CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / SCONFESSATO IN LAGUNA L’ASSIOMA DI LIEDHOLM: NON E’ VERO CHE IN 10 SI GIOCA MEGLIO CHE IN 11. ANCHE PERCHE’ NON ESISTE PIU’ LA SCUOLA DEL CATENACCIO

30 Gen 2017, 13:00 17 Commenti di

gianni-barone1.jpg(Gianni Barone) – “In dieci si gioca meglio che in undici”. Questa  affermazione uscita dalla bocca di uno dei più grandi innovatori del calcio mondiale degli anni ‘70 e ’80, Nils ERIK LIEDHOLM, scomparso dieci anni fa, deve essere rimbombata nelle orecchie di chi ha visto il PARMA a VENEZIA, rimontato nel secondo tempo, dopo il doppio vantaggio del primo e  dopo l’espulsione (sciagurata) di CANINI , che di fatto, ha permesso alla squadra di INZAGHI di respingere l’assalto del PARMA. Ma, ci chiediamo tutti, cosa avrà mai voluto dire con quella sua frase il Barone (che non sono io…) Liddas? In dieci meglio che in undici? L’avrà pensata davanti ad una bottiglia di Grignolino liedholm4--620x300della sua tenuta di Cuccaro Monferrato, ci viene da credere, ma sarà poi vero che in inferiorità numerica si riesca ad esprimere un gioco migliore dell’avversario? Tanti interrogativi per niente davanti alle solite frasi fatte, trite e ritrite, banalità, sensazioni e supposizione che il calcio, scienza non esatta, ci propina tramite le cronache dei  levantini/birignao  presenti anche in LAGUNA. Questa volta niente ciocolaté, thiè. Supposizioni ma non LUCA CARRAcertezze, la partita di ieri ha certificato che Liedholm, si sbagliava e di grosso, perché in dieci, altro che giocar bene, si soffre  quando ci si chiude all’indietro, si subisce il gol, in apertura di ripresa, quando si è sacrificata una punta veloce (BARAYE) per far posto ad un difensore (Saporetti), e quando si è sostituita anche l’altra punta, altrettanto “ripartente”, (Nocciolini) per far posto all’ennesimo (gauso) difensore (Benassi), subendo il rigore del pareggio, vanificando, di fatto, un ottimo primo tempo sotto ogni aspetto. Parole che suonano stonate nelle orecchie di chi avrebbe preferito altre scelte, non tanto dall’inizio, quanto a partita in corso. Calaiò foto padovaniNon si poteva evitare di lasciare solo in avanti, in balia di se stesso e della difesa avversaria Calaiò, (foto di Giovanni Padovani per www.parmacalcio1913.com) che per caratteristiche non riesce, sui rilanci della difesa, a far salire la squadra? Non si poteva forse far entrare un interdittore (Corapi o Giorgino, discutibile la rinuncia ad entrambi nell’undici iniziale, dato che sono stati tra i protagonisti della resurrezzione), prima a centrocampo, al posto di Munari, ancora indietro come ritmo partita (e per questo, forse, da tenere inizialmente in panca), quantunque il mister, contrariamente allo scrivente, abbia ritenuto positivo il suo apporto nei momenti di emergenza del secondo tempo? Tanti interrogativi in mezzo a tante parole come quelle del tecnico D'AVERSA ROBERTOD’Aversa, ancora abile nel proporre il solito abito tattico, multiforme e multicolore fatto di  4-3-3 che diventa 4-4-2 (ossia Mandrakata) nel cambio di fase, per virare, dopo l’espulsione al 4-4-1 per concludere col 3-5-1, di fatto 3-6-0, viste le sopradescritte difficolta dell’unica punta rimasta in campo Calaiò, appunto. Apollonite: già verso la mezz’ora l’atteggiamento garibaldino dei nostri eroi era calato (proprio come all’andata), e l’espulsione del n.2 è stato l’alibi per chiudersi in trincea e cercare di difendere il doppio vantaggio, arte cui non siamo avvezzi. E vedremo il perché. Le parole sono importanti, diceva Michele Apicella alias Nanni Moretti in “Palombella Rossa”, bisogna stare attenti a come si parla e quando locandina palombella rossasi dice “saranno determinanti gli episodi” oltre a scoprire l’acqua calda e a sfondare porte aperte (sdong!) cosa si vuole dire? Per forza che sono importanti! Il calcio è un gioco di situazioni, non di calcoli e certezze, ribadiamo. Le parole sono importanti: se uno parla male, pensa male e vive male, sempre secondo Apicella/Moretti; quindi attenzione a non sprecarle invano, le parole, anche nelle descrizione di una partita