CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / La solitudine dei numeri (primi) dei sistemi di gioco. Analisi sul loro utilizzo in Lega Pro: il 3-5-2 ha fruttato il maggior numero di punti

03 Gen 2017, 01:00 10 Commenti di

gianni-barone1.jpg(Gianni Barone) – In attesa o in mancanza di voci e notizie (vere o almeno veritiere o almeno verosimili o almeno che non siano le solite panzane messe in circolo da ciocolaté in qualche modo interessati, nel senso di stakeholder) di mercato o meglio di calciomercato, per entrare nello specifico, si potrebbe iniziare a fare un consuntivo del 2016 del Parma, partendo, ovviamente, dalla seconda parte, quella legata al Campionato di Lega Pro, tuttora in corso, quello che dovrebbe proiettare, la squadra dopo il nuovo inizio, definitivamente, nel calcio che conta. Impresa, a tutt’oggi, tutt’altro che peregrina, e fare un consuntivo, sembra opportuno affidarsi ai numeri. Lo so il calcio non è scienza, mica stiamo parlando delle cuspidi (aspidi, trigliceridi, adipe) dell’elettroforesi delle elettroforesisieroproteine, quindi i freddi numeri potrebbero lasciare adito (o alito), oltre che a improbabili interpretazioni, anche ad equivoci e false dimostrazioni o spiegazioni. Ma in questo periodo, sfruttando anche l’interesse dovuto ai discorsi fatti intorno alle ultime prestazioni del PARMA, ci pare di attualità  soffermarci su una lettura tecnico-numerica incentrata sui sistemi di gioco utilizzati, dalle varie squadre, compreso il PARMA, nelle ventuno giornate (tutte quelle del girone d’andata, più le prime due del ritorno disputate entro il 2016) per meglio capire le tendenze e gli atteggiamenti tattici prevalenti e diffusi che sono stati adottati, dai vari tecnici, nel periodo in questione. In buona sostanza, avvocato, abbiamo cercato, sfruttando anche il nostro lavoro statistico, d’interpretare, in-buona-sostanzanon solo i sogni, ma i tanto scambiati (per moduli) sistemi di gioco. Posto che, a furia di dire, che non sono decisivi, importanti e determinanti, si è arrivati alla convinzione che bisogna in ogni caso tenerne conto e quindi parlarne in modo da cercare di capirne sempre qualcosa di più, sfruttando chi, in maniera divulgativa, cerca di correggere gli errori commessi, da chi, li cita in sede di commento delle vicende sportive della squadra della nostra città. Ora che sembra sgombrato il campo dagli equivoci, tutti, o quasi (restano fuori dalla comprensione, ormai, solo i ciocolaté), sanno distinguere un sistema andrea-galassidi gioco da un modulo tattico, si può procedere con l’analisi (non del sangue). Nelle prime ventuno giornate di CAMPIONATO sono stati utilizzati, dalle varie squadre del girone B, ben 9 sistemi di gioco, per la precisione in ordine all’utilizzo: 4-3-3 per 159 partite; 3-5-2 per 127; 4-3-1-2 per 57; 4-4-2 per 34; 4-2-3-1 per 15; 3-4-3 per 8; 4-3-2-1 per 8; 3-4-1-2 per 2; 4-5-1 per 2.  Ovviamente tutto si riferisce a dati generali di utilizzo dei sistemi in totale da tutte le squadre, tenendo conto delle formazioni e schieramenti mandrakatainiziali; i dati non si riferiscono ai cambiamenti operati nel corso delle gare, né tanto meno di quanto proposto proprio dall’allenatore del PARMA, nelle ultime partite, cioè due sistemi distinti in contemporanea e alternati a seconda della fase di gioco espressa, quello da noi definito, utilizzando iconografie cinematografiche, mandrakata (ovvero mossa astuta imprevista). Come si può facilmente arguire i due sistemi di gran lunga prevalenti risultano essere il 3-5-2 e il 4-3-3: in poche parole, per il roberto-daversa-parma-modenaParma, 3-5-2 (passato e presente) e 4-3-3 (futuro) ciò che il tecnico  D’Aversa, ha dichiarato di voler praticare in futuro qualora arrivassero, dal mercato, giocatori in grado di disimpegnarsi come esterni puri, soprattutto d’attacco. Seguono molto distanziati gli altri sistemi utilizzati dai vari tecnici come sistemi ausiliari, quindi non prevalenti, e quindi buoni solo per un determinato tipo di partite. Fin qui l’utilizzo, ma se si passa all’utilità dei la-solitudine-dei-numeri-primi1sopraelencati sistemi di gioco, vale a dire il rendimento in termini di media punti ottenuti per ogni singola gara, si ha davanti il seguente quadro: in testa 3-5-2 con media punti 2,47, a seguire 4-4-2 con 2,41; 4-3-2-1 con 1,87; 3-4-3 con 1,37; 4-3-3 con 1,35 e via via tutti gli altri con medie inferiori. Dunque il sistema più utilizzato in assoluto (4-3-3) non risulta essere il più redditizio, in quanto tale primato spetta all’utilitaristico 3-5-2 che, in maniera più o meno continua, è stato adottato da squadre di alta classifica come il Parma (13 utilizzi, media punti partita reggiana-parma-scambio-gagliardetti2,07), Padova (20 utilizzi, media punti 1,90); ma anche da formazioni non di vertice come Albinoleffe (21 utilizzi, media 1,23), Santarcangelo (20 utilizzi, media 1,30), Fano (12 utilizzi, media 0,83). Viceversa il 4-3-3 ha nel Pordenone (10 utilizzi, media 2) il miglior interprete, in termini pratici, del sistema, seguito da Venezia (16 utilizzi, media 1,81), Feralpisalò (15 utilizzi, media punti 1,46) e Sambenedettese (20 utilizzi, media punti 1,40). Per concludere la panoramica sulla tendenza filippo-inzaghitattica relativa alle squadre di vertice si può dire che la Reggiana, con il sistema che ha utilizzato in prevalenza, 4-3-3, ha ottenuto un rendimento (media punti 1,45) inferiore  rispetto al meno utilizzato 4-3-1-2 che ha una media punti di 2,25. Infine uno sguardo al rendimento dei vari allenatori, compresi gli esonerati e subentrati, in testa in assoluto l’allenatore del Parma Roberto D’Aversa con una media punti ottenuti per partita pari a 2,60, luigi-apolloni-x-maschi-che-si-immischianoseguito da INZAGHI del Venezia a quota 2, Tedino del Pordenone con 1,95, Brevi del Padova 1,85, e al quinto prima di Colucci della Reggiana (media 1,76) si colloca Luigi Apolloni con 1,78 prima della sostituzione avvenuta dopo 14 gare. I numeri vanno interpretati ancor prima di essere capiti, però forniscono un quadro che permette di capire che, nel calcio, anche le cose che sembrano, all’apparenza, non nicoletta-orsomandoavere significato però se rapportate o accostati agli interpreti, cioè se vengono, in qualche maniera, anche assurda, umanizzati possono fornire chiavi di lettura interessanti e inaspettate. Lo so che i tifosi di calcio ai numeri preferiscono gli annunci, i nomi, i grandi nomi, possibilmente, in qualsiasi categoria la propria squadra militi, però un po’ di attenzione per la tattica in generale, e i sistemi di gioco in particolare, credo la si possa, in qualche modo, riservare. Perché sono sinonimo di ordine a-mano-a-manonecessario come organizzazione, ma anche di disordine (caos o casino, troppo casino, come su queste colonne definito) utile per l’atteggiamento da mettere nell’interpretazione delle partite, proprio come nella musica belle voci, universalmente, quelle  dei grandi cantanti, però indimenticabili le interpretazioni di grandi artisti, come voci meno pulite, tipo Paolo Conte o  Rino GAETANO che con  la sua “A mano a mano” può ancora far venire i brividi a chi se la ricorda ancora. Il calcio come la musica non è scienza, ma può diventare arte anche con i sogni e persino coi numeri, quelli soli, in questi primi giorni dell’anno. Gianni Barone

