST / LO SPECIALE DI OGGI DEL CORRIERE DELLO SPORT-STADIO E’ FIGLIO DEI TRIONFI DI IERI E DELLA RINASCITA: SIAMO SEMPRE IL PARMA!

11 Nov 2016, 18:00 1 Commento di

(Luca Russo) – Le attenzioni mediatiche di oggi sono la diretta e naturale conseguenza dei trionfi di ieri. E non importa che dopo il fallimento di un anno e mezzo fa si sia dovuta ingoiare, turandosi il naso, la serie D e che adesso ci si stia intristendo a più non posso in una categoria brutta, sporca e cattiva come la Lega Pro. No, non importa che fine abbiamo fatto e quale sia stata la nostra residenza calcistica nelle ultime due stagioni: siamo IL Parma (e sottolineo IL), ed è normale essere rimasti sulla bocca tutti, a dispetto di ciò che ci è accaduto da quella maledetta mancata Europa League in giù. Intendiamoci, a scanso di equivoci, non siamo mica il Parma di trent’anni fa, del quale questa mattina se ne sarebbe letto primaqualcosa solo sui quotidiani cartacei e online locali; ma il Parma di trent’anni dopo, che, proprio per quanto di buono ha combinato nel mentre, è giusto trovi spazio anche al di là dei confini cittadini. Dunque, non stupitevi troppo se nella sua edizione odierna un quotidiano autorevole come il Corriere dello Sport ci ha dedicato nientemeno che due pagine. E non meravigliatevi neppure del fatto che abbia scelto di affidarle a una delle penne più illustri del giornalismo sportivo italiano, quella di Xavier Jacobelli. Perché prestigio e blasone, e il club Crociato ne ha da vendere, chiamano prestigio e blasone. L’editorialista di Stadio, col suo stile da sempre improntato all’eleganza e all’equilibrio, ha raccontato come la società Ducale sta provando a ritornare nel calcio che conta e raccolto i pensieri dei protagonisti di questa rinascita, da Scala ad Apolloni, passando per il Capitano Lucarelli, l’ad Carra img8e i responsabili dell’area tecnica Galassi e Minotti. Ma più dei contenuti dell’inchiesta firmata dal popolare e preparatissimo columnist bergamasco, mi piace sottolineare le ragioni che hanno indotto il “foglio” capitolino ad occuparsi di noi. E si ripassa dal via: se non avessimo i trascorsi gloriosi di cui invece per fortuna possiamo vantarci, a nessuno verrebbe in mente di chiedersi “oh, ma il Parma che sta facendo? Come sta andando?”. Signori, un curriculum come il nostro difficilmente passa inosservato. Un palmares ingombrante, ma giornalisticamente parecchio accattivante, specie se trafugato dal suo habitat naturale e condannato agli angusti scaffali delle categorie minori quali la D e la Lega Pro. E’ un po’ come far passare un trasporto eccezionale in una strettoia; oppure piazzare una gioielleria Tiffany nel bel mezzo del bronx: non c’entra una benedetta mazza, ma è proprio per questo che richiama l’interesse dei passanti. E allora io oggi voglio dire grazie. img10Grazie a chi il 27 maggio del 1990 ci ha regalato la promozione in A. Grazie a chi il 14 maggio 1992, ubriacando la Juventus, altrimenti detta Vecchia Signora, ci ha fatto vincere la Coppa Italia. E grazie a chi il 12 maggio del 1993 da Wembley ci ha spedito una cartolina a forma di Coppa delle Coppe che nemmeno l’inesorabile incedere del tempo e un paio di crack finanziari riescono ad ingiallire. Tre prime volte storiche (bellissime, emozionanti, vibranti, eccetera eccetera) che ci hanno consegnato un passaporto per l’eternità. E una visibilità vitalizia che persino certe squadre con dimora più o meno fissa in A e in Champions League si sognano. Se oggi siamo IL Parma, lo dobbiamo al Parma di ieri, al “Magico Parma che non hai visto mai”. Vi ricordate quelle stagioni in Cittadella ad allenarsi anche se pioveva? Ci si divertiva pure con delle cose senza senso (tipo Asprilla alla guida del pullmino “aziendale”). Quel campetto sembrava quasi il Bernabeu. Mi scuseranno gli 883 per la distorsione calcistica di un loro celebre e incantevole pezzo. Ma se torneremo, magari poi noi riconquisteremo tutto. Come tanti anni fa… Luca Russo

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Gabriele Majo, 53 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), oggi capo ufficio stampa del Parma Calcio 1913, nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione.

1 commento a “IL COLUMNIST / LO SPECIALE DI OGGI DEL CORRIERE DELLO SPORT-STADIO E’ FIGLIO DEI TRIONFI DI IERI E DELLA RINASCITA: SIAMO SEMPRE IL PARMA!”

  1. Luca says:

    Alla fine il morire e il rinascere ci ha reso più famosi di prima. Io scrivo su forum di calcio esteri e molti chiedono di noi.