CARMINA PARMA di Luca Savarese / PUO’ UN CUCCHIAIO DI MINESTRA EVITARE LA TEMPESTA? CE LO RIVELERA’ MISTER D’AVERSA…

04 Dic 2016, 00:00 13 Commenti di

(Luca Savaryves-barayeese, video dal canale ufficiale YouTube del Parma Calcio 1913) – Minuto 88, Yves Baraye salva la baracca da un tremendo naufragio, dall’ennesima batosta casalinga. Alla fine, tra le mura amiche, arriva un pareggio; meglio che niente, meglio di un’altra sconfitta. Brodino caldo di questi tempi gelidi per le cose di casa Parma. Quando stai male a volte anche un cucchiaio di minestra può avere un retrogusto di caviale, primo sostentamento verso un miglior nutrimento. I ragazzi di mister Luca D’Angelo, pescarese classe 1971, sono arrivati nel ducato un punto più in là rispetto ai padroni di casa e tornano in Veneto mantenendo la stessa lunghezza. Certo, sul risultato del vantaggio, ci avevano fatto un pensierino alla posta piena, iscrivendosi magari a quell’elenco di squadre che al Tardini, avevano fatto piazza pulita, quali Venezia, Feralpisalò e Padova. Vuoi vedere che magari ci riusciamo anche noi? Non ce l’hanno fatta, perché Baraye, in zona Cesarini, ferma l’aria mesta, sferra il colpo decisivo e porta il Parma dalla sala delle emergenze all’astanteria, dove insomma si soffre sempre, ma senza stare in quarantena e, con un briciolo di speranza in più.

Parte forte il team di Morrone (a proposito, grazie di tutto Stefano) con i giri giusti. Ricci coglie la traversa, Nocciolini ha un occasione d’oro. Quel complesso d’inferiorità, sembra essere rimasto fuori dal campo. Anzi, se il Parma avesse concluso il primo tempo in vantaggio, non si sarebbe certo gridato allo scandalo, anche perché al minuto 35 Calaiò ha avuto un’occasione di testa nitida, ma ha trovato la risposta, pronta, di Bastianoni.

Certo anche Grandolfo litiga con la fortuna e fallisce, di un niente, la rete. I Crociati, però, vanno negli spogliatoti senza alcuna rassegnazione, ma anzi con l’idea di poter davvero far male alla truppa bassanese. E già questo, è un segnale diverso rispetto all’apatia quasi cronica delle ultime uscite.

Agli albori della seconda frazione una certa tremarella difensiva coglie invece l’undici di casa ed incoraggia il Bassano, che vuoi per Zommers, vuoi per un’altra imprecisione di Grandolfo (che in una delle sue prime apparizioni in serie A, nel maggio del 2011, con la maglia del Bari fece una tripletta al Bologna al Dall’Ara, non proprio cosa da tutti i giorni…) non riesce a passare. Sembra un duello rusticano a distanza, silenzioso ma non troppo tra il bomber Grandolfo e l’arciere Calaiò, che con una punizione delle sue impensierisce ma non punisce Bastianoni.

La gara sembra giocarsi su una trave, di nervi, di calcoli, di mosse studiate per andare, coi tre punti, a spaventare la zona nobile del girone B. Ma forse entrambe le formazioni hanno paura di scoprire, apertamente, le loro carte. Il Tardini passa così dall’essere un campo di gioco ad un campo di scacchi, dove alla prima mossa fasulla, rischi di pagare e di perdere baracca e burattini. Nunzella ha poca lucidità quando frana addosso ad un giocatore avversario: ecco quello che il Bassano attende, ecco quello che l’attuale Parma commette con troppa facilità: valutazioni anche piuttosto semplici fatte con fretta e precipitazione. Minesso, ci mette poco a far precipitare, dal dischetto, la palla oltre Zommers e i giallorossi, a dieci minuti dalla fine, si trovano avanti e felici.

A volte, nella vita e nel calcio, suo specchio fedele, la forza la trovi quando hai appena iniziato a naufragare, come se i cocci delle conchiglie che trovi annegando, fossero i tuoi primi alleati per mettere ancora la testa fuori dall’acqua. Questa conchiglia, per il Parma, la trova Messina che calcia un angolo, dalla destra. Al centro Baraye fa sapere di non volere ancora affogare e dopo un sontuoso stop, gela Bastianoni. Anche i suoi compagni che gioiscono con lui sembrano desiderare più la riva che il baratro e non aver ancora voglia luca savarese slidedi boccagli, maschere, ossigeno e quant’altro. Il Parma non può e non vuole morire adesso. Baraye e gli altri, nelle prossime ore lo diranno anche a mister D’Aversa e insieme magari si potrà iniziare un’operazione di mutuo soccorso. Tante saranno le storture da cambiare, molta la dose di concentrazione da inalare a tutto il cabotaggio, ma quando circumnavighi la paura, in fondo la bonaccia non è poi lontanissima. Luca Savarese (foto di Giovanni Padovani per www.parmacalcio1913.com)

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13 Commenti a “CARMINA PARMA di Luca Savarese / PUO’ UN CUCCHIAIO DI MINESTRA EVITARE LA TEMPESTA? CE LO RIVELERA’ MISTER D’AVERSA…”

  1. Luca says:

    D’Aversa non mi garba molto, però almeno ora i giocatori non hanno più alibi. Vediamo cosa combinano.