che poteva, e doveva finire meglio. Ma quando D’Aversa dice: “Era più importante chiudere i rifornimenti sulle fasce, soprattutto dalla parte di GAROFALO”, si potrebbe obiettare che lasciando in campo Nocciolini, il suindicato terzino sinistro del Venezia, avrebbe avuto meno spazio in avanti, se avesse avuto l’onere di controllare, da vicino, l’autore di un gol e un di un assist. O no? Eh o no ? Oppure quando afferma, sempre l‘allenatore del Parma, a prescindere “Avrei dovuto fare due cambi subito, ma non avevo la certezza di vederli in campo sino alla fine”, a quali cambi si riferisce, a prescindere? Forse a quelli degli attaccanti, dato che i due sostituiti bolchierano entrambi al rientro dopo infortunio? E in questo caso ha pensato come noi, questa volta però, a posteriori, nel senso che avrebbe voluto farlo, ma non lo ha fatto, perché non ne era del tutto convinto, forse al momento. Sarà un caso, ma dopo l’estinzione dell’ultima generazione di allenatori catenacciari, si fa sempre più  fatica a difendere il risultato chiudendosi ad oltranza. Non esistono docenti in attività per insegnare la materia, a quanto pare… In ogni caso, al di là, della gestione del vantaggio, e dell’atteggiamento tenuto, la squadra sta dimostrando di essere in grado di lottare per il primo posto, questo è innegabile. Ma occorre ancora fare i conti con la chiusura del mercato, e ancora l’importanza delle parole di D’Aversa: “Nel momento in cui se ne va un giocatore importante, mi aspetto un giocatore importante”. Chiaro il riferimento alla ormai prossima alla ufficializzazione cessione di Evacuo, che a lui, dal punto di vista tecnico, un po’ Felice Evacuo Parma Santarcangelo ingresso in campopreme, e che lascia, dal punto di vista della convenienza economica, qualche perplessità: si risparmia solamente l’ingaggio, a quanto pare, sino a giugno. Un’inezia da 100.000 euro o poco più a fronte di un paio di milioncini, in soldoni, che è costato (indotto incluso) il ribaltone. E chi arriverà? Arriverà qualcuno in avanti (Donnarumma? Chi, il portiere? Ah no: c’è già Frattali…), quando, da più parti, s’invoca l’ingaggio di un difensore centrale veloce di gamba e di pensiero, e da parte nostra un alternativa a sinistra a Nunzella (che avrebbe dovuto essere una priorità, forse). venezia parma saluto finaleMolti se, molti ma, per gli ultimi giorni di mercato, in cui in tanti si augurano, possa succedere qualcosa d’importante e di positivo. Finora io sono contento assai per Scozzarella. Il resto non mi entusiasma. Al giorgino-e-corapimercato è bene andarci per migliorare e non tanto per andarci, come ricordano gli stessi protagonisti. Resta la consapevolezza che la squadra riuscirà ad adattarsi a tutte le esigenze tattiche, e non solo, del campionato che risulta più che mai aperto ed avvincente. I giochi non si decideranno solo con gli scontri al vertice, comunque attenzione al Pordenone di domenica prossima in attesa di rivincita dopo la sconfitta dell’andata, patita contro un altro (?) Parma. Quello attuale è tosto e lo dimostrerà anche dopo il mercato, però attenzione alle parole e alla loro importanza e anche alle citazioni: chissà cosa intendeva, con quella sua frase sull’inferiorità numerica, Liedholm, che era definito, Barone, non solo arrivederci baroneper i suoi modi educati e gentili, ma anche perché aveva realmente sposato una Baronessa piemontese. La risposta va cercata, di sicuro, davanti ad un calice non necessariamente di un vino piemontese, tipo Grignolino, Barolo, Barbera, Nebbiolo (né Primo, né Patrick che di B ne han solo una) o financo il Bricco dell’Uccellone (Lallo) va bene anche il Refosco dal Peduncolo Rosso o meglio ancora l’AMARONE, nelle tenute di altre colline. Nel frattempo buona degustazione a tutti compresi i ciocolaté. Ma non i Birignao… Gianni Barone

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17 Commenti a “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / SCONFESSATO IN LAGUNA L’ASSIOMA DI LIEDHOLM: NON E’ VERO CHE IN 10 SI GIOCA MEGLIO CHE IN 11. ANCHE PERCHE’ NON ESISTE PIU’ LA SCUOLA DEL CATENACCIO”