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / LA MANDRAKATA: Dobbiamo capire in che campionato ci troviamo. Fino in fondo

D’AVERSA: “ERA FONDAMENTALE VINCERE PER DARE CONTINUITA’”

Cattivo Cittadino, News

Autore

The author didnt add any Information to his profile yet

10 Commenti a “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / La solitudine dei numeri (primi) dei sistemi di gioco. Analisi sul loro utilizzo in Lega Pro: il 3-5-2 ha fruttato il maggior numero di punti”

  1. Parmaletale says:

    Barone, mi darebbe gentilmemte una definizione di ciocolaté visto che in ogni suo articolo compare ? Forse mi sono perso i primi pezzi. Grazie.

  2. Mauro "morosky" Moroni says:

    Alla lettera direi cioccolatino ma, in questo caso, viene usato per definire persona…cialtrone, ciarlatano, sparapanzane e, comunque, ignorante sulla materia in questione …

    spero di non aver usurpato nè invaso il campo ..!

    mauro moroni

  3. Luca says:

    Il 3-5-2 è il modo più sicuro e conservativo. Primo non prenderle, poi vediamo. Comunque a noi nella prima parte di campionato è mancata soprattutto la grinta.

  4. albano says:

    il 3-5-2 può essere un modulo difensivistico, conservativo o volto al proponimento. dipende dall’ allenatore. è uno dei moduli più flessibili di certo. in questo campionato molto equilibrato (verso l’ alto o verso il basso non lo so) da di certo più garanzie.

  5. Rikman says:

    Ciocolatè, la traduzione è cioccolataio, venditore di cioccolatini, quando io ero piccolo (oltre 60 anni fa!), si chiamava ciocolatè un imbonitore, colui che vendeva qualsiasi cosa come se fosse la migliore del mondo appunto un cioccolatino.

  6. Gabriele says:

    i moduli tradotti in numeri aiutano noi tifosi a capire qualcosa in più ma in realtà sono i concetti di gioco che fanno la differenza, conte e mazzarri fanno 352 ma son paragonabili solo per quello..

  7. Diego says:

    Anche Cosmi e Cavasin😂
    Comunque per il 3-5-2 ci vogliono degli esterni con tanta corsa e qualità. A sinistra serve uno perchè Nunzella non da adeguate garanzie e a destra non abbiamo uno di ruolo se non garufo che è rotto (e poi è modesto).

  8. Spinoza says:

    Non è Modesto, è Garufo! 😜

  9. Douglas says:

    Il 3-5-2…..no fa male come base. …depende la stuazione se puo cambiare partida in corso un clasico 4-4-2 …. anche dipende aversario e resultado. .magare. …se puo fare un bel 3-4-3. … che mi place molto
    Forza Parma. …in tutti formazioni