  2. Marco says:

    Non è triste sentire che l’allenatore lo ha scelto il ds, è il da che sembra averlo scelto dichiara che non ha rescisso con la sua squadra e sta bene dove si trova??? Pensavo che dopo tutto quello che avevamo passato, il futuro ci riservasse soddisfazioni, invece abbiamo una società senza idee che racconta una cosa e poi ne fa un’ altra ed in più dovremo vedere la promozione della Reggiana…..

    • Stefano says:

      Chi ti dice che il DS sia quello della SPAL?.. magari è Faggiano che è libero..

    • Mak says:

      Assolutamente daccordo, ma il bello di fare calcio a Parma é che hai tifosi che sono sempre beati e contenti dei loro prosciutti sugli occhi. Migugnano, sono esigenti ma. basta raccontarci due cazzate e tutti tornano al loro posto. Inutile perdere tempo Marco.

  3. THE ROCK says:

    Sono convinto che con i nuovi innesti fatti quest’estate come Nunzella Scavone.Canini Garufo Evacuio e Calajo rispetto allo scorso anno ci siamo molto indeboliti.
    Con questa squadra partecipante al campionato di Lega Pro difficilmente avremmo vinto il campionato di seie D.
    A gennaio ci vuole il bisturi e tagliare ragliare tagliare.
    Basta vedere i voti della gazzetta che ha dato ai giocatori del Parma per capire che anche ieri.metitavamo.la sconfitta come ho detto subito stoppando chi diceva che siamo migliorati.
    Se togliamo Coly che però è da rivedere, tutta la difesa è da cambiare
    Tutto il centrocampo è da cambiare, non si salva Vb nessuno
    Se togliamo Baraye e un poco di Nocciolini tutto l’attacco è da cambiare.
    La semina dei PARAMETRO ZERO ha partorito i suoi frutti.
    Lucarelli non ce la fa più.
    Ha quasi sempre giocato ed ora la squalifica gli dara modo di rifiatare ma non abbiamo un sostituto anche perche a 39 anni, in primavera avrà un crollo fisiologico.
    Bisogna spendere, in estate abbiamo speso poco e questi sono i risultati, l’ho sempre detto
    CHI PIÙ SPENDE MENO SPENDE e chi
    MENO SPENDE poi PIÙ SPENDE.
    In parole povere come diceva il buon Bartali.
    È TUTTO SBAGLIATO,È TUTTO DA RIFARE.

  4. Paola says:

    .. però .. dai voglio fare la pignola,
    Io che non so fare neanche gli anolini

    dopo la descrizione del goal che non avevo visto per niente così mi sono documentata ed infatti..

    Nunzella a Lucarelli, Lucarelli di nuovo a Nunzella che crossa, spizzata di testa di Nocciolini / Calaiò e forse un difensore, c’era anche Evacuo

    arriva Baraye prontissimo e tira al volo al rimbalzo della palla

    non cambia nulla ma diamo a questi 3 almeno l’onore di essere tutti lì per dare quello che potevano in quel momento

    • ASSIOMA says:

      impara almeno a fer la foieda ahahahah

    • Cibbi says:

      Considera che i nostri si sono dati una svegliata perché avevano preso gol e sono stati aiutati molto dagli avversari sedutisi sugli allori credendo di avere già vinto!!!
      Ps: ho visto tutta la partita dalla trubuna d’onore e non mi è piaciuto per niente il gioco della squadra

  5. Pencroff says:

    Quare multa bonis viris d’aversa eveniunt?

  6. joe says:

    Scusate ma io non sono d accordo..ieri ho visto un buon primo tempo rispetto alle ultima 4partite..il rigore di ieri non doveva essere dato perché prima c’era un fallo ancor più evidente su Canini.anzi l arbitraggio è stato completamente a senso unico con tanti errori…ricordiamoci che abbiamo anche colpito due traverse..come ha detto Baraye secondo me Morrone è riuscito a dare una bella scossa..
    Ora il duro tocca a D Aversa..e speriamo in un buon mercato…non credo che il tutto sia compromesso…anzi sono fiducioso che la vetta possa essere riagganciata…

    • Douglas says:

      Bravo ….Joe … Veo Igualmente ….

    • Cibbi says:

      La cosa su cui soni d’accordo è a proposito dell arbitraggio.. A mio modo di vedere vergognoso e mi meraviglio che quasi nessuno lo sottolinei

  7. von model says:

    Sottoscrivo in toto quanto scrive rock aggiungi solo morrone marcia da play out