  1. GALLO DI CASTIONE says:

    Non sono molto d’accordo con quel che si dice nell’articolo.
    Intanto per via delle sostituzioni.
    Il Venezia si presentava sempre con due uomini sulle fasce e lasciar solo Mazzocchi sulla destra ci è costato il primo gol perché Mazzocchi si sta allenando a fare il terzino ma a fare lo stopper contro Morleo proprio non ci azzecca.
    Poi Munari pur coi suoi limiti marcava lo stopper dei lagunari sui calci piazzati e Corali avrebbe fatto fatica contro Domizzi.
    Infine se dobbiamo fare una critica al mister, sta nel peccato originale. Canini sempre e ancora perdeva contrasti a centrocampo e ricorreva al fallo sistematico. Dopo l’ammonizione doveva avere il coraggio di inserire Saporetti al suo posto. Subito.

    • Luca con la S maiuscola says:

      e mettere mazzocchi terzino destro? considerarlo un terzino mi sembra un accanimento tanto quanto considerare baraye una mezzala

      • Alessio says:

        L’idea di Mazzocchi alla Di Chiara (anche se dalla parte opposta), in effetti appartiene alla passata gestione tecnica, ma probabilmente ha più senso rispetto a quella di Baraye mediano. O almeno così ritiene anche la presente gestione tecnica, forse sensibile al fatto che pare piaccia anche all’ala dei falchi dei Magnifici Sette (le Colombe ovviamente condividono).
        Ieri Mazzocchi, al di là dell’errore sul primo gol, che capisco sia pesante (ma gli errori dei giovani sono più tollerabili rispetto a quelli dei vecchi), non ha fatto male a mio parere, facendo valere le sue doti.
        Stamattina ho scritto che è stato un suicidio privarsi di Baraye dopo l’espulsione di Canni. Penso che D’Aversa avrebbe fatto meglio, una volta deciso di cambiare il sistema di gioco, ad effettuare subito entrambi i cambi che aveva in testa e dando una precisa fisionomia alla squadra, mentre aggiungere un centrale dopo aver subito il gol del 2-1 non mi è parsa una mossa azzeccata in considerazione del fatto che, come scrive Barone, questa squadra non sa essere catenacciara. Era evidente che il Venezia avrebbe preso coraggio, ma arretrandosi dopo il patatrac era pronosticabile, specie dopo aver preso il primo gol a inizio ripresa.
        Alessio
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  2. Luca M. says:

    Unica cosa buona che alla prossima mancherà Canini.

  3. GALLO DI CASTIONE says:

    In un ipotetico 442 che si trasforma in un 343 quando a destra avanza tutta la linea Mazzocchi ci sta.
    Quello che ci ha fatto andare sul 2 a 0 e stato proprio questo.
    Canini e Lucarelli insieme nella difesa a due centrali non ci sta proprio. Ma il mister lo ha ben capito.

  4. Simone B. says:

    Alcune considerazioni
    Canini ha i suoi limiti, ieri allo stadio anche io lo ho riempito di nomi..però ieri sera rivendo gli highlights devo dire che il secondo giallo non c sta.

    Se avesse giocato Saporetti ne avremmo dette xchè giocavamo con 2 mancini, le scelte iniziali c stavano tutte.
    Il mister ha sbagliato poco, anche io avrei tenuto in campo più Nocciolini però solo loro sanno le condizioni fisiche del ragazzo, quindi nn potevamo rischiare di perderlo ancora.

    Ho letto critiche a Frattali per i rinvii?? Li ha fatti così perchè cercava la testa di Munari che si andava a mettere vicino alla riga delle panchine in occasioni dei rinvii.

    Purtroppo a dispetto di quello che leggo ho visto un Venezia molto forte e sarà durissima averne la meglio, anche in 11 contro 11 hanno avuto 2 nitide occasioni il primo tempo (miracolo frattali e tiro garofalo fuori di uno sputo). Se avessimo noi 2 terzini come i loro avrebbe fatto 15 goal anche Evacuo!

    Munari per la seconda partita completamente fuori dal gioco e dai tempi diamogli ancora un pò di tempo però occhio…

    Domenica a ghe da vensar!!!!

    regards

    • Alessio says:

      Le scelte iniziali non mi pare siano state messe in discussione, quanto quelle successive alla espulsione di Canini.
      Forse, visto l’alto rendimento di Giorgino in difesa nella partita con il Santarcangelo, si sarebbe potuto puntare sulla sua duttilità sia in principio che dopo la cacciata. D’Aversa aveva avuto il coraggio di chiudere l’ultima gara con un solo difensore di ruolo in campo, anche se un conto è il Venezia e un conto il Santarcangelo.

      Su Munari concordo: anche per un principio di meritocrazia avrebbe meritato di più il posto un Giorgino o un Corapi, al di là della questione dei centimetri. Del resto come corazziere c’è già Scavone. Corapi dentro al 90′ dopo la frittata del secondo gol mi è parso uno di quei cambi che facevano stizzire Guazzo quando Apolloni lo buttava dentro per pochi istanti.

      Sul portiere la mia opinione è che Zommers non penso avrebbe fatto peggio di chi gli è stato preferito. Mi sono limitato ad osservare che se il problema era quello dei rinvii non è che il suo successore abbiamo mostrato piedi migliori. E tra i pali di miracoli ne aveva fatti anche lui. Ma se la difesa e l’allenatore si sentono più tranquilli così non mi rimane che tacere

      Alessio

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  5. Robin Hood says:

    Munari si deve scantare…..

    dargli tempo per cosa? su via…siamo mica alla scuola calcio.

    Una vita che gioca….e ieri era fuori dal gioco,

    direi piuttosto fuori dal campo…..

  6. albano says:

    per me e continuo a difendere d’ aversa, il mister poco a sbagliato e molto molto ha fatto in questi 2 mesi scarsi.
    canini è stata una delusione e non più sereno. davvero difficile riproporlo prossimamente.
    i lungo infortunati non potevano reggere tutti e 90 i minuti quindi giusto toglierli per salvaguardarli facendo fare un secondo tempo di grandissimi sacrifici a Calaiò. non vedevo altre soluzioni sinceramente. l’ ex lo bruciavi ed evacuo non poteva esser messo.
    sul portiere non mi esprimo, non saprei.
    fiducia fiducia fiducia!!!!

    • Alessio says:

      Dibattere su quello che il mister avrebbe potuto fare ieri non significa dimenticare quel che ha fatto in questi 50 giorni. Se no torniamo alla fola che a Ghirardi non si poteva dire niente perché aveva salvato il Parma
      Alessio
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  7. Mauro "morosky" Moroni says:

    Già, Fabris a destra e Garofalo a sinistra spingono dannatamente bene, come forsennati, e crossano pure bene ( garofalo meglio dell’altro ma entrambi ne hanno messe in mezzo di biglie )
    ..il risultato mi sembra giusto ma..

    nei prox giorni uscirà il mio commento ..
    non tutto rose e fiori …
    per la par condicio ognuno degli addetti ai lavori si deve prendere le proprie responsabilità, oneri, onori, colpe e meriti…
    o no ?

  8. Gabriele says:

    Io non sono per niente d’accordo, ma che apollonite su.. la partita l’ha preparata bene e una volta rimasti in 10 bisognava cambiare subito a inizio ripresa, senza contare che si sapeva che comunque nocciolini baraye non avrebbero fatto 90 minuti. poi visti i cambi del venezia anche il passaggio alla difesa a 3 ci sta tutto.
    All’andata si che abbiamo arretrato troppo ed eravamo in 11 giocando pure in casa..
    Quest’allenatore è molto bravo e se lo si ascolta le scelte le spiega

  9. Luca says:

    Giusto sostituire Baraye e Nocciolini, dato che rientravano da un infortunio. Meno non far entrare Corapi e Giorgino per i nostri centrocampisti letteralmente cotti.

  10. vonmodel says:

    Non capisco,Giorgino in panca,dopo tanti elogi,Mazzocchi sara anche veloce,ma un difensore deve avere anche cm,essere possente,il gioco aereo non e un dettaglio per un difensore,canini quando e stato in campo ,le prendeva tutte di testa,sul primo goal,non c era la contraaetea,che contestava,mettere Giorgino al posto FI calaio che in attacco non teneva un pallone

  11. vonmodel says:

    Svozzarella nel finale non teneva una palla,dopo una buona partita,perche non mettere corapi,frattali non ha dato sicurezza alla difesa,non e un gigante in cm,nelle uscite e un terno al lotto,su primo goal,poteva uscire di pugno ,invece e rimasto tra i pali,

  12. Pencroff says:

    Tutto giusto per caritá, siete tutti esperti, ma lasciamo stare Di Chiara dai, non è il caso.